14% delle famiglie taglia cure mediche
Adico       Â
Dall'ultima indagine condotta dall'ADICO, su un campione di 400 abitanti residenti nella provincia di Venezia, "emerge che il 14% delle famiglie a basso reddito hanno dovuto ridurre le cure mediche per arrivare a fine mese".
Tra le altre strategie adottate per sopravvivere, spiegano dall'ADICO "si rinuncia andare a mangiare la pizza con gli amici 33%; si tagliano le spese per l'abbigliamento e le calzature 22% si riducono o rinunciano le vacanze 21%, le spese mediche 14% altro il 10%.
Ormai arrivare a fine mese per la maggioranza delle famiglie è un'ansia, avverte il presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini, tant'è che l'ultima strategia per fare quadrare i conti, è proprio tagliare sulle spese mediche".
Ormai a causa della crisi economica le famiglie sono costrette a condurre una vita più controllata sotto il profilo dei consumi e faticano sempre più a rispettare le scadenze dei bollettini.
Sempre dall'analisi condotta dall'ADICO, riferita a coloro che rinunciano alle spese mediche, di queste il 39% rinunciano andare dal dentista, il 27% dall'oculista, il 18% le visite specialistiche, il 16% altro.
I soggetti maggiormente coinvolti risultano essere, spiega il presidente dell'ADICO "soprattutto anziani, precari, persone in mobilità , giovani".
Infine lo studio rileva "che il 28% del campione chiede aiuti economici ai genitori, il 16% accede un prestito, il 7% degli anziani addirittura si rivolge ai figli".
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Un codice etico per le malattie oncologiche
Provincia di Vicenza
Firmato a Roma il "Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche"
La Viceconsigliera vicentina di parità Ester Lovisetto racconta come è nato e quali sono le sue finalitÃ
Trasferta romana per la Viceconsigliera vicentina di parità Ester Lovisetto.
Si è infatti riunito nella Capitale il tavolo tecnico denominato "Salute e Sicurezza", di cui fa parte la Lovisetto, composto dalla Consigliera Nazionale di Parità , Alessandra Servidori, e dalla Consulta Nazionale Femminile della Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori) al fine di diffondere e applicare il "Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche".
"Parità -sottolinea la Viceconsigliera- non significa solamente lottare contro le discriminazioni di genere, tra maschio e femmina, che sono forse le più radicate, ma proprio per questo quelle su cui si pone maggiore attenzione. Significa anche garantire le stesse opportunità a tutte le persone, siano esse disabili o malate. La normativa in merito ha i contorni sfumati, è spesso poco conosciuta e per questo male interpretata e applicata.
Tra tutte, poi, ce n'è una subdola, che colpisce uomini e donne in numero crescente, su cui tanti studi sono stati fatti tanto che non si può più considerare letale, come era fino a pochi anni fa, ma che ha un lungo decorso e lascia ferite, anche e soprattutto a livello psicologico, difficili da rimarginare. E' la malattia oncologica."
Il tavolo tecnico ha elaborato un accordo di cooperazione firmato da Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parità , e Patrizia Ravaioli, Presidente del Comitato Pari Opportunità della Croce Rossa Italiana: l'impegno è di diffondere sul territorio l'applicazione del Codice Etico, coinvolgendo tutti i soggetti preposti alla tutela della salute e della sicurezza ei lavoratori: Inps, Inail, Asl, Inpdap, Dnl, Associazioni Datoriali, Associazioni di Categoria, Organizzazioni Sindacali.
Il fine è facilitare le persone affette da patologie oncologiche, e in particolare le donne affette da tumore al seno e gli uomini con patologie alla prostata, nella scelta di continuare o riprendere l'attività lavorativa anche attraverso forme di contratto con riduzione di orario, flessibilità o orario modulato in base alle nuove esigenze e la possibilità di avere comunque prospettive di carriera.
"Ci sono specifiche normative -precisa l'Assessore al Lavoro della Provincia di Vicenza Morena Martini- che tutelano i lavoratori malati e i loro famigliari, ma perché il rapporto di lavoro sia sereno e produttivo, non bisogna imporre comportamenti, quanto piuttosto convincere della loro bontà . In questo senso è fondamentale l'opera di sensibilizzazione delle Consigliere di Parità , ed è importante la sinergia che stanno creando sul territorio con altre organizzazioni con cui condividono valori e obiettivi. Sono certa che il vicentino saprà rispondere con prontezza al loro appello e saprà anche rappresentare un esempio di buone pratiche nell'applicazione del Codice Etico."
