Sindacati

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8 marzo nuovo sciopero alla Valbruna

Cisl Vicenza    

 

I delegati Fim CISL: "protestiamo contra l'assenza di dialogo e collaborazione da parte della dirigenza nei confronti del sindacato"

Lunedì 8 marzo sono state proclamate altre ore di sciopero in Valbruna con presidio al passo carraio, dalle RSU dalle sigle dei tre sindacati dei metalmeccanici FIM, FIOM, UILM.
"L'ulteriore sciopero - spiega il delegato di FIM CISL Nicola Gatta - è determinato dalla volontà di protesta contro il costante atteggiamento provocatorio della dirigenza negli ultimi mesi. Anche in passato si sono verificate incomprensioni tra la dirigenza e le RSU, ma lo spirito era sempre collaborativo ed alla ricerca di soluzioni condivise. Al momento sembrano non sussistere più queste condizioni".
La protesta, continua Gatta, "è tesa a ritrovare quello spirito costruttivo che in momenti di crisi industriali così pesanti si rende necessario per raggiungere soluzioni condivise dai lavoratori e dall'impresa".
La linea è condivisa anche dal delegato FIM CISL Lorenzo Fioravanzo che ribadisce: "Anche se il premio di risultato non soddisfa a pieno le aspettative dei lavoratori, non si può ridurre la protesta a questo unico motivo. Riteniamo che in questo momento sia importante avere relazioni sindacali costruttive anche in prospettiva del rinnovo dell'accordo aziendale".

 

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Congresso CGIL di Vicenza l'8 e 9 marzo

Cgil Vicenza     

 

Marina Bergamin (Segr. Gen. Cgil Vicenza)La Cgil di Vicenza va a congresso lunedì 8 e martedì 9 marzo 2010 dopo oltre 700 assemblee effettuate nei luoghi di lavoro e nel territorio che hanno visto protagoniste migliaia di persone, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati. Ben 17mila tesserati hanno votato la proposta che la CGIL fa per i prossimi 4 anni.
"Sulla crisi noi diciamo che dobbiamo sforzarci al massimo per mantenere intatto il tessuto produttivo della nostra provincia - afferma Marina Bergamin, segretaria generale della CGIL vicentina - e sostenere i lavoratori che rimangono senza lavoro con ammortizzatori sociali adeguati".
"Sulla questione del reddito di lavoratori e pensionati - prosegue Bergamin - ci vuole una buona contrattazione con le aziende, altrettanto efficiente a livello sociale con gli enti e una riforma del Fisco".
Infine "noi della CGIL - conclude la segretaria generale - crediamo che vada rafforzata la democrazia sindacale, ovvero che debba diventare una norma, e non sia solo una prassi, il fatto che sui contratti e sugli accordi che riguardano i lavoratori siano tutti a dire l'ultima parola!"


IL PROGRAMMA DEL CONGRESSO E LE DUE TAVOLE ROTONDE

Il Sedicesimo congresso della CGIL di Vicenza si svolge lunedì 8 e martedì 9 marzo 2010 in Fiera a Vicenza.
Nella prima giornata il programma prevede l'apertura alle 9,15 con un video-documentario realizzato dal regista Stefano Salvetti con musiche originali di Ian Lawrence Mistrorigo. Un film della durata di circa mezz'ora dal titolo "Ascoltare il lavoro" che vede come protagonisti lavoratori, lavoratrici e pensionati vicentini.
I lavori iniziano alle 9,45 con la relazione della segretaria generale Marina Bergamin.
Seguiranno i saluti delle autorità e degli ospiti e verrà dato avvio al dibattito congressuale.
Nel pomeriggio di lunedì 8 marzo dalle 14,30 alle 16, vi sarà la presentazione del libro "DONNE SULL'ORLO DELLA CRISI ECONOMICA" di Monica D'Ascenzio e Giada Vercelli: introduce l'incontro la segretaria provinciale della CGIL Fabiola Carletto, coordina la giornalista Chiara Roverotto, intervengono l'autrice Monica D'Ascenzio e la consigliera di parità regionale e segretaria regionale della CGIL Lucia Basso.
La prima giornata si chiude con il proseguimento del dibattito e l'intervento alle 18 della segreteria regionale del sindacato.
Martedì 9 al mattino riprende intorno alle 9 il dibattito congressuale e successivamente in tarda mattinata, dalle 12 alle 13, si parla di WELFARE LOCALE TRADITO con due sindaci: Alberto Toldo (sindaco di Valli del Pasubio), coordinatore dei sindaci dell'Ulss di Vicenza e Diego Marchioro (sindaco di Torri di Q.) presidente della Consulta sulla finanza locale dell'ANCI Veneto. Coordina il segretario provinciale della CGIL Danilo Andriollo.
Viene illustrata una ricerca dell'IRES Veneto sul welfare locale curata da Giacomo Vendrame.
Alle 13 è previsto l'intervento di Morena Piccinini, segretaria nazionale della CGIL e per chiudere nel pomeriggio le votazioni dei documenti, dei delegati e degli organismi dirigenti.

