Sindacati

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Sussidi 2010 agli artigiani sospesi

Confartigianato Vicenza      

 

Sussidi 2010 ai lavoratori sospesi in aziende artigiane: l'accordo regionale fissa le procedure

La ripresa della produzione nella piccola impresa è ancora timida e si preannuncia molto lenta l'uscita da una crisi che "morde" meno ma i cui effetti perdurano.
Intanto, con il 31 dicembre 2009 cessa per le aziende artigiane la possibilità di ricorrere allo strumento della "cassa integrazione in deroga" per far fronte ai periodi di poco lavoro. Gli attuali stanziamenti si limitano alla copertura dell'anno in corso e ci vorrà tempo per avere a disposizione eventuali fondi per il 2010.
Per consentire alle aziende artigiane di evitare riduzioni di personale nei primi mesi del 2010, le Organizzazioni Artigiane e Cgil, Cisl e Uil, con l'accordo regionale del 4 dicembre scorso, hanno riattivato lo strumento della sospensione, che consente l'intervento combinato dell'Inps e dell'Ente Bilaterale Artigianato Veneto (Ebav) con sussidi a favore dei lavoratori sospesi.
L'alto numero di aziende artigiane attualmente in cassa integrazione con scadenza a fine anno può tradursi in un conseguente alto numero di richieste di proroga degli interventi a gennaio. Per far fronte a tale emergenza, il nuovo accordo regionale ha previsto nuove procedure semplificate per attivare nel 2010 gli interventi di sospensione per mancanza di lavoro nelle aziende artigiane di tutti i settori, edilizia esclusa.
Per attivare tali procedure l'azienda, in regola con la contribuzione all'Ebav, deve comunicare alla propria Associazione artigiana provinciale, tramite apposito stampato (Mod. Sosp 2010), i periodi di mancanza di lavoro durante i quali intende sospendere i dipendenti. Il Modello Sosp 2010, il testo dell'accordo regionale e tutta la documentazione necessaria per attivare e completare la nuova procedura sono reperibili nel sito dell'Associazione Artigiani Confartigianato di Vicenza (www.artigiani.vi.it), nel riquadro posto sulla spalla sinistra in basso e titolato "mancanza di lavoro: sospensione - cigs in deroga".
Si ricorda che l'indennità dell'Inps spetta, ai lavoratori che ne hanno i requisiti, solo a condizione che vi sia la corrispondente erogazione del sussidio Ebav, la cui domanda va presentata esclusivamente presso gli sportelli Ebav di Cgil, Cisl o Uil.

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Quotidiano | Categorie: Politica, Sindacati

Emergenza sfratti, chiesta una proroga

Sunia Vicenza 

LA PROROGA DEGLI SFRATTI STA PER SCADERE 30.000 FAMIGLIE DI ANZIANI, PORTATORI DI HANDICAP, MALATI TERMINALI, RISCHIANO DI USCIRE DI CASA SENZA ALCUNA ALTERNATIVA, MA IL GOVERNO TACE

DICHIARAZIONE DI Fulvio Rebesani, segretario provinciale SUNIA:
"Il 31 dicembre scadrà ancora una volta l'ennesima proroga degli sfratti per finita locazione senza che il Governo abbia mantenuto le promesse di dare loro un alloggio alternativo.
Solo in questi giorni, a distanza di due anni dallo stanziamento, sono stati ripartiti solo una parte dei soldi destinati a dare una casa a queste famiglie.
Nel frattempo anche gli sfratti per morosità hanno superato abbondantemente il livello di guardia (arriveranno a 150.000 nei prossimi tre anni in Italia) e si impone una misura di sostegno immediata per questi cittadini che non riescono più a pagare affitti arrivati alle stelle nella totale inerzia del Governo.
Un atto di pudore, è quello che chiediamo al Governo, per tamponare una situazione di emergenza sociale.
Una nuova sospensione degli sfratti, allargata alle famiglie incolpevolmente sfrattate per morosità, è il minimo che il Governo possa fare per rimediare alla totale assenza di una concreta politica abitativa".

