Zona fiumi, pavimentazione entro aprile
Venerdi 9 Aprile 2010 alle 01:59
Zona fiumi, nuova pavimentazione entro aprile. Va verso la conclusione l'importante cantiere che ha interessato le fognature dell'area
Il cantiere di zona fiumi è in fase di chiusura. Condizioni meteo permettendo, infatti, nell'arco di quattro settimane a partire dal lunedì prossimo 12 aprile, Acque Vicentine provvederà a rifare la pavimentazione in asfalto delle vie Adda, Adige, Brenta, Tagliamento, Ticino, Mincio, Metauro, Timavo, Livenza e Rubicone.
L'assessore alle infrastrutture stradali, Ennio Tosetto, ha già inviato una lettera a tutte le famiglie residenti per avvisarle che fino al 14 maggio potranno pertanto verificarsi dei disagi alla mobilità dell'area, ma assicurando comunque il transito per i residenti.
Il divieto di circolazione per consentire i lavori, tuttavia, interesserà inizialmente le laterali, che non verranno comunque chiuse tutte assieme, ma una per volta e per la durata di un giorno ciascuna. Dopodiché i lavori si concluderanno in via Brenta e via Adige, dove la chiusura al traffico sarà per tratti, in base all'avanzamento dei lavori.
In stradella Sansigoli e in via Cappellari, intanto, è in corso l'esecuzione delle opere di allacciamento, che si chiuderanno entro aprile, mentre la ripavimentazione verrà effettuata tra settembre e ottobre prossimi, una volta che il terreno si sarà assestato.
Il cantiere che ha interessato la zona fiumi è uno degli interventi più importanti realizzati nel Comune di Vicenza da Acque Vicentine. L'intervento, per un importo di 1,5 milioni di euro, ha consentito la separazione ed il risanamento delle reti di raccolta delle acque nere ed acque meteoriche. Con questi lavori i reflui fognari della zona sono stati convogliati al depuratore, garantendo lo scarico nel fiume Astichello delle sole acque meteoriche.
I lavori in via Ferrarin, lettera ai residenti
Giovedi 8 Aprile 2010 alle 23:09
Al via i lavori in via Ferrarin, gli assessori Tosetto e Dalla Pozza mandano una lettera ai residenti
Cominceranno la prossima settimana i lavori di estensione delle reti tecnologiche e di riqualificazione di viale Ferrarin.
Gli assessori alle infrastrutture stradali, Ennio Tosetto, e alla mobilità , Antonio Marco Dalla Pozza, hanno scritto una lettera alle oltre 110 famiglie residenti per informarli della varie fasi del cantiere, che durerà sino a fine anno e che comporterà necessariamente modifiche alla circolazione stradale, garantendo sempre, comunque, l'accesso ai passi carrabili.
Le variazioni alla mobilità locale durante la prima parte dei lavori, cioè quella che durerà fino a metà agosto e che riguarda per lo più Aim Vicenza per la posa delle condotte di teleriscaldamento, gas, illuminazione pubblica, elettricità ed acquedotto, sono suddivise in tre fasi.
La prima partirà lunedì 12 aprile prossimo per terminare a metà maggio con l'istituzione del senso unico di circolazione in viale Ferrarin nel tratto compreso tra via Goldoni e via Forlanini in direzione viale Diaz. Il senso opposto di marcia verrà quindi istituito in via Rosmini, mentre il capolinea della linea 4 degli autobus Aim verrà spostato di fronte al palazzetto dello sport.
La seconda fase terminerà a fine giugno e si caratterizzerà per la chiusura alla circolazione di viale Ferrarin nel tratto compreso tra il pattinodromo e via Gioberti e, successivamente, di via Alfieri tra via Gioberti e viale D'Alviano. Nelle laterali, che attualmente sono regolate a senso unico, si circolerà a doppio senso.
La terza fase, infine, che avrà corso tra metà luglio e metà agosto per approfittare della riduzione del traffico feriale nel periodo estivo, vedrà un restringimento di viale D'Alviano all'altezza dell'incrocio con via Alfieri, dove la congiunzione tra le due arterie verrà chiusa.
