Incontro di fine anno sindacati-Popolare di Vicenza: "ancora nulla di fatto"
Giovedi 17 Dicembre 2015 alle 16:14
Organo di Coordinamento Gruppo BPVi FABI - FIRST/CISL - FISAC/CGIL - UNISIN Ottavo incontro. Malgrado la nostra strenua determinazione a raggiungere un accordo, della quale persino l’Azienda ci ha dato atto, concludiamo l’anno con un nulla di fatto. Gli accordi si fanno in due, nonostante noi si sia fatta la nostra parte, l’Azienda ci ha chiesto un ulteriore lasso di tempo. Ci si rivede il 18 gennaio e 19 gennaio 2016 sperando che la Controparte abbia un chiaro mandato.
Continua a leggereBanca Popolare di Vicenza: Serracchiani sente in Friuli i vertici, che a gennaio vedranno Zaia
Giovedi 10 Dicembre 2015 alle 10:01
Osservato da qui, sembra un inaspettato sorpasso a destra. Scrutata da lì, pare invece una regolare manovra di superamento a sinistra. Questione di punti di vista. Comunque sia il dato certo è che, nella corsa al sostegno dei risparmiatori, il Friuli Venezia Giulia batte sul tempo il Veneto, con la governatrice Debora Serracchiani che ieri ha convocato a Udine le associazioni di categoria, per sentire dalla viva voce dei vertici della Banca Popolare di Vicenza cosa sta succedendo. «Anch'io incontrerò i presidenti di Bpvi e Veneto Banca», rilancia però il governatore Luca Zaia, col quale l'appuntamento era già in agenda a fine novembre, ma è stato rinviato per sopraggiunti impegni.
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Il punto sui rischi di azionisti, obbligazionisti e correntisti di BPVi, Veneto Banca e di tutte le banche: allarme se il rosso sale a 114 miliardi
Mercoledi 9 Dicembre 2015 alle 10:59
Mentre governo, banchieri, risparmiatori, funzionari si accapigliano su salvataggi e interventi più e meno "umanitari" per gli obbligazionisti annichiliti dai salvataggi di quattro piccole banche, una domanda sale. Ma depositi e investimenti dei correntisti italiani sono al sicuro? Non c'è risposta assoluta: il concetto di sicurezza muta dal 1° gennaio, con la direttiva Brrd che imputa ad azioni, bond e depositi oltre 100mila euro la copertura preliminare delle perdite bancarie. Ma un esame dei dati elaborati per Repubblica dalla società di consulenza Prometeia fa capire dove siamo e quanto effettivamente tranquilli si possa dormire.
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Il 19 dicembre la sua assemblea farà chiarezza: Veneto Banca sorpassa la BPVi nella corsa contro il rischio bail-in per soci e correntisti
Mercoledi 2 Dicembre 2015 alle 22:38
La fissazione per il 19 dicembre dell'Assemblea di Veneto Banca per decidere (formalizzare?) la trasformazione in Società per Azioni, la quotazione in Borsa e l'aumento di capitale (tre punti che verranno votati singolarmente ma che fanno parte di un piano strategico unico) segna un punto a vantaggio del gruppo di Montebelluna rispetto ai cugini della Banca Popolare di Vicenza, che fino a pochi giorni fa, ai piani alti di Via Btg Framarin, sorridevano delle indecisioni nella nomina del nuovo presidente in casa trevigiana dopo nomine e dimissioni varie e sottolineavano con orgoglio il proprio percorso deciso e netto.
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Ancora in Cda BPVi Monorchio e Breganze, ma Zigliotto lascia. In pole l'amenduniano Diego Caron per successione in Confindustria
Mercoledi 2 Dicembre 2015 alle 11:08
Alla fine ha rassegnato le dimissioni dal Cda della Popolare di Vicenza anche Giuseppe Zigliotto, ultimo dei tre membri indagati del Cda della vecchia BPVi, anche se resistono per ora al loro posto tanti membri del Cda tra cui i vicepresidenti Andrea Monorchio, ex ragioniere generale dello Stato, a cui si possono facilmente associare come "mansioni principali" le discutibili relazioni tenute con la Banca d'Italia, e l'avvocato Marino Breganze, che da ex politico locale si è candidato col centro destra senza successo a Palazzo Trissino nel 1995 per poi collezionare incarichi in vari enti, e arrivare anche alla presidenza della controllata vicentina Banca Nuova, le cui operazioni e "influenze" in Sicilia hanno fatto accendere anche i fari della magistratura locale.
