Domani sit-in operai Mec-Alte a Creazzo
Cgil Vicenza  Â
Domani 10 marzo alle ore 14 a Creazzo SIT-IN operai MEC-ALTE
Domani, mercoledì 10 marzo 2010 dalle 14 alle 15 davanti alla Mec-Alte di via Roma, 20 a Creazzo (Vicenza), gli operai dell'azienda con i rappresentanti sindacali inscenano un sit-in per protestare contro gli esuberi decisi dall'azienda.
Su 300 operai dovrebbero stare a casa in 80.
Lo comunica il segretario della FIOM CGIL vicentina, Morgan Prebianca.
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Morto sul lavoro all'ETRA a Bassano
A fronte del grave infortunio sul lavoro, a causa del quale ha perso la vita il lavoratore dipendente di ETRA Gino Bortollon, le Rappresentanze Sindacali Aziendali e le RSU CGIL in ETRA, unitamente alle organizzazioni sindacali FP e FILCTEM della CGIL esprimono vive condoglianze e solidarietà alla famiglia del compianto Gino per il gravissimo lutto che l'ha colpita.
FP e FILCTEM hanno chiesto urgentemente un incontro con la società per approfondire le cause dell'infortunio e per adottare tutte le misure necessarie per precludere il ripetersi di tali gravissimi accadimenti.
Le categorie della CGIL propongono la programmazione con urgenza di un'assemblea di tutti i lavoratori dipendenti di ETRA del comparto di Igiene Ambientale, nell'ambito della quale discutere di sicurezza sul lavoro.
Inoltre propongono, come prima iniziativa, quale segno di solidarietà concreta alla famiglia, una sottoscrizione tra tutti i lavoratori dipendenti di ETRA consistente nella devoluzione di un'ora di retribuzione.
Bassano del Grappa, 9 marzo 2010
FP e FILCTEM CGIL con RSA e RSU CGIL in ETRA
Continua a leggereMarina Bergamin confermata Segr. Generale
Confermata dal comitato direttivo la segretaria generale Marina Bergamin
Il comitato direttivo composto da 101 delegati della CGIL eletti oggi dal Congresso, ha eletto a sua volta con voto a scrutinio segreto a larga maggioranza Marina Bergamin nel ruolo di segretaria generale.
La riconfermata Bergamin ha proposto di procedere subito all'elezione della segreteria.
Eletti in segreteria provinciale della CGIL sempre a larga maggioranza Fabiola Carletto, Danilo Andriollo, Fabrizio Nicoletti e Giampaolo Zanni.
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Cgil:Eletti 101 membri direttivo provinciale
Di seguito la nuova composizione del direttivo provinciale della CGIL di Vicenza eletto oggi pomeriggio in Fiera a Vicenza.
Il 40% è composto da donne e vi sono 5 stranieri.
Espletate le elezioni dei delegati al congresso regionale, il Direttivo eleggerà prima di sera il segretario generale.