Nel dettaglio, il "Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche" pone l'attenzione sui seguenti elementi:
la particolare vulnerabilità di chi è affetto da patologia oncologica, dovuta anche alla necessità di sottoporsi a interventi e terapie con conseguenze rilevanti sulla propria capacità lavorativa a breve o lungo termine
l'esigenza di informazione in merito all'esistente normativa che tutela il malato e i suoi famigliari
l'ampliamento del periodo di comporto dovuto al prolungamento della malattia e delle cure
l'utilizzo di una maggiore flessibilità di orario e dunque anche l'assunzione di una attenzione dell'impresa nella sua organizzazione del lavoro rispetto ad una sua dipendente colpita da malattia oncologica
la promozione di iniziative per il reinserimento nel posto di lavoro dopo il periodo di cura
il diritto del famigliare di un malato ad assisterlo nel periodo delle cure
Veneto: nucleare si nucleare no
Ho già analizzato il potenziale di produzione elettrico installato nella regione del Veneto e la produzione effettiva.
Come candidato del PNV alla presidenza del Veneto passo ora a descrivere il mio pensiero sulla energia nucleare.
Se dobbiamo avere delle idee che ci guidano nella vita io voglio rifiutare la fredda prevalenza del calcolo elettorale. il "benaltrismo" fine a se stesso, l'incertezza dettata da logiche di alleanza, il gioco del dico non dico.
In questo campo a mio avviso deve assolutamente prevalere la chiarezza sia verso le persone da rappresentare che la sicurezza della collettività nel suo complesso ; tutto ciò deve prevalere sopra ogni e qualsiasi interesse.
Ecco quindi perché dico di NO.
In quanto tecnico ed imprenditore industriale sono fortemente affascinato da questo tipo di tecnologia che trovo stupefacente.
Sarà certamente la forma di produzione del nostro futuro tra 100 o 200 anni.
Ma allo stato attuale delle nostre conoscenze tecniche sono contrario ad un suo utilizzo sulla nostra terra. Per ora.
Sappiamo bene che le centrali moderne a confinamento del nocciolo nulla hanno a che fare con Chernobyl. ma anche se attualmente il rischio di incidenti è molto basso. dobbiamo moltiplicare questo numero seppur piccolissimo per un coefficiente di "conseguenza" che possa misurare gli effetti sulla nostra civiltà , che certamente ne risulterebbe cancellata.
Come ingegnere so bene che la progettazione di una costruzione antisismica fornisce solo risultati in termini di probabilità . E' molto probabile che la tua costruzione resisterà ad un forte terremoto se ben progettata e realizzata. Ma non se ne può avere la certezza assoluta.
Ed infatti negli ultimi 50 anni al mondo contiamo almeno una decina di incidenti di cui un paio almeno gravi ed uno decisamente molto grave.
Se avessimo una centrale a Fusina, in caso di esplosione non controllata, dovremmo fare sulla mappa un cerchio di raggio 200 km ed evacuare tutti gli abitanti di quest'area per decine e decine di anni.
Una situazione assolutamente intollerabile.
Se la tecnica fornisce degli strumenti la politica deve avere il coraggio di valutarne l'applicabilità .
Ne consegue che aprioristicamente si devono ricercare delle alternative. costi quel che costi, perché io e penso anche voi, insomma nessuno di noi è disposto ad accettare una eventualità di questo tipo.
E si dovrebbe anche istituire una authority europea ed internazionale di controllo, essendo altrettanto non ammissibile la presenze di centrali all'estero ma con potenziali conseguenze gravi anche sul nostro territorio.
E questo senza nemmeno scendere in altre disquisizioni. Peraltro negative e che scoraggiano ulteriormente l'applicazione attuale del nucleare.
Il problema delle scorie non è stato definitivamente e certamente risolto, se non dal punto di vista tecnico dal punto di vista economico.
Nessuno è in grado di affermare con certezza quanto ci costerà trattare smaltire e gestire per centinaia di anni le scorie di questo fastidiosissimo isotopo dell'Uranio che è il 235 ed io un contratto con i costi in bianco non lo firmo, io firmo solo certezze o per lo meno costi ragionevolmente prefissati entro un range abbastanza affidabile.