Nel corso dell'estate, ai lavori di estensione delle reti tecnologiche si affiancheranno quelli per la riqualificazione di viale Ferrarin, che dureranno sino a fine 2010 e che comprendono anche la ripavimentazione del manto stradale
Piazza Biade, via i parcheggi entro 2 mesi
Giovedi 8 Aprile 2010 alle 22:08
Piazza Biade, via i parcheggi entro due mesi: la giunta ha individuato due nuove aree per le auto di assessori, consiglieri e dipendenti comunali.
Dalla Pozza: "E' una piccola rivoluzione attesa da 10 anni che rivitalizzerà il centro storico"
"Dopo dieci anni restituiamo piazza Biade alla città : entro un paio di mesi porteremo via le auto da sotto palazzo degli uffici".
È stato l'assessore alla mobilità , Antonio Marco Dalla Pozza, questa mattina, proprio nel cuore del centro storico, a dare l'annuncio.
"È una piccola rivoluzione - ha aggiunto - che va verso l'idea dell'amministrazione Variati di rivitalizzare il centro, riempiendo la piazza di tavolini, come si vede in tante città europee attorno ai monumenti più famosi".
La giunta comunale ha individuato due nuove aree, dove amministratori, consiglieri e dipendenti comunali andranno a parcheggiare: si tratta del cortile interno dell'ex scuola Giusti, dove verranno ricavati 46 stalli di sosta (di cui 6 riservati a disabili) e l'area retrostante il Caffè Moresco in Campo Marzo, dove verranno creati altri 20 stalli.
"Non avevamo altra scelta - spiega l'assessore -: oltre ad altre strade risultate subito non percorribili, le ristrettezze di bilancio non ci avrebbero consentito di spendere tra i 31 e i 67 mila euro che avremmo dovuto pagare ad Aim Mobilità per la sosta nei parcheggi gestiti dall'azienda; così come non ci sarebbero bastati gli spazi che la Provincia ci aveva offerto, alla quale pure ci eravamo rivolti. Alla fine, dunque, per coniugare le varie esigenze, finanziarie, istituzionali e artistico-architettoniche, abbiamo optato per due aree di proprietà comunale in modo tale da non andare a diminuire il numero di stalli a rotazione presenti in centro storico".
"Chi parcheggerà nell'uno o nell'altro parcheggio - ha inoltre aggiunto Dalla Pozza - lo decideranno i capigruppo consiliari ai quali presenterò la decisione di giunta. Noi intanto proponiamo che al Moresco parcheggino, oltre alle forze di polizia, il sindaco, gli assessori, il presidente e i capigruppo consiliari, e che alla Giusti vadano le auto degli altri 31 consiglieri e del personale comunale che assiste le sedute di Consiglio, nonché le auto di servizio del Comune".
"Un altro effetto di questa nuova disposizione - ha sottolineato inoltre l'assessore - sarà che l'accesso in Ztl risulterà vietato a tutti coloro che finora hanno parcheggiato in piazza Biade, in modo da sfoltire il numero dei permessi. Dall'altra parte, però, il Comune presenterà ad Aim Mobilità la richiesta di una convenzione per l'utilizzo del centrobus a favore dei consiglieri che ne faranno richiesta in alternativa ai due parcheggi e il cui costo, quand'anche venisse richiesto da tutti i consiglieri, risulterebbe senz'altro più abbordabile per il bilancio".
Con i due nuovi parcheggi le uniche spese a carico del Comune serviranno, quindi, nell'area dell'ex scuola Giusti per la pulizia del piazzale, il potenziamento dell'illuminazione, la segnaletica orizzontale, un paio di specchi parabolici per l'uscita su corso S. Felice e la sbarra; per l'area dietro al Caffè Moresco serviranno invece solo per l'illuminazione, per una sbarra e per un paio di telecamere di sorveglianza nella zona di via Gorizia, peraltro già previste.
