Boicottaggio contro Israele: si commemorano gli ebrei morti e gli israeliani assassinati ma si accusano e discriminano quelli vivi
"Una volta si boicottavano i negozi ebraici, ora Israele e lo Stato Ebraico. Si commemorano gli ebrei morti e gli israeliani assassinati e si accusano e discriminano quelli vivi.": si riassume in questa "doppia" frase il commento all'invito di Giovanni Rolando a boicottare Israele di Paola Farina, vicentina di religione ebraica, che firma da noi soprattutto su questioni che riguardano la sua religione e la sua visione del mondo a cui, sia pure spesso criticamente, appartiene. Ecco il suo articolo. Chi promuove il boicottaggio di Israele ha ben poco a cuore i problemi dei palestinesi, dato che in quelle aziende ci lavorano decine di migliaia di arabi-palestinesi e in totale sono circa 60.000 le famiglie palestinesi che si mantengono proprio grazie a quel lavoro. Il boicottaggio dei prodotti israeliani provenienti dalla West Bank e da Gerusalemme est danneggia prima di tutto i palestinesi, perché è chiaro che se cala il lavoro Israele licenzierà prima i palestinesi (spero, fa tanto fashionable fare i buonisti). E comunque, boicottaggio o no, il Pil in Israele cresce o si mantiene bene, nei paesi che lo boicottano cala.
Continua a leggereBoicottare Israele, Giovanni Rolando: è il messaggio di ieri a Palazzo Trissino. VicenzaPiù: e se boicottassimo tutti quelli che lucrano sulle guerre, ovunque?
Ospitiamo volentieri, e come per noi abituale, un intervento su Palestina e Israele di Giovanni Rolando, noto e storico esponente ora del Pd, in passato delle formazioni che da sinistra gli hanno dato i natali. Sull'onestà intellettuale di Rolando non avanziamo dubbi, ma la posizione netta che esprime nei confronti della politica aggressiva di Israele ci porta, da un lato, a condividere le sue affermazioni quando ci troviamo di fronte all'ostacolo opposto ai popoli di vivere nelle proprie terre. Ma Rolando sa anche che il discorso ha il suo contraltare in un Israele che rivendica il suo diritto ad esistere. Auspicando l'apertura (la prosecuzione) di un dibattito, che però non sia solo di pancia, facciamo una domanda a Rolando e ai "filo palestinesi" così come la rivolgiamo ai "filo israeliani": «a chi giova lo stato di guerra, terrore e contro terrore imperante da decenni in quelle terre? Ai morti, ai loro parenti e ai loro amici, no di certo. A chi giova allora se non a chi arma, per denaro e per interessi economici, anche se contrabbandati su entrambe le sponde per ideali, le mani di chi uccide, non solo in Palestina, ma anche, come in un passaggio di Rolando si legge, in Africa, in medio ed estremo Oriente, in sud America e dovunque esistano focolai di violenza e terrore?". Ecco ora l'intervento di Rolando.
Continua a leggereA breve i nomi e i dubbi di VicenzaPiù sui debitori insolventi con BPVi, ora i dettagli del CorSera sui i primi 30 nomi rivelati dal Tg di La7: il Baronio di Don Paolo con 11 milioni tra "beneficiati" insieme a patron Zamparini
Pubblicato il 21 gennaio alle 1.47, aggiornato alle 12.00. In passato VicenzaPiù si è occupata più volte di molti debitori della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca fortemente esposti con le due ora ex Popolari ma non ha avuto risposte se non parziali e generiche dai due Istituti, per cui ci riproponiamo di tornare in dettaglio e a breve sulle varie operazioni a rischio e su una serie di dubbi che le circondano. In tempi più recenti, comunque, è scoppiata la richiesta... popolare di conoscere i nomi dei grandi debitori insolventi con le varie banche italiane, quelli per intenderci che hanno beneficiato dei soldi arrivati nelle loro tasche facendoli "sparire" da quelle dei soci risparmiatori per i conseguenti buchi nei bilanci e l'inevitabile azzeramento di valore delle loro azioni. Questi buchi, che si sono accentuati anche per altri investimenti sbagliati dei Gianni Zonin di turno, per spese pazze di gestione e per strutture sovradimensionate, sono nati di sicuro dalla malagestio dei cda e dei dirigenti che hanno prestato soldi non loro a clienti inaffidabili.
Continua a leggereBarack Obama e Leonard Peltier: decidete chi sia il migliore
Guardate questi due uomini. Il primo, alla vostra sinistra, ha negato la libertà all'altro che è in carcere da oltre 40 anni perché è stato condannato a due ergastoli, essendo innocente, dopo un processo che è facile considerare ingiusto e sommario. Il secondo, la persona alla vostra destra, è un indiano d'America che ha sempre lottato per i diritti del suo popolo. Un ribelle che non ha mai accettato di piegarsi a un sistema spaventoso. È per questo che è stato condannato. Ed è per questo che il primo ha deciso che non poteva essere liberato. Il primo ha comandato il più potente esercito della terra e ha scatenato guerre in ogni parte del mondo. Il suo nome è Barack Obama. Lo conoscono tutti.