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Quotidiano | Categorie: Politica, Sindacati

Domani: Ricerca Ires sui servizi ai cittadini

Cgil Vicenza   

 

Mercoledì 23 dicembre alle ore 12 nella sede della Cgil di Vicenza (Via Vaccari, 128) si svolge una conferenza stampa per illustrare la situazione dei servizi erogati ai cittadini dai comuni veneti e vicentini (ricerca IRES Veneto).
La Cgil dice "No alle politiche del governo nei confronti degli enti locali: a Vicenza l'insufficiente autonomia finanziaria e la frammentazione del tessuto territoriale degli enti locali portano ad un evidente rischio di gestione dei servizi".
Oltre alle normative nazionali (abolizione ICI prima casa, Patto di stabilità, ecc) la realtà dei comuni vicentini è particolarmente frammentata: su 121 municipi ben 113 sono sotto i 5mila abitanti, 31 sotto i mille e 49 tra i mille e i 3mila. In questa situazione per la Cgil l'unica soluzione per garantire servizi in qualità e quantità da parte dei singoli municipi è quella delle forme consortili. Da evitare le privatizzazioni!

All'incontro sarà presente Giacomo Vendrame di IRES Veneto che illustrerà i dati del Decimo Rapporto NOBEL sui 580 comuni veneti e sui 121 vicentini.
Igino Canale, responsabile del dipartimento Stato Sociale della CGIL vicentina illustrerà le proposte e la posizione del sindacato.

 

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Una conferenza regionale sulla disabilità

CGIL Vicenza, Fish

CGIL e FISH chiedono a palazzo BALBI una nuova conferenza regionale sulla DISABILITA'! - Al convegno anche ULSS (SIL) e Provincia (SPI) e la cooperazione sociale

Ghiotta l'occasione dello scorso fine settimana a Bassano del Grappa per discutere di disabilità in provincia di Vicenza ma anche in Veneto. Di fatto la CGIL e la FISH hanno lanciato un grido d'allarme sull'applicazione della legge 68 del 1999 che prevede l'inserimento lavorativo delle persone diversamente abili. Il sindacato dei lavoratori e pensionati e la federazione che raggruppa le associazioni dei disabili chiedono a gran voce che la GIUNTA regionale convochi una nuova conferenza regionale sulla disabilità per valutare i dati reali di inserimento lavorativo delle persone in difficoltà, dati provenienti dall'applicazione della legge 68. Un'iniziativa del genere è stata organizzata ben oltre tre anni fa e ora viene richiamata in causa l'assessore al lavoro Elena Donazzan.

A coordinare l'incontro Igino Canale, responsabile del dipartimento Stato Sociale della CGIL vicentina. Per la Cgil in campo la segretaria provinciale Marina Bergamin, il resp. del dipartimento politiche del lavoro della Cgil del Veneto Fabrizio Maritan e la responsabile nazionale dell'ufficio politiche della disabilità Nina Daita. Per la FISH era presente il presidente veneto Ivano Platolino.

Tutti i soggetti presenti al convegno hanno convenuto sull'importanza di investire sulla formazione, perché proprio di fronte alla crisi economica, l'unico modo per rafforzare il lavoro (di disabili e non) è proprio quello della formazione. Per questo vanno utilizzati al meglio i fondi messi a disposizione dall'Unione Europea perché in questi anni si è fatto poco.

CGIL e FISH hanno lanciato al convegno di Bassano del Grappa un altro messaggio: la legge 68 del '99 non è anacronistica, anzi deve essere rafforzata. La Cgil ha posto un secco "no" alla cosiddetta "sacconizzazione" della normativa. Sia Nina Daita sia Ivano Platolino hanno sottolineato come in questo momento vadano rafforzate le posizioni sul mercato del lavoro delle fasce deboli. Purtroppo dal punto di vista culturale la nostra società certe cose non le ha ancora acquisite!

Per Maritan (Cgil) la legge 68 in Veneto fondamentalmente ha funzionato. Vi sono però luci e ombre: tra le ombre si è investito poco sulla formazione e in questi anni si è investito poco sugli SPI e sui SIL. Per il responsabile regionale della Cgil sarà necessario lavorare di più e meglio nei progetti che mettono assieme gli enti pubblici, la cooperazione e le parti sociali.