 

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Copiello: tracciato Tav e metro di superficie

Cisl Vicenza     

 

Copiello (Cisl Vicenza): convergenza sul tracciato Tav in tempi rapidi senza dimenticare la metropolitana di superficie


«Il dibattito sulla TAV sta prendendo il binario giusto. Ma non deve passare in secondo piano l'urgenza della metropolitana di superficie. Senza collegamenti veloci nel diffuso territorio nordestino qualsiasi ragionamento rischia di fermarsi».
Luigi Copiello segretario provinciale CISL Vicenza interviene all'interno del confronto aperto recentemente da Confindustria Vicenza.

Grazie all'inserimento nel DPEF 2010-2013 del finanziamento per il tracciato Verona-Vicenza-Padova (da Padova a Mestre l'alta velocità è praticamente finita) ritorna di stretta attualità la ricerca di un accordo tra i diversi attori del territorio circa il nodo di Vicenza.
«Si sta formando una larga convergenza - afferma Copiello - sul passaggio delle linea AV lungo la A4, evitando dispendiosi e impattanti passaggi sotterranei, come l'attraversamento in tunnel della città o il passaggio a Sud dei Berici. Tutti elementi che allontanerebbero per ragioni, oltre che di opportunità ambientale, anche di peso economico la definizione di un tracciato in tempi brevi».
«E' stata però messa la sordina alla questione del "metrò" - prosegue. - L'ipotesi stessa di una fermata della TAV su Vicenza poggia su un forte collegamento della fermata con tutta la Provincia, non solo con la città. E quindi il metrò è essenziale, con i collegamenti con Schio, Thiene e Bassano, sulle vecchie linee storiche, ma anche con Arzignano, Montecchio e Valdagno su linee da reinventare. Perché sarà sul ferro che si potrà reimpostare una mobilità, di medio e di breve raggio, che oggi manifesta tutti i suoi limiti, ossia ingorghi».
Infine Copiello rimarca: «La partita sulla TAV riguarda tutto il territorio vicentino, per questo serve un vasto, forte ed unitario schieramento che deve coinvolgere tutta la Provincia, non solo il capoluogo. La CISL di Vicenza, in questo contesto, non può quindi che essere disponibile a costituire questo momento unitario, sociale ed amministrativo».

 

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Schio: presentati 9 progetti di reinserimento

Regione Veneto    

 

Lavoro. Assessore regionale lavoro a presentazione 9 progetti di riqualificazione e reinserimento occupazionale per 280 lavoratori di Vicenza, Verona, Treviso, Belluno

Obiettivo: inserimento al lavoro di 280 persone in mobilità, in settori che vanno dalla concia, alla metalmeccanica, all'orafo, distribuiti in 4 province della nostra regione (30 a Belluno, 50 a Treviso, 50 a Verona e 150 a Vicenza).
Se ne è parlato stamani a Schio (Vicenza) all'ex Lanificio Conte, recentemente ristrutturato, nell'ambito della tavola rotonda dal titolo "Sostegno all'occupazione: nel Veneto è realtà" che ha presentato nove progetti di riqualificazione e reinserimento occupazionale approvati dalla Regione Veneto, secondo quanto previsto dalla deliberazione regionale n. 2022 del 2008 ed affidati ad ENAC-Ente Nazionale Canossiano e al CFP Madonna del Grappa (associato ENAC).
E' intervenuta l'assessore regionale alle Politiche del Lavoro che ha detto, tra l'altro, "Credo che ci vada riconosciuto il merito, e anche questi progetti avviati lo dimostrano, di aver gestito la crisi economica ed occupazionale senza conflittualità esterne. Fondamentale per questo è stata la coesione sociale e una politica che ha messo sempre al centro la persona, cercando di non lasciare nessuno da solo e di favorire la ricerca di nuovi posti di lavoro".
Secondo l'assessore la collaborazione con cui in Veneto si è agito tra Regione, organizzazioni sindacali, enti locali, mondo della formazione sta facendo scuola a livello nazionale perché significa non subire la crisi ma affrontarla.

