L'orrore nazista raccontato agli studenti
Cisl ScuolaÂ
"IL LAVORO RENDE LIBERI",
L'ORRORE NAZISTA RACCONTATO AGLI STUDENTI
IN UNO SPETTACOLO DI COSTALUNGA PER CISL SCUOLA.
Domani, martedì 26 gennaio Teatro Patronato Leone XIII, ore 11.15
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Vicenza - CISL Scuola rivive i momenti più tragici e toccanti della Shoah con gli studenti vicentini. Per farlo, in occasione della Giornata della Memoria, domani, 26 gennaio (ore 11.15) al Teatro Patronato Leone XIII, va in scena "Il lavoro rende liberi", spettacolo teatrale reading con voci recitanti e musicista dal vivo, diretto dal noto regista Pino Costalunga. Gli studenti potranno ascoltare e vivere brani tratti da "In fuga da Hitler" di Daniele Ceshin e da "La colpa di essere nati" di Marta Ottolenghi Minerbi. E ancora testi letterari da Primo Levi, Elio Vittorini, Anna Frank e Louise Jacobson, di Saba e Pasolini, di Fred Uhlman.
L'appuntamento organizzato da CISL Scuola e CISL provinciale è dedicato agli studenti ed ai docenti delle scuole superiori. Questo reading dedicato alla memoria è stato voluto dalla Cisl per non dimenticare, per aiutare i giovani di oggi ad alimentare la memoria di quanto è accaduto, per poter costruire un futuro diverso, attraverso la testimonianza di sopravvissuti, le loro lettere, i documenti di uomini e donne che sono vissuti nelle nostre città venete.
Testimonianze di eventi che hanno scosso il mondo ed hanno lasciato traccia profonda nell'uomo contemporaneo e il cui orrore ammonisce la collettività a non commettere mai più così atroci barbarie. Parole e letture che devono, tuttavia, spingere a sperare che si possa migliorare l'uomo di questo tempo.
Alla fine dello spettacolo è previsto un momento di confronto e approfondimento degli studenti con gli attori e con lo studioso, al quale si deve la ricerca documentale che è parte integrante dello spettacolo.
Continua a leggereConvegno docenti di religione il 22 a Vicenza
Convegno dei docenti di religione del Veneto il 22 gennaio a Vicenza
L'insegnamento della religione cattolica nella scuola dell'autonomia tra sfide educative, innovazione didattica e nodi giuridici: è questo il tema del convegno regionale dei docenti di religione del Veneto in programma il prossimo 22 gennaio a Vicenza, nel quadro del decennale dell'Autonomia scolastica ed organizzato dell'ADR, associazione nazionale dei docenti di religione accreditata al MIUR come ente di formazione, in collaborazione con lo Snadir, sindacato nazionale degli insegnanti di religione.
L'appuntamento darà l'opportunità ai docenti di confrontarsi su tematiche inerenti le numerose sfide culturali e le emergenze educative che sta attraversando la scuola, nonché di approfondire sia la questione dell'interreligiosità , che ha visto, recentemente, la proposta di un insegnamento di un'ora islamica, sia le nuove indicazioni della Riforma Gelmini unitamente ai nodi giuridici legati all'insegnamento della religione cattolica.
"Questo convegno regionale - afferma il prof. Domenico Zambito, Segretario regionale dello Snadir del Veneto, intende cogliere alcune prospettive educative della scuola nell'ambito del sistema di istruzione e formazione, ed altresì offrire strumenti ai docenti per porre in essere un'innovazione didattica e metodologica dell'insegnamento della religione nel quadro delle finalità della scuola, ove la cultura religiosa ha l'obiettivo di contribuire sempre meglio alla formazione integrale dello studente e del cittadino"
Gli argomenti che verranno trattati durante il convegno, che si svolgerà dalle ore 8,30 alle ore 13,30 presso l'Istituto Professionale Statale "B. Montagna", vedranno la presenza di relatori quali il dott. Franco Venturella, dirigente degli uffici scolastici provinciali di Padova e Vicenza, il prof. Renato Di Nubila, docente di metodologia della formazione nell'Università di Padova, il prof. Domenico Pisana, teologo morale e docente formatore referente progetto MIUR per l'ADR, il prof. Orazio Ruscica, segretario nazionale dello Snadir.
