Sanità

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Check-up express a 2.000 euro al S. Bortolo

Redazione di VicenzaPIù    

 

La Aussl 6 Vicenza a caccia di clienti privati per pagare straordinari e macchinari nuovi

Con 2000 euro e 24 ore a disposizione su un letto da hotel di lusso la sanità pubblica, a Vicenza, nel 2010 assicura un chek-up completo e accurato, il "check-up express" riservato a manager e professionisti che possono o vogliono aspettare giorni o mesi per esami di routine.
Col chek-up express la Aussl 6 di Vicenza, commenta il direttore generale Antonio Alessandri, vuole raccogliere quanto necessario a pagare le ore di straordinario de dipendenti dell'azienda e investire in attrezzature.
La sanità pubblica, col reparto delle degenze private (circa 400 euro al giorno il costo per la parte medica e per i confort da hotel), inaugurato la scorsa primavera, ‘diventa' privata per chi può, ma così risolve in parte i problemi di un bilancio sempre più tiranno e può mantenere servizi per tutti altrimenti non sostenibili.
I manager, i professionisti o, in genere, chi può pagare per non attendere arrivano la sera, occupano una delle 6 camere del reparto degenze private e il primario di Medicina Generale Giorgio Vescovo o un medico dell'equipe spiegano in cosa consiste il check-up express.
In mattinata visite ed esami, in serata il medico ha tutti i referti, illustra al paziente ‘che va di fretta' i risultati e dà eventuali suggerimenti sulla base della diagnosi. E le 24 ore son o un record assuluto per il check-up express.
Partirà in questi giorni la campagna pubblicitaria diretta a compagnie assicurative, grandi banche e tutti i potenziali clienti che devono fare dei controlli periodici per la loro professione.

 

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Lotta alla rabbia: esche per volpi a nord A4

Comune di Vicenza     

 

Lotta alla rabbia: l'intervento di vaccinazione orale delle volpi con esche alimentari attivato dalla Regione Veneto sta interessando anche la zona a nord dell'autostrada A4, nel territorio del Comune di Vicenza. In relazione a questa campagna, attraverso un'ordinanza firmata oggi dal direttore dell'ufficio igiene e sanità pubblica, il Comune ordina ai proprietari di cani e gatti di tenere lontani questi animali dalle esche destinate esclusivamente alle volpi.
Le vaccinazioni degli animali da compagnia come cani, gatti e furetti vanno richieste ai veterinari e sono obbligatorie nel caso di animali al seguito di persone che si recano nel territorio dell'Ulss 3 (Bassano del Grappa - Marostica) e dell'Ulss 4 (Thiene - Schio), in tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia e della provincia di Belluno. Il vaccino deve essere fatto almeno 21 giorni prima dell'arrivo nei territori a rischio.
La vaccinazione antirabbica di cani, gatti, furetti e altri animali da compagnia è comunque consigliata a tutti. I costi sono a carico dei proprietari degli animali.

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Lotta alla rabbia, esche per le volpi

Comune di Vicenza

Lotta alla rabbia: esche per le volpi anche a nord dell'autostrada A4

 

Lotta alla rabbia: l'intervento di vaccinazione orale delle volpi con esche alimentari attivato dalla Regione Veneto sta interessando anche la zona a nord dell'autostrada A4, nel territorio del Comune di Vicenza. In relazione a questa campagna, attraverso un'ordinanza firmata oggi dal direttore dell'ufficio igiene e sanità pubblica, il Comune ordina ai proprietari di cani e gatti di tenere lontani questi animali dalle esche destinate esclusivamente alle volpi.
Le vaccinazioni degli animali da compagnia come cani, gatti e furetti vanno richieste ai veterinari e sono obbligatorie nel caso di animali al seguito di persone che si recano nel territorio dell'Ulss 3 (Bassano del Grappa - Marostica) e dell'Ulss 4 (Thiene - Schio), in tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia e della provincia di Belluno. Il vaccino deve essere fatto almeno 21 giorni prima dell'arrivo nei territori a rischio.
La vaccinazione antirabbica di cani, gatti, furetti e altri animali da compagnia è comunque consigliata a tutti. I costi sono a carico dei proprietari degli animali.