"Il biennio 2010-2011 sarà dedicato alla formazione e ciò significa interrogarsi sul mondo del lavoro, sulle nuove regole che deve avere l'economia, sull'accompagnamento professionale e sociale che deve sostenere chi è in cerca di occupazione e chi viene reinserito nel mondo del lavoro. Ciò significa dare fiducia alle imprese, agli imprenditori e ai lavoratori, aiutandoli a non cadere nella disperazione".
Per quanto riguarda i 9 progetti presentati, è stato ricordato che Obiettivo Lavoro e CISL Veneto sono presenti in tutti i progetti: questi possono essere intesi come un esempio di integrazione tra diverse realtà per strutturare una rete efficace di servizi per il lavoro, come indicato da Regione Veneto.
Sono altresì partner API Verona, API Vicenza, CGIL e UIL a livello di categoria territoriale nelle diverse province e CNA provinciale di Vicenza.
Alla tavola rotonda sono intervenuti anche esponenti del Comune di Schio, dell'ENAC, amministratori della Provincia di Vicenza, della Cisl Veneto e di Obiettivo Lavoro.

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Presentazione 16° congresso provinciale

CGIL Vicenza 

Presentazione 16° congresso provinciale CGIL in Fiera a Vicenza lun. 8 e mar. 9 marzo - E iniziative di approfondimento


Domani venerdì 5 marzo alle ore 12 nella sede della CGIL di Vicenza in via Vaccari, 128 (a Vicenza) si svolge una conferenza stampa per presentare il 16° Congresso provinciale della Cgil che si svolge in Fiera lunedì e martedì prossimi (8-9 marzo 2010) e per far conoscere i dati della campagna congressuale che ha investito tutte le categorie.

Verranno anche presentate le iniziative che si svolgono all'interno del Congresso.
Lunedì 8 marzo, nel pomeriggio dalle 14,30 alle 16, vi sarà la presentazione del libro "Donne sull'orlo della crisi economica" di Monica D'Ascenzio e Giada Vercelli: introduce Fabiola Carletto, coordina la giornalista Chiara Roverotto, interviengono l'autrice Monica D'ascenzio e la consigliera di parità regionale e segretaria regionale della CGIL Lucia Basso.
Martedì 9 marzo in tarda mattinata, dalle 12 alle 13, si parla di Welfare locale tradito con due sindaci: Alberto Toldo, coordinatore dei sindaci dell'Ulss di Vicenza e Diego Marchioro presidente della consulta sulla finanza locale dell'ANCI Veneto. Viene distribuita anche una ricerca dell'IRES Veneto sul welfare locale.

Al congresso della Cgil di Vicenza e provincia interverranno oltre alla segretaria generale Marina Bergamin, un esponente della segreteria regionale e Morena Piccinini, segretaria nazionale.
Il programma dettagliato sarà illustrato in conferenza stampa.

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Donne vicentine: stipendi più bassi del 16%

Cisl Vicenza      

 

Parità lontana: donne con stipendi più bassi del 16%
Differenze retributive uomini donnePresentato oggi uno studio della CISL di Vicenza che evidenzia un gap delle retribuzioni tra uomini e donne più elevato rispetto alla media nazionale e regionale.
Il divario tra uomo e donna pesa sulla busta paga delle vicentine oltre il 16%.

Molto più della media nazionale dove il gender pay gap, ovvero il dis-livello retributivo, si ferma ad una media dell'11,9% e di quello regionale, in Veneto è del 15,5%.

Il dato emerge dall'ultima indagine la Paga dei Talenti realizzato dalla CISL di Vicenza ed è relativo alla media di retribuzione delle dipendenti del capoluogo berico.

A pagare di più la disparità - e ad essere pagate di meno - sono le impiegate, che si ritrovano a fine mese circa il 20% in meno rispetto ai propri omologhi maschi. Gli emolumenti complessivi annui raggiungono 30mila e 500 euro per questi ultimi, mentre si fermano a 25mila 367 euro per le prime. Meno marcata la differenza tra operai, se una donna guadagna 19mila e 700 euro all'anno, un uomo arriva a percepire il 14% in più, ovvero 22mila 480 euro.
Per risalire la china non serve neppure il titolo di studio. Anzi a parità di grado di istruzione il gap si amplia, passando da un 10,2% in busta paga per la sola scuola dell'obbligo, al 17,2% se in possesso di diploma, al 22% in presenza della laurea di primo livello. In cifre significa che se una "dottoressa" guadagna 25mila 882 euro all'anno, un "dottore" ne percepisce invece 31mila 571.

La disuguaglianza più elevata si accumula negli anni dello sviluppo di carriera, ovvero tra i 30 e i 50 anni e in termini di stipendio identifica una discrepanza tra uomo e donna rispettivamente del 14,8% tra i 31-40 anni e del 22,2% tra i 41-50.
Segno che a "pesare" di più sul progresso professionale della donna sono famiglia e figli.

A livello di settori le pari opportunità risultano meno presenti nel settore dell'industria, qui la differenza retributiva è mediamente del 15,8%, mentre lo scarto è meno evidente nei servizi, dove si ferma al 6,5%.

A livello di dimensione penalizzano meno le donne le piccole aziende, 15% di distacco in busta paga, rispetto alle grandi, 17,6%.

