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Categorie: Interviste, Informazione

Con le giuste ambizioni, di Ario Gervasutti

Ario Gervasutti, il nuovo direttore de Il Giornale di VicenzaIeri era questo l'augurio a lui (e gli auguri a noi come lettori) che facevamo al neo direttore de Il Giornale di Vicenza: "L'editore, il direttore, la redazione e i collaboratori di VicenzaPiù augurano al neo direttore Ario Gervasutti buon lavoro e ogni successo professionale ma, soprattutto, si augurano, come già scritto nel numero 176 di VicenzaPiù in edicola, di poter leggere un giornale che sia soltanto, semplicemente, un giornale. E questa volta di Vicenza per davvero. Non solo di una certa Vicenza."

Oggi, come abbiamo pubblicato l'editoriale di saluto di Giulio Antonacci, diamo spazio a quello programmatico di Ario Gervasutti, che nei suoi passaggi si ripropone anche quello che noi auspicavamo e che ora sta a lui e alla sua redazione mettere in pratica per una Vicenza ...Più libera.

Se così sarà, e il ‘se' non è di dubbio, ma di auspicio, noi di VicenzaPiù, ora ‘il' settimanale di Vicenza, l'unico in edicola, in distribuzione fre press, scaricabile in pdf e in versione quotidiana online con www.vicenzapiu.com, terremo in maggior conto quello che leggeremo su "Il Giornale di Vicenza" , per condividerlo o criticarlo, ma con serietà e reciproca serenità.
Buon lavoro al nuovo Giornale di Vicenza.


L'editore, il direttore, la redazione, i collaboratori e i ... lettori di VicenzaPiù

 

Con le giuste ambizioni

di Ario Gervasutti (da Il Giornale di Vicenza)

Il Giornale di Vicenza non è soltanto un importante quotidiano. È l'anima di una città e di una provincia che hanno guidato la crescita del nostro Paese negli ultimi cinquant'anni. Non è un peccato di presunzione dire che qui si può capire in anticipo se l'Italia ripartirà di slancio o attraverserà altri tempi di sofferenza. È quindi con orgoglio ma anche con la consapevolezza di affrontare una sfida importante che ho accettato l'incarico di dirigere da oggi questo giornale, specchio di una terra ricca di umanità e di valori.

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Quotidiano | Categorie: Musica, Informazione

Lanciato il sito di Vicenza Radio Star

Associazioni Vicentine

Potevi amarla oppure no, ma di sicuro non passava inosservata. Con quel suo stile unico che la rendeva immediatamente riconoscibile. Perchè ascoltarla significava fare una scelta non casuale e mai banale. E la scelta di Vicenza Radio Star si sentiva, eccome se si sentiva. Erano gli anni '70, più precisamente era il 10 aprile del 1976. Nell'etere vicentino, inizialmente sui 100.100 e poi sui 93 Mhz in FM, nasceva una stella che per alcuni anni brillò di luce intensa e illuminò la modulazione di frequenza che, proprio in quel periodo, cominciava a popolarsi di decine di emittenti private. Tra tutte, Radio Star riuscì a distinguersi per l'originalità e il "coraggio" delle scelte musicali, diverse dalle altre radio per autori e per generi.

In questo percorso l'emittente ebbe la fortuna di trovare un serbatoio quasi inesauribile di musica di altissima qualità che arrivava principalmente dagli Stati Uniti e dall' Inghilterra. Un crescendo fantastico che trovò il suo apice negli anni dal '75 al '79, distillando il meglio di una forza creativa rimasta senza pari nella storia della musica Pop. Ne erano prova gli artisti che con le loro canzoni caratterizzarono maggiormente la programmazione di Radio Star, e quei filoni ai quali gli stessi appartenevano: dal Philly Sound alla Fusion di qualità, dal Soul più raffinato ai grandi cantautori internazionali, dalla West Coast americana alla Disco più sofisticata.

Poi, dai primi anni '80, le logiche commerciali fagocitarono il bel sound e la vena artistica, che erano stati gli indiscussi protagonisti di Radio Star. Cominciarono ad affermarsi i vari network che, pur proponendo programmi per il grande pubblico con ottimi intrattenitori, necessariamente sacrificarono tanta buona musica. Quella che aveva caratterizzato la scelta di Radio Star.

