Ciambetti e Fiom-Cgil su caso Gds
Il capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale, Roberto Ciambetti, ed i rappresentanti sindacali Fiom- Cgil di Vicenza, con Morgan Prebianca, si sono confrontati oggi sulla situazione generale del lavoro nella Provincia di Vicenza, con particolare riguardo al "caso Gds" ed in generale ai licenziamenti conseguenti alla delocalizzazione del lavoro da parte di alcune aziende.
L'incontro, fortemente voluto dal vice- Segretario Provinciale della Lega Nord, Roberto Grande, si è svolto prima di quello che i rappresentanti sindacali hanno avuto con gli industriali e prima della riunione della terza commissione consiliare a Venezia, ed è stato giudicato positivamente da ambo le parti.
I rappresentanti dei lavoratori hanno espresso tutta la loro preoccupazione per i numerosi lavoratori che stanno perdendo il posto di lavoro a seguito della chiusura di alcuni settori produttivi ed il loro contestuale traferimento all'estero, dove evidentemente la manodopera costa meno, ed ha chiesto una decisa presa di posizione, da parte della politica, contro i licenziamenti e contro la delocalizzazione o, come a volte viene chiamata "internazionalizzazione".
Ciambetti, da parte sua, ha ricordato di aver depositato in Regione già a maggio , come primo firmatario, un progetto di legge che escludeva dai finanziamenti pubblici le aziende che delocalizzavano "selvaggiamente", con conseguente perdita di occupazione per lavoratori veneti. Purtroppo questa proposta, presentata in tempi non sospetti, non è stata ancora presa in esame né dalla commissione competente nè dal Consiglio Regionale.
La Lega Nord chiede all'azienda di rinunciare alla delocalizzazione e di tenere a Cornedo Vicentino la produzione tecnologica dei display.
Il Capogruppo in Consiglio Regionale Lega Nord - Liga Veneta
Roberto Ciambetti
I rappresentanti sindacali per la Fiomm - Cgil
Morgan Prebianca
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Prebianca replica all'AD di GDS
CGIL VicenzaÂ
Replica di Morgan Prebianca (FIOM) all'AD di GDS: "che faccia il suo mestiere e cioé l'imprenditore!"
Morgan Prebianca, della segreteria della FIOM vicentina che segue il caso della GDS, risponde agli interventi sulla stampa dell'amministratore delegato dell'azienda di Cornedo Vicentino Giovanni Cariolato.
Cariolato afferma che l'atteggiamento tenuto dal sindacato non ha permesso accordi diversi, come è avvenuto per lo stabilimento di Motta di Livenza dove è stata applicata la CIGS (cassa integrazione guadagni straordinaria) per 72 lavoratori, "al termine della quale - spiega Prebianca - si apre comunque il baratro dei licenziamenti per i lavoratori del Veneto Orientale!"
"Abbiamo l'impressione che l'AD della GDS voglia giocare con i destini dei lavoratori e delle loro famiglie - afferma Prebianca - perché non è a causa del nostro atteggiamento (noi sindacato che rappresentiamo i lavoratori) che l'azienda ha aperto una procedura di mobilità per 44 dipendenti: è una decisione della proprietà dell'azienda!"
Dal punto di vista tecnico con l'apertura della mobilità la CIGS è esclusa - spiega il sindacalista FIOM - quindi è stata l'azienda ad escludere altre strade e non ha senso che il signor Cariolato dia la colpa al sindacato".
"Vedremo lunedì nell'incontro previsto se da parte dell'azienda c'è disponibilità a rivedere le cose - puntualizza Prebianca - Da parte nostra chiederemo il blocco della mobilità proprio per aprire altre strade!"
"E vedremo sempre lunedì il piano industriale se ha senso e regge - continua il sindacalista Cgil - o se è sostenuto da finanziamenti pubblici, soldi di tutti noi!"
"Che Cariolato faccia il suo mestiere e quindi l'imprenditore - conclude Prebianca - e non l'improvvisato retroscenista economico-sindacale!"
GDS, accordo raggiunto a Motta
Global Display SolutionsÂ
GDS: accordo raggiunto a Motta di Livenza
Soddisfatta anche GDS di Cornedo Vicentino
Accordo raggiunto fra le parti sociali e GDS Manufacturing Services Srl di Motta di Livenza. L'accordo prevede la collocazione in CIGS, Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, per il biennio 2009-2011 (24 mesi) del personale in esubero pari a 72 lavoratori.
