I babboccioni Boschi, Renzi, Lotti, Guidi: una volta c'erano i bamboccioni
di Marco Travaglio, direttore de Il Fatto QuotidianoPapà Boschi, Pier Luigi, che manda in vacca Banca Etruria. Papà Renzi, Tiziano, che fa bancarotta e, quando il figlio diventa premier, si ricicla uomo-sandwich di outlet in giro per l'Italia per la società dell'ex presidente della Banca del Buco. Papà Lotti, Marco, funzionario della Bcc di Pontassieve, che nel 2009 firma un mutuo da 697 mila euro a papà Renzi, e di lì a poco suo figlio Luca diventa capo della segreteria del neosindaco Matteo Renzi, il quale ingaggia nella sua segreteria anche sua moglie Cristina Mordini. E papà Guidi, l'imprenditore Guidalberto che - come ha scoperto il nostro Marco Lillo - telefona all'avvocato Aiello, fedelissimo di Maroni, per parlare della sua nomina a commissario di Geo Ambiente, subito ratificata dalla figlia ministra Federica. Continua a leggere
Lettera di Natale di Padrin sulle Grandi Opere inutili del Veneto. E sulle "fregature bancarie"
Gianni Padrin ci ha lasciato sotto l'albero una "letterina", che non possiamo non pubblicargli come nostro, complice, regalo al suo impegno. Che arriva a fargli fare gli auguri di Natale a tutti, o quasi tutti.
Concordo con chi, come il dr. Crotti, che afferma che c'è qualcosa che non quadra, visti gli articoli sulla Moretti e le Grandi Opere inutili del Veneto che anche lei vuole, come lo vuole Renzusconi e la Banda degli appalti facili e facilitati. Sembra quasi che il nostro buon Andrea Zanoni, di sinistra o quasi, ex Verde/Di Pietro, quindi uno che ama la giustizia e la rettitudine, voglia continuare su questa strada, ma sulla sua strada ci sono i compagni di merenda Renzusconiani, che vogliono continuare sulla strada del BerlusconP2Massoneria pensiero, a livello nazionale.
Continua a leggereBuon Natale, a chi? Alle lavoratrici Bramasole senza stipendio in attesa di risposte da Variati, Bulgarini e Sala? O a chi brama denaro? Di certo a chi a Natale "odia gli indifferenti"
Di Giorgio Langella con la collaborazione di Giovanni Coviello
Buon Natale, ma a chi? Qui da noi, e simbolicamente per tutti i trascurati o dimenticati in nome di una legalitarismo che si applica solo con chi soffre, Buon Natale alle donne e madri, che lavoravano alla Ipab S. Camillo per la Bramasole, ora senza stipendio da tre mesi ma con sotto l'albero una non- risposta all'appello di ieri del nostro direttore al sindaco Variati e al suo vice Bulgarini d'Elci, a trovare una soluzione, sia pure transitoria e "natalizia", per far scendere per una notte sulle loro case la cometa di un sorriso.
Continua a leggereVertici Ulss, i commissari salgono a dieci. Per ora Zaia evita le rotture: ecco i papabili
Con una certa dose di sadismo, il governatore Luca Zaia ha convocato ieri mattina a Palazzo Balbi i direttori generali delle Usl e delle Aziende ospedaliere di Padova e Verona, per svelare l'attesissima decisione sulle nomine in scadenza il 31 dicembre?, nient'affatto, semplicemente per un brindisi ed il rituale scambio degli auguri di Natale. I manager, poi invitati a presenziare all'incontro di fine anno con la stampa (circostanza che a sua volta ha indotto i giornalisti a ritenere imminente l'annuncio, che non c'è stato), dovranno quindi pazientare ancora qualche giorno, a Palazzo si dice fino al 30 dicembre, data cerchiata in agenda come quella d'inizio della rivoluzione in sanità .
