Opinioni
Categorie: Politica
Roberto Ciambetti - "Caldoro forse vuole  lanciarsi nel remake di ‘Prendi i soldi e scappa': il film ebbe un certo successo e per un ex socialista il tema  può solleticare ". Sarcastico l'assessore regionale al Bilancio del Veneto, Roberto Ciambetti nel commentare la proposta del governatore campano, che vorrebbe incamerare i soldi delle Regioni virtuose del Nord per spenderli nel Mezzogiorno.
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Ciambetti a Caldoro: il Nord non si lascia scippare
Mercoledi 22 Febbraio 2012 alle 09:59
Roberto Ciambetti - "Caldoro forse vuole  lanciarsi nel remake di ‘Prendi i soldi e scappa': il film ebbe un certo successo e per un ex socialista il tema  può solleticare ". Sarcastico l'assessore regionale al Bilancio del Veneto, Roberto Ciambetti nel commentare la proposta del governatore campano, che vorrebbe incamerare i soldi delle Regioni virtuose del Nord per spenderli nel Mezzogiorno.
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Categorie: Famiglia, Diritti umani
Davide Lovat, Progetto Veneto - La replica di Peroni e del PD al comunicato di Progetto Veneto è priva di senso logico, per i motivi seguenti: è il matrimonio lo strumento per vedersi riconosciuti dallo Stato, per diritto pubblico, i diritti della famiglia. Se un uomo e una donna hanno già "consumato" il matrimonio, senza ancora contrarlo, e hanno anche già dei figli, non hanno che da contrarlo per ottenere il riconoscimento di quei diritti sacrosanti che la legge contempla.
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Lovat risponde a Peroni sulla famiglia: il dibattito è sentito, intenso e contrastato
Martedi 21 Febbraio 2012 alle 14:47
Davide Lovat, Progetto Veneto - La replica di Peroni e del PD al comunicato di Progetto Veneto è priva di senso logico, per i motivi seguenti: è il matrimonio lo strumento per vedersi riconosciuti dallo Stato, per diritto pubblico, i diritti della famiglia. Se un uomo e una donna hanno già "consumato" il matrimonio, senza ancora contrarlo, e hanno anche già dei figli, non hanno che da contrarlo per ottenere il riconoscimento di quei diritti sacrosanti che la legge contempla.
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Lettera aperta a Fatima, Rui: "tu che razzista dici di non essere lo sei diventata"
Martedi 21 Febbraio 2012 alle 13:01
Irene Rui, responsabile provinciale politiche migratorie Prc FdS, Vicenza - Cara Fatima, commessa dell'Euro Point civico 8 contrà XX settembre, no tu non sei razzista, come non lo sono quelli che pensano che solo gli "zingari" rubano. Il tuo cartello ricorda quello esposto in tanti negozi e locali belgi o americani e via dicendo, durante la nostra emigrazione; ricorda quello esposto durante il periodo nazista e fascista contro gli ebrei.
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E, invece, Veltroni non dorme mai
Martedi 21 Febbraio 2012 alle 12:38
Giorgio Langella, Segretario Provinciale PdCI FdS Vicenza - Siamo alle solite, Walter Veltroni esce con qualcuna delle sue. Prima di tutto vuole "mettere a frutto il riformismo di Monti". Adesso, definire "riformista" il governo Monti sembra alquanto azzardato. Oppure Veltroni ritiene che le riforme siano far pagare di più ai pensionati e togliere i diritti ai lavoratori? Il sospetto non è poi infondato. Veltroni, infatti, si dichiara d'accordo con Monti sulla "necessità " di rivedere il mercato del lavoro (orribile definizione che ci spiega come certi personaggi che hanno sempre lavorato molto poco o mai considerino il lavoro - degli altri - come una merce).
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Categorie: Diritti umani
Davide Lovat, Progetto Veneto - Prendendo atto della strategia di attacco all'istituzione fondamentale dello Stato, che è la famiglia, strategia che il Partito Democratico intende attuare su scala nazionale secondo le dichiarazioni alla stampa dei suoi vertici, dunque anche in Veneto come si evince dagli intenti dichiarati dal sindaco di Vicenza Variati e dai Giovani Democratici, noi di Progetto Veneto protestiamo il diritto di rompere il colpevole silenzio delle altre forze politiche che mancano di far valere i pur evidenti argomenti a tutela del nucleo fondante della società , riconosciuto come tale dalla Costituzione e unico titolare dei diritti che gli sono riconosciuti.