Al convegno si è parlato anche del recente sciopero di venerdì scorso della scuola e della funzione pubblica. E' fondamentale che i servizi pubblici volti ad agevolare la ricerca di lavoro e la formazione, gli SPI (servizi per l'impiego) delle Province e i SIL (servizio integrazione lavorativa) delle ULSS funzionino al meglio: ovvero eroghino servizi di qualità. Per fare questo sia da parte della CGIL sia dagli altri interlocutori presenti al convegno si è convenuto che sia necessario che gli impiegati abbiano condizioni di lavoro dignitose: il riferimento è in particolare ai contratti a termine che, a causa del blocco delle assunzioni, sono stati attivati (per ragioni burocratiche) negli anni scorsi in buon numero soprattutto in provincia. Il responsabile degli SPI della Provincia di Vicenza, dott. Dalla Pozza ha ammesso che nei centri per l'impiego comunque esiste una situazione di penuria di operatori. Questo fatto per la CGIL rischia di non soddisfare l'utenza; pertanto è necessario che l'ente corra quanto prima ai ripari assumendo nuovo personale.

Altro grido d'allarme riguarda la scuola: a lanciarlo Nino Daita (CGIL) che ha affermato all'incontro che può esserci il pericolo che la riforma Gelmini faccia sprofondare la scuola in una situazione antica, addirittura con le classi differenziate. Il concetto è stato ripreso sia dal presidente della FISH Platolino, sia dalla segretaria generale della CGIL vicentina Bergamin: bisogna investire nella scuola per affermare i diritti e quindi anche i diritti dei disabili!

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Quotidiano | Categorie: Sindacati

I Presidi il 18 manifestano a Venezia

Redazione di VicenzaPiù      

 

Il Veneto è l'unica regione (con la Sardegna) ad avere tagliato pure la retribuzione di risultato

 

Si acuisce lo scontro tra i presidi e l'Ufficio scolastico regionale (Usr) per le reggenze non pagate e per la mancata retribuzione di risultato e cresce il malcontento per una situazione definita ingiusta e penalizzante.
Dopo varie richieste di spiegazioni e lettere di protesta all'Usr, i dirigenti hanno deciso di chiedere un giorno di ferie per organizzare una manifestazione regionale a Venezia, di fronte alla sede dell'Usr, la mattina di venerdì 18.
Per la categoria dei Presidi la manifestazione è un vero e proprio evento, "dal momento che i presidi per senso di responsabilità nei confronti della scuola non sono avvezzi a mobilitazioni", sottolinea Edoardo Adorno, presidente regionale dell'Anp, l'associazione nazionale presidi. Questa volta però la questione scotta. In ballo ci sono infatti soldi che per contratto, sottoscritto dalla stessa dirigente dell'Usr Carmela Palumbo, dovrebbero finire in busta paga e che invece sono stati improvvisamente defalcati facendo del Veneto l'unica regione, insieme alla Sardegna, dove si stanno verificando tagli di questo tipo".

 

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Giornale Vicenza: Gervasutti sarà direttore

Comitato di redazione de Il Giornale di Vicenza   

 