I costi di costruzione di una centrale nucleare sono molto elevati e si possono benissimo utilizzare le risorse per ammodernare le centrali esistenti, rendendole molto più efficienti e meno inquinanti, fino al 75% in meno e da subito. Entro pochi anni.
Nessuno è in grado di dire quanto tempo serve a smantellare una centrale nucleare a fine ciclo, ed i relativi costi, ci sono studi francesi che stimano servano 100 anni.
Non è vero che il nucleare non emette CO2, si devono considerare le emissioni per l'estrazione e l'arricchimento dell'Uranio e lo smantellamento delle centrali.
Uno studio inglese stima che una volta fatte tutte le somme, le emissioni globali calcolate siano non trascurabili.
A questo punto è chiaro che il rischio non vale la pena di essere corso.
Si devono fare le cose semplici e non complicate. Le cose semplici funzionano sempre, non si guastano e non creano grandi problemi di gestione. La tecnologia è in divenire, tra 10 o 20 anni avremo a disposizione altre evoluzioni nella produzione, quale per esempio il sequestro di CO2.
Dobbiamo stare "leggeri" investire nella innovazione degli impianti attuali e non farci prendere la mano da logiche affariste che vedono nel nucleare l'opportunità di un nuovo "New deal" e di lavori
pubblici che possono benissimo essere indirizzati altrove, su altre preziose infrastrutture o sulle stesse centrali esistenti con analogo se non superiore beneficio per la collettività .
Le alternative ci sono eccome, convincenti e nella nostra immediata disponibilità .
Alla prossima puntata spiegherò quali, numeri compresi.
Gianluca Panto (PNV)
candidato presidente del Veneto
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Ulss4,Alto Vicentino e campagna anti-alcool
Ulss 4 Alto VIcentino
ULSS 4 E COMUNI DELL'ALTO VICENTINO UNITI NELLA CAMPAGNA ANTI ALCOL
Il Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento delle Dipendenze dell'Ulss 4 lanciano un appello
a tutti i Comuni dell'Alto Vicentino per un progetto di collaborazione riguardante la prevenzione
alcologica.
L'obiettivo è quello di riunire più realtà istituzionali e dell'associazionismo per lanciare un
messaggio forte contro l'abuso di sostanze alcoliche.
La campagna, che gode del patrocinio della Provincia, prende spunto dall'iniziativa nazionale del
mese della prevenzione alcologica, già attivata anche dall'Ulss 6 di Vicenza da molti anni.
"- Alcol + Gusto" sarà promossa, per il quinto anno consecutivo, anche dall'Ulss 4 nel mese di
aprile ed avrà lo scopo di divulgare un messaggio positivo volto al benessere relazionale e
psicofisico, alla diffusione di una corretta informazione sui rischi dell'abuso alcolico e alla
valorizzazione di momenti di aggregazione all'insegna dell'analcolico o dell'uso moderato.
La cultura del nostro territorio è legata al concetto del "bere" come occasione di socialità e
comunicazione e non è certo facile, per molti, capire i rischi connessi all'abuso o comprendere
eventuali segnali di rischio.
La campagna, quindi, curata dal servizio S.E.P.S. (Servizio Educazione e Promozione della Salute),
intende:
- Valorizzare occasioni d'incontro, socializzazione e divertimento all'insegna del "benessere senza
sostanze" come, ad esempio, un corso di yoga, un evento teatrale, una serata a tema alcol o un
concerto.
- Rendere più visibile e socialmente approvato un comportamento analcolico o, comunque, "meno
alcolico"
- Aumentare le informazioni sui rischi dell'abuso di alcol e sui segnali di rischio.
L'iniziativa "- Alcol + Gusto" ha visto aumentare negli anni l'adesione di enti, gruppi ed
associazioni tanto che, nel 2009, erano 17 i Comuni aderenti al progetto, 7 le Associazioni, oltre
alla Polizia Locale Consorzio Nordest Vicentino. In locandina erano stati programmati ben 40
eventi.
Quest'anno si mira ad estendere la campagna ad un numero ancora maggiore di istituzioni,
pubbliche e private, mentre ha già confermato la propria partecipazione il Consorzio della Polizia
Locale Alto Vicentino.