E oggi? La buona notizia è che proprio "quella" Radio Star, la si può ancora ascoltare. In FM? No, sul web. Un manipolo di indomiti protagonisti di allora, "Quelli di VRS '76-‘82", hanno avuto la bella idea di ricreare lo stesso sound, stavolta però fruibile attraverso la rete, in tutto il mondo. Collegandosi a www.vicenzaradiostar.it si possono riassaporare, senza interruzioni, le atmosfere e le emozioni dell'epoca. E non solo in musica. Perchè il sito è stato costruito recuperando con pazienza certosina frammenti, testimonianze e contenuti di quei magici anni, legati tra l'altro ad uno dei momenti più felici del "Real Vicenza" di Paolo Rossi. Ecco allora che riaffiorano spezzoni di interviste e trasmissioni sportive, una delle quali, "Fuori campo", condotta proprio da Pablito, che nel medesimo periodo fece parte non solo Lanerossi, ma anche della squadra di Radio Star. E poi ci sono alcune pubblicità di allora nonché i nomi, le foto e le voci di molti degli speaker che animarono le trasmissioni di VRS. Questo e molto altro potrete vedere, e ascoltare, collegandovi in qualsiasi momento dal vostro Pc.

Il sito, ricco di oltre 3500 canzoni accuratamente selezionate, molte delle quali veri gioielli introvabili, è pronto a dare il benvenuto a vecchi e nuovi amici. Ai quali promette che non sarà il semplice ascolto di una web radio di successi classici, ma la scoperta (o riscoperta) del "sound" inconfondibile e raffinato che Radio Star seppe catalizzare attorno ad un'intuizione originale e ambiziosa. Quella di proporre, per prima, generi musicali in quegli anni non ancora famosi, ma che sarebbero di lì a poco divenuti trend universalmente riconosciuti e tuttora vitali. Dunque non un'operazione nostalgia, ma il frutto di una ricerca paziente e appassionata durata più di vent'anni.

E allora buon ascolto... sui "nove-tre" di Vicenza Radio Star!

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Opinioni | Categorie: Politica, Informazione, Dal settimanale

Embargo digitale e totalitarismo democratico. Gli effetti del caso Berlusconi

Dopo l'aggressione al premier si moltiplicano le voci di chi vorrebbe limitare la libertà di espressione sul web. Un percorso tecnicamente arduo e sottilmente pericoloso
Perché fa scivolare sempre più la democrazia verso il regime


Una vignetta di Vauro sul PremierL'aggressione ai danni di Silvio Berlusconi ha dato la stura ad una campagna, già covata da tempo, il cui obiettivo neanche troppo celato è quello di restringere il campo delle libertà di espressione, specie le espressioni del dissenso. Allo stesso tempo pezzi importanti del governo hanno preso di mira le modalità con le quali sarà possibile partecipare alle manifestazioni di piazza. Però a fare irruzione nell'agenda dei media sono stati i social network.
Twitter, i blog, ma soprattutto Facebook, sono stati le piazze elettroniche nelle quali i commenti all'evento di Milano sono stati più duri. Apprezzamenti per il gesto, posizioni ironiche, invettive sarcastiche, j'accuse violenti: insomma c'è stato di tutto e di più. E proprio rispetto a queste contestazioni le voci del governo, nonché quella di editorialisti "lealisti" con le istituzioni repubblicane come Giannantonio Stella, si sono levate quasi unanimi. Il ministro dell'Interno Bobo Maroni della Lega ha parlato esplicitamente di norme allo studio pensate per oscurare i siti che riportano espressioni violente o che propugnano odio.

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Opinioni | Categorie: Informazione

Ario Gervasutti: buon lavoro al nuovo direttore de Il Giornale di Vicenza

Ario Gervasutti è il nuovo direttore de Il Giornale di Vicenza.

A lui auguriamo buon lavoro, a noi e ai vicentini auguriamo un Giornale di (tutta) Vicenza      

Ario Gervasutti, il nuovo direttore de Il Giornale di VicenzaGiornalista professionista, nato a Palmanova il 16 gennaio 1962, è figlio di Sergio, nel 1982-83 anche lui direttore del maggiore quotidiano cittadino edito da Athesis, il cui controllo è delle Associazioni Industriali di Vicenza e di Verona e che edita anche l'Arena di Verona, Brescia Oggi, TeleArena, etc.

Ario Gervasutti si è laureato in scienze politiche a Padova e ha esordito nel "Giornale" di Indro Montanelli di cui è diventato caporedattore.
Nel 2000, lasciata Milano, ha assunto la responsabilità della redazione del "Gazzettino" di Padova.
Dal 2002 è inviato speciale dello stesso giornale veneto.


L'editore, il direttore, la redazione e i collaboratori di VicenzaPiù augurano al neo direttore Ario Gervasutti buon lavoro e ogni successo professionale ma, soprattutto, si augurano, come già scritto nel numero 176 di VicenzaPiù in edicola, " di poter leggere un giornale che sia soltanto, semplicemente, un giornale. E questa volta di Vicenza per davvero. Non solo di una certa Vicenza."

