Rsu Ulss 6 e valutazioni del personale,il 15
Rsu Ulss n. 6Â Â Â Â
Lunedì 15 marzo 2010 alle ore 11.00 nella sala riunioni della direzione generale dell'Ulss n. 6 di Vicenza le RSU incontreranno i giornalisti in merito alla valutazione del personale, che coinvolge 3100 lavoratori del comparto.
Verranno spiegati i motivi per cui si è giunti alla rottura delle relazioni sindacali nel merito della specifica vertenza.
Lavoro per la legalità, dal 15 contro la mafia
"Lavoro per la legalità ": al via la settimana contro la mafia
"La legalità è libertà ".
È sulla base di questo aforisma di Johann Wolfgang Goethe che le FILCA Cisl territoriali e la FILCA Cisl del Veneto, assieme all'associazione Libera Veneto, organizzano la settimana contro la mafia denominata "Lavoro per la legalità ".
Molteplici le iniziative in programma che cominceranno a Vicenza lunedì 15 marzo e si concluderanno a Milano sabato 20.
Continua a leggereLicenziato perché Cisl viene reintegrato
Cisl Vicenza    Â
La Padovan Trasporti sas costretta a risarcire un ex dipendente, "reo" di essere iscritto alla Fit Cisl
La lunga battaglia riguarda Carlo Raddino, licenziato il 29 novembre 2006
Dopo una lunga battaglia legale, partita nel 2006, la Fit Cisl ottiene il riconoscimento della lesione dei diritti sindacali e il reintegro di un dipendente ingiustamente licenziato dalla Padovan Trasporti.
La vicenda riguarda Carlo Raddino, ex dipendente della ditta Padovan Trasporti sas di Maurizio e Robi Padovan, ed ex delegato Fit Cisl, licenziato il 29 novembre 2006 dall'azienda di Romano d'Ezzelino.
"Con il nostro aiuto - spiega Matteo Adami, segretario generale della Fit Cisl Vicenza - e l'assistenza dell'avvocato Alessio Veggiari del foro di Verona, Raddino è riuscito a dimostrare, nel corso del procedimento giudiziario conseguente allo scioglimento del contratto lavorativo, il carattere discriminatorio su cui si basava la motivazione del licenziamento, ovvero l'iscrizione del lavoratore alla Fit Cisl. In più Raddino ha ottenuto il riconoscimento delle rivendicazioni promosse nei confronti dell'azienda".
La sentenza pronunciata il 21 dicembre 2009 dal Giudice del Lavoro del tribunale di Bassano, la dott.ssa Monica Attanasio, prevede il reintegro del lavoratore ed il risarcimento dei danni subiti.
"Decisive sulla vicenda - continua Adami - si sono rivelate le testimonianze rese nel corso del processo da ex colleghi di lavoro di Raddino e da attuali dipendenti della Padovan Trasporti sas che, per tale coinvolgimento come testimoni, stanno ora vivendo situazioni di estrema tensione con i titolari della ditta".
La Fit Cisl al termine del processo ha cercato, invano, di trovare con la società un canale di comunicazione per poter ricostruire con la proprietà un confronto ed un dialogo sindacale per la tutela dei lavoratori.
"La società - conclude Adami - nonostante questo ulteriore tentativo persevera nel proprio comportamento, evitando il confronto e sottoponendo gli iscritti Fit Cisl a notevoli pressioni. Inoltre, da ciò che risulta, la ditta non ha ancora interamente adempiuto agli obblighi derivanti dalla sentenza, al punto che l'ex-dipendete Raddino si è trovato costretto a rivolgersi nuovamente all'autorità giudiziaria per ottenere quanto riconosciuto dal tribunale di Bassano al termine della lunga battaglia legale».
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Oggi manifestazione CGIL: a Padova 2mila vicentini
Oltre 40mila persone hanno partecipato questa mattina alla manifestazione regionale della CGIL a Padova dove è intervenuto il segretario generale Guglielmo Epifani.
Nutrito il gruppo di vicentini: ben 21 pullman, molte auto private e numerosi venuti con il treno. In tutto circa 2000 tra lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati.
"Sappiamo di avere chiesto un sacrificio ai lavoratori - afferma Marina Bergamin, rieletta segretaria generale della CGIL vicentina - e sappiamo che qualcuno non ha potuto nemmeno permetterselo. Lo sciopero generale non è una iniziativa che si prende a cuor leggero - ha sottolineato Bergamin - , soprattutto durante una crisi che morde forte. Ma proprio questa crisi lo motiva, le ingiustizie che aumentano, i rischi che corre il nostro sistema economico e sociale".