Le Amministrazioni Comunali, nello specifico, sono invitate ad assumere un ruolo di "testimonial"
del progetto, proponendo e/o inserendo nel proprio calendario di aprile iniziative, notizie o articoli
sulla campagna anti alcol all'interno dei notiziari e sui siti internet comunali e distribuendo
materiale informativo.
Alle singole Amministrazioni, inoltre, proponiamo di stimolare e favorire tutti i gruppi, le
associazioni e le persone che lavorano a stretto contatto con i giovani, assecondando il più possibile
una partecipazione attiva alla campagna.
Il Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento delle Dipendenze dell'Ulss 4 AltoVicentino,Â
Domani la giornata del banco farmaceutico
Giunta Regionale del Veneto
DOMANI IN VENETO LA Xa GIORNATA DEL BANCO FARMACEUTICO
IN 340 FARMACIE RACCOLTA DI MEDICINE PER I BISOGNOSI.
SANDRI: "IO CI ANDRO' E CHIEDO A TUTTI DI FARLO"
(AVN) Venezia, 12 febbraio 2010
E' tutto pronto anche in Veneto per la Giornata Nazionale del Banco Farmaceutico, che nella mattinata di domani, sabato 13 febbraio, coinvolgerà 340 farmacie, 121 enti assistenziali e 1000 volontari della Compagnia delle Opere nella raccolta di farmaci da banco, donati dai clienti delle farmacie aderenti, che verranno destinati alle persone bisognose in ognuna delle province venete. "Questa iniziativa - sottolinea l'Assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri - ha tutto l'appoggio della Regione. Essa rappresenta infatti uno dei tanti esempi alti di un volontariato che costituisce un punto cardine del nostro sistema socio-sanitario. E mai come in questo caso si fondono profondamente proprio l'aspetto sanitario con quello sociale. Io stesso domattina mi recherò in una farmacia a fare il mio dovere di cittadino, ed invito tutti a non far mancare il loro appoggio". Per sostenere la giornata del banco farmaceutico, Sandri sarà alle 11.00 presso la farmacia veronese di Via Giuliari, nella zona di Borgo Roma. Donare è molto semplice: basta entrare in una delle farmacie che espongono la locandina raffigurante due simpaticissimi personaggi di "Zelig" ("L'Assessore Cangini" e "Petretek"), scegliere uno o più prodotti facendosi consigliare dal farmacista o dai volontari che saranno presenti, e depositarlo in un apposito contenitore. A beneficiare dell'iniziativa saranno le persone bisognose che vivono nella stessa area provinciale della raccolta. I farmacisti aderenti di Federfarma Veneto hanno finanziato le spese di organizzazione autotassandosi. Lo scorso anno, le farmacie coinvolte furono 321 e raccolsero 27.647 confenzioni di farmaci. Questa gara di solidarietà fu vinta dalla provincia di Verona, con 8.100 confezioni raccolte.
Continua a leggereA Kaleidoscopio si parla di ictus
Ulss 4 Alto Vicentino
Giovedì 11 febbraio puntata speciale di "Kaleidoscopio", trasmissione in onda alle 21,15 su Canale
68, che ospiterà il dott. Flavio Sanson, direttore dell'Unità Operativa complessa di Neurologia
dell'Ospedale di Thiene. Il tema dell'incontro televisivo sarà "L'ictus cerebrale".
Le malattie cerebrovascolari sono una delle principali cause di mortalità , morbosità e disabilità con rilevante impatto sullo stato di salute della popolazione e sui costi del Servizio Sanitaro Nazionale.
In Veneto si registrano circa 10.000 nuovi casi di Ictus/anno, con un'incidenza di 225-250 casi ogni 100.000 abitanti.
In tale contesto la Regione del Veneto ha avviato, dal primo gennaio 2010, il progetto di "Rete
Integrata per la Gestione dell'Ictus", che coinvolge tutto il territorio regionale, con l'obiettivo di
supportare la definizione e la valutazione di nuove strategie orientate a prevenire gli eventi di ictus ed in ogni caso a ridurne le complicanze..
Dal primo marzo, l'Ulss 4 avvierà , il percorso operativo per la Rete integrata di gestione dell'ictus,
con il controllo diretto da parte dei medici del pronto soccorso e di neurologi del paziente che
presenta ictus cerebrale.