Nel direttivo (categoria di provenienza e nominativo):
SPI Agostino Teresa
FIOM Andolfo Massimo
CGIL Andriollo Danilo
CGIL Balbo Mario
FLC Barilà Maria Daniela
SLC Baù Sergio
FIOM Bedin Daniela
CGIL Bergamin Marina
FIOM Berton Gloria
FILCTEM Besaggio Graziano
SPI BeVilacqua Gianfranca
FIOM Bianco Massimiliano
SPI Biolcati Moreno
FILCTEM Bonato Chiara
SLC Boschetti Walter
FIOM Calgarotto Emerico
SPI Caltran Francesco
FLC Campisi Sebastiano
SPI Canale Igino
SPI Caneva Giovanni
FLC Cappellari Rosetta
FISAC Carella Patrizia
CGIL Carletto Fabiola
CGIL Carotti Adriana
FILCAMS Centomo Francesca
SPI Cerantola Maria Teresa
CGIL Cestonaro Andrea
NIdiL Colpo Lia
SPI Costantini Renata
FIOM Dal Zotto Nicola
SPI Dal Zovo Ferdinando
FILT D'Angelo Massimo
SPI De Gaspari Luigi
SPI De Lorenzi Nadia
FUNZIONE PUBBL Di Maria Agostino
FUNZIONE PUBBL Ditta Roberta
FILCAMS Donadello Laura
FILLEA Esposito Massimo
SPI Falisi Mario
SPI Ferraresso Gino
FILCTEM Ferron Maurizio
SLC Filippi Massimo
FISAC Garbin Stefano
FUNZIONE PUBBL Grande Erica
FIOM Gregolin Michele
SPI Ianaro Donato
FIOM Imbrunito Elena
FISAC Livatino Luisa
SPI Lovato Viviane
FILLEA Lucchini Marco
FIOM Maconda Rei
FLAI Maffi Emmanuel
FUNZIONE PUBBL Manente Aurelio
FILCAMS Marin Umberto
FILLEA Martin Riccardo
FUNZIONE PUBBL Masenello Gino
FIOM Massignani Manuela
SPI Mattinzoli Sergio
FIOM Mbay Alioune
FILCAMS Mejda Euseda Corina
FILCAMS Merendino Sergio
FUNZIONE PUBBL Miglioranza Giulia
SPI Moresco Guido
FILLEA Munaretto Valter
FILCTEM Nicoletti Fabrizio
FUNZIONE PUBBL Novello Giovanni
CGIL Ometto Ugo
FILLEA Pantusa Agostino
FILLEA Pasotti Samanta
FIOM Pellizzari Mirka
FLC Pozza Paola
FILT Pozzi Fabrizio
FIOM Prebianca Morgan
FUNZIONE PUBBL Puggioni Giancarlo
FLC Puleo Maria Rosa
CGIL Raimondo Giuliano
FIOM Randon Laura
FIOM Reccardini Verena
CGIL Rizzotto Danilo
FILLEA Rossi Luca
FILCTEM Ruzzante Mirco
SPI Sartinello Luigina
SPI Soligo Bau Giovanni
SPI Sperotto Franca
FILCTEM Steccanella Willi
SPI Sterle Mario
FILCTEM Stojlikovic Stevanovic Danijela
CGIL Toffanin Giacomo
SPI Tonin Gina
FILLEA Toniolo Toni
SPI Venzo Fiorenza
FILCTEM Vidale Stefania
FILCTEM Vinante Laura
SPI Viola Luisa
FILCAMS Viviani Susanna
FILCAMS Zaltron Lucio
FLAI Zampese Edoardo
FIOM Zanni Giampaolo
SPI Zanolla Adriano
FILCTEM Zanotto Liliana
SPI Zilio Lino
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Cgil: i segretari di categoria eletti
Sta per giungere a conclusione il congresso della CGIL vicentina che si sta svolgendo in Fiera a Vicenza. Presenti in sala 323 delegati delle 12 categorie più i pensionati, in rappresentanza di oltre 52mila tesserati.
Nelle settimane scorse si sono svolti i congressi delle categorie: sono stati eletti i 12 segretari generali delle categorie produttive e di quella dei pensionati.
Fabrizio Nicoletti è stato riconfermato alla testa della FILCTEM (tessili e chimici) che conta oltre 4mila tesserati; Antonio Toniolo è nuovamente segretario provinciale della FILLEA (edilizia, legno, lapidei) che conta oltre 3500 iscritti; Giampaolo Zanni riconfermato alla testa della segreteria della FIOM (metalmeccanici e orafi), una categoria che conta oltre 5500 tesserati; Edoardo Zampese è alla testa dei quasi mille tesserati della FLAI (agricoli e agroalimentari); gli oltre 2800 iscritti alla FILCAMS (turismo, servizi e terziario) sono guidati da Umberto Marin.