Per quanto riguarda piazza Biade dunque sparirà tutta la sosta lungo la strada, verranno spostati più avanti verso Contrà Santa Barbara i due posti per disabili, rimarranno non più di cinque posti auto a servizio dei veicoli degli uffici tecnici comunali e verranno ricavati due nuovi stalli davanti alla farmacia.
"Piazza Biade risulterà poi ancora più bella - ha concluso Dalla Pozza - perché cureremo ulteriormente l'arredo urbano con fioriere lungo tutto il perimetro e lungo la strada e incentiveremo l'uso della bicicletta provvedendo al posizionamento di nuove rastrelliere".
Avvocato di Stato Bacosi e studenti Canova
Giovedi 8 Aprile 2010 alle 21:11
L'avvocato di Stato Bacosi incontra gli studenti del Canova domani
venerdì 9 aprile
alle ore 9.30
nell'aula magna
dell'istituto tecnico Canova
di viale Astichello 195
gli studenti di quarta e quinta superiore sul tema "Il diritto alla democrazia".
L'incontro è organizzato dall'assessorato all'istruzione e alle politiche giovanili.
Biografia di Giulio Bacosi.
Nato a Roma il 5 dicembre 1970, è avvocato dal 1997; nello stesso anno ha vinto il concorso da Procuratore dello Stato e, nel 1998, quello da uditore giudiziario (magistratura); insignito nel 1999 del premio intitolato "giovani amministrativisti", a ricordo dell'avv. Marco Vitucci da parte dell'Associazione Italiana degli Avvocati Amministrativisti, ha scritto alcuni articoli pubblicati su riviste giuridiche - tra cui una comunicazione dal titolo "Responsabilità della P.A. e danno ingiusto", in atti del XLIII Convegno di Studi di scienza dell'amministrazione, Milano, 1999 - oltre ad un lavoro monografico edito nel 1999 in materia di trattativa privata e tutela del privato contraente, e ad un altro in tema di interesse legittimo edito nel 2003, entrambi presentati dal Prof. Giuseppe Abbamonte. Curatore di codici e rassegne per Giuffrè editore, la sua passione è il diritto amministrativo, con particolare riferimento agli appalti pubblici, dei quali si è occupato quale collaboratore della rivista giuridica "Urbanistica e appalti"; collabora, altresì, con "Il Foro amministrativo - Consiglio di Stato" curando l'Osservatorio delle pronunce dell'Alto Consesso giurisdizionale amministrativo; è stato membro del Comitato di Redazione della rivista giuridica on line di diritto pubblico diretta dal Prof. Giovanni Virga www.giust.it elaborando, in particolare, i primi commenti redazionali "a caldo" alle pronunce dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, raccolti poi in un Annuario edito dal Poligrafico dello Stato; attualmente svolge la medesima opera per il sito istituzionale della giustizia amministrativa www.giustizia-amministrativa.it. Nel 2001 ha vinto il concorso da referendario al TAR (Tribunale amministrativo regionale) nonchè, da ultimo, quello da Avvocato dello Stato. Attualmente è Avvocato dello Stato in Roma presso la Sede dell'Avvocatura Generale. E' titolare di un incarico di docenza (Diritto processuale amministrativo) a contratto presso l'Università degli Studi di Lecce; è altresì membro del pool di docenti della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali presso l'Università di Studi di Roma "La Sapienza" a fianco, tra gli altri, del Prof. Filippo Satta e del Prof. Alberto de Roberto, Presidente Emerito del Consiglio di Stato. Ha collaborato e tuttora collabora con diversi atenei (Università Europea di Roma; Università Lateranense di Roma, LUISS), nonchè con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e con la Scuola di Polizia Tributaria; partecipa, in veste di relatore, a numerosi convegni giuridici; da ultimo, è stato nominato esperto consulente giuridico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Continua a leggereProstituzione e residenti zona stadio
Giovedi 8 Aprile 2010 alle 19:16
Prostituzione, Dalla Pozza incontra i residenti della zona stadio per decidere alcune azioni di contrasto e al leghista Sandoli dice: "Non si scaricano i problemi sui cittadini"
Niente ronde dei cittadini, ma un'intensificazione dei controlli da parte delle forze dell'ordine, più illuminazione, aree verdi recintate e possibilmente anche telecamere per dissuadere i clienti.