Alcuni pazienti, selezionati sulla base di criteri medici, saranno trattati con una particolare terapia, denominata fibrinolisi, per tentare di "sciogliere" il trombo causa dell'ictus.
Torna la giornata del banco farmaceutico
Giunta regionale del VenetoÂ
TORNA IN VENETO LA GIORNATA DEL BANCO FARMACEUTICO PER RACCOGLIERE MEDICINE DESTINATE AI BISOGNOSI. DOMANI LA PRESENTAZIONE IN GIUNTA REGIONALE.
(AVN) Venezia, 8 febbraio 2010
Torna anche quest'anno in Veneto la Giornata del Banco Farmaceutico, che si terrà sabato prossimo in centinaia di farmacie venete, che raccoglieranno farmaci da distribuire poi a persone e famiglie bisognose della regione. La manifestazione, che da dieci anni si svolge a febbraio, sarà presentata domani, martedì 9 febbraio alle ore 11.00 nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia. Saranno presenti l'Assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri, il responsabile per il Veneto del Banco Farmaceutico Matteo Vanzan, il Presidente di Federfarma Veneto Marco Bacchini, il Presidente della Compagnia delle Opere Luca Castagnetti, ed il responsabile della Casa Famiglia San Pio X° della Giudecca a Venezia Pietro Martinengo come testimone dell'importanza di questa iniziativa per i bisognosi assistiti. Lo scorso anno le farmacie aderenti furono 321 e raccolsero 27.647 confezioni di farmaci donati dai clienti e poi distribuiti alle persone bisognose. Nel 2009 questa "gara di solidarietà " fu vinta dalla provincia di Verona, che raccolse 8.100 confezioni, davanti a Vicenza (4.500) e a Treviso (4.000). "Si tratta di una manifestazione di grande significato e di altrettanta utilità - sottolinea Sandri - alla quale anche quest'anno la Regione dà il massimo appoggio. Quello del 2009 è già stato un risultato importante, il migliore nei vari anni del Banco, ma mi auguro davvero che il 2010 possa superarlo, magari varcando l'asticella dei 30.000 pezzi raccolti".
Continua a leggereDisabilità, Veneto a macchia di leopardo
Movimento per la vita indipendenteÂ
Disabilità , un Veneto a macchia di leopardo
4.000 le persone con disabilità grave nel Veneto che ricevono finanziamenti a sostegno dei loro progetti di vita indipendente. Ma esistono gravi discriminazioni fra ULSS e ULSS dovuti a comportamenti differenziati: chi anticipa e chi no, o chi comunica a settembre l'entità del finanziamento. L'ULSS 16 si distingue in negativo. Meglio a Verona e Venezia.
In molte ULSS del Veneto, a causa dei ritardi nell'erogazione dei finanziamenti, i progetti di Vita
Indipendente e di sostegno all'autonomia personale per le persone con disabilità grave sono seriamente in pericolo. Alcune ULSS, ad esempio, hanno comunicato solamente a fine ottobre l'entità del finanziamento assegnato per il 2009, da spendere obbligatoriamente entro il 31 dicembre. Facile immaginare in quale situazione si siano trovate le persone e le famiglie.
Chi ha anticipato di tasca propria le spese di assistenza è stato rimborsato, chi non ha potuto farlo - magari perché in ristrettezze economiche - e non è riuscito a spendere e rendicontare entro il 31 dicembre il contributo assegnato si è visto decurtare il finanziamento. Altri, per il timore di non essere rimborsati, hanno rinunciato ad assumere il proprio assistente personale.
Di fatto le persone con disabilità grave ancora nel 2009 hanno subito pesanti conseguenze a causa di comportamenti incomprensibili: la regione accusava le ULSS che a loro volta rispedivano le accuse al mittente. Vecchia storia. Non possiamo permettere che continui così.
I comportamenti differenziati delle aziende ULSS sono la prova di una confusione amministrativa e di un modo di operare molto discutibile.
Purtroppo la ULSS 16 si distingue negativamente; adducendo motivazioni di varia natura non ha erogato alcun anticipo di finanziamento. Lo ha fatto a gennaio 2010 fino al 90% del finanziamento relativo al 2009 dopo avere erogato un anticipo esiguo lo scorso settembre. Il restante 10% lo liquiderà a rendicontazione avvenuta.