All'assise regionale interverranno anche il vescovo di Vicenza Mons. Cesare Nosiglia e Don Antonio Bollin, direttore dell'Ufficio IRC della Diocesi di Vicenza, i quali porteranno il loro soluto ai convegnisti.
La Segreteria regionale ADR/ Snadir Veneto
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Giulio Antonacci eletto presidente dell'Avs
Redazione di VicenzaPiù  Â
In occasione dell'assemblea dei giornalisti convocata per eleggere i delegati all'assemblea regionale del sindacato Fnsi, l'Associazione vicentina della stampa (Avs), emanazione provinciale del sindacato giornalisti, ha rinnovato ieri i suoi vertici eleggendo a suo presidente Giulio Antonacci, l'ex direttore de Il Giornale di Vicenza, sostituito il 22 dicembre da Ario Gervasutti.
Il direttivo è formato dai giornalisti Andrea Libondi, Elisa Santucci, Stefano Girlanda, Alessandra Ortolan, Paola Masera e Gian Maria Maselli, dai Revisori dei conti Marino Smiderle, Gianfranco Candiollo e Luigi Centomo e dai Probiviri Tiziano Bullato (presidente uscente dell'Avs), Marco Sessa e Gilberto Padovan.
L'assemblea sindacale ha avuto come ospite il segretario veneto del sindacato giornalisti Daniele Carlon e ha espresso solidarietà ai collaboratori vicentini del quotidiano "Il Gazzettino", in sciopero in questi giorni per i compensi ridottissimi a causa delle ristrutturazioni in corso, che hanno visto chiudere anche la redazione cittadina.
Continua a leggere"Quale contrattazione?" Il 22 a Vicenza
La crisi in corso tende inevitabilmente a trasformare in profondità l'economia vicentina.
Tali cambiamenti costituiscono una sfida sia per le imprese che per il sindacato. Per affrontarla non servono politiche di basso profilo né scorciatoie ma vanno sperimentate strategie di maggiore qualità , anche nella contrattazione.
Nel convegno che si svolge nella mattinata di venerdì 22 gennaio 2010 (ore 9-13) alla Camera di Commercio di Vicenza in Corso Fogazzaro verranno affrontati questi temi anche alla luce di due ricerche condotte dall'Ires, l'Istituto di ricerche economiche e sociali della Cgil del Veneto
Pessime relazioni sindacali in carcere
Al San Pio X FP-CGIL denuncia una situazione ormai insostenibile
"Pessime relazioni sindacali, sovraffollamento, scelte direzionali incomprensibili : nel carcere di Vicenza la situazione e' insostenibile!"
Le carceri sono da troppo tempo in costante stato di emergenza.
La FP-CGIL ha più volte denunciato il sovraffollamento anche del carcere di Vicenza e della grave situazione in cui versano tutti gli operatori che vi lavorano al suo interno, denunce pubbliche finalizzate affinché, di chi di competenza, se ne occupasse.
Speriamo che questa denuncia abbia maggior fortuna delle precedenti, considerato che nessuno, in questo momento se ne sta realmente occupando.
Noi riteniamo che la vera soluzione al sovraffollamento ed alla sicurezza nelle carceri, oltre che all'incremento delle dotazioni organiche di personale, sia anche il ricorso a misure alternative al carcere, ma che, allo stato attuale, si ricorre sempre meno, prediligendo il carcere.
La situazione del carcere di Vicenza è anche oltremodo aggravata dall'incomprensibile ed inaccettabile atteggiamento della Direzione del carcere che non risponde alle nostre segnalazioni ed alle nostre richieste di chiarimento.
I rapporti sindacali all'interno del carcere di Vicenza sono al minimo storico: mai si era in presenza di una totale e grave assenza di riscontro da parte della Direzione del carcere alle numerose sollecitazioni sindacali, assenza di riscontro, in particolare alle sollecitazioni promosse dalla FP CGIL !!
Se questo non bastasse, evidenziamo che la Direzione procede anche unilateralmente, imponendo, orari di lavoro non concordati con nessuno, come quanto avvenuto il giorno 04/07/09, contesto nel quale sono state, per noi ingiustificatamente, sottratte ben 15 unità di Polizia Penitenziaria dall'interno del carcere !!
