Zonin potrebbe svalutare le azioni BPVi nel bilancio della Vinicola. Le compenserà con la sua ricca buonuscita? La domanda è a lui, un'altra a Marzotto e Variati, altre 10 a Iorio
Martedi 23 Febbraio 2016 alle 10:52
Giovanni "Gianni" Zonin viene oggi messo alla berlina da Il Sole 24 Ore, il più prestigioso giornale nazionale che, a differenza della stampa amica locale, aveva da tempo messo sul chi vive i soci della Banca Popolare di Vicenza beccandosi più volte gli insulti di quella stessa stampa che riportava, megafonandole pedissequamente, le accuse di complotto mosse, mamma mia!, al giornale di Confindustria nazionale e ad altri affidabili quotidiani da parte di quella sorta di Banda Bassotti della finanza locale su cui stanno intanto indagando le procure almeno di Vicenza e Prato: il sunnominato, per i soci truffati innominabile, Gianni Zonin, il suo braccio... sinistro Samuele Sorato e, udite udite, il presidente di Confindustria Vicenza , editrice proprio del locale quotidiano diArio, Giuseppe Zigliotto.
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Azionisti Associati BPVi, negativo il giudizio su Iorio e Dolcetta: "votare no a spa e aumento di capitale"
Lunedi 22 Febbraio 2016 alle 10:39
Il 20 febbraio 2016 l’associazione "Azionisti Associati Banca Popolare Di Vicenza" si è riunita in assemblea al fine di decidere la posizione dell’associazione in vista del voto nell’assemblea generale di Banca Popolare di Vicenza del 5 marzo 2016. Di seguito il resoconto dell'associazione sull'assemblea con le decisioni prese.Â
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Banca Popolare di Vicenza, serve un aumento di capitale: si sale a 1,763 miliardi
Lunedi 22 Febbraio 2016 alle 09:37
L’importo del prossimo aumento di capitale della Banca Popolare di Vicenza è cresciuto da 1.500 milioni a 1.763 milioni di euro. Un aumento del 17,5 per cento (pari a 263 milioni di euro), dovuto per 150 milioni (importo massimo complessivo) alla cosiddetta opzione di sovrallocazione prevista nell’ambito del processo di quotazione; per un massimo nominale di 38 milioni di euro al servizio di strumenti o diritti da assegnare agli azionisti con funzione di fidelizzazione; per 75 milioni, inclusivi di eventuale sovrapprezzo, al servizio di strumenti o diritti da assegnare agli azionisti con funzione di incentivazione.
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Matteo Marzotto faccia un "nobile" passo indietro da presidenza Fiera di Vicenza e Cuoa e da Cda Banca Popolare di Vicenza. Altrimenti (ne) rispondano Iorio e Variati
Domenica 21 Febbraio 2016 alle 23:21
Dopo la condanna in primo grado di Matteo Marzotto a 10 mesi per il caso della Valentino Fashion Group, di cui era presidente, ceduta al fondo Permira dalla Icg, di cui era socio, evadendo complessivamente, con un'operazione di esterovestizione, tasse per 71 milioni di euro su una mega plusvalenza (altri 8 coinvolti delle famiglie Marzotto e Donà Dalle Rose, a parte lui, la sorella Diamante e Massimo Caputi che hanno scelto il processo, avevano patteggiato e pagato 57 di quei 71 milioni) abbiamo subito chiesto al presidente della Fiera di Vicenza e del Cuoa nonchè membro del Cda della Banca Popolare di Vicenza, cooptato da Zonin e rimasto in quello attuale guidato da Iorio con Dolcetta, se, per stile, lui "uomo di moda", intendesse dimettersi da quei ruoli.
Continua a leggereFondazione Cariverona e le Popolari venete: nuovo incontro con BPVi guardando anche a Veneto Banca
Domenica 21 Febbraio 2016 alle 13:35
Per la Fondazione Cariverona si è chiusa la prima settimana del nuovo corso a guida Alessandro Mazzucco e domani si apre la seconda ricominciando come otto giorni fa: con l'incontro dei vertici delle banche venete per una nuova puntata del risiko bancario. In particolare è stato il presidente della Popolare di Vicenza, Stefano Dolcetta, in carica da novembre scorso, ad anticipare che domani sarà in Fondazione Cariverona per incontrare «il nuovo presidente Mazzucco e Paolo Biasi. Mi auguro», ha aggiunto, «un loro contributo». Un incontro che avviene pochi giorni dopo la decisione di fissare il prezzo di recesso a 6,3 euro e alla vigilia di un aumento di capitale e dello sbarco in Borsa. Ma che partita potrà giocare Cariverona in questo scacchiere? E se si impegna con i vicentini, può lasciar perdere Veneto Banca?