"Questo è stato uno sciopero 'per' - sottolinea la segretaria generale vicentina - : alla mobilitazione si associa la proposta. La Cgil ha proposte su fisco, politica industriale, ammortizzatori sociali, welfare".
"Dopo gli accordi separati, ottenuto il risultato, - conclude Bergamin - il Governo non sta più convocando alcun sindacato, non ha più aperto alcun tavolo di trattativa sulle materie di interesse comune e di grande rilevanza sociale come pensioni, fisco, scuola, sanità , politica economica, casa ..."
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Pane, lavoro e lotta di classe
Riceviamo da Giorgio Langella e pubblichiamo
Di seguito vi invio l'intervento che avrei voluto fare al congresso CGIL di lunedì scorso, ma poi 'evitato', come da richiesta della presidenza del congresso, sia per il dilungarsi degli interventi di altri ospiti sia per la concomitanza con le elezioni politiche.
Lo sottopongo come un contributo su cui discutere perché, come da 'tradizione', sarebbe stato un intervento-saluto poco 'tradizionale'.
Giorgio Langella
Stiamo vivendo un periodo storico difficile, grave e drammatico. Sia per quello che succede nel mondo del lavoro, sia per come viene trattata la democrazia nel nostro paese. Le due cose sono correlate tra loro e fanno parte di uno stesso attacco alla nostra costituzione nata dalla resistenza. Non bisogna fare l'elenco lunghissimo delle leggi e delle azioni del governo. Bastano due esempi.
Il primo è il Decreto Legge (interpretativo) sulla presentazione delle liste alle elezioni regionali, controfirmato (e questo ritengo sia un atto da condannare) dal presidente della repubblica.
Il secondo esempio è la legge sul lavoro che istituisce la figura dell'arbitro per le controversie sui licenziamenti (anche quelli senza giusta causa).
Più ragioni per sciopero di domani della Cgil
La crisi impazza e il governo fa dell'altro
Sempre di più le ragioni per lo sciopero di domani della Cgil
I nuovi numeri da brivido (li abbiamo verificati più volte per essere sicuri di non avere sbagliato!) della Cassa integrazione autorizzata a Vicenza che abbiamo appreso in questi giorni mettono in archivio il facile ottimismo di chi diceva che il peggio è passato.
E ci fanno dire che è pazzesco attardarsi su questo tema cruciale, impegnare il parlamento su provvedimenti che nulla hanno a che fare con il bene del paese.
Bene che si chiama economia, tessuto produttivo, occupazione, vita delle persone.
Anche il positivo e bipartisan disegno di legge che allunga a 18 mesi la Cigo forse si impantanerà nelle secche della copertura finanziaria (che per altri provvedimenti si trova sempre) e allo stop irragionevole del Ministro Sacconi. Non va affatto bene!
Viceversa si è fatto prestissimo a trovare un modo per aggirare l'articolo 18 e introdurre surrettiziamente una sorta di contratto individuale, persona per persona, all'atto dell'assunzione. Si è fatto presto a far tornare, di fatto, a 15 anni l'obbligo formativo sostituendolo con un anno di apprendistato. Credono che su questo possa poggiare il futuro del paese?
Intanto non si vede traccia di una politica industriale: quale sarà l'approdo di un sistema produttivo fortemente manifatturiero come, per esempio quello vicentino, se non si investe in innovazione, ricerca, formazione? Se non si sceglie quali produzioni sostenere, quali rilanciare, dove investire massicciamente?
Il tempo stringe e non ci possiamo rassegnare ad attestare la struttura produttiva provinciale ai livelli bassi in cui si trova oggi, pena una perdita secca di occupazione, anche pregiata.
Si stanno aprendo procedure di riduzione del personale in aziende importanti della provincia.
Ovunque il nostro obiettivo è non giungere ai licenziamenti, utilizzare tutti gli ammortizzatori esistenti, non disperdere professionalità , ma anche rivendicare piani industriali.
Dicono di noi Cgil vicentina che siamo il sindacato dei numeri, ma da quelli bisogna partire perché dietro a quelli ci sono persone, famiglie.
Allora: gennaio e febbraio 2010, Vicenza:
• 1.303.216 ore di cassa integrazione ordinaria
• 4.232.848 ore di cassa integrazione straordinaria
Totale 5.536.064 ore in due mesi rispetto ai 21 milioni del 2009 !