L'accordo è stato firmato dall'Amministratore delegato di GDS Manufacturing Services Eveljn Vendramini e dal rappresentante di Unindustria Treviso Adriano Da Ros per la parte industriale, e per la parte sindacale da Alessio Lovisotto di Fim Cisl Treviso, Mirella Dalla Torre e Ivan Scotton della RSU Fim Cisl, Franca Caliman della RSU Fiom Cgil.
L'Amministratore delegato Vendramini ha ringraziato personalmente e a nome dell'Azienda, con una nota "le RSU Aziendali Mirella, Ivan e Franca per la professionalità dimostrata nella trattativa e per il rispetto del ruolo di rappresentanza conferito loro dai lavoratori, portato avanti con impegno e sempre volto alla tutela dei lavoratori tutti."
Secondo il presidente di GDS Global Display Solutions di Cornedo Vicentino Giovanni Cariolato "si tratta di un accordo innovativo per il Veneto in quanto impegna direttamente le parti nel percorso di ricollocamento dei lavoratori mantenendo i lavoratori stessi in stretto rapporto sia con l'azienda sia col mondo del lavoro."
L'accordo prevede che entro i primi dodici mesi dalla sua entrata in vigore siano ricollocati almeno 26 lavoratori, pari a oltre il 30% di quanto stabilito dalla legge che regola la CIGS, e contempla attività di riqualificazione e formazione del personale in ricollocamento.
Riguardo GDS di Cornedo Vicentino, la quale ha dichiarato l'esubero di 44 dipendenti, si segnala che fino a questo momento la controparte sindacale non ha voluto prendere in considerazione questo strumento ora adottato presso GDS di Motta di Livenza, preferendo utilizzare toni e metodi che, di fatto, impediscono la soluzione della controversia.
Continua a leggereValeria Lazzer segretaria degli edili
CISL Vicenza
Consiglio Generale Filca CISL: Valeria Lazzer è il nuovo segretario generale della categoria.
E' Valeria Lazzer il nuovo segretario provinciale della Filca Cisl di Vicenza, sigla sindacale che rappresenta i lavoratori del settore edile.
La Lazzer, 28 anni, è stata eletta oggi dal Consiglio generale della categoria. Succede al periodo di reggenza di Federico Salvatore, segretario regionale della Filca.
Sono tre i punti qualificanti del programma illustrato questa mattina ai delegati dalla neo segretaria: la sicurezza, i lavoratori immigrati e la contrattazione di secondo livello.
«Sul tema della sicurezza - spiega Valeria Lazzer - il sindacato intende impegnarsi in una forte campagna di sensibilizzazione per l'applicazione di tutta la normativa inerente la sicurezza, in particolar modo il testo unico 81/08 nei luoghi di lavoro e in particolar modo nei cantieri edili».
Altro tema qualificante del mandato della neo segretaria è quello dell'immigrazione: «In un territorio dove il quaranta per cento dei lavoratori nell'edilizia sono immigrati - spiega - la Filca di Vicenza intende porre in primo piano il fondamentale percorso di comunicazione ed integrazione tra le persone. Nel concreto, faremo partire a breve un corso di formazione alla cittadinanza attiva per migranti promosso dalla FILCA in collaborazione con la Cisl di Vicenza e Anolf "PER UNA NUOVA COMUNE CITTADINANZA".
Infine - spiega Lazzer - il tema della contrattazione di secondo livello. In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo oggi nelle realtà lavorative, la contrattazione di secondo livello riveste un ruolo importante per dare risposte di sostegno e normative, e soprattutto per offrire migliori condizioni salariali ai lavoratori».
Continua a leggereNuovo segretario per gli edili
CISLÂ Vicenza
Consiglio Generale Filca CISL: i lavoratori del settore edile eleggono il nuovo segretario generale della categoria.
Si apre domani, venerdì 16 ottobre, alle 9.15 presso il Ristorante "I Castelli di Giulietta e Romeo" a Montecchio Maggiore il Consiglio Generale della Filca Cisl, la categoria che rappresenta i lavoratori del settore edile aderenti al sindacato cislino.