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Rapporto Bce sulla BPVi: situazione critica, strada corretta. Tensioni con Confindustria
Mercoledi 2 Dicembre 2015 alle 09:19
Bpvi, arriva il rapporto ispettivo Bce. Tensioni dopo la lettera di Confindustria Vicenza agli iscritti sui rapporti con la popolare. Veneto Banca, attesa per il prezzo di recesso. Vicepresidenza, la Rossello resta favorita
Popolare di Vicenza, anche Zigliotto lascia, nel giorno in cui Bce illustra al cda la relazione sull'ispezione che ha terremotato la banca. Il doppio passo in via Battaglione Framarin si è prodotto ieri, nella riunione del consiglio d'amministrazione iniziata alle 9.30. L'attesa era per l'arrivo degli ispettori di Francoforte con la relazione finale sull'ispezione condotta tra febbraio e luglio. Dossier atteso da agosto, giunto da Francoforte ora, dopo l'uscita la scorsa settimana di Gianni Zonin e l'insediamento di Stefano Dolcetta a nuovo presidente.
Continua a leggereMarino è S. Paolo sulla BPVI e Alberta fa l'eco del Vicenza Calcio: amnesie mediatiche sul "vu cumprà" delle azioni e sulla mafia in River
Martedi 1 Dicembre 2015 alle 22:53
«Per fare l'aumento di capitale da 100 milioni Volksbank (l'istituto di Bolzano che da poco ha assorbito la Popolare di Marostica, ndr) usa lo stesso metodo di valutazione usato negli anni scorsi, con i risultati che sappiamo, da BpVi e Veneto Banca. Con la differenza... che ai fini della determinazione del prezzo di offerta delle nuove azioni il Cda non ha neanche fatto lo sforzo di consultare esperti indipendenti. Tutto lecito, così come era lecito per Vicenza e Montebelluna, ma il prezzo che ne esce è fuori mercato...»: a scrivere questa valutazione è Marino Smiderle sul quotidiano di Confindustria che si scopre pentito e convertito in Via Fermi come San Paolo sulla via di Damasco.
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Il Veneto perde pezzi: azzoppate le banche. Dietro crisi BPVi e VB ci sono la BCE tedesca, Zaia forte, Renzi lontano. E localismo a vapore
Martedi 1 Dicembre 2015 alle 00:50
L'immagine e la forza del Veneto stanno perdendo colpi con l'attacco frontale alle sue banche, la Banca Popolare di Vicenza e la Veneto Banca, gli ultimi suoi baluardi e puntelli finanziari dopo la lontana "delocalizzazione" della Banca Cattolica del Veneto, nata a Vicenza e confluita nell'Ambrosiana, poi Ambroveneto, quindi attuale big Intesa S. Paolo, e la più recente sparizione della Cariverona (ex Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza e Belluno) confluita a passi sucessivi nel secondo player italiano in Europa, l'Unicredit.
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Dolcetta neo presidente della BPVi visto da CorVeneto ("non ho parlato con Zonin") e GdV ("mi ha chiamato lui"). Ma soci guardano oltre
Domenica 29 Novembre 2015 alle 15:43
"«Bpvi, recupereremo la fiducia. La banca territoriale? Sciocchezze». Parla il presidente Dolcetta: «Indicato dai cacciatori di teste. Con Zonin non ho parlato», è così che Il Corriere del Veneto, dorso del CorSera nel cui azionariato figura l'ex Gianni Zonin, ora sotto indagine della Procura di Vicenza, titola la presentazione di Federico Nicoletti del neo presidente della Banca Popolare di Vicenza. Mentre anche Marino Smiderle su Il Giornale di Vicenza, di proprietà anche di Confindustria Vicenza, il cui presidente Giuseppe Zigliotto in quella indagine fa compagnia al re del vino da componente ancora in carica del Cda della banca in cui è entrato dal 2003, fa il "suo" ritratto annunciato con questo titolo: "Il nuovo presidente della Banca Popolare di Vicenza: «I tempi sono cambiati». Dolcetta: «Sono soltanto espressione dei vicentini che ci mettono la faccia»".
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Il "mezzo" di Vicenza guidato dalla pubblicità, e da Zoso, sa tutto sulla BPVi: punite Zonin e le azioni salgono!
Giovedi 26 Novembre 2015 alle 01:46
C'è a Vicenza un mezzo (nel senso letterale del termine, mezzo non intero perché la sua metà più chiara è quella affollata da banner a pagamento) che è guidato da menti e braccia, appunto, di "stampo pubblicitario" e con sede redazionale presso l'agenzia stessa. Per farvi capire questa, non unica, anomalia, prendiamo ad esempio chi mai, in altri casi, potrebbe essere il nostro riferimento: addirittura la sede della concessionaria pubblicitaria del giornale locale per antonomasia, per non dire della nostra... lillipuziana, è ospitata, e non viceversa come il "mezzo", nella sede del quotidiano locale, da noi quotidianamente invidiato e, soprattutto, vituperato.
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