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Regione per Centri per minori maltrattati

Regione Veneto   

 

Centri cura protezione minori abusati/maltrattati.

Assessore Valdegamberi: "1 milione 240 mila euro per continuazione attività nel 2010"

Per continuare l'attività dei cinque centri interprovinciali di cura e protezione dei bambini e dei ragazzi vittime di situazioni di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alle politiche sociali Stefano Valdegamberi, ha deliberato un provvedimento di assegnazione, per il 2010, di 1.250.000 € di cui oltre 496 mila euro per le attività generali e di rete, e circa 744 mila euro per le attività di presa in carico individualizzata dei minori. Valdegamberi ricorda che i centri sono a Padova (I Girasoli, Azienda Ulss n.16) per le provincie di Padova e Rovigo, a Verona (Il Faro, Aziende Ullss 20, 21 e 22), per la provincia veronese, a Vicenza (L'Arca, Azienda Ulss n.6 e Ipab Proti Salvi) per il vicentino, a Venezia (Il Germoglio, Fondazione Santa Maria Mater Domini) per la provincia di Venezia, a Treviso (Tetto Azzurro, Associazione Telefono Azzurro) per le provincie di Treviso e Belluno. "Si tratta - sottolinea - di centri diurni con specialisti in psicologia/psichiatria, assistenti sociali, avvocati, pediatri, medici che promuovono un lavoro di rete tra servizi, istituzioni e attività specializzate. Purtroppo, queste situazioni sono in costante aumento e la presenza di tali centri sostiene l'emersione del fenomeno che è per molti versi ancora poco visibile e conosciuto". A partire dal 2005, le prestazioni erogate dai centri sono comprese nei livelli essenziali di assistenza e quindi considerate vere e proprie prestazioni del servizio sanitario regionale. Il provvedimento regionale fa riferimento alla legge 269/98, attuato da una specifica deliberazione regionale del dicembre 2002 che ha approvato il progetto pilota regionale di prevenzione, contrasto e presa in carico delle situazioni di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale di minori tramite anche l'istituzione di centri terapeutici riabilitativi. La Banca Dati dei minori abusati e maltrattati, curata dall'Osservatorio Regionale Nuove Generazioni e famiglia, rileva come i centri siano ormai radicati nel panorama dei servizi socio-sanitari afferenti all'area materno-infantile e famiglia. I contributi assegnati sono i seguenti: per il centro I Girasoli, Azienda Ulss n.16 Padova (con riferimento ai territori provinciali di Padova e Rovigo), 274.348 euro; per il centro Il Faro, Aziende Ullss 20, 21 e 22 per la provincia veronese, 231 mila euro; per il centro L'Arca, Azienda Ulss n.6 e Ipab Proti Salvi per il vicentino, 252.530 euro; per il centro Il Germoglio, Fondazione Santa Maria Mater Domini, per la provincia di Venezia, 255.245 euro; per il centro Tetto Azzurro, Associazione Telefono Azzurro, per le provincie di Treviso e Belluno, 226.832 euro

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Conferenze su sport come stile di Vita

