Bilancio "finale" di Banca d'Italia: maledizioni tra euro, Ciampi, Visco e... banche italiane, BPVi e Veneto Banca incluse
Mese di maggio, per le aziende ... è tempo di bilanci. Oddio forse sarebbe bene averli un po' prima, ma sappiamo di doverci accontentare, soprattutto se si parla di una azienda pubblica come Banca d'Italia. A proposito, ma stiamo parlando davvero di una azienda pubblica o è privata? Guardate, meglio non addentrarci in questo ginepraio perché non ne usciamo, in sintesi Bankitalia è un Istituto di diritto pubblico la cui proprietà è in mano a soggetti privati. Lo so che vi sembra un ossimoro, ma vi assicuro che è così, il capitale sociale è nelle mani principalmente di soggetti privati, nella maggioranza Banche (Banca Intesa Sanpaolo ed Unicredit hanno oltre il 50% del capitale), ma anche Assicurazioni (le Generali hanno il 6,3%) e solo marginalmente di enti pubblici economici (INPS, Inail che in totale non raggiungono però il 6%).
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Antonino Cappelleri, Gianni Zonin e Achille Variati: i veleni di Vicenza scuotono la Procura. È ricorso in cassazione dopo il trasferimento a Milano di parte delle indagini
Per anni il sistema locale, politico, imprenditoriale e associativo, nell'indifferenza anche di ambienti della curia e della cultura, nulla ha fatto per impedire il disastro abbattutosi su decine di migliaia di soci tanto inermi quanto vicentinamente creduloni della Banca Popolare di Vicenza "segnata" dal 1980 e per 36 anni, di cui 20 alla presidenza, da Gianni Zonin e da uomini da lui scelti. Su costoro ora è da irresponsabili, o corresponsabili, scaricare una parte più o meno grande delle colpe, che, se le hanno, come le hanno, derivano tutte dalle scelte dello zar e dai mancati controlli dei prescelti come pure dovrebbe ben sapere un altro dei decisori di Vicenza, Achille Variati, che a Vicenza regna in un modo o nell'altro, prima da consigliere comunale proprio dal quel 1980 in cui il re del vino entrava nel cda della banca, una coincidenza oggi inquietante, poi dal 1990 da sindaco e così via.Â
Continua a leggereL'indagine BPVi trasferita a Milano: l'ira di Achille Variati e la risposta di Alessandra Moretti confermano che la decisione merita considerazione. Variati chiederà un processo a Vicenza anche per la Fondazione Roi?
«Non è una buona notizia, non è affatto una buona notizia». È la reazione, diffusa dall'Ansa, del sindaco di Vicenza Achille Variati alla notizia del trasferimento di parte dell'indagine sulla Banca Popolare di Vicenza al tribunale di Milano. «Credo che una vicenda che affonda le sue radici in questo territorio, che ha portato sofferenza a tante persone, avrebbe dovuto trovare piena definizione giudiziaria qui a Vicenza. Tutto ciò che si allontana - conclude il sindaco - rischia di essere annacquato, ritardato, dimenticato. No, credo davvero che dovremmo fare di tutto per tenere il processo a Vicenza». A un primo esame appare a dir poco fuori luogo la presa di posizione del sindaco di Vicenza che è anche presidente della provincia berica, di tutte le province italiane associate nell'Upi e membro del cda di Cassa Depositi e Prestiti, finanziatrice di Atlante, e che, quindi, ha una responsabilità estesa ma in quell'ambito politico che, lo predicano lui stesso e il suo partito, dovrebbe essere sempre totalmente separato dal potere giudiziario.
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Voucher, stabilità del governo, effetti della digitalizzazione e fondi per il "volontariato europeo: i temi affrontati oggi da Camusso, Poletti e Ue
"Ci sono tante altre ragioni che stanno portando alle elezioni anticipate senza che sia questo l'argomento che le determina": così, come riferisce Radiocor, ha risposto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ai giornalisti che le chiedevano se pensava che il provvedimento che reintroduce i voucher possa provocare una crisi di Governo. Parlando a margine del 'Jobless Society Forum 2017', Camusso ha comunque aggiunto: "ho sentito qualcuno dire che il tema del lavoro non e' sufficiente a determinare un conflitto politico e questo mi sembra un'affermazione grave visto che il lavoro e' una condizione prevalente delle persone". Sulla possibile nuova legge elettorale Camusso ha commentato: "e' un grande tema di riflessione dei partiti".
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Lunedì in Borsa in evidenza le operazioni societarie della Aedes degli Amenduni e gli effetti negativi dell'agonia di BPVi e Veneto Banca: too big to fall, too big to save?
Il cda della società immobiliare Aedes Siiq, in cui tramite il veicolo Augusto spa convivono la famiglia Amenduni (con la Tiepolo srl), la Sator di Matteo Arpe, la famiglia Roveda e anche i Gavio, ha deliberato le fusioni per incorporazione in Aedes Siiq delle controllate Cascina Praga Siinq e Redwood, interamente possedute dal gruppo per attuare il "programma di semplificazione della struttura del gruppo Aedes con l'obiettivo di realizzare una maggiore funzionalità sotto il profilo economico, gestionale e finanziario". Questa è una delle notizie più rilevanti di oggi in Borsa con società vicentine tra i protagonisti. Ma quella che più preoccupa non solo Vicenza ma anche tutta l'Italia della finanza e non solo è l'effetto negativo delle due banche venete, sia pure non quotate, la Banca Popolare di Vicenza e Veneto banca, sul sistema bancario italiano.