La FILT (trasporti), che conta quasi mille iscritti, è retta da Massimo D'Angelo; Giancarlo Puggioni è stato riconfermato a segretario generale della Funzione Pubblica che conta in provincia quasi 2800 iscritti; la FLC (federazione lavoratori della conoscenza) ha rinnovato la sua fiducia a Sebastiano Campisi forte degli oltre 2100 tesserati; la SLC (comunicazione, poste, telecom) con quasi mille iscritti ha riconfermato Sergio Baù; new entry nella FISAC (bancari e assicurativi) è quella del segretario generale Stefano Garbin (1350 iscritti).
Infine lo SPI (pensionati) è guidato nuovamente da Gino Ferraresso.
In Fiera a Vicenza le operazioni di voto sono in corso e nel tardo pomeriggio si conoscerà il nome del segretario generale della CGIL di Vicenza e i 101 nomi del direttivo provinciale della CGIL.
Continua a leggereCisl al Tar contro il Comune di ... Hüllweck
Redazione di VicenzaPiù   Â
La Cisl di Vicenza si rivolgerà al Tar del Veneto (con tempi di decisione previsti fino a 5 anni) chiedendo circa 300mila euro di risarcimento al Comune di Vicenza per gli oneri di urbanizzazione che verranno, obbligatoriamente, pagati per la nuova sede in via Carducci, accanto al liceo Quadri. Il calcolo e l'applicazione degli oneri risalgono all'ultimo periodo di giunta Hüllweck, quello col sindaco dimissionario in anticipo per la poi fallita elezione in Parlamento.
La Cisl, per ridurre gli oneri, aveva all'epoca accettato, anche vista la sua natura di sindacato, il vincolo del consiglio comunale di non esercitare attività commerciali. La cifra dovuta seconda la Cisl sarebbe stata di 150.000 euro, quella applicata è di 430.000 euro.
Il segretario generale della Cisl vicentina Luigi Copiello aveva già provato, ma invano, ad affrontare il problema prima con Hüllweck e poi con il commissario prefettizio.
Luigi Copiello, sottolineando che non c'è disaccordo con l'attuale amministrazione, che, contattata, non se l'è sentita di modificare la precedente decisione degli uffici tecnici, ha sottolineato la necessità dell'azione di tutela anche viste le attuali condizioni economiche generali, che toccano anche il sindacato.
La nuova sede della Cisl, finanziata anche dalla cessione dell'attuale sede di stradella Piancoli, progettata da Aldo Cibic su un'area di 5.800 mq, era necessaria al sindacato i cui iscritti sono circa 67 mila iscritti.
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Frame senza stipendi:assemblea permanente
Cisl Vicenza    Â
CISL, lavoratori della Frame snc in assemblea permanente. L'azienda non paga lo stipendio da 4 mesi.
I 15 dipendenti della Frame snc, azienda di Tezze sul Brenta (VI) che produce mobili di alto livello, da oggi, 8 marzo 2010, sono in assemblea permanente. E ci resteranno finché l'azienda non si deciderà a pagare loro 4 mesi di stipendio arretrati.
«Mancano le buste paga totali di dicembre 2009, la tredicesima e poi gennaio e febbraio 2010 - spiega la segretaria generale della FILCA CISL Valeria Lazzer - senza dimenticare che i dipendenti hanno avuto nei mesi precedenti solo alcuni acconti di importo variabile tra i 400 e i 600 euro. L'azienda aveva promesso di saldare almeno gli ultimi mesi del 2009, ma dopo questi acconti non si è più fatta viva. A questo punto i lavoratori hanno deciso di fermarsi e di proclamare l'assemblea permanente. Comprendiamo il difficile momento economico, ma qui ci sono persone con famiglie che aspettano delle risposte adeguate. Non si può chiudere il dialogo con i propri dipendenti, tenendoli all'oscuro anche su quale sarà il futuro dell'azienda».