Poco meglio l'ULSS 15 che ha pagato, a regolare cadenza mensile (usualmente entro 30/40gg dalla data di presentazione della richiesta di pagamento), le prime 10 mensilità del finanziamento 2009: ad oggi non è ancora pervenuto il pagamento di competenza nov/dic. Sull'esperienza degli ultimi anni arriveranno entro fine gennaio.
Per il 2010 quindi oltre all'aumento assolutamente necessario del finanziamento regionale resta aperto il problema delle anticipazioni. Lo scorso anno solo alcune ULSS avevano aderito alla richiesta dell'assessore ed erogato i finanziamenti.
Le notizie positive arrivano dal fronte veronese e veneziano: per questo nuovo anno siamo riusciti a convincere l'ULSS 22 ad anticipare il finanziamento già a partire da gennaio; è stato approvato un regolamento in proposito e quindi non vi saranno ritardi. L'ULSS 21 ha sempre puntualmente erogato il finanziamento ed è probabile che continui così.
Da Venezia le notizie positive riguardano invece il Comune che ha deciso di mettere a bilancio 95.000 per l'integrazione dei progetti di Vita Indipendente del 2010. Questa cifra è pari a quella messa a disposizione nel 2009 che ha permesso di soddisfare tutte le richieste presentate.
Il 2010 sarà un banco di prova, ma i pesanti tagli al sociale approvati dalla finanziaria del governo
Berlusconi non promettono niente di buono.
Per evitare il ripetersi nel 2010 di quanto successo nel 2009 abbiamo chiesto un incontro all'assessore alla sanità Sandri e all'assessore al sociale, Valdegamberi. Quest'ultimo su nostra esplicita richiesta ha inviato una lettera ai Direttori generali ed ai Direttori dei Servizi sociali delle Aziende ULSS del Veneto. Contiene la raccomandazione affinché sia data continuità ai progetti individuali di Vita indipendente, di Aiuto personale e altre progettualità di persone con disabilità grave, anche in attesa dell'approvazione del Bilancio regionale 2010 e del conseguente riparto del Fondo per la non autosufficienza. "La nostra Regione vuole continuare
ad essere all'avanguardia a livello nazionale nel favorire l'autonomia delle persone con disabilità fisicomotoria grave e aiutarle a gestire la vita quotidiana con l'aiuto di assistenti personali" scrive l'assessore Valdegamberi.
Di tutto questo, delle iniziative in cantiere e dello scenario che si preannuncia per il 2010, parleremo giovedì 28 gennaio a Verona. Se continueranno le discriminazioni fra ULSS e ULSS all'interno del nostro territorio regionale non esiteremo a ricorrere ai tribunali.
Flavio Savoldi - Movimento per la vita indipendente
Continua a leggereIl dr. Balsano a Kaleidoscopio
Ulss 4 Alto Vicentino
"Kaleidoscopio", trasmissione in onda su Canale 68, dedicata alle tematiche relative alla
prevenzione della salute, ospiterà giovedì 4 febbraio il dottor Massimo Balsano, direttore U.O.C.
Ortopedia e Traumatologia dell'Ulss 4 Alto Vicentino. Il tema trattato sarà "Il mal di schiena: cause
più frequenti", con un occhio di riguardo alla prevenzione e alla cura.
La struttura diretta dal dott. Balsano è stata dichiarata Centro Regionale di riferimento per la
Chirurgia Vertebrale grazie all'elevato standard qualitativo degli interventi eseguiti e all' efficiente
organizzazione del reparto ortopedico.
Altro appuntamento in calendario su Canale 68 sarà quello fissato per giovedì 25 febbraio.
Ospite del conduttore, il professor Restuccia, saranno la dottoressa Mirca Rita Lagni, responsabile
U.O.S. di Reumatologia, e la dottoressa Marta Podswiadek, nuovo "acquisto" dell'Ulss 4 ,
specialista ambulatoriale interno per la branca di reumatologia.
Il tema sarà la reumatologia: che cos'è, che cosa sono i reumatismi, la differenza tra artrosi e artrite
e i farmaci cosiddetti biologici.Â
Consegna gratuita farmaci a domicilio
Consegna gratuita di farmaci a domicilio ai cittadini over 75 e diversamente abili non autosufficienti
Farmaci a domicilio per 12.000 cittadini. Questa l'iniziativa promossa dal Comune di Vicenza, Federfarma, Anmic (Associazione nazionale mutilati ed invalidi) e Orion (Società cooperativa sociale a R.L.) con il patrocinio di Ulss6, Regione Veneto e Provincia di Vicenza che, dopo una prima sperimentazione avviata tra la primavera e l'estate del 2009 in centro storico, hanno deciso di estendere il progetto a tutta la città .