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Non è Natale per 64 lavoratrici ex Bramasole dell'Ipab da tre mesi senza stipendio. Appello a Variati e Bulgarini: per loro una mostra o un anticipo BPVi. Che tanto ha dato, a chi voleva
In un giorno in cui tantissimi, i più, provano, corrono ancora per negozi per comprare giustamente quanto serve (?) per festeggiare il Natale, da credenti cristiani o da ferventi consumatori, non possiamo dimenticare chi non può farlo. Prendiamo ad esempio dei tanti che non hanno lavoro o non ricevono il dovuto per tante situazioni le operatrici ex dipendenti della cooperativa Bramasole che ha perso, per i ben noti "misfatti" (da noi già immaginati a giugno 2015...), il suo appalto all'Ipab S. Camillo di Vicenza. Se l'ente vicentino, avendo in corso una vertenza con la coperativa, non le può pagare i ratei bloccati anche a garanzia di eventuali danni subiti, alla fine a rimetterci subito e di sicuro sono le 64 dipendenti Bramasole non assunte, sia pure provvisoriamente, dall'Ipark, la controllata del'Ipab che le fornisce ora i servizi contestati e "tolti" alla Bramasole.
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La politica a Vicenza tra gattopardi, micetti, giovani e... conigli
Le 5 domande su Aim e mancata azione di vigilanza, Zaltron: FdI-AN poco attenta...
Riceviamo da Liliana Zaltron, Movimento 5 Stelle Vicenza, e pubblichiamo Abbiamo letto in questi giorni la “Lettera Aperta†del portavoce vicentino di FdI-AN, il quale pone cinque domande al sindaco relativamente alla gestione delle Municipalizzate Vicentine. Nella lettera si legge: â€â€¦Domande che nascono da un attenta osservazione e lettura di quanto apparso sugli organi di informazione locali negli ultimi anni… Le sembrerà strano lo strumento – una lettera aperta- qui utilizzato ma come ben sa, FdI- AN non è rappresentata in Consiglio Comunale ove, duole dirlo, non vi è alcuna azione di vigilanza da parte delle Sue opposizioni…â€. Continua a leggere
Fondazione Teatro Comunale: si "litiga" per un'ora, ma sul voto c'è un "inspiegabile" accordo
È stato approvato poco fa in consiglio comunale, con 25 voti favorevoli e 2 astenuti l'ordine del giorno presentato dalla minoranza, attraverso la voce del consigliere Rucco, sul tema, bollente negli ultimi giorni, della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza. Tre le richieste formulate, più una aggiunta in sede di consiglio: l'impegno dell'Amministrazione a sostenere anche economicamente la Fondazione; l'impegno nella ricerca di nuovi sponsor per sostituire quelli venuti a mancare finora; l'impegno a condividere con il CdA della Fondazione un programma culturale che sia motivo di attrazione per tutta la Provincia; l'invito alla Regione a sostenere la Fondazione in qualità di socio fondatore.
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5 stelle in Consiglio Comunale: "le contromisure per l'inquinamento sono una farsa". E consegnano le mascherine a tutti
Gesto eclatante del Movimento 5 Stelle e del Consigliere Ferrarin, che, del tutto insoddisfatti dalle risposte avute dal sindaco sulla questione inquinamento non perdono l'occasione per esibirsi in un gesto provocatorio. Il consigliere Ferrarin, al termine della sua domanda di attualità in cui chiede interventi concreti per la riduzione delle polveri PM 2,5, passa in rassegna la sala, consegnando ai presenti una mascherina protettiva.
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Inquinamento, Ferrarin: il problema della qualità dell'aria non è recente...
Riceviamo da Daniele Ferrarin, portavoce Consigliere Comunale M5S, e pubblichiamo Dalla stampa locale abbiamo appreso le ordinanze messe in atto per contrastare questa grave emergenza sanitaria relativa al livello di inquinamento presente a Vicenza. Oggi, come quasi ogni anno, siamo qui a dibattere della grave emergenza legata alla qualità dell'aria della nostra città e dei provvedimenti poco lungimiranti adottati da questa Giunta.
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