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Congresso Cgil: in 323 per 52mila tesserati
Cgil Vicenza  Â
E' entrato nel vivo il congresso della CGIL vicentina che si sta svolgendo in Fiera a Vicenza. Presenti in sala 323 delegati delle 12 categorie più i pensionati, in rappresentanza di oltre 52mila tesserati.
Presiede l'assemblea Ugo Ometto, responsabile del CAF CGIL di Vicenza e provincia. Al tavolo in presidenza la segretaria nazionale Morena Piccinini, la segretaria regionale Lucia Basso, i segretari provinciali Marina Bergamin (generale), Danilo Andriollo e Fabiola Carletto. Al tavolo anche Marica Comparin (FP) e Alioune Mbaye (FIOM).
Di seguito una sintesi della relazione della segretaria generale della CGIL vicentina Marina Bergamin mentre i comunicati stampa e i materiali del congresso sono disponibili in tempo reale sul sito della CGIL vicentina .
XVI° Congresso CGIL Vicenza 8 marzo 2010
SINTESI della RELAZIONE INTRODUTTIVA AL CONGRESSO di
Marina BERGAMIN Segretaria generale CGIL Vicenza
IL PERCORSO CONGRESSUALE
Un lungo percorso congressuale ci ha condotti qui oggi: 750 assemblee e oltre 17.000 iscritti consultati sulle linee politiche che la Cgil dovrà tenere nei quattro anni che abbiamo davanti. In questo lungo percorso abbiamo praticato quella che per noi è divenuta una sana ‘ossessione': la partecipazione attiva e informata alle scelte dell'Organizzazione di lavoratori e pensionati.
LA CRISI
La crisi che si è avventata su tutti i paesi occidentali e non solo, ha colto tutti impreparati, anche se da tempo molti, noi compresi, avvertivamo dei rischi di un modello di sviluppo diseguale e irrispettoso delle persone e dell'ambiente.
In esso il lavoro stesso ne è uscito svalutato, è scomparso dalla narrazione collettiva, dalla rappresentazione dei grandi mezzi di comunicazione, dopo che qualcuno ne aveva perfino teorizzato la fine. Il lavoro, invece, è ancora il fondamento delle identità oltre che delle economie e del benessere collettivo, qui come nel mondo. Il problema semmai è la sua distribuzione, la sua qualità e la sua remunerazione.
La precarietà del lavoro e delle vite sembra essere divenuto il tratto distintivo della nostra epoca. Non c'è di che essere orgogliosi.
LE RICETTE SBAGLIATE
A questa crisi si sta rispondendo con ricette sbagliate e inadeguate e con due grandi riforme mancate.
Le ricette:
- l'accordo separato sugli assetti contrattuali che ha contrapposto Cgil e Cisl, Uil, Governo e Confindustria penalizza i lavoratori ed introduce forti limiti alla contrattazione e compromette la democrazia nei luoghi di lavoro;
- la manomissione delle norme che regolano i diritti del lavoro, in ultima l'aggiramento dell'art.18 contro i licenziamenti senza giusta causa, stanno indebolendo i lavoratori ad esclusivo vantaggio delle imprese.
Le riforme mancate:
- riforma del sistema fiscale verso un abbassamento della pressione su lavoro e pensioni
- riforma degli ammortizzatori sociali a sostegno di tutti i lavoratori, stabili e precari.
VICENZA E LA CRISI
Alla crisi vicentina, che non è alle nostre spalle, serve una risposta di sistema, sia nel far fronte ai problemi immediati di sostegno al reddito e di ricollocazione delle persone che hanno perso il lavoro, sia nel pensare e progettare un modello si sviluppo futuro per il nostro territorio che parta anche dai punti di forza già presenti. In questo senso serve sostenere le produzioni più tradizionali (orafo, concia, tessile, meccanico) e contemporaneamente incoraggiare nuove produzioni legate al risparmio energetico e alla ‘green economy'.