Inoltre, i turni lavorativi si fanno sempre più pesanti, dovuti, oltre al sovraffollamento, anche alla sottrazione di personale a causa dei numerosi interpelli.
Non ultimo è il caso dell'assegnazione di una unità al Nucleo Traduzione, fatto che ha visto la Direzione del carcere non considerare il parere contrario della maggioranza delle OO.SS., compresa la FP CGIL: questa è la democrazia all'interno del carcere di Vicenza !!
Citiamo anche l'invio di una unità di Polizia Penitenziaria all'esterno del carcere di Vicenza per Ordine Pubblico alla fiera di Vicenza, iniziativa che abbiamo ritenuto non necessaria, considerata la massiccia presenza di detenuti all'interno del carcere e del ristretto numero di personale di Polizia Penitenziaria che vi opera: il dramma di questa, insostenibile situazione, è che oggi non sono, di fatto, garantiti i diritti minimi al personale del carcere!
Alla Direzione del carcere la FP CGIL chiede risposte, riscontri e adeguate relazioni sindacali con tutte le Organizzazioni Sindacali compresa la FP CGIL: non può essere la direzione del carcere a scegliersi gli interlocutori, sono i lavoratori e le lavoratrici che, con il loro mandato scelgono da chi farsi rappresentare !!
La direzione del carcere è avvisata: a questo punto o risponde e fornisce tutti i dovuti riscontri, oppure, promuoveremo ulteriori iniziative ed azioni, anche di carattere legale, finalizzate a contrastare una inaccettabile condotta esplicitamente antisindacale.
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Quale contrattazione? 22 gennaio a Vicenza
Venerdi' 22 gennaio a vicenza: "Quale contrattazione?" - Convegno Cgil e Ires
La crisi in corso tende inevitabilmente a trasformare in profondità l'economia vicentina.
Tali cambiamenti costituiscono una sfida sia per le imprese che per il sindacato. Per affrontarla non servono politiche di basso profilo né scorciatoie ma vanno sperimentate strategie di maggiore qualità , anche nella contrattazione.
Nel convegno che si svolge nella mattinata di venerdì 22 gennaio 2010 (ore 9-13) alla Camera di Commercio di Vicenza in Corso Fogazzaro verranno affrontati questi temi anche alla luce di due ricerche condotte dall'Ires, l'Istituto di ricerche economiche e sociali della Cgil del Veneto: "Sindacato e medie imprese e Lavoro, impresa, contrattazione nell'industria metalmeccanica vicentina". Il tutto per costruire uno spazio di confronto pubblico tra i soggetti protagonisti delle relazioni industriali a Vicenza.
Introduce l'incontronto Marina Bergamin, segretaria generale della Cgil di Vicenza: il dicente universitario e presidente dell'IRES Veneto Roberto Grandinetti parlerà delle sfide poste dalla complessità nel mercato del lavoro, il sociologo del lavoro Vladimiro Soli dell'Istituto Poster si occuperà dei termini di confronto tra aziende, sindacato e Rsu nell'ambito delle relazioni industriali in Veneto.
Il segretario generale della FIOM vicentina, Giampaolo Zanni, parlerà del tema "La contrattazione dentro la crisi, per superare la crisi".
Sono previsti gli interventi di Giorgio Xoccato, vicepresidente di Confindustria Vicenza e Filippo Marchi presidente di API Vicenza. Sono invitati esponenti di Cisl e Uil. Concluderà la mattinata di lavori Emilio Viafora, segretario generale della Cgil del Veneto.
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Fabiola Carletto sul caso-Rosarno
CGIL Vicenza
"Volevamo braccia, sono arrivati uomini". Max Frisch
La rivolta degli immigrati scoppiata a Rosarno ripropone con estrema violenza la questione della condizione di vita e di lavoro di migliaia di lavoratori stranieri.
Quello che è avvenuto a Rosarno è l'epilogo di situazioni di degrado, violenza e di totale assenza di intervento delle istituzioni pubbliche che dura da anni.
Condizioni di vita e di lavoro disumane, caporalato sono situazioni che il sindacato denuncia da tempo. Di tutto ciò la politica e in particolar modo la politica dell'attuale governo, non si è mai occupata.
Il fenomeno Rosarno purtroppo è una situazione che può verificarsi anche nel laborioso veneto.