Queste le richieste presentate ieri sera all'assessore alla sicurezza Antonio Marco Dalla Pozza dal comitato spontaneo dei residenti della zona stadio, riunito in assemblea pubblica per affrontare il problema della presenza di prostitute lungo le strade del quartiere. Un incontro costruttivo, a detta del comitato dei residenti, che si è dichiarato totalmente estraneo all'idea di organizzare ronde e che rifiuta ogni strumentalizzazione politica in tal senso.
Al confronto con l'assessore, al quale hanno preso parte un'ottantina di persone, seguirà in questi giorni la stesura di un elenco puntuale di richieste da sottoporre all'amministrazione. Tra le altre, nuovi punti luce nelle zone più buie del quartiere, più controlli serali e notturni, l'installazione di telecamere per dissuadere i clienti, lo studio di limitazioni alla circolazione notturna nelle vie secondarie, la recinzione dell'area verde di via del Grande, per la quale è già prevista la riqualificazione e la realizzazione di una zona per far sgambettare i cani.
Dalla Pozza si è impegnato a dare risposte rapide, a partire dagli interventi di immediata fattibilità , come il potenziamento dell'illuminazione. Quanto al controllo del territorio, l'assessore chiederà al questore di Vicenza un'azione sinergica tra polizia di stato e polizia locale, per essere più incisivi nella lotta al fenomeno. Intanto i cittadini scriveranno anche al Prefetto, consapevoli che il problema della prostituzione non può essere una competenza soltanto comunale.
A maggio comitato spontaneo e assessore si incontreranno di nuovo, per fare il punto sui risultati raggiunti e concordare nuove azioni.
"Mentre apprezzo la scelta dei residenti di non organizzarsi in ronde - dichiara dalla Pozza - rilevo che, come al solito, la Lega non perde l'abitudine di scaricare sui cittadini responsabilità che dovrebbero competere ad altri, in primis al governo. Il segretario cittadino Sandoli si preoccupi di far sapere al ministero dell'interno che il patto di stabilità impedisce ai Comuni di assumere nuovi agenti di polizia locale, di spendere soldi per la sicurezza, di dotarsi di nuovi strumenti di controllo del territorio, invece di chiedere ai cittadini di difendersi da soli. E la finisca di screditare la polizia locale di Vicenza che al contrario si impegna con grande abnegazione nella lotta contro questo fenomeno, come testimoniano le oltre 400 multe date in poco più di un anno per violazione dell'ordinanza anti-prostituzione, di cui ben 100 in zona stadio. Noi non abbandoniamo a se stessa nessuna zona della città . Sono i leghisti che lo fanno quando invitano la gente ad arrangiarsi da sé".
Eliminato il difensore civico comunale
Giovedi 8 Aprile 2010 alle 17:09Comune di Vicenza  Â
La legge ha eliminato il difensore civico comunale: reclami all'urp e istanze al difensore civico regionale
Il difensore civico comunale è stato soppresso: lo hanno stabilito la legge finanziaria 2010 (articolo 2 comma 186) e la legge 42 del 26 marzo 2010 "Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni".
Il Comune di Vicenza, pertanto, deve adeguarsi, chiudendo l'ufficio che in questi mesi ha continuato a funzionare in piazzetta San Biagio in attesa della nomina del nuovo difensore civico.
Nel sopprimere il difensore civico comunale è stata prevista per i Comuni la possibilità di convenzionarsi con il difensore civico provinciale, ma a Vicenza tale figura non esiste e pertanto per il momento non è possibile seguire questa strada.
Per presentare reclami all'amministrazione ci si deve rivolgere all'ufficio relazioni con il pubblico che già si occupa di inviarli al settore interessato, monitorando i tempi di risposta che non devono superare i 30 giorni.
