Venerdì disservizi pubblici per sciopero
Comune di Vicenza  Â
In occasione dello sciopero nazionale del personale di vari comparti del pubblico impiego indetto dall'organizzazione sindacale Fp Cgil per venerdì 11 dicembre, i servizi e gli uffici aperti al pubblico potrebbero non svolgere regolare attività per l'assenza di addetti.
Saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali: le registrazioni delle nascite e dei decessi al servizio di stato civile, il servizio di polizia municipale per quanto riguarda la centrale operativa, i trattamenti sanitari obbligatori, le attività richieste dall'autorità giudiziaria e il servizio di pronto intervento inteso come protezione civile.
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Ruggeri e i sindacati del personale
"Si è arrivati ad una proposta importante che prevede il riconoscimento di 29 progressioni verticali" è quanto emerso dall'ultimo incontro con i sindacati relativo alla riorganizzazione del personale
Nell'ambito del processo di riorganizzazione complessiva del Comune di Vicenza, si è tenuta ieri, venerdì 4 dicembre, una seduta di confronto con attinenza in particolare alle progressioni verticali, quindi al riconoscimento delle professionalità e del merito dei dipendenti del comune stesso. Dopo l'ultima riunione, caratterizzata anche da attacchi personali che non hanno aiutato le trattative, una buona parte del tavolo sindacale ha avanzato delle proposte costruttive che hanno consentito all'Amministrazione di approfondire i temi in discussione.
"A seguito di un lavoro considerevole - dichiara l'assessore al personale Tommaso Ruggeri - , del quale ringrazio tutto il gruppo di lavoro coinvolto ed in particolare il segretario generale Simone Maurizio Vetrano e il dirigente del settore risorse umane Micaela Castagnaro, si è arrivati ad una proposta importante che prevede il riconoscimento di 29 progressioni verticali, quindi "avanzamenti di carriera".
Il lavoro è stato reso ancor più duro dal fatto che sempre più alle pubbliche amministrazioni vengono imposte limitazioni e tagli di spesa e di personale a prescindere dalla qualità organizzativa e dal lavoro di ottimizzazione delle risorse operato negli anni in rapporto anche al numero dei dipendenti. Ringrazio le organizzazioni sindacali che sono state in grado di fare un confronto costruttivo e sottolineo come, in un momento così critico, è necessario assumere atteggiamenti di grande responsabilità per avere costantemente un miglioramento organizzativo volto a dare ai cittadini servizi maggiori e di qualità , e riconoscere la professionalità e il merito di chi si impegna."
La proposta andrà in giunta mercoledì 9 dicembre.
Continua a leggereGiornale di Vicenza: sciopero di 2 giorni
Comunicato sindacale. Oggi e domani sciopero. Il GDV torna in edicola lunedì
L'assemblea di redazione ... non intende più accettare il protrarsi di questa fase segnata da tensioni e scontri tra i soci vicentini ...
Mercoledì 2 dicembre si è riunita a Verona l'assemblea dei soci di Athesis, la casa editrice che pubblica "Il Giornale di Vicenza".
1) L'assemblea ha provveduto alla nomina di alcuni consiglieri di amministrazione, tra i quali i vicentini Giuseppe Corrado e Luciano Vescovi, che sostituiscono Michele Amenduni e Gaetano Ingui (vedi anche VicenzaPiù, n. 174 in edicola e in distribuzione da domani, a pag. 8 o cliccando su www.vicenzapiu.com/?a=opinioni&o=2076 ). È stata quindi perfezionata una decisione già deliberata a ottobre, ma sub judice per vizi di forma.
2) Conclusa l'assemblea, uno dei consiglieri esclusi, Michele Amenduni, ha preannunciato una azione legale con richiesta di risarcimento per danno d'immagine, come emerge dalle dichiarazioni pubblicate dal "Corriere del Veneto" nell'edizione di giovedì 3 dicembre.
3) Non si può rimanere indifferenti di fronte allo scontro in atto nella compagine societaria di Athesis. Uno scontro che non conosce precedenti e che sta investendo l'opinione pubblica. Come se non bastasse, si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni che danno per imminente un cambio della guardia alla direzione del giornale.