Ario Gervasutti (futuro direttore de Il Giornale di Vicenza)1) Ario Gervasutti sarà il nuovo direttore del Giornale di Vicenza. Il consigliere delegato della società Athesis, Alessandro Zelger, ha comunicato al Comitato di Redazione la decisione assunta dal Consiglio di Amministrazione giovedì 10 dicembre. Viene così interrotto con un anno di anticipo il rapporto fiduciario con Giulio Antonacci, direttore dall'ottobre 2002. L'avvicendamento avverrà nella settimana che precede il Natale. Si tratta del primo atto deliberato dalla società editrice del GdV dopo che un mese fa al ministero del Lavoro è stato sottoscritto l'accordo finale relativo allo "stato di crisi" aziendale e al conseguente piano di ristrutturazione.
2) Il piano presentato da Athesis, vale la pena ribadirlo ai nostri lettori, richiede alla redazione significativi tagli per contenere i costi, a partire da una riduzione dell'organico di cinque unità nell'arco dei prossimi due anni. La redazione ha accettato con senso di responsabilità di sedersi al tavolo delle trattative e di farsi carico di pesanti sacrifici, non ultimi i prepensionamenti di alcuni colleghi, ottenendo in cambio la salvaguardia di una serie di importanti garanzie e l'impegno a coltivare e valorizzare la professionalità dei giornalisti, attraverso percorsi di formazione, sviluppo della multimedialità e radicamento nel territorio.
3) Queste, evidentemente, non sembrano essere le priorità dell'azienda, che ha accordato una corsia preferenziale alla sostituzione del direttore, senza offrire alla redazione alcuna motivazione specifica per un cambio alla guida di un giornale che, nonostante la crisi generale dell'editoria, non ha mai registrato flessioni nelle vendite.
4) In queste settimane si stanno materializzando gli scenari prefigurati una decina di anni fa, quando le due associazioni degli industriali di Vicenza e Verona assunsero il controllo della società. I timori espressi dall'allora CdR trovano conferma nell'attualità: un assetto societario composito che si espone al rischio che a ogni cambio di presidenza di Assindustria segua un costoso cambio di direzione al giornale. È accaduto oggi, può accadere nuovamente domani.
Giulio Antonacci (attuale direttore de Il Giornale di Vicenza)5) La redazione del Giornale di Vicenza non intende in alcun modo contestare il legittimo potere dell'editore, che può sostituire il direttore in qualsiasi momento. Non può, però, accettare di essere esposta alle ricadute di scontri e scelte che nulla hanno a che fare con la raccolta e la produzione delle notizie. Per questa ragione l'assemblea di redazione rivendica il rigoroso rispetto dell'autonomia e della professionalità dei giornalisti e che il nuovo direttore si faccia interprete e garante, come avvenuto fino ad ora, di queste fondamentali richieste. In particolare, appare indispensabile che vengano tutelate le garanzie inserite nel piano di riorganizzazione del lavoro sottoscritto dal direttore uscente.
È necessario riportare chiarezza e serenità in un contesto lavorativo sottoposto negli ultimi mesi a tensioni senza precedenti. A fronte di questa condizione di disagio e preoccupazione, l'assembl ea di redazione conferma lo stato di agitazione e il pacchetto di otto giorni di sciopero affidati al CdR.

Il Comitato di Redazione

Abbiamo ripreso il comunicato da Il Giornale di Vicenza odierno, con vicende, fatti e nomi anticipati gradualmente da VicenzaPiù dal n. 167 fino al 174 di sabato 5 dicembre, mentre ieri la nomina di Gervasutti è stata confermata con la precisazione della data di insediamento, il 19 dicembre, da Il Corriere del Veneto, allegato a Il Corriere della Sera.

Pubblichiamo inoltre e per completezza sul nostro sito (www.vicenzapiu.com/?a=opinioni&o=2181 e www.vicenzapiu.com/?a=comunicati&o=2182) i due pezzi che compaiono al riguardo de Il Giornale di Vicenza sul n. 175 di VicenzaPiù da oggi in edicola

 

 

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Scippato il TFR a 50mila vicentini

CISL Vicenza

LA FINANZIARIA SCIPPA IL TFR. CIRCA 50MILA VICENTINI COIVOLTI NELLA MANOVRA

La manovra Finanziaria del Governo apre consente di finanziare la spesa corrente con il trattamento di fine rapporto dei dipendenti delle imprese oltre i 50 dipendenti. Dalla segreteria CISL di Vicenza Maurizio Dei Zotti grida allo scandalo. Verranno coinvolti circa 50mila vicentini.

 

Vicenza - «La Finanziaria scippa il TFR ai dipendenti senza chiedere autorizzazione a nessuno e per di più per finanziare spesa corrente. Sul furto del TFR i Ministri Giulio Tremonti e Renato Brunetta sono le due facce della stessa medaglia. Della serie parlare bene e razzolare male». Maurizio Dei Zotti Maurizio della Segreteria CISL di Vicenza tuona contro la manovra economica del Governo nel bel mezzo di un dibattito infuocato dalle polemiche. «Al Ministro Tremonti - continua - dico che non si può chiedere ai lavoratori di avere a rischio il posto di lavoro e pure il Tfr e a Brunetta domando di spiegare un po' meglio il concetto di meritocrazia, perché qua sembrano tagli indiscriminati e basta. E poi vorrei capire come si possa parlare di merito e poi dimenticarsi della dirigenza ULSS».

