Il giorno della memoria. Non solo del 27 gennaio 1945
Venerdi 27 Gennaio 2012 alle 09:42
Riceviamo da Giorgio langella, Segretario provinciale PdCI FdS e pubblichiamo
Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche entrarono nel campo di sterminio nazista di Auschwitz, abbattendone i cancelli. Questa azione resta nella memoria dell'umanità come il simbolo della definitiva scoperta di un progetto di distruzione e morte che non ha eguale nella storia recente e antica. Grazie all'incubo della memoria dei sopravvissuti, come fu definito da Primo Levi, l'umanità ha potuto conoscere il genocidio sistematico perpetuato, in nome di una folle teoria razziale, nei confronti di milioni di persone "colpevoli" di non appartenere alla "razza superiore" o solamente perché considerate "diverse".
Continua a leggereA capo (I)chino
Giovedi 26 Gennaio 2012 alle 23:32
Riceviamo da Giorgio Langella, Segretario provinciale PdCI FdS, e pubblichiamo.
Ma che gusto avrà provato il senatore Pietro Ichino quando ha scritto la lettera a Il Corriere della Sera sulla "bellezza" della fabbrica Fiat di Pomigliano? Siamo di fronte a un vero e proprio panegirico di un servitore fedele verso il suo padrone. A Pomigliano tutto è fantastico. Sembra la "Fabbrica di cioccolato" immaginata da Roald Dahl.
Continua a leggereIl vaffancicero
Giovedi 26 Gennaio 2012 alle 21:24
Il consiglio comunale di Vicenza ieri ha fatto da cornice al periodo più difficile per la giunta di centrosinistra capitanata dal democratico Achille Variati. Il "vaffa" distillato ai danni del presidente del consiglio comunale Gigi Poletto dal consigliere Claudio Cicero, l'uomo forte di Variati in sala Bernarda, è il sigillo di una giornata andata di traverso (Vicenzapiu.com di ieri). Se a questo si aggiunge che Variati de facto non ha mosso un dito per difendere il suo compagno di partito Poletto, la questione appare ancora più chiara.
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Giornata della Memoria, Sbrollini:ricordare per poter guardare avanti
Giovedi 26 Gennaio 2012 alle 15:22
Daniela Sbrollini, Partito Democratico - Il 27 gennaio 1945 l'armata rossa arrivò e finalmente il mondo cominciò a conoscere l'orrore della Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali, dei disabili e degli oppositori politici. Strategia condotta con matematica precisione dai nazisti. Oggi, il compito principale delle Istituzioni è quelli di ricordare; fare in modo che la memoria di quanti sono spariti nelle camere a gas e dei loro carnefici non venga mai cancellata. Oggi più che mai bisogna ricordare per contrastare ogni forma di razzismo, passato e presente, ma soprattutto contrastare i negazionisti di oggi che si collegano idealmente ai nazisti di ieri.
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Variati si dimette: "Non mi piacciono i quaquaraquà"
Giovedi 26 Gennaio 2012 alle 12:41
Dopo che il Consigliere Gerardo Meridio aveva ritirato la sua proposta di delibera consiliare anti ostruzionismo accettando il relativo chiaro al riguardo ricevuto dal vice coordinatore del suo partito "ufficiale", Pdl, Sergio Berlato, il sindaco Achille Variati, preso da un irrefrenabile impeto di correttezza, ha preannunciato ieri sera in Consiglio comunale le sue dimissioni: «Sono abituato a "un uomo, una parola". Non mi piacciono i quaquaraquà », come riporta anche il Gdv a maggior conferma di quanto avessimo udito di persona.
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Caro Giovannini, le buste paga dei parlamentari gliele calcolo io
Mercoledi 25 Gennaio 2012 alle 08:37
Riceviamo e pubblichiamo una riflessione del presidente di Federmanager Vicenza, Maurizio Pini, sulle dichiarazioni di Enrico Giovannini, presidente della Commissione per il livellamento retributivo Italia-Europa, in merito agli stipendi dei parlamentari italiani.
È doveroso sottolineare che il nuovo presidente del Consiglio, al di là delle azioni pesanti che è stato chiamato a compiere per raddrizzare l'Italia (vedi la riforma delle pensioni con cui, nello spazio di una notte, mi ha allungato di quattro anni l'ambìto traguardo), al di là di questo, dicevo, ci sta facendo riscoprire l'orgoglio e il vanto di essere italiani.
Continua a leggereIl problema è il lavoro che non c'è. E non che non si può licenziare
Domenica 22 Gennaio 2012 alle 20:03
Riceviamo da Giorgio Langella, segretario PdCI FdS, e pubblichiamo
Oggi Monti era in televisione (ormai è diventata un'abitudine) per rispondere alle domande di Lucia Annunziata ("In mezz'ora" - Rai3). Ha preannunciato che adesso è venuta l'ora di affrontare la questione del lavoro. Bene, si penserà , adesso farà qualcosa per far lavorare tutti. Farà progetti e piani per il lavoro in maniera da garantire il primo diritto costituzionale a ogni cittadino. Un futuro meno cupo per chi come unica ricchezza ha il proprio lavoro ... ma, poi, Monti parla solo di "mercato del lavoro".
Continua a leggereEstote parati?
Sabato 21 Gennaio 2012 alle 22:06
Riceviamo da Italo Francesco Baldo e pubblichiamo.
Siate preparati? Afferma la locuzione latina e la risposta che danno i politici di Vicenza è senz'altro: "Sì". A leggere e ascoltare, infatti, le dichiarazioni, le conferenze stampa, i dico non dico, le interviste, i passa parola a Vicenza per le elezioni amministrative mancano solo le dimissioni del Sindaco. Il primo cittadino si è espresso sulle linee generali del suo futuro possibile mandato ed ha trovato, nella linea che lui dice trasversale, i consistenti appoggi per la rielezione.
Continua a leggerePoverino ... come soffre. Giancarlo Galan senza stipendio
Sabato 21 Gennaio 2012 alle 17:42
Giorgio Langella, PdCI, FdS - Leggo (sul Corriere del Veneto di oggi) alcune frasi che Giancarlo Galan ha pronunciato durante la trasmissione radiofonica "La zanzara" su Radio24. Sono affermazioni, a mio avviso, incredibili. Un insulto all'intelligenza. Galan dice: "sono senza stipendio da 3 o 4 mesi, per fortuna qualcosina avevo da parte e mia moglie guadagna qualcosa. Sto pensando di vendere la barca. Può capitare a chi smette un mandato politico". Galan sta scherzando? Non sembra. E poi, sul dramma della perdita del lavoro che colpisce tante persone oneste, un ex-ministro non dovrebbe proprio scherzare.
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Poveri noi
Sabato 21 Gennaio 2012 alle 09:02
Riceviamo da Nicola Giangregorio, Comitato C.R.E.D.I.C.I., e pubblichiamoIl titolo potrebbe far pensare ad una scontata esclamazione, ma dietro quelle due parole si nasconde un significato non tanto scontato per quelle persone che vivono in condizioni di povertà . Termine che viene molto spesso accostato principalmente alle insufficienti risorse economiche, ma che in realtà nasconde uno stile di vita segnato da privazioni e precarietà . Diritti primari come la casa, lavoro, alimentazione, salute, educazione e giustizia sono messi in discussione e negati, anche se contemplati dalla nostra Costituzione. Continua a leggere