La Cigs rappresenta uno stadio pericoloso, spesso quello che precede la mobilità , cioè, detto in volgare i licenziamenti. Che, a partire da gennaio a Vicenza, sono già stati 1.499.
Ci sono tanti motivi per scendere in piazza domani e Vicenza sarà a Padova con Guglielmo Epifani.
Tacere, mettere il malessere sotto il tappeto in questo momento è un grande sbaglio, una sorta di autorizzazione all'inerzia.
Marina Bergamin Segretaria generale Cgil Vicenza
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Valutazione dei dipendenti della ULSS 6
I Direttori Generali delle ULSS per i loro incentivi non vogliono farsi valutare dalla Regione ma pretendono di farlo per i loro dipendenti... il Direttore Generale dell'ULSS 6 di Vicenza, si adegua.
Il 9 Marzo, l'ULSS 6 di Vicenza ha incontrato le OO.SS. per dare la sua risposta definitiva relativamente alle modalità di applicazione del "Sistema di valutazione" dei dipendenti.
Precisiamo che tale valutazione non ha nulla a che fare con quando previsto da Brunetta con la legge 150 del 2009, che per la sanità potrà diventare operativa dal 1 gennaio 2010.
Tale sistema di valutazione va a cambiare quanto già concordato con Accordo decentrato del 2000, e dovrebbe avere, a parere dell'Amministrazione dell'ULSS 6 di Vicenza, una ricaduta sulla erogazione del salario accessorio dei dipendenti.
L'attuale valutazione va ad incidere sul 10% della incentivazione collettiva, dopo invece andrà ad incidere sul 100%, cioè su una quota mensile che può variare tra i 70 e i 150 euro, in base alla categoria di appartenenza.
Le OO.SS. avevano richiesto di integrare gli attuali criteri, legati sostanzialmente al raggiungimento degli obbiettivi di Budget e la presenza in servizio, con altri criteri obiettivi quali: la presenza di procedimenti disciplinari, il rispetto dell'orario di lavoro, la mancanza di debito orario e la regolare frequenza alla formazione obbligatoria richiesta dall'Ente.
L'Amministrazione ha risposto negativamente a tutte le richieste fatte ed ha ritenuto di chiudere la fase di concertazione aperta l'otto febbraio procedendo unilateralmente con l'applicazione di tale procedura.
La valutazione verrà fatta su quattro elementi che andranno a valutare :
Obbiettivi di budget;
Comportamento;
Orario di lavoro e flessibilità ;
Tutoraggio.
Riteniamo che con questi criteri i dipendenti siano in balia della discrezionalità piena dei dirigenti.
Inoltre non è chiaro se il personale sarà messo nelle condizioni di conoscere con precisione gli obbiettivi per i quali deve lavorare e non sarà messo nelle condizioni di poter avere un giusto contraddittorio, quando sarà soggetto alla valutazione finale del dirigente, che potrà agire con la più ampia discrezionalità .
Non siamo aprioristicamente contrari alla valutazione, ma riteniamo che questa importante applicazione della norma contrattuale non possa essere imposta in maniera unilaterale senza condividerne le scelte con i rappresentanti dei lavoratori.
Ancora una volta il Direttore Generale dell'ULSS 6 di Vicenza ha dimostrato la sua incapacità a gestire i rapporti sindacali, preferendo essere costretto a trovare un Accordo con le Organizzazioni sindacali magari davanti al Prefetto, piuttosto che trovare un accordo che era a portata di tutti.
Le Segreterie CGIL-FP, CISL-FP e UIL-FPL, non escludono di promuovere assieme ai propri delegati rappresentanti dei lavoratori dell'ULSS 6 di Vicenza, ed insieme alla RSU, nuove ed ulteriori iniziative.
Segreterie Provinciali
CGIL-FP (Puggioni Giancarlo) CISL-FP (Cristofori Flavio) UIL-FPL (Scambi Claudio)
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La Cisl ripensa se stessa: 12 marzo
Cisl Vicenza  Â
Il 12 marzo il secondo incontro del corso per Giovani Dirigenti.
«Il futuro non è più quello di una volta». Seguendo l'aforisma di uno dei filosofi moderni più attuali, Paul Valery, la CISL di Vicenza ha ripensato se stessa presentando un Corso propedeutico per Giovani Dirigenti del sindacato.
Il secondo appuntamento è in programma per venerdì 12 marzo, a partire dalle 9.00 (nella nuova sede della Cisl, via Carducci 23), con un workshop dal titolo "I distretti produttivi davanti alla sfida della creatività e dell'innovazione".