L'appuntamento di domani segna la fine del periodo di "reggenza" del segretario regionale Federico Salvatore e la nomina del nuovo segretario provinciale.
AI lavori saranno presenti Domenico Pesenti, segretario generale della Filca e Gigi Copiello,segretario della Cisl di Vicenza.
L'ordine del giorno del Consiglio prevede l'elezione del nuovo segretario generale, dei componenti della segreteria e la discussione sui rinnovi contrattuali con particolare riguardo alla contrattazione di secondo livello.
Nel pomeriggio il sociologo Carlo Melegari, direttore del Cestim, terrà una conversazione sul tema dell'integrazione dal titolo: "Dal rifiuto dell'altro alla sua accettazione, costruendo percorsi di integrazione".
«Il tema dell'integrazione dei lavoratori stranieri è particolarmente caro alla nostra categoria - spiega Valeria Lazzer - soprattutto con riferimento all'annoso problema della sicurezza nei cantieri. Dati alla mano,infatti, vittime degli infortuni sono soprattutto lavoratori stranieri e questo è dovuto anche ad una carenza di informazione e comprensione della lingua. Per questo riteniamo che come sindacato possiamo giocare un ruolo importante in questa partita».
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Convocazione direttivo FAI-CISL
CISLÂ Vicenza
Fai-Cisl.
Si riunisce domani, mercoledì 14 ottobre, alle ore 9.00 presso l'Hotel Europa (ss Padana Superiore verso Verona, 10) il Comitato Direttivo Provinciale della FAI - Cisl, il sindacato che rappresenta i lavoratori del settore industria, artigianato, e cooperative di trasformazione alimentare, delle aziende agricole, zootecniche, florovivaistiche, forestali, bonifica e l'associazione provinciale allevatori.
«La giornata - spiega Daniele Zambon, segretario provinciale della FAI - sarà dedicata al tema della contrattazione decentrata. Approfondiremo il significato, le opportunità e i vantaggi di un nuovo modello contrattuale alla luce dell'accordo di categoria firmato il 22 gennaio scorso».
Interverranno il Capo dipartimento delle politiche contrattuali della Cisl Uliano Stendardi, il segretario regionale della Fai-Cisl Onofrio Rota e il segretario generale della Cisl vicentina Gigi Copiello.
«Rispetto alla crisi che ha colpito pesantemente tutta l'economia - aggiunge Zambon - il settore agroalimentare ha resistito meglio di altri. E dal punto di vista contrattuale possiamo dire di aver raggiunto un importante traguardo con l'accordo nazionale del 22 gennaio scorso, sia dal punto di vista salariale che per quel che riguarda le opportunità che si aprono ora sul tema della contrattazione territoriale. Ora sta a noi cogliere fino in fondo le occasioni offerte dalla nuova disciplina e il direttivo di domani è una prima importante occasione per fare il punto e capire quali prospettive si aprono per la nostra categoria».
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Ferron commenta le tensioni di Alte
CGIL Vicenza
IL DISAGIO DEI COMMERCIANTI E LE TENSIONI AD ALTE DI MONTECCHIO
I due articoli apparsi sul Giornale di Vicenza del 4 e 7 ottobre mettono in evidenza un disagio dei commercianti soprattutto di Alte, ma il tema potrebbe essere valido anche per tante altre situazioni.
Un disagio che si è manifestato prima con la richiesta di rimozione delle panchine occupate per lo più dai cittadini stranieri del quartiere e ora con la richiesta rispetto al passaggio o sosta delle biciclette sul marciapiede.
E' un disagio che va preso sul serio, se non altro per il valore e l'importanza che a mio avviso ricoprono i piccoli negozi di prossimità , cioè la piccola distribuzione dentro i centri storici o comunque dentro i quartieri. Un tema che dovrebbe costringere tutti ad una riflessione sulla qualità urbana ma anche della qualità delle relazioni sociali nella comunità .
Un tema, appunto, che non riguarda solo una categoria di persone, magari in contrapposizione ad altre, ma pone, a mio avviso, una domanda a tutti i cittadini.
Vorrei allora fare due considerazioni:
La prima considerazione nel merito delle questioni è che il disagio o le difficoltà che vivono i commercianti, soprattutto i questo periodo, hanno almeno due cause molto evidenti:
Le sempre maggiori difficoltà economiche e quindi le più scarse disponibilità che vivono le famiglie dei lavoratori ma anche dei pensionati a causa della crisi.