Quanti e quali lavoratori rischiano con la nuova manovra finanziaria? «Tutti coloro che lavorano in aziende oltre i 50 dipendenti - spiega Dei Zotti - circa 3 milioni in Italia, 40/50 mila nel Vicentino, che dopo la riforma del 2007 avevano scelto di conservarlo (il TFR) e di versarlo all'INPS in un fondo "dedicato". Già al tempo del governo Prodi la proposta di Padoa Schioppa-Damiano di dirottare parte di quel fondo a finanziare gli investimenti per le grandi opere fece gridare, il centro-destra, allo scippo. E questo cos'è?».

La manovra proposta dal Governo, prosegue, è tre volte odiosa «Primo: perché i legittimi e reali proprietari di quei soldi non sono entità astratte (finanziarie, banche, ecc.) ma lavoratori in carne ed ossa, che sui quei soldi contavano, soprattutto in questi momenti di crisi, per fronteggiare a spese vitali. Non dimentichiamoci che si può chiedere un anticipo sul TFR per compare la prima casa o per sostenere spese mediche. Secondo: perché lo Stato per restituire quei fondi ai legittimi proprietari chiamerà i contribuenti a pagare con le tasse, con l'aggravante che tra loro ci saranno gli stessi lavoratori a cui è stato scippato il TFR. E infine, perché con questo atteggiamento i cittadini vengono tenuti sempre più lontani dalla politica e dalle fiducia nelle istituzioni. Come si può non considerare gabelliere e inaffidabile uno Stato che paga le manovre finanziarie con le entrate derivanti dallo scudo fiscale, dai vari condoni e dallo scippo dei soldi di lavoratori onesti che pagano le tasse?».

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Psi solidale con sciopero Cgil di venerdì

Psi Vicenza  

 

Il Partito Socialista Italiano della provincia di Vicenza esprime la convinta solidarietà nei confronti degli insegnanti, del personale ATA e l'adesione allo sciopero generale dei lavoratori della conoscenza proclamato per venerdì 11 dicembre dalla Flc-CGIL.
Il Governo sta neutralizzando l'istruzione statale pubblica determinando migliaia di docenti sovrannumero e migliaia di supplenze in meno rispetto allo scorso anno scolastico, creando classi sempre più sovraffollate, riducendo il tempo scuola e le ore di lezione di materie fondamentali come quelle letterarie e tecnologiche, privando il personale di strumenti e soffocandolo con inutili adempimenti burocratici. I Dirigenti Scolastici sono inermi, tenuti in scacco dagli Uffici Scolastici e dal Ministero. Ai "ctp" e ai corsi serali vengono tagliati gli organici.
La salvaguardia della scuola statale pubblica e dell' università è una priorità che il Governo Berlusconi ignora proseguendo nella realizzazione di un progetto mirato alla costruzione di una società in cui l'istruzione di qualità sia prerogativa di pochi privilegiati.
La scuola statale italiana viene precipitata in un baratro culturale da cui solo azioni tempestive e condivise di contrapposizione potranno salvarla.
Il PSI non può accettare che i danni già inferti alla società presente da Berlusconi e dal suo Governo, vadano ad inquinare anche il futuro delle generazioni a venire. Per questo da Vicenza aderiamo con convinzione allo sciopero dell'undici dicembre.


Luca Fantò
Segretario provinciale PSI Vicenza

[email protected]
www.clubsocialista.it  www.partitosocialista.it  

 

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A Montecchio il 12: Sicuri che sia sicurezza?

