BPVi e Veneto Banca, Luca Zaia: perché in una settimana da ricapitalizzazione precauzionale a vendita a un euro?
"Visto che ormai siamo a bocce ferme, qualche considerazione sull'operazione Banca Intesa/Popolari venete occorre pur farla. E credo che abbiamo diritto a delle risposte. Cos'è successo in appena una settimana per passare da una ricapitalizzazione precauzionale da 1,2 miliardi alla vendita di due banche a un euro? Quale posizione il Governo ha tenuto in Europa? È la Ue che decide per noi o gli italiani hanno ancora qualche diritto di decidere sulla loro economia? Esiste ancora una sovranità o nelle trattative abbiamo abdicato a tutto? Quando il Presidente del Consiglio dice che non si fanno fallire due banche per un miliardo di euro, è altrettanto corretto sostenere che non le si svende per un euro? Il passivo delle banche e dei crediti deteriorati è definito oppure dobbiamo attenderci altre sorprese?".
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Torrione scaligero pubblico o privato, Psi Vicenza: Ennio Tosetto è coerente con visione di utilità generale
Il PSI vicentino, nella nota di Luca Fantò che pubblichiamo, esprime il proprio apprezzamento per l'impegno del compagno Ennio Tosetto (membro del Direttivo provinciale del PSI) che, come Presidente della Commissione cultura del Comune di Vicenza, si sta battendo affinchè la città non perda la proprietà del torrione scaligero. Come vorrebbe testimoniare l'assenza al sopralluogo dei membri del PD e della Lista Variati, la questione potrebbe apparire di secondaria importanza ma in realtà , ed i mass media ne sembrano consapevoli, si tratta di una vicenda politica significativa.
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Gambugliano non ci sta. La fusione con Sovizzo va ripensata
Gambugliano non ci sta. La fusione con Sovizzo va ripensata, così è troppo fredda. Ma sì perché Gambugliano rischia di scomparire non solo come entità geografica ma anche come comunità dotata dei servizi primari, scuole farmacia, medico, poste. L'assorbimento con Sovizzo mette in forse la sopravvivenza non solo del piccolo Comune ma pure quella dei suoi abitanti, costretti a scendere a valle per essere più vicini alla scuola, al medico, alla posta, una volta trasferitisi, per necessità di cose, nel centro di attrazione. Lassù resteranno i vecchi per affezione fintantoché non saranno costretti, a malincuore, a seguire i figli dai quali ottenere assistenza (grafico da Sovizziamo.it).
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No a svendita BPVi e Veneto Banca a Intesa: insorgono "solo" ora lega Nord Vicenza e Consulta "Tutela del risparmio"
Erik Umberto Pretto, Segretario Provinciale Lega Nord Liga Veneta di Vicenza, e Massimiliano Dandrea, Responsabile Consulta "Tutela del risparmio", prendono posizione, sarebbe da dire "ora", sulle trattative in corso sul "presunto" salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca ad opera di Intesa Sanpaolo con la nota che pubblichiamo si seguito. La recente notizia di una possibile vendita delle banche popolari venete a Banca Intesa, oltretutto ad un prezzo simbolico, suona come una beffa per il nostro territorio e per il tessuto economico di piccole e medie imprese che insiste su di esso. Imprese spesso artigianali, che per lavorare e continuare a portare il vessillo del Veneto nel mondo avrebbero bisogno di essere finanziate non sulla base del solo rating aziendale, ma anche sul necessario rapporto di fiducia fra imprenditore ed istituto di credito che spesso, purtroppo, nelle banche di dimensioni troppo grandi sembra scomparire.
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L'inciucio di Variati sul crack BPVi si allarga a Sel: Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno. Tu, elettore no!
Patrizia Bisinella potrebbe essere gelosa dello sguardo di Achille verso Flavio? Ma no, pare che Variati fosse geloso solo dell'idea di Tosi di una candidata "portavoce"
Almeno da quando c'è Luca Zaia a presiedere la Regione Veneto, per un lungo periodo prima di ogni tornata elettorale e a prescindere dai candidati tutte le comunicazioni istituzionali della Regione vengono inviate agli organi di stampa senza il nome di un qualunque esponente politico regionale. Ma Achille Variati non solo si è affrettato a siglare la fusione tra Aim Vicenza e Agsm Verona a pochi giorni dal primo turno delle amministrative a Verona, sia pure con i limiti di decenza che rimanderanno la decisione al nuovo consiglio comunale scaligero, ma non ha mancato di partecipare a pochi giorni dal ballottaggio alla conferenza stampa a Verona di annuncio dell'accordo virtuale, VariatiLike.
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I titoli fake sulla "soluzione" del crak di BPVi e Veneto Banca: una Intesa per la... Grande Guerra
Ecco i titoli di alcuni articoli pubblicati nelle ultime ore sul Web: "Banche venete, ok di Intesa Sanpaolo al salvataggio" (Il Gazzettino), "Intesa disponibile ad acquisto di BpVi e Veneto Banca" (L'Arena), "BpVi e Veneto Banca. Intesa: le compriamo" (Vvox), "Il consiglio di Intesa Sanpaolo approva l'acquisto delle Banche venete" (La Repubblica), "Banche Venete, da Intesa ok all'acquisto" (Affaritaliani), "Intesa Sanpaolo: sì all'acquisto di Pop. Vicenza e Veneto Banca" (FIRSTonline). Ebbene ora vi faccio un quiz: che cosa hanno in comune questi titoli? Difficile? Ok vi do subito la risposta: sono tutti falsi. In altre parole, riportano una notizia non vera. Ovviamente ora vorrete sapere il perché.
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Aggregazione Aim Agsm, Variati: scelta coraggiosa e determinata, per i cittadini servizi di qualità e tariffe ancora più basse
"Le cose buone non hanno colore politico e devono andare oltre gli schieramenti; sono quindi convinto che, qualunque sarà il risultato elettorale di domenica, i consigli comunali di Vicenza e di Verona sanciranno l'accordo finale". È il commento del sindaco di Vicenza Achille Variati oggi in municipio a Verona per presentare alla stampa - insieme al primo cittadino scaligero Flavio Tosi, al direttore generale e procuratore speciale di Aim Dario Vianello e al presidente di Agsm Fabio Venturi - il protocollo d'intesa concordato tra Aim e Agsm per la fusione delle due aziende.
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Intesa punta 1 euro e fa bingo: acquista asset BPVi e Veneto Banca ma senza impatto su capitale e cedola e a prezzo simbolico: Mion attende Mef, Guzzetti approva, Fabi spera
Il punto alle 17.18. Intesa Sanpaolo è disposta a rilevare per 'un corrispettivo simbolico' alcuni asset delle due banche venete in difficoltà , ma a patto che questo non incida sulla sua forza patrimoniale, sulla sua politica di dividendo ed escluda quindi la necessità di aumenti di capitale. È inoltre escluso l'acquisto di crediti deteriorati, in bonis ma a rischio oppure di bond subordinati. Come indica una nota, il consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo nella sua riunione odierna 'ha deliberato con voto unanime la disponibilità all'acquisto di certe attività e passività e certi rapporti giuridici facenti capo a Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, purché a condizioni e termini che garantiscano, anche sul piano normativo e regolamentare, la totale neutralità dell'operazione rispetto al Common Equity Tier 1 ratio e alla dividend policy del Gruppo Intesa Sanpaolo. La disponibilità di Intesa Sanpaolo all'operazione esclude pertanto aumenti di capitale'.
Continua a leggerePedemontana, Impregilo ricorre al Tar, Guadagnini: "Per uscirne servirà molta fortuna"