4) Alla vigilia dell'assemblea dei soci, il direttore in carica, Giulio Antonacci, ha convocato i rappresentanti sindacali della redazione per comunicare che «il candidato alla mia successione è Ario Gervasutti, attuale responsabile dell'edizione padovana de "Il Gazzettino"».
5) Secondo quanto riferito dal direttore «Gervasutti nella mattinata di martedì 1 dicembre ha comunicato ai suoi colleghi che dal 14 dicembre diventerà direttore de "Il Giornale di Vicenza"». La notizia è stata pubblicata da "Italia Oggi" nell'edizione di giovedì 3 dicembre.
6) Da mesi si rincorrono le più diverse voci relative alla sostituzione di Antonacci alla guida del giornale. Numerosi sono stati gli articoli pubblicati su organi di informazione locali e nazionali in merito al possibile avvicendamento, mai smentiti né rettificati dall'azienda.
7) Il Comitato di Redazione ha immediatamente chiesto un confronto, avvenuto nella mattinata di ieri, con il consigliere delegato Alessandro Zelger, che ha smentito categoricamente qualsiasi decisione assunta in merito dal consiglio di amministrazione, unico organo deputato a disporre l'assunzione e la revoca dei direttori. Il consigliere delegato, tuttavia, non è stato in grado di escludere che contatti possano essere stati avviati su iniziativa di singoli soci vicentini, escludendo che il consiglio di amministrazione ne fosse al corrente.
8) Questo stato di estrema incertezza e di scontro ai vertici societari si inserisce in un contesto particolarmente delicato e sofferto per il presente e il futuro della redazione, a cui sono stati richiesti pesanti sacrifici per effetto di un piano di ristrutturazione aziendale della durata di due anni, a dispetto di bilanci che hanno sempre garantito utili, di vendite che non sono sostanzialmente calate e di una tenuta della raccolta pubblicitaria locale garantita da Publiadige, nonostante la grave crisi economica internazionale in corso.
9) Come già in precedenza spiegato ai nostri lettori, il piano prevede drastici tagli, compresa una riduzione del numero delle pagine e del formato del giornale, oltre al ridimensionamento dell'organico, che nell'arco del biennio perderà ben cinque giornalisti. La contrazione dei costi investirà anche i fotografi e i collaboratori, ai quali proprio in questi giorni è stato comunicato che d'ora in avanti ciascuna fotografia sarà pagata appena 5 euro lordi. In questo clima di ristrettezze economiche, l'azienda non riesce a fornire risposte chiare su un eventuale cambio di direzione che comporterebbe l'esborso di alcune centinaia di migliaia di euro.
10) L'assemblea di redazione, che si è riunita ieri, esprime quindi la preoccupazione per le condizioni di incertezza e disagio in cui è costretta a lavorare e non intende più accettare il protrarsi di questa fase segnata da tensioni e scontri tra i soci vicentini che oggi non appaiono in grado di garantire un orizzonte di certezze sul futuro della testata. Pertanto, l'assemblea di redazione proclama lo stato di agitazione, affida al CdR un pacchetto di 10 giorni di sciopero e indice i primi due giorni di sciopero oggi e domani. Il giornale, quindi, non sarà in edicola nelle giornate di sabato 5 dicembre e domenica 6 dicembre.
Il Comitato di Redazione
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Dal Lago riconfermato alla Uil
UIL Vicenza
DAL LAGO RICONFERMATO ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE UIL
Vicenza, 4 dicembre 2009. Riccardo Dal Lago è stato confermato oggi per la quarta volta segretario generale della Uil della provincia di Vicenza. Al suo fianco, nella segreteria provinciale, siederanno Grazia Chisin, Carlo Biasin. Gianfranco Zini, Claudio Scambi e Stefano Veronese.
L'elezione è avvenuta nella seconda e ultima giornata del congresso della Uil, a Vicenza al Jolly Hotel Tiepolo. I lavori si sono conclusi, nel pomeriggio, con un tavola rotonda sul tema "dalla crisi alla promozione dei diritti e della giustizia sociale a livello internazionale", con la partecipazione di Dario Arrigotti, direttore aggiunto dell'Internazional Training Center dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro; Giorgio Xoccato, presidente di Confindustria Vicenza; Cinzia Del Rio, dell'Ufficio Internazionale Uil e membo del CdA dell'Ilo.