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AAA cercansi dollari e sterline per l'aumento di capitale della Banca Popolare di Vicenza: Iorio vola a Londra, New York e Boston
Sabato 20 Febbraio 2016 alle 15:05
L'operazione aumento entra nel vivo e diventa internazionale. La settimana prossima, il direttore generale e Ad di Popolare Vicenza, Francesco Iorio, sarà in missione al di qua e al di là dell'Atlantico: prima Londra, piazza finanziaria per eccellenza del Vecchio Continente, e poi New York, capitale mondiale degli affari (e, quindi, Boston, uno dei centri economico - finanziari più importanti di tutti gli USA, aggiungiamo noi a quanto leggiamo su Il Corriere del Veneto). L'agenda è fitta: Iorio incontrerà alcuni importanti investitori internazionali, britannici e statunitensi, ai quali sottoporrà il piano di trasformazione della banca vicentina in Spa e la successiva quotazione in Borsa.
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La condanna di Matteo Marzotto: tra cariche mantenute in BPVi, Fiera di Vicenza e Cuoa, stampa locale, dio profitto e morti Marlane
Venerdi 19 Febbraio 2016 alle 22:47
La condanna in primo grado a dieci mesi di reclusione di Massimo Caputi e di Diamante e Matteo Marzotto (membro del Cda della BPVi, presidente di Fiera di Vicenza e Cuoa di Altavilla, due società in gran parte di capitale pubblico, ndr) per evasione fiscale in quanto, in concorso con altro 8 membri delle famiglie Marzotto e Donà Delle Rose che, però, hanno nel frattempo patteggiato e versato 57 milioni di euro, non avevano pagato allo Stato italiano il dovuto per la cessione della Valentino al fondo britannico Permira (71 milioni di euro per una plusvalenza calcolata in 218 milioni) rivela un aspetto di cosa è il capitalismo, soprattutto quello nostrano.
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Il Fatto, allarme Artigianfidi: i tagli di BPVi agli anticipi su fatture per carenza liquidità creano meccanismo perverso su fidi a rischio. Intanto Banca (Im)popolare di Vicenza rimane muta su 8 domande e Matteo Marzotto in Cda
Venerdi 19 Febbraio 2016 alle 10:02
Mentre la Banca Popolare di Vicenza continua a non rispondere alle nostre 8 domande più quella sulla permanenza in Cda "condannato" Matteo Marzotto, arrivano, lo scrive Gianni Favero su Il Corriere del Veneto, Sviluppo e vari Confidi tra cui Artigianfidi a porsi altre domande su affidamenti alle PMI, interconnessioni con le garanzie prestate tramite azioni oggi ridotte al lumicino e difficoltà per gli anticipi su fatture causa di carenze di liquidità legate alla fuga di depositi per 8,8 miliardi, solo in parte attenuata da inizio anno stando alle dichiaarzioni recenti del presidente Stefano Dolcetta.
Continua a leggereFederico Ghizzoni, ad Unicredit: "aumento di capitale BPVi un successo". Ma ora la Borsa quota a valori dimezzati...
Giovedi 18 Febbraio 2016 alle 21:23
“L’aumento di capitale di Banca Popolare di Vicenza sarà un successoâ€. Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, si è esposto in prima persona con endorsement alla banca guidata da Francesco Iorio, che proprio con l'istituto milanese ha firmato un accordo di garanzia per l'operazione da un miliardo e mezzo. Rispondendo a una domanda sulla situazione dell’istituto a margine dell’Ubs Conference ha dichiarato che "il mercato sarà positivo e che l’aumento di capitale andrà a buon fine" e ha sottolineato come la Popolare vicentina abbia "fatto tanto per risolvere i problemi di qualità dell’attivo e di bilancio", oltre ad operare "in un’area molto ricca che può solo far beneâ€. "I prezzi sono molto attraenti", ha aggiunto.
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Matteo Marzotto condannato a 10 mesi: 90 giorni per le motivazioni poi 45 per il ricorso. Rimarrà intanto in BPVi, Fiera e Cuoa? Le risposte toccano a lui, a Iorio e a Variati
Giovedi 18 Febbraio 2016 alle 13:39
Colpevoli in primo grado, e condannati a 10 mesi di reclusione. È arrivata ieri pomeriggio la sentenza del Tribunale penale di Milano per Matteo e Diamante Marzotto e per Massimo Caputi. Un colpo duro, ma contro cui i difensori dell'illustre vicentino faranno "naturalmente" ricorso mentre i pm . Il caso riguarda la cessione della Valentino Fashion Group al gruppo Permira, una vendita che ha garantito ai soci della Icg (l'azienda lussemburghese International Capital Growth by famiglie Marzotto e Donà Delle Rose era "esterovestita" secondo i pm, prima, e ora anche per il giudice) un plusvalenza di 200 milioni di euro, che ha comportato un'evasione fiscale stimata in circa 71 milioni.
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