In alternativa ci si può rivolgere al difensore civico regionale, istituito nel 1988 a tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione.
L'ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Vicenza si trova in corso Palladio 98, tel 0444/221360 - fax 0444/221361, e mail [email protected] .
E' aperto dal lunedì a venerdì dalle 9 alle 12,30; martedì e giovedì anche dalle 17 alle 18,30.
Il difensore civico regionale ha sede in via Brenta Vecchia 8 a Mestre, Venezia.
Va contattato da lunedì a giovedì dalle 9 alle 17 e venerdì dalle 9 alle 13: numero verde 800-294000, telefono 041/2383400/01, fax 041/5042372, e mail [email protected] .
E' stato inoltre istituito un ufficio del difensore civico regionale anche a Verona, in piazza Cadorna 2, aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12; tel. 045/8676560; fax 045/8676562.
Continua a leggereChiesa di Ospedaletto e teatro parrocchiale
Giovedi 8 Aprile 2010 alle 04:24Comune di Vicenza  Â
Accordo tra Comune e chiesa di Ospedaletto per l'utilizzo del teatro parrocchiale
"Una collaborazione estremamente positiva, all'insegna della valorizzazione di opere e spazi a servizio del territorio. Anche questo è un modo per fare crescere la nostra comunità ".
Così definisce il sindaco Achille Variati la convenzione sottoscritta oggi a Palazzo Trissino tra il Comune di Vicenza e don Marco Bedin, parroco della chiesa del Sacro Cuore e San Bartolomeo di Ospedaletto.
Oggetto dell'accordo, l'utilizzo del Piccolo Teatro di Ospedaletto di recente ristrutturato.
Si tratta di uno spazio parrocchiale che ospita fino a 180 persone ed è adatto a rappresentazioni teatrali, attività culturali, riunioni civiche in una zona della città dove non esistono altre sale polivalenti pubbliche di queste dimensioni.
Grazie alla convenzione siglata oggi, nei prossimi sei anni il teatro potrà essere utilizzato anche dal Comune per 20 giornate all'anno.
In cambio, come contributo alle spese sostenute per la manutenzione straordinaria e la messa a norma degli impianti tecnici della struttura, il Comune ha versato alla parrocchia un contributo una tantum di 10 mila euro.
Mercato permanente in piazza delle Erbe
Giovedi 8 Aprile 2010 alle 02:58Comune di Vicenza  Â
Verso il mercato permanente di frutta, fiori e verdura in piazza delle Erbe
Riscoprire la vocazione storica di Piazza delle Erbe, riportandovi un mercato permanente di frutta, fiori e verdura. Questo l'indirizzo espresso oggi dalla giunta comunale di Vicenza che si tradurrà in un bando per la riqualificazione e la gestione del prestigioso spazio destinato a rinascere con il completamento della ristrutturazione della Basilica Palladiana.
"La scelta di rendere circolare il percorso attorno alla Basilica - dichiara l'assessore allo sviluppo economico Tommaso Ruggeri - punta a valorizzare proprio piazza delle Erbe e la sua tradizione secolare. Già un paio di realtà si sono fatte avanti proponendoci la realizzazione di una dozzina di stalli fissi adeguati anche dal punto di vista estetico al prestigio dell'area dove allestire un mercato permanente dell'agroalimentare. La nostra idea, che dopo aver raccolto il parere delle categoria economiche si tradurrà in un bando, è di riorganizzare i mercatini che già si tengono in centro, compresi quelli del martedì mattina in piazza Castello e del sabato mattina in piazza Matteotti, riproponendoli, arricchiti, in piazza delle Erbe. La piazza potrà essere libera dal cantiere fra settembre e dicembre dell'anno prossimo; nel frattempo lavoreremo per definire le direttive per la realizzazione e la gestione di un'operazione che, magari a rotazione, dovrebbe offrire tutti i giorni alla città e ai turisti i prodotti agroalimentari locali. Nuovi negozi di alta qualità del settore enogastronomico, bar e un ristorante potrebbero completare l'offerta andando ad occupare la parte retrostante della Basilica".