L'incontro ha fatto il punto sulle difficoltà e le opportunità che questo momento di crisi rappresenta per l'estensione dei diritti dei lavoratori anche nei paesi emergenti e in quelli in via di sviluppo. Da più parti si è ribadito il ruolo dei governi nell'applicazione delle convenzioni internazionali e l'importanza che anche i paesi emergenti inizino a ratificarle ed applicarle.
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UIL Vicenza
GIOVEDI' 3 - VENERDI' 4 DICEMBRE 2009
VICENZA, JOLLY HOTEL TIEPOLO
XV CONGRESSO PROVINCIALE UIL
IMPRESA E LAVORO:
L'ECONOMIA REALE AL CENTRO DELLA RIPRESA
Vicenza, 3 dicembre 2009. «Un patto per lo sviluppo del territorio la cui agenda sia fortemente condivisa tra le imprese leader, i loro lavoratori, le rappresentanze sindacali e le organizzazioni di interesse». E' questa la proposta che Riccardo Dal Lago - segretario provinciale uscente e candidato alla riconferma - ha lanciato stamane a Vicenza aprendo il XV congresso della Uil vicentina.
Una proposta, quella di Dal Lago, che parte dalla constatazione che oggi, per risalire la china delle crisi e tornare a sviluppare il territorio, si debba puntare non più sull'effetto-distretto basato sulle capacità occupazioni della manifattura, ma sulle economie territoriali, come turismo e agricoltura; così come sulla capacità di fare grandi investimenti pubblici in infrastrutture materiali e immateriali; e, terzo ma non ultimo, sulla creazione di nuove imprese, basate su idee e caratteristiche di servizio totalmente innovative.
L'idea di un patto ha trovato subito il consenso del sindaco di Vicenza, Achille Variati, intervenuto ai lavori del congresso portando il saluto della città . «Serve un patto concreto per l'innovazione - ha ricordato Variati - che, oltre a quello di lavoratori e imprese, ha bisogno di un ruolo attivo delle pubbliche amministrazioni. Sono convinto che il vicentino è ad un incrocio fra tante strade a senso unico: se sbagliamo ad imboccare la via, ora, rischiamo di sbagliare un bel pezzo del nostro futuro. Il primo semestre del 2010 sarà decisivo se non vogliamo imboccare la strada sbagliata».
Nella sua relazione, alla presenza rappresentanti regionali e nazionali della Uil, Riccardo Dal Lago ha ricordato le difficoltà dell'Italia in questa crisi senza precedenti: «difficoltà a governare il cambiamento, ritrosia a sposare con entusiasmo nuove idee culturali, indugiando sulla old economy del cemento e del nucleare, in una fase in cui sempre di più la competizione è sui cervelli, la ricerca, l'innovazione, la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale».
Il segretario della Uil berica ha poi sottolineato come più che al posto fisso si debba pensare ad un sistema di garanzie e tutela del lavoro più universalistico e meno non parcellizzato. «Gli ammortizzatori sociali vanno estesi, passando dalla deroga alla fisiologicità dell'istituto, va valorizzato il ruolo della bilateralità , va definita una soglia temporale complessiva oltre la quale non è possibile estendere l'assunzione a termine, va resa obbligatoria l'azione formativa per il mantenimento e l'aggiornamento delle competenze professionali; va agevolata la flessibilità del mercato del lavoro». Sulla sicurezza, invece, non va abbassata la guardia, anchye perché «la legge Prodi-Damiano è ancora in stand-by e anche nel vicentino si devono recuperare i ritardi sui partenariati».
Un capito importante della relazione, Dal Lago l'ha dedicato all'urgenza di sviluppare innovazione e un'economia legata all'ambiente: «La crisi può essere utile per ripensare e innovare il modello: più economia della conoscenza, più competenze professionali e green economy. In una parola, servono nuove idee d'impresa. L'eccellenza dei nostri centri universitari di ingegneria e l'accumulazione di sapere industriale combinati insieme ci daranno, fra non molto, un altro primato economico proponendo un modello di sviluppo sostenibile».
