Crac del Veneto dietro quello di BPVi e Veneto Banca. Il Fatto: un fallimento politico e culturale di chi avrebbe dovuto accorgersi e obiettare, ma non l'ha fatto
Nel Veneto bianco il territorio è sacro. Non quello vero, violentato in ogni modo dai capannoni, dalle concerie e dal progresso scorsoio di cui parlava il poeta Andrea Zanzotto: è sacra la retorica del territorio. Le "realtà produttive del territorio", garantite e supportate in primo luogo dagli istituti di credito locali, piccoli, belli e sicuri. Volano della "nostra" economia. È ormai acclarato che alcune di queste banche ammannivano al territorio (e ai loro strapagati CdA) denari e utili che non avevano; e da molti mesi ormai, accanto a chi ha perso tanto o tutto, si vedono legioni di piccoli risparmiatori non sinistrati che corrono ad aprire negli istituti superstiti - fiducia o non fiducia - conti correnti di piccolo taglio, sotto i 100mila euro, quelli che dovrebbero essere al riparo da ogni sorpresa.
Continua a leggereMara Fagan dopo tentato suicidio commenta nostro ultimo articolo su dramma soci traditi da Veneto Banca e BPVi: "i veneti per coraggio valgono zero". A chi sta come lei diciamo: del suicidio godrebbero solo i responsabili del disastro!
Pubblichiamo la lettera testimomianza di Mara Fagan, che pochi giorni fa ha tentato il suicidio nella filiale storica di Veneto Banca a Montebelluna, e la nostra risposta: se volete leggete anche questa ma qualcun altro abbia il coraggio di rispondere a Marave a chi sta nelle sue condizioni.
Gent. mo Direttore Giovanni Coviello, ho appena letto il suo articolo oggi pubblicato in internet, dove io La seguo costantemente: "I soci risparmiatori di BPVi e Veneto Banca: becchi e bastonati. Con o senza transazione". Leggo che c'è anche un invito a non mollare e a ricordare in futuro cosa ci ha fatto il sistema di potere, locale e nazionale. Altrimenti, lei scrive, sareste gli unici "becchi e bastonati".
Continua a leggereI soci risparmiatori di BPVi e Veneto Banca: becchi e bastonati. Con o senza transazione
I soci di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca delle banche venete che hanno accettato la transazione non sono ancora sicuri di non dover restituire l'indennizzo, minimo, concesso nel caso di una sua revocatoria, che la legge attuale, salvo modiched el DL in via dia pprovazione, impone per tutelare la parità di trattamento tra tutti i creditori delle due ex banche ora poste in liquidazione coatta amministrativa, mentre gli stessi azionisti risparmiatori, nel caso di non restituzione del ristoro, ad oggi sarebbero costretti a doverci pagare le imposte.
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La celebrazione di Liu Xiaobo e l'oblio di Leonard Peltier e Mumia Abu-Jamal
In queste ultime ore l'informazione dà enorme risalto alla morte di Liu Xiaobo, dissidente cinese morto di cancro al fegato al First Hospital of China Medical University di Shenyang, dove era ricoverato da qualche settimana. Liu Xiaobo era stato insignito del nobel per la pace (premio dato un po' a tutti soprattutto - o solo - per questioni politiche) ed era stato condannato a 11 anni di prigione per "incitamento alla sovversione del potere dello stato".
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Fascismi e comunismi: chiarire ciò che c'è da chiarire e senza retorica, l'Italia ha bisogno anche di questo
Qualche rilievo e qualche polemichetta retorica è stata sollevata per la vicenda di Sottomarina e dell'esposizione di ritratti e frasi del Capo del governo, dal 1922 al 1943, Benito Mussolini. Con frasi sempre eguali si stigmatizzano coloro che ancora parlano e ricordano il capo del fascismo italiano, che nacque quasi costola del Partito socialista Italiano alla fine del primo conflitto mondiale, connotando la sua prospettiva di movimento a due obiettivi: combattere la possibilità che il comunismo bolscevico potesse attecchire in Italia mercè le figure di A. Gramsci, P. Togliatti, A. Bordiga ecc. che nel 1921 fondarono il Partito Comunista d'Italia (Sezione della Internazionale Comunista) e la corruzione dilagante dei governi liberali incapaci di risolvere a tutti i livelli i problemi del dopoguerra.