Cgil   

 

12 dicembre 2009

15.30-18.00 Teatro Cinema San Pietro. Montecchio Maggiore


Un incontro informativo sulla condizione giuridica dello straniero, alla luce del recente Pacchetto Sicurezza e della delibera dell'Amministrazione Comunale in materia di alloggi e locazioni

 

Sicuri che sia sicurezza?Accoglienza con balli e banco assaggini ass. Bangladesh

• Introduzione a cura di CGIL-CISL-UIL

• Rapporto Caritas 2009 su immigrazione nel nostro Paese
Don Giovanni Sandonà direttore Caritas Diocesana

• Testimonianze di problemi abitativi a Montecchio dopo la delibera Comunale

• La condizione giuridica dello straniero e diritti fondamentali
Dott.ssa Claudia Pretto - dottoranda Università degli Studi di Bari, Facoltà di Giurisprudenza
Dott. Simone Penasa - dottore di ricerca in diritto costituzionale comparato Università degli Studi di Trento

• Fenomeno migratorio e "in"-sicurezza
Dottor Emanuele Corn - dottore di ricerca in diritto penale Università degli Studi Trento
Dott. Fulvio Cortese - ricercatore diritto pubblico Università degli Studi di Trento

• Idoneità alloggiativa
Intervento associazione ASGI

• Intervento Unione Immigrati di Vicenza
Rapresentante Zaman Monir

• Dibattito e confronto
Cante finali del Filo VICENTINO a cura de Rajse de Bifolk

Aderiscono all'iniziativa le seguenti associazioni:
CGIL / CISL / UIL
CARITAS interparrocchiale
Associazione ASGI
Unione immigrati Vicenza e provincia - Associazione Bangladesh -
LOCALI :Scout Montecchio Maggiore 2 - Associazione Papa Giovanni XXIII - Circolo Culturale Mesa -
Gruppo Solidarietà Montecchio Maggiore - Unicomondo - Gruppo di Solidarietà con il Terzo Mondo -
Associazione La Clessidra - Associazione Lavoratori in corso - Associazione Calimero non esiste

 

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Personale giudiziario verso lo sciopero

CGIL Vicenza

IL PERSONALE GIUDIZIARIO VERSO LO SCIOPERO

La situazione del settore giudiziario all'interno del ministero della giustizia è ormai universalmente nota. Le procure, i tribunali, gli uffici NEP soffrono di carenze di organico, di carenze di risorse, di carenza di progettualità.
Nella giustizia l'attacco al lavoro pubblico portato avanti dal governo si è presentato in forme particolarmente acute: nessuna legge o riforma varata in questa legislatura ha avuto come obiettivo quello di migliorare l'efficienza e l'efficacia del servizio reso ai cittadini. Nonostante tutto i lavoratori e le lavoratrici dell'organizzazione giudiziaria lavorano ben oltre quanto sarebbe loro richiesto dal contratto di lavoro e in condizioni particolarmente gravose. In questo quadro gli stessi dirigenti degli uffici giudiziari periferici e anche quelli dell'amministrazione centrale devono, spesso e loro malgrado, produrre interventi che mirano al risparmio e che hanno come sfondo la possibile chiusura di alcuni uffici giudiziari per carenza di personale. L'amministrazione della giustizia è uno degli elementi che determina il grado di coesione sociale di un paese, il servizio che viene reso negli uffici giudiziari si configura per i cittadini come un diritto.
Ebbene nelle condizioni attuali il diritto alla giustizia è negato per troppi cittadini.
Il Governo dice di voler approvare la legge sul processo breve ma di fatto lavora per l'estinzione dei processi.
Nessuna risposta nella legge finanziaria per il riconoscimento professionale dei lavoratori giudiziari né per nuove assunzioni necessarie a garantire la prosecuzione del servizio; da parte dell'Amministrazione una proposta di Ordinamento professionale che demansiona e dequalifica i lavoratori garantendo un sicuro peggioramento del servizio.
Nessun investimento e nessun progetto di modernizzazione: non è questa la strada per accelerare i tempi dei processi, il Ministro Alfano deve chiarire quali sono le sue vere intenzioni poiché in queste condizioni nessuna riforma potrà essere efficace per i cittadini.
Pertanto continueremo convinti nel percorso di lotta intrapreso unitariamente con le assemblee che si terranno in tutti gli uffici giudiziari il 10/12 e la manifestazione a Roma il 16/12.
A Vicenza la Manifestazione si terrà il 10/12/2009 davanti al Tribunale, con la partecipazione dei lavoratori giudiziari di tutta la Provincia dalle ore 11.30 alle ore 13.30. Successivamente abbiamo richiesto un incontro al sig. Prefetto alle ore 13.45 per esporre le motivazioni della protesta.

FPCGIL / UIL-PA /FLP

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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