Dog tax, Andrea Zanoni (PD): "farebbe aumentare abbandoni e randagismo"
"I numeri del randagismo sono in aumento, pensare a una Dog Tax da 30 euro come ha fatto il consigliere Stefano Valdegamberi significa incentivare gli abbandoni. Come Partito Democratico abbiamo un'idea ben diversa: gli animali devono essere finalmente riconosciuti come esseri senzienti, con tutto ciò che ne consegue."È quanto dichiara il consigliere dem Andrea Zanoni che va all'attacco della maggioranza. "In Veneto ci sono oltre un milione di cani, siamo la terza regione dopo Friuli ed Emilia Romagna in rapporto al numero di abitanti: capisco che alla Lega e ai suoi alleati possano ‘far gola' le possibili entrate, ma è un provvedimento totalmente sbagliato.
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Elezioni politiche, Grande Nord: "denunciamo l'azione di chi in molti Comuni veneti ha strappato i nostri manifesti"
Grande Nord denuncia con fermezza l'azione di chi sistematicamente in molti Comuni veneti ha strappato i nostri manifesti, per noi importante mezzo di comunicazione visiva. Grande Nord continuerà la sua capillare azione di diffusione del proprio messaggio politico attraverso i gazebo, il volantinaggio e il passa parola. Questi comportamenti antidemocratici non ci fanno paura. Anzi ci fanno capire quanto siamo temuti, perchè gli Elettori stanno comprendendo i grandi inganni dei quali sono oggetto con promesse elettorali spesso improponibili. Grande Nord procederà comunque, ove riterrà opportuno, a fare formale denuncia presso le Autorità competenti.
Pierangelo Del Zotto, Confederazione GRANDE NORD
Continua a leggereAmbiente ed economia, Costantino Toniolo (Noi-Udc): "chi inquina paghi e chi produce in maniera virtuosa sia premiato"
"La nuova economia che sta sorgendo dalle macerie della crisi che ha chiuso il primo decennio di questo secolo deve essere attenta all'ambiente. Per questo "Noi per l'Italia" ha in programma una seria lotta alle ecomafie, un controllo più attento del territorio contro le discariche abusive e i siti contaminati, applicando il principio comunitario "chi inquina paga". Nel nostro programma proponiamo anche il lancio di un piano di risanamento decennale urbanistico e di edilizia sociale delle periferie urbane anche attraverso la "sostituzione edilizia".
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Minori orfani, Manuela Lanzarin: "aumentano le risorse al fondo regionale per i ragazzi che perdono uno o entrambi i genitori"
La Regione Veneto stanzierà quest'anno un milione e mezzo di euro per sostenere i nuclei familiari che si fanno carico di minori che hanno perso uno o entrambi i genitori. Ad assicurare l'aumento del 50 per cento del fondo regionale di emergenza è Manuela Lanzarin, assessore al sociale della Regione Veneto, che ha proposto il provvedimento che rafforza ed estende l'applicazione del fondo regionale per gli orfani. Il provvedimento ha ottenuto oggi 27 febbraio il primo via libera dalla quinta commisssione consiliare. Istituito per la prima volta lo scorso anno per far fronte a casi di grave impatto sociale, il fondo per gli orfani ha potuto contare, nel suo primo anno di esercizio, una disponibilità finanziaria di un milione di euro che si sono rivelati insufficienti per fronteggiare i 1116 casi che ne avevano diritto e le richieste avanzate da 271 comuni.
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Morti sul lavoro, Piero Ruzzante (LeU): "il Veneto di Luca Zaia non è sicuro, la Regione non sia sorda alle richieste dei sindacati"
"Basta morti e basta incidenti: chi lavora in Veneto ha diritto alla sicurezza e alla tutela della propria integrità fisica. La Regione è già competente in materia di tutela e sicurezza del lavoro, ma cosa sta facendo la Giunta di Luca Zaia per fermare la scia di sangue che macchia i luoghi di lavoro del Veneto?" Così il consigliere regionale Piero Ruzzante di Liberi e Uguali, che di recente ha depositato l'interrogazione a risposta immediata n. 518, "Ennesimo tragico incidente sul lavoro: la Giunta regionale come intende intervenire?". "L'anno scorso in Veneto 71 persone sono morte sul lavoro, mentre gli infortuni sono stati più di 74 mila, cioè 335 infortuni per ogni giornata di lavoro.