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Valentina Dovigo presenta una mozione contro gli "uomini maltrattanti"
"La violenza maschile contro le donne costituisce tuttora un problema serio e diffuso in tutti i paesi Europei e del mondo. Essa segnala chiaramente lo stato dei rapporti di potere, storicamente ineguali, tra uomini e donne, che hanno portato ad una ineguale realizzazione dei diritti ed a varie forme di discriminazione": così inizia la nota che pubblichiamo di Valentina Dovigo, consigliere comunale della Lista Civica e Sel. Il Centro Antiviolenza di Vicenza, in cinque anni di attività , da aprile 2012 ad aprile 2017, è stato contattato per una ricerca d'aiuto da 1013 persone ed ha preso in carico ben 520 situazioni di violenza, relative a donne residenti nel territorio comunale (56%) e dell'area urbana (44%).
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Parco della Pace, il nodo della "ruralità" e gli altri problemi dell'eredità di Variati... in tutti gli altri parchi già attivi
A volte ritornano. La discussione sul Parco della Pace è stata una delle costanti dell'Amministrazione Variatima ora che il sindaco si prepara a lasciare però la questione diventa impellente, anche perché l'area verde è finita nel rapporto Icomos-Unesco. Per questo la scorsa settimana Achille Variati è tornato al tavolo composto da comitati e associazioni: c'erano da spiegare gli appunti mossi dagli esperti e coinvolgere nella progettazione dell'area "che deve avere un carattere più rurale" i diversi spiriti che da sempre seguono le vicende del Parco. Sulla carta, insomma, tutto fila liscio. Sul piatto però restano aperte alcune problematiche non ancora risolte e di cui comitati e associazioni continuano a chiedere conto.
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Malo e Monte di Malo si fonderanno in unico Comune
E' stata approvata all'unanimità dal Consiglio comunale di Malo la convenzione con il Comune di Monte di Malo per la realizzazione di uno studio di fattibilità relativo all'ipotesi di fusione tra i due Comuni.Come è stato illustrato nel corso del consiglio dal sindaco di Malo, Paola Lain, se lo studio dovesse dare esiti positivi di convenienza per entrambi i Comuni, sarà necessario indire un referendum entro la fine del prossimo anno per verificare la volontà popolare in merito alla questione. "Votando parere favorevole a questa delibera - ha aggiunto la Lain - la maggioranza ha dato un chiaro segnale di come sta amministrando e intende amministrare questo Comune: non guardando alle poltrone, ma all'interesse generale del paese. Infatti, se a eseguito degli esiti positivi dello studio si dovesse dare avvio all'iter di fusione, l'Amministrazione comunale cesserebbe il proprio mandato con un anno di anticipo rispetto al previsto e credo che non tutti si sarebbero comportati come abbiamo fatto noi, dando immediatamente il nostro parere positivo". "Quanto ai benefici - ha concluso il sindaco Lain - sappiamo che dal punto di vista economico i vantaggi sono considerevoli. Stiamo parlando di contributi statali e regionali, che nell'arco di 10 anni ammonteranno a quasi 14 milioni di euro. Si partirà dal milione e 500 mila euro circa del primo anno, per finire con un milione e 300 mila del decimo. Sempre che le normative rimangano invariate. Pertanto dall'undicesimo anno non vi sarà più alcun contributo e quindi occorrerà arrangiarsi con le proprie forze. Per questo motivo ritengo che se si andrà al referendum e se questo dovesse dare esito positivo, non si dovrà perdere tempo a riorganizzare fin da subito la macchina comunale".
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"Roi. La Fondazione demolita" denuncia e a Luca Zaia chiediamo bilanci e dati della Roi dal 2009 in poi: è la Regione del Veneto infatti a esercitare 'le funzioni di controllo e vigilanza' di cui all’art. 25 del Codice Civile
Pubblicato il 26 maggio alle 23.31, aggiornato il 28 maggio alle 20.01. «Nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche, istituito con deliberazione della Giunta Regionale nr. 112 del 19 gennaio 2001 (pubblicata nel B.U.R. n. 22 del 6.03.2001), sono iscritti, con l'attribuzione di un numero d'ordine progressivo, gli Enti privati (Associazioni, Fondazioni, Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza depubblicizzate, Regole, ecc.) cui sia stata attribuita la personalità giuridica di diritto privato, che operino nelle materie attribuite alla competenza regionale e le cui finalità statutarie si esauriscano nell'ambito della Regione Veneto»: così, per legge, è scritto nel Registro della Regione Veneto che al n. 333 delle 833 tra Associazioni, Regole e Fondazioni di competenza, di cui alcune in via di cancellazione, annovera la "Fondazione Giusepe Roi" con sede a Vicenza in Contrà S. Marco 37, iscritta al tribunale di Vicenza al n. 89 con C.F. 95021110242 e riconosciuta il 3 novembre 1988.
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Legge elettorale proporzionale: riunione del Comitato Vicentino per la Costituzione lunedì in CGIL Vicenza
La riunione del Comitato Vicentino per la Costituzione fissata per lunedì 29 maggio alle 17, 30 in CGIL Vicenza illustrerà i perché di una legge Elettorale costituzionale di tipo proporzionale e della petizione popolare da firmare su change.org a: "Restituire la sovranità agli elettori consultando anche il sito www.iovotono.it. Il perché di base per una petizione popolare è illustrato nella nota che pubblichiamo. Perché dopo la bocciatura dell'Italicum ci vuole una nuova legge che garantisca il voto libero e uguale dei cittadini. Perché più ï¬rme raccogliamo più forte sarà la pressione democratica e dal basso nei confronti del Parlamento.
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