Sul Welfare, il segretario della Uil vicentina ha ribadito la richiesta di sostenere l'inclusione delle fasce deboli e ha chiamato tutto il sindacato confederale a rafforzare la capacità di rappresentare la figura di lavoratori che oscilla tra il precario e il lavoratore autonomo. Sul fisco, nuova frontiera democratica, ha sottolineato come la questione fiscale debba tornare ad avere al centro un patto di cittadinanza: «dobbiamo far pagare meno tasse e chi le paga e compensare il minor prelievo con il recupero sulle fasce abbienti e sulle rendite finanziarie e sull'emersione del sommerso».
Domani il congresso continua con l'elezione, a fine mattinata, del nuovo direttivo e del segretario generale. Il pomeriggio è dedicato invece, a partire dalle ore 15,00, ad un'importante tavola rotonda sul tema "dalla crisi alla promozione dei diritti e della giustizia sociale a livello internazionale", con la partecipazione di Francois Eyraud, direttore dell'Internazional Training Center dell'Ilo (Organizzazione Internazionale del Lavoro, agenzia Onu); Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Vicenza; Paolo Pirani, della Segreteria Sazionale Uil; Cinzia Del Rio, dell'Ufficio Internazionale Uil e membo del CdA dell'Ilo.
Richieste FILT CGIL ad AIM Mobilità
Filt Cgil  Â
"Aumento di 200 euro al mese ai nuovi assunti!" - Poi fusione AIM-FTV
Lo stallo sulle scelte politiche del trasporto pubblico locale non puo'continuare ad affamare i lavoratori
La FILT-CGIL DI VICENZA dopo l'incontro di oggi con la Dirigenza di Aim Mobilità , presente anche il Presidente di Aim, in merito alla richiesta di aumento salariale per i nuovi assunti che da circa un anno aspettano delle risposte, è a denunciare l'immobilismo aziendale, che non riesce dopo ripetuti incontri a farsi carico di questa problematica, adducendo come pretesto che l'apertura a qualsiasi aumento salariale per i nuovi assunti potrebbe far saltare la fusione con FTV.
Noi diciamo che i lavoratori di Aim mobilità e in particolar modo i nuovi assunti che percepiscono stipendi da mille euro al mese sono stanchi di essere presi in giro da questa Dirigenza che subisce lo stallo di qualsiasi indirizzo sulla mobilità da parte degli Amministratori Politici locali.
Aim mobilità ha raggiunto il pareggio di bilancio e con il progetto Europa ottimi risultati sulla vendita dei biglietti a bordo con un aumento del 35% di vendite e ricavi.
L'assenza della volontà politica di creare una unica Azienda Provinciale del trasporto pubblico ed efficientare le risorse, istituendo così un servizio sociale ai cittadini che possa dare risposte alle esigenze del territorio, non può essere fatto pagare ai lavoratori neo assunti, mantenedo il costo del lavoro basso e due binari salariali (anziani e giovani) a parità di lavoro.
La Filt Cgil di Vicenza chiede :
• Un aumento di 200 euro al mese per i nuovi assunti.
• L'apertura di un tavolo con le Amministrazioni Provinciale e Comunale per riaprire un serio dialogo e confronto sulla Fusione delle due aziende di trasporto AIM mobilità e FTV.
Noi siamo pronti a sostenere e portare avanti questo progetto nell'ambito di un confronto democratico e coinvolgendo tutte le parti sociali e politiche per il bene degli oltre 800.000 potenziali utenti e cittadini della nostra Provincia e per la difesa occupazionale e salariale dei lavoratori delle due aziende di trasporto.
Vicenza 30/11/2009
Il Segretario Provinciale della Filt-Cgil di Vicenza
D'Angelo Massimo
Continua a leggereAd Arzignano, il 3 assemblea CGIL sulla crisi
Giovedì 3 dicembre alle ore 20,30 ad Arzignano nella sala di villa Brusarosco si svolge un'assemblea pubblica della CGIL dal titolo "DUE VALLATE IN CRISI: concia, tessile-abbigliamento, metalmeccanico, gomma-plastica ... Quale futuro?"