La diffusione sul territorio dei centri commerciali.
A questo proposito va ricordato che nell'area del CIS (Centro Intermodale Servizi) al confine di Alte è stata appena cambiata la destinazione d'uso prevedendo la costruzione di un'area commerciale di 80.000 m2 (6 volte i magazzini Ramonda); una scelta che, se non contrastata, farà la fortuna dei proprietari di quell'area, ma rischia di mettere in difficoltà o essere la morte di molti negozi del nostro paese.
A questo possiamo aggiungere anche un altro aspetto e cioè la qualità urbana o meglio l'uso delle aree (di cui Viale della Stazione o via Battaglia possono essere due esempi)
Luoghi diventati ad uso consumo delle auto in transito sempre più invadenti, rumorose... Diventa sempre più complicato e pericoloso il passaggio di persone a piedi, in bicicletta, mamme e nonni con le carrozzine, il fermarsi a guardare e scambiare qualche parola... Insomma si riducono gli spazi a misura d'uomo e questo non può non incidere negativamente anche sul piccolo commercio oltre che sulla vivibilità di chi vi abita o lavora. Mi verrebbe da dire che abbiamo bisogno di più piazze, aree pedonali, marciapiedi, piste ciclabili e più panchine.
Il rischio o il meccanismo che può scattare è quello di imboccare una scorciatoia cioè di fermarsi di volta in volta su un elemento, una situazione, delle persone ecc... (una sorta di capro espiatorio) a cui si da, anche inconsciamente, la responsabilità del disagio, cercando una "tranquillità e una pace per lavorare serenamente" che sono invece minacciate da ben altre e più complesse cause.
La seconda considerazione:
I negozi di prossimità sono importanti non solo per la loro utilità data dal fatto che consentono di fare la spesa alle persone che non hanno la possibilità di muoversi in auto per andare nei centri commerciali (anziani, donne soprattutto straniere ecc...), ma anche per un motivo ben più importante.
I negozi del quartiere sono anche un luogo di relazioni, di incontro quotidiano delle persone che vivono o lavorano nella zona (chi gestisce il negozio, i cittadini ecc..); in sintesi sono anche questi luoghi in cui ci si riconosce come cittadini e si mantengono e costruiscono legami sociali, essenziali alla vita di una comunità . In tal senso anche gli esercenti possono avere un ruolo importante e possono anche trovare il sostegno di altre categorie e forze sociali.
Sono fermamente convinto che sentiamo tutti la necessità di riconoscersi come membri di una comunità . Proprio per questo e per rendere più vivibile il nostro abitare, lavorare, vivere in un luogo, abbiamo come cittadini la responsabilità di rafforzare le relazioni, i legami sociali, appunto "costruire comunità " proprio in un contesto culturale in cui sembra prevalere la separazione, l'individualismo e la competizione del "tutti contro tutti".
Per questa ragione penso che il modo migliore per affrontare i problemi grandi e piccoli che determinano la qualità del vivere, debba sempre essere quello del dialogo, di attivare il confronto tra i vari soggetti (es. commercianti, associazioni di categoria, abitanti di un quartiere, associazioni di volontariato, cittadini italiani e cittadini stranieri ecc..) Dire ed ascoltare i diversi bisogni, unico modo per individuare soluzioni condivise e migliori e trovare insieme regole di rispetto reciproco.
Ma è anche l'unico modo efficace per promuovere proprio il rispetto delle regole e soprattutto il rispetto tra le persone.
In una situazione difficile come quella che stiamo attraversando, di incertezza e profonde trasformazioni economiche e sociali, per affrontare le sfide e i problemi che quotidianamente ci troviamo davanti abbiamo tutti bisogno di sentirci parte di un tessuto sociale che ci sostenga.
Ma abbiamo anche una grande responsabilità : "attraverso il modo con cui affrontiamo i problemi , attraverso le nostre azioni, possiamo intrecciare fili e rafforzare quel tessuto oppure possiamo tagliarlo, lacerarlo ma in questo caso staremo tutti peggio".