Anche gli Enti locali dovrebbero, potrebbero entrare in gioco e diventare i vettori di una parziale ripresa dell'economia del territorio. Noi siamo al loro fianco nella richiesta di allentamento del Patto di stabilità nonché di una più equa redistribuzione delle risorse tra centro e territori, poiché siamo convinti che l'avvio anche di piccole, preziose opere pubbliche locali come la messa in sicurezza di scuole, ospedali, reti infrastrutturali, edifici pubblici migliorerebbero la qualità della vita e sarebbero volano per l'economia locale.
La sfida che ci sentiamo di lanciare alle imprese è di inaugurare una fase in cui la contrattazione di secondo livello sia vissuta come grande opportunità per i lavoratori e per le imprese, nel momento della crisi e oltre la crisi. Solo così si eviteranno politiche di basso profilo o scorciatoie.
LA CONTRATTAZIONE SOCIALE E IL TERRITORIO
Ma non è solo con le imprese che noi vogliamo aprire confronti qualificati. Con il 2009 la Cgil vicentina ha decisamente investito sul terreno della contrattazione sociale con Enti Locali e Istituzioni, coinvolgendo in questo Cisl e Uil e arrivando a sottoscrivere una piattaforma unitaria da far vivere nel territorio.
L'obiettivo di diventare interloqutori qualificati con le Istituzioni su quanto qualifica il vivere nelle nostre città : in questi ultimi anni si sono moltiplicati i problemi legati alla casa, ai trasporti, alla qualità dell'aria e dell'acqua, alla fruizione di servizi essenziali, assistenziali e non.
In questo momento c'è il rischio concreto di una progressiva marginalizzazione del nostro territorio a favore di territori limitrofi (Verona da una parte e Padova-Mestre dall'altra) a maggior ‘appeal' infrastrutturale, ovvero di reti materiali e immateriali, efficienti governance pubbliche, buona occupazione. Non è un caso se mancano ancora progetto e finanziamento dell'Alta Velocità esattamente nel tratto che ci riguarda o, notizia di questi giorni, siano spariti dal bilancio dello stato i 100 milioni di euro di cofinanziamento al Sistema metropolitano ferroviario regionale (SMFR).
Il nostro territorio, come altri, sarà attraversato da un reticolo di infrastrutture viarie. Attenzione: come l'economia è ad uno snodo cruciale altrettanto lo è il nostro territorio, per lungo tempo sfruttato con poco criterio. Nel nuovo scenario di un'Unione Europea a 29, spinta sempre più verso l'Est, è indubbio che il Veneto e il Nord-est occupano un posto strategico sulla carta geopolitica e geografica e diventano ineludibili scelte di tipo macro che riguardano, tra l'altro il cosiddetto Corridoio 5. Ma le scelte prospettate vanno attentamente valutate per l'impatto che produrranno in territori già fortemente impermeabilizzati e antropizzati.
Ragionare di grandi opere avendo a mente prioritariamente la logica del risparmio è pericoloso. La politica del fare e del fare in fretta non può svincolarsi da attente analisi sugli impatti ambientali, né del confronto con le comunità attraversate.
I SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Anche i servizi pubblici locali sono sottoposti alla sfida del mercato, il decreto Ronchi ha accelerato i tempi, puntando dritto alla privatizzazione. Noi crediamo ad un saldo controllo pubblico di questi servizi e ad un affidamento ‘in house' degli stessi: perché essi non siano in balia del solo mercato. AIM, come peraltro FTV, devono essere attente al servizio prestato alla comunità in quanto a tariffe, qualità , investimenti nelle strutture ed investimenti sociali, sensibilità alle fasce più deboli della popolazione, buona occupazione. Per questo Per questo continuiamo a credere nell'opportunità di una fusione Aim-Ftv.
Per le IPAB non diversamente. Il loro ruolo è cruciale per il benessere di una parte debole della popolazione peraltro in crescita. La stesura dei nuovi Piani di zona saranno un significativo impegno per tutti: stavolta non intendiamo essere meri spettatori di disegni altrui.
