Compito in classe
Domenica 9 Ottobre 2011 alle 19:31
Tema: "Racconta cos'hai fatto ieri"Svolgimento: "Ieri sono visitata il tunnel sotto il Gran sasso e mi ho divertito molto"
Alunna MS. G.
(Il nome completo della bambina viene omesso a tutela della privacy). Continua a leggere
Mariastella lo sapeva. Che non esiste il tunnel dove "sono viaggiati" i neutrini
Domenica 9 Ottobre 2011 alle 15:06
Nel "fuggi fuggi" dalla Berlusconi & c. entra anche Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione, che in un'intervista a Corrado Zunino pubblicata oggi su La Repubblica "rinnega" i tagli (colpa di Tremonti dice agli studenti stavolta non sferzati per la loro manifestazione, n.d.r.) e boccia gli autori dei quiz errati per il concorso a preside (non saranno pagati, n.d.r.). Ma non si ferma lì e non ci libera, il ministro dell'Istruzione, dalla sua sintassi incerta (salvo errori del collega Zunino, n.d.r.). Nell'intervista, infatti, Mariastella afferma anche di sapere che «non esiste un tunnel da Ginevra al Gran Sasso, ho visitato il Cern e non ho visto tunnel. Bastava mettere quella parola tra virgolette e aggiungere tecnologico...». Brava ministro! Che, però, non si ferma lì e aggiunge «... "il tunnel tecnologico" dentro il quale sono viaggiati i neutrini». Ministro, "sono viaggiati"? Ahi, ahi signora Mariastella! Mi è caduta proprio sul verbo. Ma non le "hanno" detto che, certe volte, «la parola è d'argento, il silenzio è d'oro».
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Il Bassanese come laboratorio sociale
Domenica 9 Ottobre 2011 alle 00:08
Da BassanoPiù n. 1 e VicenzaPiù n. 220
Basta fare quattro chiacchiere a palazzo Nievo e qualche giro nei comuni del Nordest del Vicentino per capire che il Bassanese sarà probabilmente il territorio nel quale si decideranno i destini delle prossime elezioni provinciali. La città del ponte, ben prima del capoluogo, è stato il laboratorio in cui il centrosinistra, nella sua versione più centrista e moderata, è riuscito a sconfiggere un centrodestra che se la deve vedere con una serie di magagne locali, ma soprattutto nazionali.
Continua a leggereDa Montebello a piazzale Loreto
Sabato 8 Ottobre 2011 alle 18:50
Come volevasi dimostrare e come ampiamente anticipato in passato, l'inchiesta penale sul cosiddetto affaire Montebello, o meglio buona parte di questa, è finita archiviata. Al di là del pasticcio investigativo con il quale si è conclusa la vicenda (niente intercettazioni sui politici, niente intercettazioni ambientali, niente analisi dei conti bancari, chissà perché), rimane in piedi la vicenda politica ed etica. L'aver stabilito una deroga a regole di per sé già larghe è una colpa grave che i politici e gli imprenditori della zona porteranno sulla loro coscienza e rispetto alla quale dovranno rendere conto a tutti i morti e agli ammalati di tumore della vallata e del bacino del Fratta.
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Togliamo i soldi dalle banche e acquistiamo la nostra terra
Venerdi 7 Ottobre 2011 alle 22:54
Veneto Serenissimo Governo - Ormai la crisi economica è una realtà che ci coinvolge tutti, coinvolge la nostra società e il mondo in cui ci hanno abituato a vivere, coinvolge il nostro quotidiano e il futuro dei nostri figli e dei nostri cari. Il sistema globalizzato non è più sull'orlo del baratro, ma nel baratro che con le sue macerie travolge tutto e tutti. Come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, non possiamo esimerci da prendere una posizione categorica rispetto a ciò che sta accadendo e a quelle che possono essere le prospettive future per chi non vuole affogare su questo Titanic che è lo Stato occupante italiano e un'economia mondiale ormai in avanzato stato di putrefazione.
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Le esternazioni di Della Valle: chieda visto per l'Australia, là il salto lo fanno solo i canguri!
Venerdi 7 Ottobre 2011 alle 10:17
Che Della Valle (che chiameremo nel seguito D.V.) avesse comprato quegli spazi per spirito costruttivo nazionale lo poteva credere solo lo scemo del villaggio. Nel nostro foro interno lo avevamo capito che quest'uomo, abilissimo nel fare quattrini, imprenditore di successo, partecipe del salotto buono (solo in Italia si arriva in quel sito facendo scarpe, magari a Formosa), aveva una intenzione nascosta ma non ne avevamo la prova.