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Lovat: Progetto Veneto in difesa della famiglia
Lunedi 20 Febbraio 2012 alle 20:40
Davide Lovat, Progetto Veneto - Prendendo atto della strategia di attacco all'istituzione fondamentale dello Stato, che è la famiglia, strategia che il Partito Democratico intende attuare su scala nazionale secondo le dichiarazioni alla stampa dei suoi vertici, dunque anche in Veneto come si evince dagli intenti dichiarati dal sindaco di Vicenza Variati e dai Giovani Democratici, noi di Progetto Veneto protestiamo il diritto di rompere il colpevole silenzio delle altre forze politiche che mancano di far valere i pur evidenti argomenti a tutela del nucleo fondante della società , riconosciuto come tale dalla Costituzione e unico titolare dei diritti che gli sono riconosciuti.
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I veri vincitori del Festival
Domenica 19 Febbraio 2012 alle 23:08
Ti penso e cambia il mondo, le voci intorno a me, cambia il mondo, vedo oltre quel che c'è ...
vivo e affondo e l'inverno è su di me,
ma so che cambia il mondo se al mondo sto con te!
Da quanto tempo non si assisteva a così emozionanti esibizioni che, al di là della performance artistica hanno trasmesso assieme quell'infinità di emozioni di cui gli esseri umani vivono.
In questi giorni sono stati tanti a criticare l'intervento di Adriano sulla chiusura di Famiglia Cristiana e Avvenire. Continua a leggere
In crisi la giunta di Vicenza: Variati contatta la Cub
Domenica 19 Febbraio 2012 alle 19:45
Scoppia la crisi della giunta a pochi giorni dall'annuncio di dimissioni del sindaco Achille Variati, che autosferzandosi al grido di «Non mi piacciono i quaquaraquà » aveva dato l'esempio al presidente Wulff anche se diverso è stato l'esito dei proposti sacrifici personali. La cancelliera Merkel ha, infatti, concordato con l'ormai ex capo dello stato tedesco, mentre il nostro presidente dell'Ordine dei giornalisti del veneto, reso edotto dal sindaco della sua abdicazione, lo ha convinto a rimanere appellandosi, sembrerebbe, alla difesa del precariato: «mi capisca, signor sindaco, senza di lei di cosa scriverebbero i colleghi di Vicenzapiù? Loro rischiano il loro lavoro e io ho già il mio bel da fare con i colleghi della stampa nazionale, privi della musa di Berlusconi...».
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Lo zelo dei servitori
Domenica 19 Febbraio 2012 alle 11:35
Di Giorgio Langella
Vorrei fare una domanda al GDV (e a Gian Marco Mancassola che firma venerdì 17, in prima pagina, l'articolo intitolato "Gli scalpellini del Politburo berico" **). Giusto rimarcare la cancellazione del nome di Enrico Hüllweck dalla targa (una cosa incomprensibile e talmente "strana" da sfiorare l'idiozia), ma che dire della sistematica cancellazione di intere notizie da parte del Giornale di Vicenza? Mi riferisco alla questione Marlane Marzotto.
Continua a leggereCanone Rai sui computer, carnevale per il Palazzo ma il cittadino è già in Quaresima
Domenica 19 Febbraio 2012 alle 11:02
Di Roberto CiambettiNel 1938 al festival del Cinema di Venezia "Biancaneve e i sette Nani", il film della Walt Disney si vide assegnato il Gran Trofeo d'Arte della Biennale; sempre in tema di fumetti il 10 giugno su "Action Comics" era uscita la prima storia di Superman.Passano generazioni e generazioni di bambini e adolescenti, e nemmeno l'invasione dei Man-Ga giapponesi riesce a mandare in soffitta né Biancaneve né Superman, che per altro non solo i soli prodotti del 1938 ad essere ancora tra noi. Continua a leggere
Categorie: Politica
«Sulla lapide (la sede è l´ex convento di Santa Maria Nova, ndr) sono incise queste parole: «In questo luogo trovarono sicuro e duraturo rifugio il 3 febbraio 1947 mille esuli italiani giunti con la nave Toscana dalle lontane e amate terre perdute istriano-dalmate». Accanto alla data, compariva il nome dell´autore: "Il sindaco Enrico Hüllweck". Compariva, sì, perché non compare più: oggi la targa è firmata "Il sindaco", mentre sono spariti nome e cognome. Cancellati. In apparenza senza un perché. Se n´è accorto Luciano Parolin ...».
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Venerdì 17
Domenica 19 Febbraio 2012 alle 01:03
«Sulla lapide (la sede è l´ex convento di Santa Maria Nova, ndr) sono incise queste parole: «In questo luogo trovarono sicuro e duraturo rifugio il 3 febbraio 1947 mille esuli italiani giunti con la nave Toscana dalle lontane e amate terre perdute istriano-dalmate». Accanto alla data, compariva il nome dell´autore: "Il sindaco Enrico Hüllweck". Compariva, sì, perché non compare più: oggi la targa è firmata "Il sindaco", mentre sono spariti nome e cognome. Cancellati. In apparenza senza un perché. Se n´è accorto Luciano Parolin ...».
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