APPELLO ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 12 MARZO: con la forza delle nostre idee andremo allo sciopero generale del 12 marzo contro i licenziamenti e per la difesa dell'apparato produttivo, per l'abbassamento del prelievo fiscale su lavoro dipendente e pensioni e per i diritti e la dignità dei migranti, convinti che la durezza della situazione politica, economica ed occupazionale del nostro paese lo richieda.
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CISL, nuova sede a Marostica
CISL VicenzaÂ
CISL, nuova sede a Marostica
La Cisl apre una nuova sede a Marostica per essere ancora più vicina a lavoratori e pensionati. Sarà inaugurato oggi, lunedì 8 marzo alle ore 16.30 lo sportello di piazzetta degli Alpini 2 (tel. 0424 702636) che garantisce molteplici servizi tra cui il CAAF, dedicato all'assistenza e alla consulenza fiscale, il Patronato INAS per la previdenza pensioni e infortuni, e l'ufficio vertenze per offrire sostegno legale. Le categorie presenti sono: Cisl scuola, FILCA edili legno, FIM metalmeccanici e orafi, FNP pensionati e UGC coltivatori diretti. All'inaugurazione di oggi saranno presenti il segretario provinciale CISL Vicenza Luigi Copiello e Lorenza Leonardi della Segreteria UST Vicenza. Per informazioni è possibile contattare la Cisl di Bassano allo 0424 523117.
Continua a leggereCollegato al Lavoro: arbitrato e non solo
RdbCub  Â
Approvato il "Collegato Lavoro"; l'arbitrato e' solo la punta dell'iceberg; si smantellano tutele fondamentali dei lavoratori
Il decreto legge 1167 "Collegato Lavoro", approvato ieri in via definitiva al Senato, garantisce nuove tutele per le aziende ai danni dei lavoratori: più difficile vincere cause di lavoro, impugnare licenziamenti ingiusti, ottenere giusti risarcimenti.
Particolarmente garantite le aziende che fanno ricorso massiccio allo sfruttamento del lavoro precario.
Diventa legge la possibilità di derogare dai contratti nazionali di lavoro, "certificando", tramite commissioni, i contratti individuali contenenti clausole peggiorative: viene limitata la giurisdizione del giudice e si incentiva il ricorso all'arbitrato.
Certificazione dei contratti e arbitrato: vi è la possibilità di assumere lavoratori con il ricatto di sottoscrivere un contratto individuale "certificato", dove si certifica la "libera volontà " del lavoratore di accettare deroghe peggiorative a norme di legge e di contratto collettivo, e dove il lavoratore rinuncia preventivamente, in caso di controversia o licenziamento, ad andare davanti al magistrato (rinunciando alla piena tutela delle leggi): in questo caso, il giudice viene sostituito da un collegio arbitrale che può decidere a prescindere dalle leggi e dai contratti collettivi; massima discrezionalità , da parte del collegio arbitrale, nei casi di vertenza per i lavoratori assunti con contratti precari e atipici (determinati, co.co.pro ecc.).
Processo del lavoro: il giudice non può entrare nel merito delle scelte organizzative e produttive poste dal datore di lavoro, non può più contestare la sostanza, le ragioni più o meno giuste delle scelte dell'azienda, ma deve limitarsi alla verifica dei requisiti formali delle azioni aziendali; questo limite si rafforza soprattutto nei casi di contratti di lavoro "certificati", dove il giudice non può contestare le deroghe peggiorative contenute negli accordi individuali; abolito l'obbligo del tentativo di conciliazione prima del ricorso al giudice.
Licenziamenti: il giudice, nelle cause di licenziamento, deve "tener conto" di quanto stabilito nei contratti individuali e collettivi come motivi di licenziamento per "giusta causa" o "giustificato motivo", ma deve considerare, più che il diritto, la situazione dell'azienda, la situazione del mercato del lavoro, il comportamento del lavoratore negli anni, ecc; tramite i contratti "certificati" si possono certificare e rendere legali motivi aggiuntivi (non previsti dalla legge e dai contratti collettivi) per licenziare liberamente il lavoratore.