Il servizio è completamente gratuito e può essere usufruito dai cittadini residenti a Vicenza ultra settantacinquenni e dai disabili non autosufficienti di qualsiasi fascia d'età .
In questi giorni i nuovi soggetti coinvolti nell'iniziativa, complessivamente 10.000 cittadini riceveranno a casa una lettera del sindaco con un volantino esplicativo (2.000 avevano già avuto la comunicazione in fase di avvio della sperimentazione).
Il servizio nasce per venire incontro a quei cittadini che hanno sensibili difficoltà di spostamento. Per usufruirne è necessario essere in possesso della ricetta medica e contattare la segreteria del progetto per concordarne la consegna agli operatori. Un incaricato, che sarà a disposizione in mattinata a partire dalle 10, raggiungerà l'abitazione del richiedente per ritirare la ricetta. Solo per le ricette urgenti viene data disponibilità anche dalle 15.30 alle 16.30. Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, il richiedente riceverà i farmaci direttamente a casa.
Ad allestire i farmaci sulla base delle indicazioni della ricetta saranno i farmacisti del Comune di Vicenza iscritti a Federfarma che, in casi particolari, effettueranno direttamente la consegna.
A svolgere il servizio di ritiro delle ricette e consegna dei farmaci saranno due persone diversamente abili, disoccupate, iscritte nelle liste di collocamento al Centro dell'Impiego di Vicenza. Incaricate direttamente dalla Cooperativa Sociale Orion fondata da Anmic, utilizzeranno una Fiat Doblò, veicolo acquistato da Orion Coop Soc.
L'iniziativa è possibile grazie al contributo della Fondazione Cariverona utilizzato per l'acquisto della Fiat Doblò e per sostenere il costo del personale.
Il servizio proseguirà fino al 30 giugno. Se si sarà dimostrato utile per i cittadini ed avrà avuto successo il Comune si impegnerà per farlo proseguire cercando di reperire nuovi finanziamenti.
Per poter usufruire del servizio è sufficiente contattare la segreteria (nella sede dell'Anmic/Orion Coop. in contrà San Biagio 45) per fissare un appuntamento con l'incaricato che verrà a ritirare le ricette mediche. Le prenotazioni si possono effettuare telefonando allo 0444544578 o inviando un e-mail a [email protected] dalle 8.30 alle 10 (dalle 14.30 alle 15.30 solo per urgenze).
Lettera del sindaco
Vicenza, 20 gennaio 2010
Egregio Signore, Gentile Signora,
abbiamo dato vita a un nuovo servizio che pensiamo possa esserLe utile.
Dal 1° febbraio prossimo potrà ricevere direttamente a casa i farmaci di cui dovesse avere bisogno.
È un'iniziativa che nasce per superare i problemi dati da difficoltà temporanee o crescenti di spostamento: nel caso in cui Le siano stati prescritti dei farmaci, se lo richiederà , Le verranno portati a domicilio gratuitamente e in modo sicuro.
La consegna verrà fatta da un incaricato della Cooperativa sociale Orion, munito di tesserino di riconoscimento, il cui nome e cognome Le verranno comunicati preventivamente.
Troverà le informazioni in dettaglio su come attivare il servizio e sul suo funzionamento nel pieghevole allegato.
Il servizio nasce dalla collaborazione tra Comune di Vicenza, Azienda ULSS n.6, Federfarma Vicenza (l'Associazione dei Titolari di Farmacia della provincia di Vicenza) e ANMIC (l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili).
Il progetto, la cui sperimentazione è iniziata nell'estate 2009 in Centro Storico, è stato esteso a tutti i cittadini ultra settantacinquenni del Comune di Vicenza e durerà fino al 30 giugno 2010: nel frattempo, se avrà avuto successo e si sarà dimostrato utile ai cittadini, cercheremo di trovare nuovi finanziamenti per poterlo continuare.
Confidando che questo servizio possa trovare il Suo apprezzamento. Le invio i più cordiali saluti.
Achille Variati