La crisi sta trasformando molti lavoratori stranieri che hanno perso il lavoro in disoccupati e clandestini.
Il rapporto Caritas/Migrantes parla chiaro. Su 320.526 lavoratori stranieri il 10 % del totale occupati, già 23.000 hanno perso il lavoro ma stanno aumentando.
Persone che hanno contribuito allo sviluppo del nostro paese.
Spiace constatare che ogni giorno le politiche di queste governo, in particolar modo della Lega, paradossalmente in nome della sicurezza, colpiscono in particolar modo sempre e solo i lavoratori regolari, alimentando il numero dei clandestini. Questo attraverso le normative , anche di recente approvazione come il "pacchetto sicurezza" o all'istigazione di molte amministrazioni leghiste, anche nella nostra provincia, di posizioni e di atti discriminatori che molte volte diventano violente nei confronti degli immigrati, come il riconoscimento del bonus bebé solo ai figli di cittadini italiani, o alla recente delibera più restrittiva sugli alloggi del comune di Montecchio Maggiore.
Ciò che è avvenuto a Rosarno deve segnare una svolta nelle politiche nazionali e locali sull'immigrazione.
Questi lavoratori non sono solo braccia di cui servirsi e poi rispedire quando non servono più, e l'intreccio tra lavoro nero e condizioni di vita non va sottovalutato anche nel nostro Veneto.
Condividiamo la posizione espressa dai vescovi che da sempre è la nostra proposta: sospensione della Bossi-Fini e proroga del permesso di soggiorno ai lavoratori licenziati.
Fabiola Carletto
Segreteria Cgil Vicenza
Responsabile immigrazione
Post assemblea Agno Chiampo Ambiente
CGIL - FIADEL - UGL
La situazione di Agno Chiampo Ambiente S.r.L., dopo il fallimento della
gestione dell'ex CDA, incomincia a delinearsi con l'esposizione del nuovo
piano organizzativo nella riunione sindacale del 5 gennaio 2010.
Le OO.SS. FP-CGIL, FIADEL e UGL presenti al tavolo di contrattazione hanno
recepito il piano con riserva di esporre ai lavoratori la nuova organizzazione.
L'assemblea all'uopo indetta per l'8 gennaio 2010 ha deliberato
all'unanimità dei presenti la condivisione del nuovo percorso, consapevoli
che i sacrifici richiesti ai lavoratori, porteranno nel medio periodo un
beneficio generale, all'Azienda, ai lavoratori e ai cittadini in termini di
efficienza ed efficacia. Per i cittadini e le finanze pubbliche è fondamentale
contare sulla possibilità di ottenere dalle public utilities servizi efficienti a costi
di mercato, o altrimenti rivalersi anche contro gli enti locali che le
controllano.
Il recupero dell'efficienza e della redditività dell'azienda è un obiettivo che
gli stessi lavoratori condividono, consapevoli che solo un'azienda sana e
produttiva può dare certezza occupazionale e garantire, con l'utilizzo delle
risorse della contrattazione di secondo livello, allo scopo di incentivare una
produttività qualificata, un premio legato al futuro risultato positivo di ACA.
Le scriventi OO.SS. insieme a tutti i lavoratori, nel ribadire il loro appoggio ad
A.C.A., auspicano che le loro richieste, emerse nell'assemblea atte a
garantire un clima di condivisione sugli obiettivi dell'azienda, siano portate
a termine.
Vicenza, 08 gennaio 2010
FP CGIL FIADEL UGL
Agostino Di Maria Francesco Urbani Scodro David
Bergamin (CGIL) lancia un appello sulla Fiera
CGIL Vicenza
Desideriamo lanciare un appello sul ruolo della Fiera di Vicenza, in un momento in cui si stanno decidendo i nomi dei componenti del Cda, dopo quello del prossimo Presidente: sia questa l'occasione in cui, anziché guardare alla stretta rappresentanza degli interessi delle categorie, si valutino professionalità , sguardo strategico, capacità di fare rete a vantaggio del bene comune, ovvero dell'economia vicentina.
La Fiera insieme a Camera di Commercio, Istituzioni, categorie economiche può svolgere un ruolo progettuale di rilancio o di salvaguardia di settori strategici per il territorio, mettendo a disposizione risorse e servizi per le aziende che entrano in una logica di rete. Ci riferiamo, in particolare, al distretto orafo, oggi in evidente difficoltà , ma che sarebbe sbagliato dare per perso.