Impugnazione dei licenziamenti: per i licenziamenti invalidi o inefficaci, per i contratti a tempo determinato, contratti co.co.co e a progetto, per i lavoratori coinvolti nei trasferimenti di ramo d'azienda, per i lavoratori che contestano forme di intermediazione del rapporto di lavoro (appalti e somministrazione), a tutti questi è introdotta, per i tempi dell'impugnazione, la prescrizione di 60 giorni a cui deve seguire, pena nullità dell'impugnazione, il ricorso o la richiesta di conciliazione entro i successivi 180 giorni. La nuova procedura ha effetto retroattivo.
Risarcimento per lavoratori a termine irregolari: nei casi di conversione del contratto a tempo determinato, il risarcimento onnicomprensivo è limitato tra 2,5 e 12 mensilità , il risarcimento può essere ridotto alla metà se nel CCNL di riferimento è prevista una qualsivoglia procedura o graduatoria di stabilizzazione. La norma ha effetto retroattivo.
Risarcimento per i contratti di collaborazione irregolari: il datore di lavoro che, entro il 30.09.2008, abbia fatto una qualsiasi offerta di assunzione al lavoratore in collaborazione, è tenuto unicamente a un indennizzo limitato tra 2,5 e 6 mensilità .
Attività usuranti: per salvaguardare i "conti pubblici" si introduce tra gli aventi diritto una ulteriore selezione per l'accesso alla pensione dei lavoratori esposti ad attività usuranti (graduatoria in base ai contributi versati).
Riforma degli ammortizzatori sociali: già "pagata" con l'ultima contro-riforma previdenziale, il tempo concesso al Governo, per attuare la riforma, slitta di 24 mesi.
Riordino enti previdenziali: delega al Governo per semplificare, snellire gli enti previdenziali, con un rafforzamento delle competenze dei Ministeri del Lavoro e della Sanità sugli stessi enti.
Riordino della normativa sui congedi e permessi di lavoro: a costo zero si prevede una stretta sulle attuali norme che regolano la materia, compresi i premessi per handicap già in parte resi operativi.
Mobilità ed esuberi dei dipendenti pubblici: le procedure di messa in mobilità e di esubero dei dipendenti pubblici si estendono anche nei casi di trasferimento delle competenze dallo Stato agli enti locali o in caso di esternalizzazione dei servizi.
Part time per i dipendenti pubblici: le amministrazioni possono revocare la concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale già adottati.
Apprendistato: l'obbligo scolastico può essere assolto lavorando, già dall'età di 15 anni, con contratti di apprendistato.
Assenze per malattia: obbligo di trasmissione telematica e di rilascio del certificato di malattia esclusivamente dal medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (è esplicitamente
previsto il licenziamento se la mancanza è reiterata).
Lavoro interinale: estensione dei soggetti autorizzati all'attività di intermediazione di mano d'opera: associazioni, enti bilaterali, e anche gestori di siti internet.
Contratti di prestazione occasionale: estensione dei mini co.co.co per i servizi di "badantato" per 240 ore all'anno solare.
Sanzioni: modifica delle sanzioni previste per il lavoro in nero, sulle infrazioni sull'orario di lavoro, previste deroghe contrattuali a livello territoriale e aziendale.
Insieme alla norme già approvate in Finanziaria (Legge 191/2009) che hanno reintrodotto il lavoro in affitto a tempo indeterminato (staff leasing) ed esteso l'utilizzo dei "buoni lavoro", siamo di fronte al peggior attacco di diritti dei lavoratori sulla scia del "Pacchetto Treu" e della Legge 30: è necessario rilanciare ogni iniziativa di lotta ed anche giuridica contro lo smantellamento dei diritti e l'aumento esponenziale della precarietà .
Rdb Cub
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