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Grandi opere, Valentina Dovigo: manifestazione per unanime presa di coscienza collettiva
Riceviamo da Valentina Dovigo, consigliere comunale Lista Civica e Sel, e pubblichiamo Sarò presente domani 21 gennaio alla manifestazione contro le grandi opere. Ancora una volta voglio sperare in una grande ed unanime presa di coscienza collettiva, sul fatto che la vera grande opera utile all'Italia ed agli italiani è la messa in sicurezza e la manutenzione del territorio. E' questo il cambiamento di cui abbiamo necessità , cambiamento che dovrà essere culturale e politico, ma soprattutto dovrà ridefinire le gerarchie delle agende politiche a tutti i livelli istituzionali.
Continua a leggerePedemontana Veneta, Andrea Zanoni del Pd: "rischia di diventare la truffa del secolo"
La Pedemontana rischia di diventare la truffa del secolo ai danni dei venetiâ€. Lo afferma il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, che interviene “dopo i tagli alle agevolazioni per chi percorrerà la nuova Superstrada†come si legge in una nota dell’esponente del PD. “La Regione ha nascosto da subito tutte le carte sulla Pedemontana Veneta, sia il contratto e il piano economico finanziario del 21 ottobre 2009 sottoscritti da Galan, sia gli aggiornamenti del 18 dicembre 2013 firmati da Zaia. Queste carte sono state portate alla luce dal sottoscritto che nel 2014 ha dovuto acquistarle dal notaio dove erano depositate, una vergognaâ€.Â
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Unesco, Raffaele Colombara: gli esperti hanno evidenziato problemi che avevo segnalato
Riceviamo da Raffaele Colombara, Consigliere Comunale di Vicenza, e pubblichiamoAncora una volta il buon senso dei vicentini ci vede lontano ed è corroborato dal parere di tecnici autorevoli. Ringrazio gli esperti che hanno redatto lo studio di Impatto sul patrimonio UNESCO, che hanno evidenziato con autorevolezza alcuni problemi che avevo segnalato la scorsa primavera e condivisi dai cittadini. Lo studio suggerisce di approfondire la nuova viabilità e sostiene la proposta che ho avanzato di interrare il viadotto della TAV ai Ferrovieri: «L’impatto delle nuove infrastrutture non è solamente visivo, ma incide fortemente nell'indirizzare i flussi di traffico verso il centro città . [...] Sarebbe meno impattante la soluzione di un sottopasso, piuttosto che un cavalcavia". Continua a leggere
Migranti di Cona, Nicola Finco: Campo di Pegolotte vietato, genitori preoccupati, non intolleranti
“La decisione presa dai vertici dell’Asd Pegolotte, su richiesta dei genitori, è legittima e giustificata: non accetto che qualcuno cerchi di far passare questa scelta come razzista e intolleranteâ€. Così Nicola Finco, Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto, commenta la notizia apparsa sui quotidiani di vietare il campo del Pegolotte ai migranti ospitati nella base di Cona. “I genitori, dopo il caso di meningite, si sono legittimamente preoccupati di sapere se il luogo frequentato dai figli sia salubre e senza rischi. L’esperienza di integrazione deve continuare solo dopo aver accertato le condizioni di salute dei migrantiâ€.
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Pfas, M5S: "Zaia mandi a casa Coletto e Bottacin o perderà credibilità"
"Se Zaia non farà dimettere Luca Coletto e Gianpaolo Bottacin perderà credibilità agli occhi dei veneti". A dirlo, chiedendo ancora una volta una dura presa di posizione da parte del governatore del Veneto nei confronti degli assessori che gli hanno tenuto nascosta la lettera-scandalo sui Pfas, sono i consiglieri veneti del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti e Manuel Brusco. Gli esponenti del Movimento sono stati infatti duramente criticati dai due assessori dopo che, nel corso di una conferenza stampa sui Pfas tenutasi a Padova, avevano sottolineato come Coletto e Bottacin avessero nascosto la nota del direttore regionale della sanità , Domenico Mantoan: in questa lettera, rimasta segreta per almeno un mese e mezzo, lo stesso Mantoan ribadiva la necessità di spostare la fonte dell'inquinamento e avvertiva dei grandi rischi che la situazione ha portato e porterà per la salute di centinaia di migliaia di veneti.
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Sbrollini vs Donazzan: "No alla censura dello spettacolo, la teoria gender non esiste"
"L'assessore all'Istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan chiede la censura preventiva dello spettacolo "Fa'afafine", uno spettacolo che narra la storia di un adolescente alla scoperta di sé e della sua identità sessuale volendo stimolare una discussione sulla differenza di genere che invece è fondamentale per la crescita dei ragazzi. Su questa vicenda ho immediatamente avvertito il Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli in quanto garante della libertà d'insegnamento nella scuola pubblica." Ha dichiarato l'on. Daniela Sbrollini, intervendendo sulla diatriba politica scatenata dalle dhichiarazioni dell'assessore Donazzan che si era scagliata contro la rappresentazione teatrale.
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