Relatori:
Miro Soli (Istituto Poster Vicenza) su "La situazione nel manifatturiero e le prospettive"; Giacomo Toffanin (responsabile INCA CGIL Vicenza) su "Gli ammortizzatori sociali e i sostegni al reddito".
Marina Bergamin, segretario generale della Cgil vicentina e Maurizio Ferron, resp. per la zona Ovest Vicentino hanno invitato ad un confronto le amministrazioni locali e le forze politiche, le categorie economiche, le associazioni del territorio, i delegati sindacali, le lavoratrici e i lavoratori occupati e non occupati, i cittadini.
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Cgil, Cisl , Uil e negoziazione sociale
"Vogliamo aprire un confronto con i Comuni più importanti della Provincia di Vicenza, anche per affrontare meglio la crisi"
Cgil Cisl Uil di Vicenza, congiuntamente al rispettivo Sindacato Pensionati, hanno condiviso un "Documento di indirizzo e proposte per il confronto con i Comuni della Provincia di Vicenza" (v.allegato).
I firmatari sono convinti che la qualità dello sviluppo di un territorio si misuri non solo in base alle performance economiche e produttive, ma anzi, soprattutto, dipenda dalla qualità della vita, del lavoro e dal benessere complessivo che un sistema è in grado di generare.
Per questo CGIL CISL UIL Confederali e dei Pensionati di Vicenza intendono impegnarsi per qualificare ed estendere la negoziazione sociale territoriale, con il fine di coniugare ed integrare gli obiettivi perseguiti nella contrattazione aziendale con gli obiettivi di una difesa complessiva dei redditi e dei diritti di cittadinanza.
A fronte del perdurare della crisi che spinge il nostro territorio vicentino verso una fase di recessione (calo dei consumi, aumento delle ore di cassa integrazione e della disoccupazione, crescita della povertà ) che non sarà di breve periodo, Cgil Cisl Uil pensano che la difesa dei redditi, l'estensione e la qualità dei servizi sociali e socio-sanitari, una negoziazione sui "costi" dei servizi erogati dagli Enti Locali rappresentino una condizione irrinunciabile per garantire le tutele dei cittadini, dei lavoratori, dei pensionati.
Per questi motivi nei prossimi giorni chiederemo di incontrare, per iniziare, i Comuni più importanti della provincia, le cui poliche di bilancio, alla luce del decentramento delle competenze e della maggiore autonomia finanziaria, incidono in modo determinante sulle condizioni di reddito, sulla attuazione dei diritti di cittadinanza e sociali, sulla crescita e sulla qualità dello sviluppo e dell'assetto del territorio, sulla qualità della vita in generale (pensiamo a temi quali: l'ICI, l'addizionale IRPEF, le tariffe locali, i servizi pubblici, i servizi sociali, la casa).
Mentre in questi anni abbiamo assistito ad una delegittimazione della spesa sociale (considerata come un costo da comprimere con continui tagli ai trasferimenti per gli enti locali), Cgil Cisl Uil ribadiscono la funzione di coesione delle politiche sociali e la forte relazione esistente tra "qualità dello sviluppo" e "qualità della spesa sociale".
Le priorità rispetto alle quali si cercherà di aprire un confronto con i Comuni sono: le POLITICHE DEGLI ENTI LOCALI PER LA DIFESA DEI REDDITI DA LAVORO E DA PENSIONE, le POLITICHE SOCIALI (anziani, giovani, adolescenti, infanzia, donne), le POLITICHE DELLA CASA, le POLITICHE PER L'IMMIGRAZIONE E L'ACCOGLIENZA.
CGIL CISL UIL di Vicenza vista la realtà dimensionale dei Comuni vicentini (113 su 121 sono sotto i 5 mila abitanti, 31 sono sotto i 1.000 abitanti), ritenendo fondamentale l'obiettivo di liberare risorse per la gestione dei servizi del welfare locale, intendono riproporre esperienze di accorpamento e di gestione unitaria dei servizi (gestioni in consorzio o in unione tra i comuni), in un'ottica di razionalizzazione delle risorse e di mantenimento/miglioramento della qualità dei servizi e delle prestazioni.
