L'utopia Campo Marzo, VicenzaPiù n. 199
Lunedi 11 Ottobre 2010 alle 23:51
Chi ha paura di Campo Marzo? Tutti? Beh, proprio tutti no. Di sicuro non le pacifiche donne dell'Est che utilizzano le panchine del parco per passare in compagnia un sabato o una domenica. E comunque di notte non ci vanno neanche loro, è ovvio. Chi va di notte in un parco?! In un mondo ideale sì, si potrebbe accampare il diritto di poter passeggiare a qualsiasi ora in un giardino.
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Unicredit: c'era Profumo di avvicendamento
Domenica 10 Ottobre 2010 alle 20:16
L'amministratore delegato di Unicredit fatto fuori dalla Fondazioni (tra cui la Cariverona) e dai nemici interni al gruppo. Non gli si è perdonato di aver gestito la banca come un monarca. Nella sua fulminante carriera, incredibile il passaggio dallo sportello del Banco lariano a McKinsey & co (da VicenzaPiù n. 199 in edicola).
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Il bel paese?
Sabato 9 Ottobre 2010 alle 19:19
Riceviamo da Giorgio Langella e pubblichiamo.
Da tempo gli organi di informazione narrano di una politica miserabile. Ci raccontano di "conflitti insanabili" tra Fini e Berlusconi. Conflitti che sono sempre sull'orlo della rottura definitiva ma che fino ad oggi finiscono in nulla. Ci dicono degli insulti del capo della Lega Bossi rivolti ai romani. Ci riferiscono dell'indignazione del sindaco di Roma e del presidente della regione Lazio (entrambi del PdL e alleati di Bossi). Poi, naturalmente, tutto finisce a polenta e pajata (una volta si diceva a tarallucci e vino).
Continua a leggereVicenza senza saggi, VicenzaPiù n. 198
Lunedi 4 Ottobre 2010 alle 23:57
Pubblicato su VicenzaPiù n. 198 del 24 settembre
Ricordate il comitato degli esperti, soprannominato dei "cinque saggi", che tra il 2006 e il 2007 tanto fece penare quella frangia dei "no base" che confidava in un referendum? Bene, al momento i nuovi candidati non arrivano a cinque. Mancano ormai pochi giorni alla scadenza per la presentazione delle domande, ma le candidature tardano ancora una volta ad arrivare.
Pericolo golpista. Esagerato?
Sabato 2 Ottobre 2010 alle 23:11
Riceviamo da Lucio Panozzo e pubblichiamo.
Gentile direttore Coviello, vorrei rivolgere una domanda a quelli fra i suoi lettori che dissertano di politica e facilmente ne sanno più di me che non ne mastico. Da un po' di tempo a questa parte, dopo la famosa risposta da parte di Bossi a coloro che gli chiedevano se il suo maggior figliuolo fosse il delfino designato a guidare il partito (ricordate? "Più che un delfino, per il momento mi sembra una trota"), detto figlio si fa riprendere sempre più spesso dalle telecamere mentre sostiene il degno padre che lentamente incede tra i microfoni e le ovazioni e i riti padani dei fedelissimi.
Continua a leggereLicenziamo Berlusconi, domani No B Day
Venerdi 1 Ottobre 2010 alle 23:50
Rassegna.it - Il No B Day 2 a Roma, corteo per le strade del centro. Le richieste: dimissioni del premier, nuova legge elettorale e sul conflitto di interessi. Il movimento: "Mandiamo a casa il governo espressione di degrado e corruzione". Tutte le adesioni Il Popolo viola torna in piazza. Sabato 2 ottobre è il "No Berlusconi Day 2": gli attivisti del movimento manifestano a Roma, dando vita a un corteo che si conclude con interventi e spettacoli per tutta la serata.
Continua a leggereStorie di Minimo Calearo
Giovedi 30 Settembre 2010 alle 23:48
Riceviamo da Giorgio Langella (Fds, PdCI,Prc) e pubblichiamo.
