Se non ora quando?
Martedi 8 Novembre 2011 alle 22:21
Niccolò Della Lucilla, Assemblea Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà , aveva inviato prima della "sconfitta" alla camera del governo Berlusconi una tesi che non perde validità a voto espresso. La pubblichiamo. Nel giorno in cui scrivo, si terrà il voto per l'approvazione del rendiconto economico alla Camera. In tale sede, sarà verificata la presenza o meno di una maggioranza parlamentare a sostegno del Governo Berlusconi. A prescindere dal risultato, la politica mondiale e italiana sembra aver constatato la fine dell'era Berlusconi e del berlusconismo (foto d'archivio).
Continua a leggereOdio gli indifferenti
Lunedi 7 Novembre 2011 alle 19:52
Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità ; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza.
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In the name of God and Italy, go!
Domenica 6 Novembre 2011 alle 23:39
La Fininvest dell'amato presidente del consiglio di quest'Italia ha dovuto pagare 564 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti per i "brogli" Mondadori. Nella famiglia è guerra di successione col premier impegnato non a recuperare l'affetto dei figli di due letti (eppure B. sarebbe ... cattolico), ma a scriversi l'ennesima leggina per decidere di dividerli su base ereditaria privilegiando quelli della prima moglie. Nel frattempo Lui, il Padrone, che ha appena sconfitto la crisi "negandone" l'esistenza e aiutando i poveracci come Tarantini, Lavitola, Fede, Mora e le Bunga Bunga girls, "incassa" da fine 2000 a oggi un crollo del valore delle controllate di Fininvest (Mediaset, Mondadori e Mediolanum) dagli 11,6 miliardi di euro iniziali ai solo 2,22 miliardi di ottobre 2011. E, mentre in 8 anni la sua famiglia ha intascato 1,45 miliardi di euro di dividendi, quest'anno la crisi che non c'è l'ha lasciata a tasche vuote (non si offendano gli umani ...).
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15 ottobre, più di una domanda
Domenica 6 Novembre 2011 alle 17:59
Di Cecilia Correale, Rete degli Studenti Medi di VicenzaVogliamo ricordare la giornata del 15 ottobre diversamente da come poi è degenerata, non per unire la nostra voce al coro di accuse e il nostro dito alla serie di quelli puntati, ma per marcare una posizione di definita e radicale opposizione attiva alle violenze. Vogliamo, perciò, esprimere quella che è la posizione del sindacato studentesco. Manifestiamo il doveroso rimpianto per come delle istanze fondamentali e dolorose come quelle portate in piazza da singoli con tutto il bagaglio delle loro esperienze e delle loro sofferenze siano state soffocate nel fumo dei lacrimogeni. Continua a leggere
Il nuovo Ulivo. Con Casini
Domenica 6 Novembre 2011 alle 16:33
Di Adriano Verlato*Sono preoccupato. E' Il nuovo Ulivo a causare questo stato. Perché sono contrario? Per carità . Ritengo l'Ulivo nella sua essenza, e in quello che si sarebbe voluto fosse, una delle idee politiche più interessanti degli ultimi anni. E allora? Mi spiace tediare con le mie solite lamentele, ma credo di avere delle buone ragioni. Non perdonerò mai coloro che permisero e causarono la caduta dei due governi Prodi, sullo sfondo dei quali l'idea di Ulivo c'era. Anche l'Unione, a modo suo, lo era. Mi sembra che Bersani, in quella sorta di patto elettorale con IdV e Sel, sia stato un po' costretto.
Continua a leggereNon siamo zingari, non siamo nomadi, siamo sinti o rom
Domenica 6 Novembre 2011 alle 14:52
Caro direttore, scrivo al vostro quotidiano on-line, che è rispettoso dell'informazione, poiché, a quanto sembra, esiste una censura da parte del noto quotidiano cartaceo "Il Giornale di Vicenza" ad alcune mie dichiarazioni o a mie prese di posizione "contro corrente", anche con interviste, che non appaiono o compaiono in forma distorta o stravolta, per affermare una posizione diversa da quella dichiarata.
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"Ai liberi e forti", Sacconi con direttore GdV e Donazzan. Langella: "forti perche obbedienti"
Domenica 6 Novembre 2011 alle 11:32
Giorgio Langella rende nota una "riflessione personale".Vedo che domani il ministro del lavoro (sic) Sacconi presenta il suo libro "Ai liberi e forti". E', forse, l'esempio più "alto" di un governo dei forti contro i deboli e di chi è libero di obbedire al padrone (Berlusconi). E' il "padrino" di quell'articolo 8 della manovra che permette ai padroni di essere "liberi" di licenziare senza giusta causa. Sacconi ci dice che è un articolo che permetterà di assumere. Ci prende in giro, prende in giro il paese. Domani parteciperanno alla presentazione del libro l'assessore regionale Elena Donazzan e il direttore de Il Giornale di Vicenza Ario Gervasutti. Due esempi di libertà ? Non credo. Due esempi di forza? Se intesa come "obbedienza" a chi è veramente forte e potente, allora penso di si. Continua a leggere
I ciliegi di Villaraspa
Domenica 6 Novembre 2011 alle 11:13
Dopo la sua cronaca di ieri, riceviamo da Guido Zentile e pubblichiamo.
Gli abitanti di Mason Vicentino, piccolo centro noto per le ciliegie che maturano rigogliose durante la bella stagione, fra i rami degli arbusti a dominio della fascia collinare, non possono che inorridire di fronte alla zona industriale di Villaraspa, squallida concentrazione di capannoni, alcuni dei quali vuoti e abbandonati, o lasciati a metà della costruzione (qui la carrellata fotografica dell'autore sulla manifestazione di ieri, con i capannoni per sfondo).
Continua a leggereAutostrada: quote pubbliche o private?
Sabato 5 Novembre 2011 alle 12:57
Guido Zentile, segretario Circolo PRC "Carlo Giuliani" Vicenza nord-est - Vorremmo, come Circolo, dire la nostra sul passaggio dell'Autostrada Serenissima da pubblico a (quasi tutto) privato. Siamo dell'idea che non si deve arrivare alla svendita di quote autostradali ai privati, poiché le strade devono rimanere pubbliche. E per questo, se le "grandi opere" sono onerose e dispendiose, vanno bloccate, oppure, nell'eventualità , i fondi non vanno ricercati attraverso la partecipazione dei privati nella Società .
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VicenzaPiù interroga ...
Sabato 5 Novembre 2011 alle 12:00
Gentile Scacco, «Aquila non capit muscas» citando i Latini o «noi non si parla col garzone di bottega» citando più prosaicamente Diego Della Valle verrebbe da dire a caldo della Sua missiva ex articolo 8 della legge 47 del 1948. "Ma chi è Lei, faccia scrivere al Suo presidente" verrebbe da dire in ossequio all'andazzo volgare che alligna nella politica e nelle sue escrescenze parapubbliche. Ma VicenzaPiù la norma la conosce. E la rispetta come vede; per questo abbiamo ospitato il Suo intervento. Norma che invece la Sua azienda ha smaccatamente ignorato quando VicenzaPiù ha chiesto, e si è vista negare, il dettaglio e le risultanze della commissione che ha poi portato alla di Lei assunzione in qualità di responsabile della comunicazione aziendale. Aim è sì una spa di diritto privato, ma essendo di proprietà totalmente pubblica è soggetta alle regole della pubblica amministrazione. Punto.
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