Ciò vuol dire:
risorse finanziarie (supporto più forte agli investimenti, a patto che vi sia un impegno corrispondente degli imprenditori)
risorse strategiche (non solo tutelare le risorse professionali tradizionali ma svilupparne altre: design, gestione cliente, marketing, commerciale, ecc.)
risorse di sostegno (rapporti con l'università , consulenze gestionali, promozione sui mercati, ecc.)
L'azione della Fiera, che resta società di promozione delle aziende del territorio e non società fine a sé stessa, deve innestarsi in questo disegno, con interventi finalizzati per la tenuta e la promozione internazionale delle aziende locali, o anche nazionali, poiché il rischio altrimenti è che di una Fiera - così come l'abbiamo conosciuta - non ci sarà più bisogno. Né ci sarà bisogno di una nuova, costosa struttura.
La Fiera deve ritornare alla sua ‘mission' originaria, modernizzata - evidentemente - ma tenuta agganciata al suo settore principale. E con un forte investimento sulle sue risorse professionali interne, più che a consulenze e ad investimenti opachi.
La debolezza della situazione attuale è sintomatica della mancanza di un soggetto che realizzi questa convergenza. Sta alle istituzioni locali, alle categorie, agli enti economici, al Patto di sviluppo del distretto, ecc., mostrare che si può produrre strategie e impegni concreti per concorrere al rilancio dell'economia vicentina.
Marina Bergamin
Segretaria generale Cgil Vicenza
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Tav, incontro generale a Palazzo Trissino
Comune di Vicenza  Â
Tav, a palazzo Trissino questa mattina un incontro tra tutte le realtà vicentine interessate dall'infrastruttura per trovare una posizione condivisa
Per la prima volta tutti insieme per trovare una linea d'azione condivisa. Questa mattina nella sala Stucchi di palazzo Trissino a Vicenza si sono riuniti tutti i soggetti interessati dall'attraversamento del territorio vicentino da parte della Tav. Non solo quindi i Comuni della relativa conferenza permanente dei sindaci - composta da Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Brendola, Altavilla Vicentina, Vicenza, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abradesse e Grisignano di Zocco, che hanno promosso l'incontro -, ma anche Provincia, Camera di Commercio, Associazione industriali, Associazione artigiani, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Coldiretti, Cgil, Cisl e Uil, e con la partecipazione degli onorevoli Massimo Calearo e Manuela Dal Lago.
"La conferenza dei sindaci vuole essere di stimolo e fonte di dibattito per la risoluzione del problema e soprattutto non è contro la Tav - precisano il coordinatore Diego Marchioro, sindaco di Torri di Quartesolo, ed Ennio Tosetto, assessore ai lavori pubblici, alle infrastrutture stradali e al verde pubblico del Comune di Vicenza -. L'alta velocità è un'opera la cui realizzazione è fondamentale per lo sviluppo del Veneto, ma non possiamo permettere che comprometta il nostro territorio in maniera irreparabile".
"Finora il dibattito sulle infrastrutture nel Vicentino si è svolto in maniera frammentata e disordinata - prosegue Marchioro -. Siamo invece convinti che, se Vicenza lavora in modo unitario, possa ottenere quei risultati che finora non ci sono stati. A tal fine abbiamo organizzato questo primo incontro che è servito innanzitutto a far luce sugli aspetti procedurali e sullo stato dell'arte della Tav sulla tratta Verona-Padova. Seguirà ora un lavoro più approfondito, specie dal punto di vista tecnico, per fare in modo che Vicenza si presenti agli incontri già previsti con il Ministero in modo unitario e coordinato".
"Già oggi comunque - aggiunge Tosetto - è emersa in modo chiaro e univoco la necessità che accanto al sistema dell'alta velocità venga realizzato il sistema ferroviario della metropolitana di superficie, oltre alla richiesta di una verifica sulla sostenibilità sia ambientale che economica del tunnel. Abbiamo inoltre raccolto la disponibilità della Provincia a farsi parte attiva del coordinamento e quella dell'onorevole Dal Lago a promuovere i contatti con il vice Ministro Roberto Castelli, cui presenteremo un documento unitario da definire nel prossimo incontro che fisseremo entro gennaio".