7 ottobre 2009
Maurizio Ferron
Resp. CGIL Ovest Vicentino
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Sciopero alla Selecta di Quinto
CISLÂ Vicenza
Selecta: oggi 8 ore di sciopero e presidio di fronte agli stabilimenti della fabbrica a Quinto Vicentino.
I lavoratori della Selecta aderenti alla Fistel Cisl di Vicenza sono da questa mattina in stato di agitazione. E' stato proclamato uno sciopero di 8 ore e stamane si terrà un presidio di fronte ai cancelli dello stabilimento di Quinto Vicentino.
«La settimana scorsa - spiega Giovanni Stella, segretario generale della Fistel Cisl - abbiamo appreso che a dicembre cesserà la produzione a Quinto Vicentino e gli impiegati saranno trasferiti altrove. Ma c'è di più: a fronte di questo disimpegno dal vicentino la notizia che ha ulteriormente scatenato le nostre preoccupazioni è che l'azienda sta discutendo con il Ministero dello Sviluppo Economico e del lavoro, e gli enti locali campani, l'ipotesi di procedere ad un importante investimento nell'ex polo tessile di Airola (Napoli) utilizzando finanziamenti pubblici destinati all'industrializzazione dell'area.
Tutto questo è evidentemente in contraddizione con gli impegni che l'azienda aveva assunto con i lavoratori ancora nel mese di giugno: un sofferto accordo di Cassa integrazione straordinaria per 40 addetti occupati a Quinto Vicentino, e l'impegno da parte dell'azienda del mantenimento nello stabilimento di parte della produzione.
A fronte di queste notizie e in attesa dell'incontro che si terrà mercoledì pomeriggio con Azienda e Associazione Industriali di Vicenza abbiamo deciso insieme ai lavoratori di proclamare lo stato di agitazione e 8 ore di sciopero nella giornata odierna con presidio davanti allo stabilmento.
Vogliamo convincere Selecta a mantenere gli impegni sottoscritti a giugno presso la Provincia di Vicenza per la Cassa Integrazione straordinaria e la continuità produttiva sul sito vicentino».
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La FIOM e la CGIL incontrano i partiti
Cgil Vicenza
LA FIOM E LA CGIL HANNO INCONTRATO I PARTITI, ANCHE LA LEGA!
Le ragioni della Fiom, la situazione occupazionale e reddituale dei
lavoratori metalmeccanici, il peso eccessivo della pressione fiscale
sulle buste paga, sono stati gli argomenti che Giampaolo Zanni,
segretario generale della Fiom e Marina Bergamin, segretaria generale
della Camera del Lavoro di Vicenza, hanno illustrato ai rappresentanti
dei partiti vicentini che hanno raccolto l'invito.
Folta la delegazione del PD con il coordinatore provinciale Federico
Ginato e Claudio Veltroni, Luigi Manza, Gigi Poletto e Federico
Formisano. Per Sinistra e Libertà erano presenti Luca Fantò e Tomaso
Rebesani, e poi Marco Orlandi per Rinfondazione, Giovanni Caneva e
Marcello Pedone per i Comunisti Italiani e, per la prima volta, la
Lega Nord con Davide Lovat e Roberto Grande, assente il Pdl.
La discussione è stata pacata, attenta, molto corretta. Vicina alle
posizioni della Fiom per molti intervenuti, assai lontana per altri,
per una Lega Nord che propone come suoi cavalli di battaglia un nuovo
protezionismo, una nuova intesa capitale-lavoro e, ovviamente,
l'avvento del federalismo fiscale.
"Un pò di tempo in più avrebbe consentito qualche utile provocazione -
ha commentato Marina Bergamin - invece solo accennata: ma quale
federalismo, ma quale politica fiscale fa il governo per i lavoratori
e i pensionati?... e l'abolizione dell'ICI e lo scudo fiscale e gli
immigrati ..."
"Ci sarebbe stato - ha proseguito la segretaria generale della CGIL
vicentina - da interloquire (e litigare) per ore! Lo scambio è stato
però rispettoso e autentico. E la puntuale relazione di Giampaolo
Zanni (FIOM) ha probabilmente colpito molti, dichiaratisi non a
conoscenza di situazioni e cifre così crude".
"Speriamo - ha concluso Bergamin - sia l'avvento di nuove relazioni
tra chi rappresenta il lavoro e la politica a Vicenza. Il vantaggio a
parlarsi sarebbe reciproco".