Comune di Valdagno  

Ciclo di conferenze sullo sport come stile di vita
L'assessorato allo sport ha organizzato per i prossimi mesi un ciclo di conferenze pubbliche dal titolo "Lo sport per tutti". Le conferenze ospiteranno relatori di livello nazionale e tratteranno di alcuni temi di diretto interesse per il mondo sportivo e per le persone ad esso collegate come gli sportivi stessi, ma anche i genitori dei ragazzi, dirigenti e operatori delle associazioni, personale del mondo scolastico.
Si tratta di una prima concretizzazione dell'impegno preso nel programma di mandato di riportare il mondo dello sport e la sua importanza per la comunità al centro dell'interesse della città. In particolare, l'obiettivo è quello di promuovere quanto più possibile la pratica sportiva, non solo intesa come attività agonistica, ma anche e soprattutto come stile di vita attivo.
"L'obiettivo di questo primo ciclo - ha spiegato l'assessore allo sport Alessandro Grainer - è quello di iniziare a familiarizzare i cittadini e gli interessati con questi appuntamenti, per riproporli e svilupparli annualmente. Ritenere lo sport fondamentale per la formazione delle persone è ormai riduttivo e scontato. Infatti l'importanza dello sport travalica i terreni classici, fino a comprendere la prevenzione dalle malattie invalidanti e/o sociali, la promozione del territorio, fino allo sviluppo economico di una comunità. Il nostro obiettivo per i prossimo anni - che intendiamo percorrere anche attraverso un rilancio della promozione dello sport, ma anche attraverso una politica culturale e degli eventi - è quello di proporre lo sport come stile di vita, non solo come attività agonistica, portandolo anche al di fuori degli impianti e degli spazi dedicati, per fare in modo che la città stessa diventi una ‘città sportiva' a tutto tondo."
Questo primo ciclo vede tre conferenze su tematiche di vario livello, con relatori esperti e in gran parte provenienti dal mondo universitario.
La prima serata (21 gennaio, ore 20.30, Sala Soster di Palazzo Festari) sarà su alimentazione e sport, e si cercherà di educare i partecipanti alla corretta decodificazione dei messaggi che sempre da più parti arrivano su integratori e diete miracolose. Relatrice la Prof.ssa Valeria Marin presidente del corso di laurea in Scienze Motorie dell'Università di Padova.
La seconda serata (24 febbraio, ore 18.30, Palalido) avrà come tema l'allenamento degli sport di squadra, il suo aspetto metodologico e l'approccio tecnico, valido per tutti gli sport di squadra e quindi di grande interesse per i tecnici delle socità sportive della città. Relatore il Prof. Valter Durigon già preparatore fisico della Benetton Rugby, della Nazionale di rugby e docente di teoria del movimento umano e di metodologia dell'allenamento presso la facoltà di scienze motorie di Verona
La terza (19 marzo, ore 20.30, Sala Soster di Palazzo Festari) sarà sul rapporto tra famiglie, giovani atleti e società sportiva, durante la quale si cercherà di sensibilizzare i genitori al corretto approccio con l'attività sportiva dei figli, il rischio del doping, dell'abbandono sportivo, della gestione dell'ansia nello sport e del diritto dei giovanissimi a non diventare un campione. Relatore il Professor Pietro Trabucchi, uno dei più importanti psicologi dello sport italiani, autore del libro "Resisto dunque sono," docente di coaching presso l'università degli studi di Verona e tecnico per la preparazione mentale della nazionale di ultramaratona. Oltre alla serata divulgativa, il Prof. Trabucchi sarà ospite della città per tenere uno stage per atleti e tecnici valdagnesi sulla preparazione mentale allo sport.

 

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Vaccinazione antirabbia per cani e volpi

Ulss 4 Alto Vicentino

VACCINAZIONE ANTIRABBIA PER CANI E VOLPI NEI COMUNI DELL'ULSS 4

 

A seguito della comparsa di numerosi casi di rabbia in Veneto, il Presidente della Regione ha stabilito di effettuare la vaccinazione delle volpi e di tutti i cani, di età superiore ai tre mesi, presenti in alcuni comuni del Veneto, compresi i 32 comuni dell'ULSS 4. La vaccinazione dei cani dovrà concludersi entro il 31 gennaio 2010.

A questo scopo il Servizio Veterinario dell'ULSS 4, con la collaborazione delle amministrazioni Comunali e dei Medici Veterinari Liberi Professionisti ha organizzato la campagna vaccinale che prevede l'attivazione di diversi ambulatori distribuiti sul territorio ai quali è possibile accedere tramite prenotazione da effettuarsi chiamando il n. 0445-388371. Tale servizio sarà disponibile a partire dal 4 gennaio 2010 e sarà attivo dalle 9 alle 16 dal lunedi al venerdi, con esclusione delle festività. Prima di essere vaccinati i cani dovranno essere identificati tramite microchip o tatuaggio e potranno accedere agli ambulatori muniti di guinzaglio ed eventuale museruola. Ad avvenuta vaccinazione verrà rilasciato apposito certificato.