Dice Calearo: "Non potevo votare contro questo governo, perché non ci sono alternative" ... "Mi sono astenuto soprattutto per Veltroni. Ci siamo incontrati, come tutti sanno, e lui mi ha chiesto di non votare sì alla fiducia. Io gli ho ribadito la mia stima, ma con questa astensione ho chiuso il nostro rapporto politico" ... "Ora Veltroni è rimasto solo, in un partito che guarda a Castro e non alle imprese. Un partito di bolscevichi, pieno di funzionari che non hanno mai lottato per prendere un voto. Si scelgono tra loro".
Stupefacente! Calearo è stato "eletto" in Parlamento grazie alla legge porcata di Calderoli che impedisce agli elettori di dare una preferenza e scegliere così i propri rappresentanti. Oggi siede in Parlamento solo perché Veltroni lo ha messo capolista del PD in Veneto. Non solo ma ha anche cambiato casacca prima aderendo all'API di Rutelli (a proposito, ma per quante "sigle" è passato Rutelli?), poi al gruppo misto. Come un "degno rappresentante" di quel numeroso gruppo di amanti delle poltrone pronti a cambiare idea e formazione politica solo per qualche interesse personale. Ieri avrebbe tanto voluto votare per Berlusconi e, forse, la cosa gli avrebbe consentito di diventare ministro. Ma il "suo" Veltroni gli ha chiesto il sacrificio di astenersi. Calearo parla e straparla di bolscevismo e di "funzionari che non hanno mai lottato per prendere un voto". Lasci stare, caro (considerando quanto ci costa mantenerla in parlamento) Calearo il bolscevismo, Castro e quant'altro. Sono cose che conosce solo per sentito dire e per gli slogan che circolano nei salotti che è solito frequentare. Pensi piuttosto che proprio lei, che è stato "nominato" in Parlamento senza mai fare nulla per guadagnarsi un voto, ormai fa parte di quelli che hanno una poltrona solo perché scelti da qualche oligarca della nomenclatura dei "grandi partiti" e non dagli elettori. E pensi anche che un minimo di onestà intellettuale le imporrebbe di dare le dimissioni.
Giorgio Langella
Partito dei Comunisti Italiani - Federazione della sinistra di Vicenza
SPQR:da OBELIX a Burdisso,pazzie per Roma
Mercoledi 29 Settembre 2010 alle 22:57
Riceviamo da Roberto Ciambetti (assessore regionale LN) e pubblichiamo.Al tempo del fascismo, quando il mito di Roma imperiale veniva quotidianamente iniettato ai cittadini, circolava un gioco di parole sull'acronimo SPQR: "Sapete Podestà Quanto Rubate"? con la risposta "Rubo Quanto Posso Signori" (RQPS), gioco che sembra delineare un antico e italico vizio dei reggitori la cosa pubblica. Continua a leggere
Vicenza,ostaggio dei commercianti,Cicero incluso
Martedi 28 Settembre 2010 alle 22:36
Vicenza è città nella quale prima vengono le esigenze di una dozzina di commercianti e poi i diritti di centodiecimila abitanti. Che la maggioranza di Palazzo Trissino sia di centro-destra o centro-sinistra non conta: a decidere sulla mobilità sono sempre i titolari dei negozi di un paio di strade. Lo sa bene l'ex assessore e oggi consigliere delegato Claudio Cicero, che da anni ritrova l'Ascom sul piede di guerra ogni qualvolta riappare all'orizzonte il progetto di una pista ciclabile lungo corso San Felice, nel tratto tra l'incrocio con viale Milano e Piazza Castello.
Continua a leggereRomano,Franco:lungimiranza Cattaneo
Lunedi 27 Settembre 2010 alle 22:28
Riceviamo dal Senatore Paolo Franco alcune considerazioni sull'editoriale "Più in basso è difficile" pubblicato ieri 26 settembre 2010 sul Corriere della Sera a cura di Sergio Romano.
Nell'articolo di fondo del Corriere della Sera di domenica 26 settembre Sergio Romano offriva, come di consueto, una fine analisi dei fatti italiani. Il tema trattato, dal titolo "Più in basso è difficile", riguardava il pessimo livello d'immagine raggiunto negli ultimi mesi dal Paese a causa della rissosità politica.
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