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Filcams: confermato Marin alla segreteria

Cgil Vicenza   

Congresso Filcams Cgil VicenzaNei giorni scorsi Umberto Marin è stato confermato segretario generale della FILCAMS di Vicenza e provincia, la categoria che rappresenta i lavoratori del Commercio, Turismo, Albergo, Mensa e Servizi che ha raccolto i delegati a congresso.

La Filcams ha convocato prima del congresso i 2543 iscritti: in 1714 hanno votato di cui il 96,6% ha dato la sua preferenza al documento congressuale numero uno denominato "Epifani".

I delegati al congresso hanno eletto il comitato direttivo provinciale composto da 55 persone ed hanno confermato appunto il segretario generale in carica dall'estate scorsa.


Di seguito il documento politico conclusivo

Documento politico Filcams Cgil Vicenza

 

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Il lavoro pubblico e la riforma Brunetta, il 5

Cisl Vicenza   

 

Lavoro pubblico con la riforma Brunetta
Venerdì 5 marzo ne parlano il segretario provinciale della CISL FP Renato Riva,
Marj Pallaro della segreteria regionale e il segretario generale nazionale Giovanni Faverin.

Renato RivaIl lavoro pubblico tra continuità e cambiamento dopo le novità introdotte dal D.lgs
150/2009 (Riforma Brunetta).

Questo il tema al centro del confronto tra delegati, Sas e Rsu Cisl FP Vicenza previsto venerdì 5 marzo dalle 9.30 alle 12.30 (aula magna del Liceo Quadri in via Carducci 17 - Vicenza).

Ad introdurre il tema il segretario generale CISL FP Vicenza Renato Riva; a seguire le relazioni di Marj Pallaro della segreteria regionale e del segretario generale nazionale Giovanni Faverin.

«Il tema del lavoro pubblico è al centro di un acceso dibattito di attualità: il rapporto tra servizi
pubblici e bisogni dell'utenza - spiega Renato Riva. - E' un tema centrale per i politici, per i
cittadini e per le imprese. Ma lo è anche per i lavoratori e per il sindacato. Il rapporto fra i cittadini e la pubblica amministrazione è stato finora terreno di scontro, di rivendicazioni e di incomprensione. Un rapporto che spesso significa uno scollamento, una distanza tra pubblico e utente/cittadino».
«E' ormai diffusa la consapevolezza - aggiunge Riva - che nella pubblica amministrazione serva
intervenire per recuperare efficienza e qualità. Spesso i media hanno puntato il dito su fenomeni di assenteismo e di scarsa dedizione al lavoro in alcune realtà della pubblica amministrazione, suggerendo l'idea che maggiori controlli ed un maggior ricorso a pratiche cosiddette "meritocratiche" o alle punizioni nei confronti dei dipendenti inefficienti possano risolvere il problema; ma concentrare l'attenzione su questi aspetti può essere fuorviante e sicuramente non decisivo per un salto di qualità della PA».
Secondo la tesi della CISL FP Vicenza un aumento della produttività non discende, nel pubblico come nel privato, da un maggiore sfruttamento del lavoratore, ma è la conseguenza di diversi fattori: i più importanti sono gli investimenti, l'organizzazione e la "cultura". Senza un coinvolgimento dal basso, che porti avanti al contempo le istanze del mondo pubblico con quelle dei cittadini non si produrranno effetti positivi.

Le leggi non sono mai sufficienti a cambiare nel concreto e nel dettaglio le cose che non vanno, nemmeno il decreto 150/2009.

Per la CISL FP serve altro: la concertazione e soprattutto la contrattazione.

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Giovedì sciopero alla Valbruna

Cgil Vicenza   

 

L'insediamento ValbrunaDomani giovedì 4 marzo 2010 i lavoratori della Valbruna di Vicenza incroceranno le braccia al mattino per un'ora e mezza per rivendicare la sigla del contratto aziendale.

I lavoratori presidieranno la portineria dalle 8 alle 9,30.


Lo comunica il segretario generale della FIOM CGIL, Giampaolo Zanni, impegnato con le RSU aziendali nella trattativa.


Al sit-in programmato davanti alla Valbruna in zona industriale a Vicenza e' attesa la presenza dei media

 

 

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Dialogo cercasi con la Bifrangi Spa

CISL Vicenza 

La Fim-Cisl cerca il dialogo con la Bifrangi Spa

Serve il dialogo con i dirigenti della Bifrangi Spa. Dopo la vicenda della Siltal, si cerca di evitare un'altra crisi dell'occupazione nel bassanese. Appresa la volontà dell'amministratore delegato Francesco Biasion di abbandonare l'Italia e trasferire in Repubblica Ceca le attività della Bifrangi, la Fim-Cisl si è attivata per creare un tavolo di confronto con l'amministrazione di Mussolente, dei comuni limitrofi e l'azienda.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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