Le spese sono a carico del proprietario: per le vaccinazioni effettuate dal Servizio Pubblico in ambulatori pubblici (Servizio Veterinario dell'Ulss e da Medici Veterinari liberi professionisti appositamente convenzionati) la Regione Veneto ha previsto un contributo per le spese pari a 5 €uro per cane, mentre per gli interventi svolti da Medici Veterinari liberi professionisti autorizzati il contributo previsto è di 20 €uro per cane comprensivo di IVA, ENPAV e costo del vaccino. Chi intende usufruire del Servizio Veterinario pubblico deve obbligatoriamente presentarsi all'appuntamento con la ricevuta del versamento di 5 euro effettuato sul cc numero 13092366 intestato a ULSS 4 SERVIZIO TESORERIA riportando la causale "vaccinazione antirabbica"

Nel caso in cui un cane fosse già stato vaccinato nei confronti della rabbia a far data dall' 1 marzo 2009 il proprietario è tenuto a comunicare, personalmente o via fax (0445.389271), l'avvenuta vaccinazione al Servizio Veterinario dell'Ulss., se non già precedentemente effettuato.

LA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO
29 sono fino ad oggi gli animali morti per rabbia in provincia di Belluno: 2 cani di proprietà, un asino, un tasso e 25 volpi. Queste ultime rappresentano il serbatoio in natura del virus e sono le principali responsabili della diffusione della malattia, assente dal nostro territorio da più di 20 anni. E' una malattia di origine virale contagiosa che causa una encefalomielite ad esito inesorabilmente mortale in tutti i mammiferi, uomo compreso.

IL VIRUS
Il virus della rabbia viene eliminato dall'animale ammalato attraverso la saliva e trasmesso ad altri animali e all'uomo prevalentemente tramite il morso. Il decorso clinico dell'encefalite rabida negli animali è caratterizzato da due possibili forme che hanno sempre in comune una prima fase caratterizzata da sintomi generici e poco specifici che coinvolgono il sistema respiratorio, gastrointestinale e il sistema nervoso centrale. Successivamente la malattia può evolvere in due forme a decorso acuto:
• la forma furiosa (75 % dei casi) caratterizzata da disturbi psicomotori eccitativi nei quali spiccano la perdita del senso dell'orientamento, vagabondaggio, accessi di iperattività talora a carattere furioso, aggressività;
• la forma paralitica (25 % dei casi), nella quale compare la paralisi progressiva senza le manifestazioni di aggressività che caratterizzano la forma furiosa.

LA PREVENZIONE NELL'UOMO E NEGLI ANIMALI
Essendo una malattia di estrema gravità è necessario che essa venga affrontata sul piano della prevenzione nell'uomo e negli animali. La prevenzione della malattia nell'uomo si basa sulla vaccinazione preventiva per chi svolge attività professionale a rischio specifico (veterinari, guardie forestali, cinovigili, guardie venatorie ecc.) e sul trattamento vaccinale post esposizione, limitato a particolari situazioni di rischio, come l'aggressione da parte di un animale sospetto. In caso di ritrovamento di animali selvatici, morti o feriti è fatto divieto assoluto di toccare tali animali, in particolare le volpi, informando il personale incaricato (Guardie Provinciali) per la raccolta ed il successivo invio per gli accertamenti diagnostici, integri e con le dovute cautele, all'Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

La prevenzione della malattia negli animali si fonda su:
lotta al randagismo, in modo da evitare il possibile contatto con animali selvatici; i cani randagi, una volta catturati, devono essere immediatamente ricoverati presso il canile sanitario;
controllo degli animali morsicatori, procedura in vigore dal 1954 che prevede il controllo per 10 giorni degli ani mali responsabili della morsicatura all'uomo;
vaccinazione orale delle volpi;
vaccinazione dei cani e degli altri animali domestici, al fine di realizzare attorno all'uomo un anello di protezione costituito da animali domestici non recettivi e quindi incapaci di trasmettere l'infezione.

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Opinioni | Categorie: Politica, Religioni, Sanità, Informazione, Immigrazione

"Multicolored Christmas" a Vicenza

Appello di associazioni varie         

Riceviamo, sottoscriviamo e sottoponiamo alla sensibilità dei lettori di VicenzaPiù e del sito 

N.B.: fino al 6 gennaio all'indirizzo [email protected] si raccolgono firme di adesione

Natale di integrazioneI sottoscritti, membri di associazioni religiose, politiche, sindacali e culturali diverse, credenti di diverse fedi religiose e non credenti, SONO VIVAMENTE PREOCCUPATI dalle vergognose, ormai quotidiane manifestazioni di xenofobia, razzismo, ostilità ed aggressione fisica di immigrati giunti in Italia e TROVANO ALTRETTANTO TEMIBILI i segni di assuefazione dell'opinione pubblica a ciò che pochi anni fa sarebbe stato inconcepibile.
1. Sono molti in questi anni gli episodi di incendi, assalti, chiusure manu militari di campi Rom e Sinti in varie parti d'Italia, di aggressioni, tentati omicidi, intimidazioni fisiche a singoli immigrati.