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Video del confronto a Schio con gli associati alla Casa del Consumatore: presenti i candidati Coviello (Insieme), Canale (M5S) e Rosini (10 Volte Meglio) la Lega snobba i soci BPVi e manda Dandrea
Pubblicato il 27 febbraio alle 9.55, aggiornato con video integrale alle 14.30. Ieri sera, lunedì 26 febbraio, Giovanni Coviello, Coordinatore cittadino del Psi di Vicenza e Candidato al Senato Veneto 2 (Vicenza, Padova e Verona) per Insieme, ha partecipato a un serrato confronto a Schio organizzato all'Hotel Noris dalla Casa del Consumatore. La sua presidentessa Elena Bertorelli ha moderato con equilibrio e decisione davanti a oltre 60 persone, che hanno gremito la sala, l'incontro (di cui in mattinata pubblicheremo il video integrale e un botta e risposta sul tema cruciale della BPVi) a cui hanno partecipato anche i candidati alla Camera Luca Canale per M5S (che più volte ha collaborato col nostro ex direttore sul tema delal popoalre vicentina) e Luca Rosini per 10 Volte Meglio mentre la Lega ha "snobbato" l'incontro inviando il consigliere comunale di Creazzo Massimiliano Dandrea.
Continua a leggereApple, Il Fatto: al governo di Jinping i dati personali di un miliardo 300 milioni di utenti
Non è proprio la resa del Bene al Male, e tanto meno la vittoria di San Giorgio sul Drago: non è né un apologo né un'allegoria. È una storia d'affari e di realismo, un calcolo d'interesse tra il meno - il dare i dati - e il più - restare nel mercato cinese. L'Apple è un gigante dell'informatica ed è pure un'icona della libertà d'informarsi e di comunicare, ma il miliardo e 300 milioni di potenziali clienti cinesi sono una potente calamita. Così, l'azienda che fu fondata da Steve Jobs accetta di consegnare alla Cina, entro fine mese, i dati degli utenti cinesi che usano il servizio iCloud, la ‘nuvola' su cui conservare file, foto, sms, email. Significa sicuramente compromettere la privacy degli utenti nei confronti delle autorità cinesi.
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Politiche 2018, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ed il valore del diritto - dovere di voto
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione dell'imminenza delle elezioni politiche 2018, intende evidenziare l'importanza del momento politico attuale, sottolineando la necessità in ogni scuola di avviare delle riflessioni sul valore del diritto - dovere di voto. La disaffezione politica, la superficialità , il degrado morale che stanno imperversando e influenzando pesantemente le coscienze, soprattutto dei più giovani, devono essere fugate dall'esercizio del dialogo, del confronto e della ricerca, al fine di riappropriarsi della conquista più esaltante e "trascurata", nelle ultime votazioni, del nostro Novecento: la facoltà di esprimere le proprie preferenze politiche in modo libero e democratico estesa a tutti gli esseri umani indipendentemente dall'appartenenza sociale, dal sesso o da altro.
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Capodanno veneto, Ettore Beggiato: "ricordiamo e festeggiamo il primo marzo"
Il primo marzo è sempre stato considerato nella storia della Repubblica Veneta il capodanno veneto; nei documenti e nei libri di storia si trovano le date relative ai mesi di gennaio e febbraio seguite da "more veneto" per sottolineare questa peculiarità veneta: incominciando l'anno veneto il primo di marzo, gennaio e febbraio erano gli ultimi mesi dell'anno passato. Il capodanno veneto originariamente era stato fissato al 25 marzo, giorno della fondazione di Venezia (421), per i credenti giorno dell'annunciazione del Signore, e, secondo una leggenda greca, giorno della creazione del mondo; in un secondo tempo fu anticipato al primo marzo per comodità di calcolo.
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Pfas, Liberi e Uguali: "lo Spisal dell'ex ULSS 5 Ovest Vicentino avrebbe ripetutamente avallato la tesi del medico della Miteni di assenza di pericolosità nei lavoratori"
La Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti sembra ipotizzare una corresponsabilità dello Spisal di Arzignano nel gravissimo disastro ambientale da PFAS in Veneto. Nel corso degli anni, infatti, i dati relativi alle concentrazioni nel sangue dei PFAS, definite di livello stellare dalla stessa Commissione, erano stati puntualmente trasmessi, con tanto di ricevuta di ritorno, dalla Miteni allo Spisal competente dell'ex ULSS 5 Ovest Vicentino.
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