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Vicenza crolla per qualità della vita

Redazione di VicenzaPiù   

 

E' la peggior provincia del Veneto secondo Il Sole 24 Ore


Vicenza crolla nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane: era 52ma in Italia nel 2008, ora è solo 61ma e addirittura ultima nel Veneto, dove Belluno si conferma 2da a livello nazionale mentre Padova va al 37mo posto dopo aver guadagnato 3 posizioni. Trieste è, invece, la provincia che è al primo posto nell'anno che sta per concludersi., mentre in fondo alla graduatoria - anticipata oggi sul quotidiano - cè Agrigento.
Le due grandi Milano e Roma sono rispettivamente al 19mo e al 24mo posto, entrambe in miglioramento. Napoli, Torino, Bari o Palermo, intese sempre come provincie, sono nella seconda metà della classifica. Il dossier completo sarà pubblicato lunedì 21 dicembre sul Sole 24 ore.

La ricerca prende in considerazione sei aree (tenore di vita, affari e lavoro, ordine pubblico, servizi e ambiente, popolazione e tempo libero) assegnando a ciascuna un punteggio.
L'indagine sulla qualità della vita sarà interattiva da lunedì sul sito www.ilsole24ore.com e i lettori potranno inviare le foto più rappresentative della loro città per raccontarle al di là dei dati statistici.
Tutte le immagini saranno raccolte e messe online, per un ritratto dell' Italia da Nord a Sud, dei luoghi ideali e di quelli da riqualificare.

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Opinioni | Categorie: Informazione

La Domenica di Vicenza non esce più in edicola, ma solo su web

La Domenica di VicenzaDa oggi, come annunciato sul numero in edicola, La Domenica di Vicenza, dopo 14 anni di ottima informazione, di cui facciamo i più sinceri complimenti al suo direttore Luca Ancetti perché li giri anche a tutto il suo staff, non uscirà più in versione cartacea, ma solo su web.
VicenzaPiù cartaceo (oggi in edicola col n. 176) uscirà col primo numero del nuovo anno il 9 gennaio e continuerà a migliorare la sua già esistente, strutturata e cliccatissima versione online, quella che state leggendo ora.
Oltre alla versione pdf scaricabile del settimanale cartaceo e ad almeno un pezzo al giorno con stile da ‘settimanale', www.vicenzapiu.com è, anche, arricchita da una sezione di news quotidiane locali (VicenzaPiù quotidiano) e di recente anche da una sezione di news di agenzia dall'Italia e dal mondo.

 

 

VicenzaPiùLa nuova sfida sul web era, quindi, stata da noi anticipata ma ora ci responsabilizza ancora di più il ruolo di unico settimanale di Vicenza (vedi il video allegato) diffuso in edicola il sabato, come free press dalla domenica in città e scaricabile in pdf dal sito e presente su web con una versione che non solo comprende il settimanale stesso ma si allarga al quotidiano, locale e non solo, con un'ampia e ‘democratica' interattività da parte dei lettori per i loro commenti su quanto scritto, che, primo in assoluto, VicenzaPiù ha inserito da tempo su www.vicenzapiu.com
Ora VicenzaPiù, nel suo ruolo 'unico', dovrà assumersi ancora maggiori responsabilità di corretta informazione nella versione cartacea (cosa che non ci spaventa, per tradizione, ma ci stimola visti i cambiamenti epocali in atto, tra cui quelli della direzione settennale de Il Giornale di Vicenza) e migliorare ulteriormente sul web con l'aiuto dei lettori e con lo stimolo dei concorrenti.

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Quotidiano | Categorie: Informazione

Locandina n. 176 di VicenzaPiù in edicola

Redazione di VicenzaPiù    

 

Locandina del n. 176 di VicenzaPiùVi mostriamo la locandina del n. 176 di VicenzaPiù da oggi in edicola e da domani ancora più facile da trovare nei punti di distribuzione in città grazie alla tiratura aumentata.
Oltri agli ‘strilli' della locandina, con la rubrica quindicinale VicenzaPiù Fiabe in versione natalizia, l'ultimo numero del 2009 (VicenzaPiù tornerà in edicola il 9 gennaio, ma ogni giorno vivrà con e per voi questo sito www.vicenzapiu.com, sempre più cliccato) affronta tanti altri argomenti tra cui la Mobilità sostenibile, i Diritti a metà degli stranieri,l'Assenza, paradossalmente 'rischiosa per lui', di una vera opposizione a Variati, i rischi della globalizzazione, la risposta alla Lega di Addullah Domenico Buffarini, Sgreva sotto accusa nell'Idv ...