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Quotidiano | Categorie: Sanità

10 regole su corretto uso botti di fine anno

Adico    

"Si moltiplicano in queste ore che anticipano la fine del 2009 gli appelli alla prudenza ed al buon senso nei confronti di quanto acquisteranno e faranno esplodere fuochi pirotecnici e botti allo scoccare della mezzanotte di domani" ricorda il presidente dell'ADICO Carlo Garofolini.
Presentato il decalogo dell'ADICO per evitare incidenti nell'uso dei botti di fine anno
1. Usare solo prodotti legali, l'etichetta deve riportare il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice, la categoria e le modalità d'uso che devono essere seguite attentamente.
2. acquistare giochi pirotecnici esclusivamente nei negozi autorizzati e mai sulle bancarelle che non abbiano esposta la licenza specifica per trattare questo genere di prodotti;
3. accenderli all'aperto e allontanarsi quando la miccia viene accesa;
4. tenerli lontani dal proprio corpo;
5. accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell' accensione ci siano altri fuochi vicini;
6. non indossare mai al momento dell'accensione giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive;
7. non raccogliere botti abbandonati e dirlo ai bambini di non farlo mai;
8. non farli accendere dai bambini, senza una presenza di adulti accanto;
9. evitare di acquistare quelli troppo sofisticati, è meglio lasciarli ai fuochisti esperti;
10. se un botto non è esploso non avvicinarsi troppo non prenderlo con le mani e immergerlo in un secchio d'acqua.

 

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Biodanza Friendly ai dipendenti dell'Ulss 6

Centro Gaja     

 

Per tutto gennaio accesso gratuito ai corsi del Centro Gaja

 

L'anno 2009 si chiude per il Centro Gaja con l'ultimo progetto Biodanza Friendly: questa volta i destinatari della campagna per la diffusione sociale della Biodanza sistema Rolando Toro sono i dipendenti Ulss Vicenza che per tutto il mese di gennaio potranno accedere gratuitamente ai corsi pomeridiani e serali promossi dalla Scuola di Biodanza di Vicenza. Per prenotare la propria presenza alla sede di via dei Mille 39 basta essere dipendenti dell'Azienda sanitaria e riservare il proprio posto telefonando all'Infoline Gaja 0444-569702 338-8992362 www.centrogaja.it  

 

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Quotidiano | Categorie: Sanità

A Bassano in 300 per midollo a Giovanni

Redazione di VicenzaPiù    

 

E' la risposta all'appello di Giovanni, un 22enne di Solagna, pubblicato sui quotidiani e su Facebook

Ospedale S. Bassiano (Bassano)Giovanni, un 22 enne di Solagna nel Vicentino colpito da una malattia rara che richiede il trapianto di midollo , in una lettera inviata ai quotidiani e alla rete, quella ‘buona', non quella che qualcuno vorrebbe censurare, aveva lanciato un appello: "Potete salvarmi, forse non sapete quale potere abbiate".
E in quasi 300 sono stati i giovani a presentarsi al centro trasfusionale dell'Ospedale S. Bassiano a Bassano (Vi) in una corsa alla solidarietà.
E' stato soprattutto l'eco dell'appello e il passa parola sulla posta elettronica e su Facebook a richiamare tantissimi coetanei del ragazzo, che, pur non conoscendolo di persona, hanno fatto la fila al centro prelievi del San Bassiano per sottoporsi alle analisi per la tipizzazione del midollo.
Le prenotazioni per le 90 analisi disponibili nella prima giornata si sono chiuse quasi subito e molti degli altri 300 dovranno tornare nei giorni successivi.
Tra i possibili donatori presentatisi per aiutare il giovane vicentino c'è anche un 28enne che ha già donato il proprio midollo a una studentessa che ora vive grazie al trapianto.

 

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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