A Vicenza la maglia nera di Legambiente
Mercoledi 7 Aprile 2010 alle 23:29Comune di Vicenza  Â
A Vicenza la maglia nera di Legambiente
Dalla Pozza: "Ci stiamo attrezzando con interventi strutturali, ma Regione e Stato devono aiutarci"
"E' un allarme che non ci stupisce: siamo i primi ad essere preoccupati e ad agire contro l'inquinamento della città ".
Questa la risposta dell'assessore all'ambiente Antonio Dalla Pozza al Treno Verde di Legambiente che assegna la maglia nera a Vicenza per l'inquinamento atmosferico ed acustico sulla base di una rilevazione effettuata da un laboratorio mobile in nove città italiane.
"Il Comune di Vicenza - prosegue l'assessore Dalla Pozza - si sta attrezzando con un nuovo piano della mobilità urbana che valorizzerà il trasporto pubblico e con l'adozione di un piano di zonizzazione acustica che, in sintonia con il PAT, produrrà anche interventi di risanamento. Certo è che, quando si parla di PM10, un Comune da solo può fare ben poco. Serve l'aiuto, soprattutto economico, della Regione e dello Stato. Per questo mi appello al neogovernatore Luca Zaia e al ministro dell'ambiente perché ci sostengano nella realizzazione di interventi strutturali che contrastino un problema sentito da tutti i cittadini".
Quanto ai picchi di inquinamento rilevati da Legambiente Dalla Pozza puntualizza: "La situazione di Vicenza è sicuramente grave, ma quei dati sono stati raccolti in una condizione estrema: nel giorno di blocco del traffico domenicale in viale del Sole, cioè in una delle vie della circonvallazione dove le auto si concentravano proprio perché si trattava di una delle poche strade in cui la circolazione era consentita".
Incrocio in viale del Sole: le soluzioni
Mercoledi 7 Aprile 2010 alle 03:45
Incrocio in viale del Sole: la Provincia sta analizzando diverse soluzioni
"La situazione dell'incrocio tra viale del Sole e via delle Cattane è già allo studio da parte della Provincia -precisa l'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo - Abbiamo ben presente la situazione. Se il Comune di Vicenza intende confrontarsi con noi, non è necessario attendere il successore alla guida dell'Assessorato competente, visto che l'attività degli Uffici prosegue regolarmente, con i consueti impegni di progettazione e di coordinamento delle opere viarie".
L'Assessore Toniolo, di recente eletto Consigliere della Regione Veneto ma ancora in forza a Palazzo Folco, tiene a precisare che non c'è nessuna battuta d'arresto conseguente alla tornata elettorale. Anche per quanto riguarda l'incrocio in questione.
Si tratta, nel dettaglio, di un'intersezione tra strade comunali e una di competenza provinciale ereditata dall'Anas. L'incrocio è molto frequentato e necessita di un'analisi particolare per individuare la soluzione maggiormente funzionale e concretamente realizzabile.
" I nostri tecnici stanno ipotizzando diverse soluzioni -spiega Toniolo- Alcune anche immediatamente percorribili, come, ad esempio, una migliore taratura delle fasi semaforiche, azione che spetterebbe al Comune di Vicenza. Bisogna comunque rilevare che siamo su una strada a doppia carreggiata con incrocio a quattro braccia di percorrenza in un'area non amplissima".
Diverse dunque le ipotesi percorribili per alleviare la situazione di pericolosità di transito nella zona.
"Come di consueto - conclude Toniolo- siamo disponibili a un confronto con il Comune per valutare assieme possibili soluzioni in attesa delle risorse per la rotatoria in progetto. Altro dato da tenere presente è che la futura realizzazione della variante alla 46 porterà via molto traffico, soprattutto pesante, da questo incrocio , alleviandone dunque le problematiche. Per questo ritengo opportuna una valutazione a breve termine che tenga però anche conto degli sviluppi futuri della viabilità cittadina e provinciale".
Continua a leggere