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Marlane Marzotto, Tricom, Barletta: luoghi e tempi diversi, ma in Italia si muore sul lavoro
Venerdi 7 Ottobre 2011 alle 09:38
Riceviamo da Giorgio Langella, segretario provinciale PdCI FdS, e pubblichiamo.Come premessa alle considerazioni sul processo Marlane Marzotto e sui casi Tricom e Barletta allego qui la pagina 39 del bilancio 2009 (annual report) della Marzotto. E' interessante vedere come considerano la questione Praia. Una questione di costi-benefici ... numeri appunto. L'ultima frase sulla bonifica del terreno è emblematica.
Oggi ricomincia a Paola il processo "Marlane" che vede imputati i massimi dirigenti della ex Lanerossi e della Marzotto. È bene ricordare che le accuse sono gravissime: omicidio plurimo colposo, lesioni plurime, disastro ambientale. È bene anche ricordare che alla Marlane di Praia a Mare si vivevano condizioni di lavoro a dir poco inquietanti. Continua a leggere
Nuovi orizzonti per l'economia italiana dopo l'uscita di Fiat da Confindustria: uscire dal vecchio
Giovedi 6 Ottobre 2011 alle 19:15
Italo Francesco Baldo, Presidente Associazione Impegno per Vicenza - Di portata storica la decisione assunta dall'Amministratore delegato della Fiat Marchionne. Era dal 1927 che nell'ambito dei fondamento dei rapporti di produzione non si assisteva ad una prospettiva di cambiamento così radicale. L'uscita di una della più grandi aziende italiane dalla Confindustria segnerà la fine di un modello politico economico, che delineato da Bottai come stato corporativa, è stato accolto nella Costituzione della Repubblica Italiana, fin dal primo articolo che fonda lo Stato Italiano sul lavoro.
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Steve Jobs: anche io gli devo qualcosa. Dal 1985
Giovedi 6 Ottobre 2011 alle 18:12
Se n'è andato a 56 anni Steve Jobs, uno dei tre fondatori della Apple, e con lui una parte di me, che pure di lui sono più vecchio di quasi un lustro. Jobs, il mito della Apple di sempre, il 1° aprile 1976 la fondò con Steve Wozniak e il primo finanziatore Mike Markula, l'ho incontrato nel 1985 in uno dei suoi regni di allora: Cupertino, in California. Un momento di emozione, ho già chiesto scusa a voi, e di riflessione per rimettere in ordine (la mia età non mi chiede scusa) le mie piccole memorie di quel grande uomo, che ha contribuito a cambiare la storia del mondo e, più in piccolo, la mia. E da cittadino ora di Vicenza e da "ex ingegnere elettronico" romano di allora vi racconto quello che ho promesso, quello che ricordo. Era, quindi, maggio, nel 1985, addirittura pochi giorni prima che Jobs fosse defenestrato dal vertice della società dal suo "delfino" ma poco "visionario" John Sculley. Salvo tornarvi molti anni dopo per farla rinascere dalle sue ceneri e farla tornare ad essere la stella che ora è. Era maggio quando la Apple, quindi, premia i migliori suoi partner europei con un viaggio in Usa (nella foto la pubblicità di allora con Jobs che presta il suo volto alla sua azienda: oggi dopo 26 anni lo fanno in tanti, ma lui pensava "diversamente", n.d.r.).
Continua a leggereL'Italia va a picco e il Parlamento stringe il bavaglio
Mercoledi 5 Ottobre 2011 alle 23:47
Passa in commissione lo stop alla pubblicazione degli ascolti fino all'udienza filtro. Il relatore Giulia Bongiorno sbatte la porta. Rottura Pdl-Terzo Polo. Associazioni e sindacati manifestano al Pantheon: ora una grande mobilitazione nazionalePeggio del previsto. In commissione alla Camera passa lo stop alla pubblicazione degli ascolti fino a una non meglio indentificata "'udienza filtro" e la relatrice del contestatissimo disegno di legge, Giulia Bongiorno, si dimette sbattendo la porta. È il primo atto di una giornata pesante per il futuro dell'informazione in Italia, quella in cui a Montecitorio è ripreso per l'ennesima volta il percorso parlamentare del ddl intercettazioni. Continua a leggere