E poi troverai le numerose rubriche, da quella su Economia e Mercati, a quella sulla tecnologia (questa volta dedicata al tema ‘politico' delle minacciate limitazioni a Internet),fino alle pagine sulla Cultura, sulla Movida, recensioni di film e libri incluse ...
A voi leggere (e commentare) il settimanale cartaceo e, ogni giorno e ogni ora, la versione aggiornata, con commenti e notizie sui fatti del giorno e dell'ultima ora, del sito www.vicenzapiu.com , che vi accompagnerà anche durante le feste natalizie e di inizio anno.
Leggete VicenzaPiù sempre di ... più, perché solo così sarete Più liberi di sapere

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Opinioni | Categorie: Informazione, Dal settimanale

Il Divo

Vi offriamo in anteprima le "ciacole" che trovate in prima pagina del numero 176 di VicenzaPiù da oggi in edicola (www.vicenzapiu.com/?a=comunicati&o=2334) e da domani ancora più facile da trovare nei punti di distribuzione in città grazie alla tiratura aumentata

  

Giulio Antonacci esce da Il Giornale di Vicenza e lascia una dedica in ComuneIl Divo Giulio (per il suo clericalismo), Catenacci (perché, secondo i critici, avrebbe fatto spesso catenaccio di fronte alle notizie, cioè non le avrebbe date), il Savonarola della domenica (per certi suoi editoriali domenicali lunghissimi e scritti con la pesantezza del sermone): molti sono stati i nomignoli affibbiati dai detrattori a Giulio Antonacci, direttore uscente del Giornale di Vicenza. Proveniente dall'ambiente di curia e dal suo organo ufficiale, la Voce dei Berici, già responsabile del servizio economia del quotidiano di Assindustria, nei suoi sette anni al timone Antonacci non è stato più di tanto uomo di macchina, quanto, mettiamola così, di "visione". Quale? Quella dei suoi editori o, meglio, in particolare di alcuni, che, messi alla porta dal cda di Athesis, si portano dietro anche lui. Per la città è un cambiamento epocale. Dalla sua poltrona, infatti, il direttore del GdV controlla, volente o nolente, l'opinione pubblica locale e perciò la politica e gli intrecci di questa con gli interessi economici. Lui, per la verità, è stato più volente che nolente. Se saprà uscire di scena con stile, gli renderemo l'onore delle armi, noi che non gli abbiamo mai fatto mancare critiche e contestazioni. Ad Ario Gervasutti che prende il suo posto vanno i nostri migliori auguri. Specie quelli di poter leggere un giornale che sia soltanto, semplicemente, un giornale. E questa volta di Vicenza per davvero. Non solo di una certa Vicenza.

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Quotidiano | Categorie: Informazione

Variati ha salutato Antonacci

Comune di Vicenza  

Il sindaco Variati ha incontrato Giulio Antonacci, direttore uscente de "Il giornale di Vicenza" per un saluto di commiato


Variati e AntonacciQuesto pomeriggio il sindaco Achille Variati ha incontrato Giulio Antonacci, direttore uscente de "Il giornale di Vicenza", per porgere un saluto di commiato a nome della città.
Il sindaco ha ringraziato Antonacci, che per ben sette anni ha guidato l'importante testata giornalistica, per la passione con cui ha lavorato in questo lungo arco temporale e gli ha consegnato come omaggio a nome della città il volume "Vicenza, ritratto di una città" di Renato Cevese e Franco Barbieri. "Il Giornale di Vicenza - sottolinea Variati - è, per storia, diffusione, fedeltà del pubblico, un vero e proprio pezzo di istituzione vicentina. Chi lo governa per così lungo tempo partecipa delle complesse dinamiche della vita della nostra città. Per questo ho voluto dare al direttore Antonacci un saluto ufficiale a nome dei miei concittadini, e augurargli fortuna e soddisfazioni per le sue future esperienze umane e professionali".
Il direttore uscente ha lasciato una dedica nel libro d'onore degli ospiti illustri del Comune: "All'amico sindaco Achille Variati l'augurio di stare sempre dalla parte degli altri".

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Quotidiano | Categorie: Informazione

Trasferito assessorato Turismo e gemellaggi

Comune di Vicenza    

 

Gli uffici dell'assessorato al Turismo e gemellaggi del Comune di Vicenza si sono trasferiti a Palazzo Negrisolo, in contrà Busato 19, dove già si trova il settore delle Politiche dello sviluppo.
Rimangono comunque invariati i riferimenti telefonici e email (tel. 0444 222169 -
[email protected]), mentre temporaneamente il numero di fax è lo 0444 221989. Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti: dal lunedì al venerdì (escluso il mercoledì) dalle 10 alle 12 e il giovedì anche dalle 16.30 alle 18.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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