La negoziazione sociale non sostituisce la contrattazione collettiva nazionale o aziendale ma la integra (tutela il cosiddetto salario differito, per esempio attraverso il contenimento negoziato delle tariffe dei servizi erogati dai Comuni), per questo CGIL CISL UIL di Vicenza considerano l'iniziativa nel territorio sulle politiche sociali parte integrante e complementare dell'iniziativa di confronto e di concertazione che si sta svolgendo sui temi dello Sviluppo Locale e del Lavoro.
I Segretari generali di CGIL CISL UIL Vicenza
Marina Bergamin Gigi Copiello Riccardo Dal Lago
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Lavoratori dell'Alcoa in sciopero
Federazione della Sinistra
Oggi i lavoratori dell'Alcoa, azienda dell'alluminio la
cui chiusura è stata decisa in USA, sono a Roma per
rivendicare il primo diritto costituzionale al lavoro. La
cronaca ci informa che ci sono stati tafferugli con la
polizia e che un lavoratore è svenuto, colpito da una
manganellata. Noi comunisti esprimiamo la nostra ferma,
totale e completa solidarietà ai lavoratori dell'Alcoa e
a tutti quelli che stanno lottando in difesa dei posti di
lavoro. La nostra è una solidarietà senza se e senza ma.
Non è possibile, in un paese democratico, quale è (o
era) l'Italia, che la crisi venga pagata soprattutto da
chi lavora e non da chi l'ha provocata. Riteniamo che sia
indegno anche solo tentare di reprimere con la forza la
giusta protesta di chi sta difendendo il diritto al lavoro
e, con esso, la Costituzione e la democrazia del Paese. La
crisi non si risolve con la diminuzione dell'occupazione e
la distruzione dei posti di lavoro. In questa maniera si
aggravano solo le prospettive di vita di ogni cittadino e si
distruggono le condizioni per la ripresa economica e
industriale del paese. I lavoratori dell'Alcoa, come
quelli che stanno lottando in ogni parte d'Italia, non
chiedono né assistenza né elemosine. Chiedono unicamente
di poter lavorare ed esigono che siano i padroni, una volta
tanto, a fare qualche sacrificio. Non possiamo più
permettere di garantire profitti a chi è stato ed è
complice della crisi e licenziare chi vuole lavorare. Siamo
convinti che la prima emergenza in Italia sia il lavoro e
non il salvataggio di Berlusconi dai processi e da eventuali
condanne. Non è più tempo di bizantinismi né di
ambiguità o sottili distinguo. Noi comunisti siamo, come
sempre, dalla parte di chi lotta e chiediamo con tutta la
nostra forza che venga data, a chi chiede con dignità di
potersi guadagnare il proprio futuro, l'unica risposta
seria e concreta: il mantenimento del posto di lavoro. Il
lavoro e i lavoratori devono tornare ad essere al centro
dell'azione politica delle forze democratiche del nostro
paese. Per questo il 5 dicembre manifesteremo a Roma con i
simboli del lavoro, i nostri simboli.
Ora e sempre dalla parte dei lavoratori!
Federazione della sinistra - coordinamento PdCI-PRC della
provincia di Vicenza
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Elezione segretario Femca CISL
CISL Vicenza
ELEZIONE NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA FEMCA CISL
Presente il segretario generale della Femca Sergio Gigli
27 novembre 2009 alle ore 9,30 - Istituto Missionari Saveriani -Viale Trento 119, Vicenza
Venerdì 27 Novembre presso l'Istituto Missionari Saveriani (Viale Trento 119, Vicenza) si terrà l'elezione del nuovo segretario generale della Femca (federazione energia moda, chimica ed affini) CISLdi Vicenza. L'elezione giunge a seguito delle dimissioni del precedente segretario, Mario Siviero, incaricato dal 5 Novembre di seguire la segreteria regionale della Femca del Veneto.
Il direttivo della Femca di Vicenza si riunirà alle 9.30 e la chiusura dei lavori è prevista per le 13. All'ordine del giorno: dimissioni segretario generale; elezione segretario generale; elezione segreteria; approvazione straordinaria statuto; situazione politica sindacale; varie ed eventuali. Ai lavori sarà presente anche il segretario generale della Femca Sergio Gigli.
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