A coordinare l'incontro Fabrizio Paolin, direttore del Centro Studi sull'impresa e sul patrimonio industriale di Vicenza.
Saranno presenti Cristiano Seganfreddo, direttore di Fuoribiennale e Innov(e)tion Valley e Andrea Canova che interverrà sulla valutazione del progetto Creativity in Action.
A seguire, dalle 14.00, il confronto "Il futuro dei distretti produttivi" a cura di Paolo Gurisatti, economista e agente di sviluppo locale. Chiuderà l'incontro l'intervento di Franca Porto, segretario generale Cisl Veneto
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Riforma del processo di lavoro
Cgil Vicenza   Â
Così si introduce surrettiziamente il contratto individuale e muore l'art.18
Torna a 15 anni l'obbligo scolastico
Il disegno di legge 1167�B, conosciuto (ancora troppo poco) soprattutto per l'istituzione di un arbitro in alternativa al giudice del lavoro in caso di licenziamento illegittimo, contiene una vera e propria controriforma del diritto e del processo del lavoro.
Si prevede infatti un meccanismo di certificazione che potrà riguardare più aspetti del rapporto di lavoro, anche in deroga alle norme dei CCNL. Una specie di contratto individuale, tramite cui poter demandare ad un arbitrato le eventuali controversie togliendo così la tutela dei lavoratori alla giustizia ordinaria.
Questo meccanismo si attiva nel momento dell'offerta di un posto di lavoro, cioè quando è più evidente la debolezza del lavoratore che rischia la mancata assunzione.
Si vuole inoltre depotenziare il ruolo del giudice del lavoro tentando di relegarlo al puro accertamento del presupposto di legittimità dei provvedimenti datoriali.
Capovolgendo i fondamenti del diritto del lavoro nato per tutelare il più debole, tentando di aggirare norme di tutela, come quelle dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e consumando così una sproporzione evidente fra i diritti del lavoratore e quelli del datore di lavoro, con una concezione in cui il lavoro diviene sempre più un puro fattore della produzione.
L'effetto deregolatorio e di pressione di queste nuove norme risulterà enorme.
Ma non basta, il testo approvato contiene anche l'inaccettabile norma sull'apprendistato a 15 anni, derogando contemporaneamente all'obbligo scolastico e all'età minima per il lavoro minorile fissata a 16 anni.
Sono scelte inaccettabili denunciate da tante iniziative e prese di posizione di giuristi, costituzionalisti, avvocati e magistrati. Scelte ideologiche a cui reagiremo con le forme di iniziativa possibile: dall'informazione alle persone, alle tutele legali, dal ruolo della contrattazione alla mobilitazione, al ricorso alla Corte Costituzionale.
Questo governo, invece di pensare a tutele nella crisi per i lavoratori, usa la crisi per programmare un ulteriore aumento della precarietà e della instabilità del lavoro.
Un motivo di più per manifestare il 12 MARZO a PADOVA.
Marina Bergamin Segretaria Cgil Vicenza
Danilo Rizzotto Responsabile ufficio vertenze Cgil Vicenza
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Da Vicenza e provincia bus per sciopero Cgil
Sciopero e manifestazione venerdì 12 marzo a Padova: da Vicenza e provincia i pullman della CGIL
Uno sciopero generale per lavoro, fisco e cittadinanza quello di venerdì 12 marzo, che in Veneto culmina nella manifestazione di Padova (9-12) e con il comizio di Guglielmo Epifani, segretario generale della CGIL in Piazza Insurrezione.
La CGIL vicentina (0444-564844) organizza i trasporti per i lavoratori e i pensionati diretti a Padova e ricorda di rivolgersi al responsabile di categoria o alle sedi decentrate per la prenotazione del posto in pullman.
ORARI PARTENZE PULLMAN PER PADOVA
Schio (Piazza Pubblici Spettacoli-da " Beppino"): 7.45
Thiene (Piazza autocorriere al Bosco): 7,45
Asiago (Piazzale stadio ghiaccio): 7,45
Bassano (V.le De Gasperi): 7,45
Valdagno (Stazione FTV): 7,30
Arzignano (P.le Villaggio Giardino): 7,45
Montecchio (Bowling di Alte): 7,45
Lonigo (P.zza Garibaldi): 7,45
Noventa (P.zza Municipio): 7,45
Vicenza (Piazzale Valbruna): 8,00
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