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Fondazione Roi, Variati e la sua nuova bugia pro Bulgarini con addendum: “il Cda deve decidere nella massima autonomia”. Andrea Valmarana da che parte sta? Ilvo Diamanti si fida ancora? Sulla Roi la nebbia si infittisce
Pubblicato il 13 luglio alle 18.43, aggiornato il 14 alle 0.20. Vi rinviamo a domani per una valutazione più compiuta dell'ultimo, gravissimo caso Roi, che vi abbiamo anticipato sul nostro TgPiù delle 18 (dal minuto 24.24) con la nostra denuncia ai lettori e ai teleweb spettatori, ai cittadini e a Ilvo Diamanti, il "povero presidente" della Fondazione Roi , delle gaffe e/o delle bugie di Jacopo Bulgarini d'Elci e/o di Andrea Valmarana col contorno di consiglieri di maggioranza e qualche "pentito" della minoranza che, pensando che la Roi sia d'accordo (che squallore!), "scrivono" una lettera di suggerimenti interessati alla Fondazione su imbeccata di Bulgarini.
Continua a leggereLa cronaca e i dettagli dell'approvazione alla Camera del decreto legge su BPVi e Veneto Banca. M5S lancia banconote, anche MPD vota contro. Il Senato ha ora tempo fino al 24 agosto per convertirlo in legge
Radiocor Il Sole 24 Ore ci aiuta a raccontare la cronaca della giornata alla Camera dei deputati dedicata all'approvazione del decreto legge che che scade il 24 agosto e, se approvato, mette fine alla Banca Popolare di Vicenza e a Veneto Banca, messe in liquidazione coatta amminsitrativa, consegnandone la parte "viva" a Intesa Sanpaolo per un euro a fronte della sua tutela e della riduzione dei danni per i dipendenti e gli NPL alla SGA, Società Gestione Attività , che il Tesoro ha rilevato proprio da Intesa per la quale si era occupata con profitto proprio della monitizzazione dei crediti difficili dell'ex banco di Napoli.
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A4 Holding: breve storia triste di come il pubblico, la provincia a trazione Schneck, cede al privato e i cittadini pagano
L'impresa privata batte la cosa pubblica 5 a 0. Verrebbe da dire questo analizzando la storia recente della partecipazione della Provincia di Vicenza ad A4 Holding la società che, tra le altre cose, controlla l'omonima autostrada. Chiariamo subito, giudicare un percorso lungo più di una decade con il senno di poi è troppo facile: serve un esercizio di indulgenza, di controllo del contesto. Quell "'intorno" che la fredda osservazione dei numeri, delle nude cifre, non può dare. Eppure il senso di sconfitta resta. L'Holding è controllata a distanza da privati, spagnoli per di più, che con le infrastrutture sanno o pensano di saper guadagnare. La Provincia di Vicenza, come il Comune altri enti pubblici del vasto territorio solcato dall'autostrada, hanno comprato, in particolare la prima, partecipazioni a tanto e le hanno rivendute a poco, ma soprattutto si sono trovate nella difficile situazione di dover vendere uno dei "gioielli della corona", perdendoci parecchi milioni. Soldi dei cittadini, mica loro.
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Incontro con la "politica" nazionale, per ora, inutile delle associazioni dei soci truffati di BPVi e Veneto Banca: Andrea Arman ci illustra da Roma la situazione
Dopo la nostra intervista esclusiva a Roma ad Andrea Arman, presidente del Coordinamento banche di don Enrico Torta, sono stati 318 i sì, 178 i no e un astenuto con cui la Camera dei Deputati ha rinnovato la fiducia al governo votando il decreto banche. A nulla è servita l'opposizione del Movimento 5 stelle, contrario allo stanziamento di 5,2 miliardi di aiuti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e BPVi con il passaggio a Banca Intesa Sanpaolo di attività e passività migliori per un euro mentre i crediti in sofferenza, quelli non più esigibili in sostanza, alla SGA, la ex bad bank del Banco di Napoli. Con i 5 stelle anche Mdp e il Fronte Democratico di Michele Emiliano. Intanto dai grillini prosegue l'ostruzionismo anche dopo la fiducia, con la presentazione di decine di ordini del giorno per cui prenderanno la parola per oltre 7 ore consecutive.
Continua a leggereFondazione Roi, comunicati consiliari fake, note consegnate a "qualche consigliere" del cda: ridiculèss o... sudditanza zoniniana della maggioranza variatiana?
Ieri i due quotidani cartacei locali annunciavano in perfetta sintonia e sincronia che il consiglio comunale di Vicenza avrebbe inviato un documento al Cda della Fondazione Roi, di cui abbiamo video relazionato, con i desiderata politici sul suo futuro. Nessun documento consiliare è mai pervenuto alla Roi, confermava il presidente Ilvo Diamanti, nè poteva arrivare visto che il Consiglio comunale mai si è riunito né tantomento espresso sul tema. E nessuna nota congiunta è ugualmente stata recapitata perchè mai è stata firmata dalla minoranza la proposta in giro nei corridoi della maggioranza, che evidentemente ha fatto abboccare i colleghi nel supportarla (l'abitudine alle veline a volte tradisce...) ma che mai ha vigilato in passato sullo tsunami in arrivo sulla Roi, così come è avvenuto per quello apocalittico sulla Banca Popolare di Vicenza.
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