Bankitalia prova a vendere suoi immobili e rimpiange Gianni Zonin che le strapagò Palazzo Repeta. Con i soldi dei soci della BPVi senza i cui fidi Zonin spa ora cerca azionisti
Avvisi e peocedure di vendita dei suoi immobili siti in Taranto, Reggio Emilia, Benevento, Treviso, Pordenone, Pesaro sono apparsi oggi sul sito di Banca d'Italia. Che manchi la vendita di un'altra sua storica sede, Palazzo Repeta di Vicenza, è cosa nota da quando Gianni Zonin con (i soldi dei soci della) BPVi si offrì di acquistarlo nel 2014 (quando la banca era già decotta e non solo) dopo tentativi di vendita andati falliti offendo un prezzo addiritttura superiore a quello della base d'asta (9 milioni di euro).Â
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Fuga dei cervelli dal Veneto, Donazzan replica a Bankitalia. E a Fracasso
"Bankitalia fotografa correttamente il tessuto reticolare delle piccole e piccolissime imprese venete - dichiara Elena Donazzan, l'assessore regionale all'istruzione, alla formazione e al lavoro replicando all'analisi del neo-vicedirettore della sede di Venezia di Bankitalia che ha richiamato l'attenzione sulla fuga all'estero dei laureati veneti (e a Stefano Fracasso, ndr) - ma forse trascura che il Veneto è terra di attrazione di tanti investitori proprio per il suo reticolo di imprese fortemente connesse in reti distrettuali come se fosse una holding, senza la rigidità di una governance unica".
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Direttiva Acque Potabili e limiti PFAS: europarlamentare Zoffoli (PD) propone emendamenti in linea con la Regione Veneto
"Direttiva Acque Potabili e limiti PFAS: Zoffoli (PD) propone emendamenti in linea con la Regione Veneto" e "Pfas zero: depositati emendamenti in direttiva UE acque potabili. Battaglia di civiltà per tutela ambiente e salute pubblica" sono in sintesi le proposte avanzate dai due eurodeputati per la direttiva UE Acque potabili. Di seguito le due prese di posizione molto similari.
Ieri - esordisce nella nota ceh pubblichiamo l'europarlamentare democratico Damiano Zoffoli - sono scaduti i termini per la presentazione di emendamenti alla Direttiva Acque Potabili che in questo momento è in discussione in Parlamento europeo.
Continua a leggereLuca Zaia torna sull'autonomia: percorso accelerato con decreto delega, poi confronto sulle 23 materie con Erika Stefani
Durante il punto stampa post giunta regionale di oggi, 15 giugno, il governatore Luca Zaia è tornato sul tema caldo dell'autonomia della Regione Veneto a cui sarà possibile dare un'accelerazione grazie al neo ministro vicentino del settore Erika Stefani ma nella consapevolezza di non godere di privilegi visto che il Veneto è all'avanguardia temporale e "ideologica" nella definizione dei propri spazi nel rispetto del dettato costituzionale. La strada da percorrere, afferma Zaia, è quella di una legge delega al consiglio dei ministri per poi poter procedere nella definizione delle 23 materie di autonomia richieste con i relativi fondi.
Continua a leggereViale San Lazzaro, Loredana Zezze Bocchese: "grazie a Cicero stop code"
“A neppure 36 ore dall’insediamento della nuova Giunta il neo assessore Cicero restituisce ai Vicentini la possibilità di circolare senza code e rallentamenti in viale San Lazzaro†in una nota della lista Cicero la consigliera comunale Loredana Zezze Bocchese interviene sul cantiere con cui, questa mattina all’alba, è stata modificata la corsia bus in prossimità della rotatoria tra viale San Lazzaro e viale Crispi, presso la quale si verificavano accodamenti per i veicoli diretti verso il centro città .
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Maretta nel Pd Vicenza su ringiovanimento consiglieri comunali? Gianni Rolando: "non mi dimetto". Angelo Tonello: "va bene così"
“Non rivesto attualmente alcun incarico istituzionale non essendomi più candidato per lasciar spazio ai più giovaniâ€. Queste le parole messe nero su bianco nella sua scheda di presentazione elettorale per le comunali 2018 dal candidato consigliere del Partito Democratico, Gianni Rolando, 72enne di mille battaglie politiche e sociali, ultimo degli eletti Pd con 346 voti, mentre il primo degli esclusi con 335 preferenze è Angelo Tonello, suo “pupilloâ€, almeno fino all'altro giorno, nell'area politica “ex civatiana†che accomuna entrambi.
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Il giallo delle dimissioni di Finozzi: «Coltivo lavanda». CorVeneto: «Lo fa per il vitalizio» sussurrano a Palazzo
Poche parole, scritte di buon mattino sulla chat dei consiglieri regionali della Lega: «Ho rassegnato le mie dimissioni». Nessuna spiegazione, colleghi di maggioranza e opposizione spiazzati e increduli: Marino Finozzi, che ieri ha presieduto forse per l'ultima volta la commissione Bilancio e Affari istituzionali, lascia Palazzo Ferro Fini, dopo 18 anni. Non è uno qualunque, Finozzi: eletto per la prima volta nel 2000, è stato infatti assessore alle Attività produttive fino al 2005, poi presidente del consiglio fino al 2010, quindi di nuovo assessore fino al 2015, stavolta con la delega al Turismo.
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Eccidio di Schio, Gian Luca Deghenghi (Mis Vicenza) a Schio Antifascista: antifascismo quanto volete, ma non il 7 luglio
Egregio Direttore, chiedo ospitalità al vostro quotidiano Web per una mia breve replica al comunicato dell'associazione "Schio Antifascista" da Voi pubblicato ieri. Non mi soffermo sulle rispettabilissime argomentazioni antifasciste contenutevi e passo al succo del comunicato: Schio non deve essere offesa dalla presenza di neofascisti in occasione della ricorrenza dell'Eccidio del 7 luglio. Ecco, limitiamoci a parlare della commemorazione dell'Eccidio.
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Giovani in Veneto, Stefano Fracasso (PD): "Politiche di chiusura portano i giovani ad andare in altri Paesi"
Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso interviene nella nota che pubblichiamo commentando i dati sui laureati in Veneto emersi dal rapporto di Bankitalia. "Come dimostrano i dati, crescono i fatturati, la produttività , ma non crescono gli stipendi e i giovani in Veneto scappano. Alzando muri, rendendo più difficile l'accesso alle case popolari, e agli asili nido per chi volesse fare famiglia, siamo diventati una Regione sempre meno attrattiva".
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Craxi per Klinghoffer - Sigonella e Salvini per Aquarius - Macron: due modi di dire "no", ma per risolvere
Un unico presidente del consiglio, Bettino Craxi, ebbe il coraggio politico e diplomatico di dire "no" agli Stati Uniti d'America nell'ottobre del 1985. Fu clamoroso, ma non seguito nel dare un ruolo vero allo Stato Italiano di fronte ad una potenza straniera. Craxi, non proprio a sorpresa, ricevette anche l'appoggio del Partito Comunista Italiano, il quale, nonostante fosse all'opposizione, condivise la sua gestione del caso Klinghoffer - Sigonella. Soprattutto perché contro l'odiato paese. Un uso strumentale a dire il vero.
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