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Verde pubblico, lavori finiti a p.le Bologna

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 27 Luglio 2009 alle 20:59 | non commentabile

Comune di Vicenza. 27 luglio 2009   

 

I lavori di riqualificazione alla rotatoria di piazzale Bologna sono finiti. Da qualche giorno infatti i suoi 175 metri quadrati di superficie si presentano completi di vegetazione ed elementi di arredo che, compreso l'impianto di irrigazione a goccia collegato alla rete esistente, son costati complessivamente 28.639 euro (iva esclusa).
L'intervento è iniziato con lo spostamento del capannino elettrico e con la rimozione del materiale di riempimento. Quindi, dopo aver apportato nuovo terreno di coltura, gli spazi dell'aiuola sono stati ripartiti asimmetricamente, suddividendoli con due corsie tra loro perpendicolari, di cui una in ciottoli gialli e l'altra in ciottoli neri, quale ideale prosecuzione di viale Milano all'interno dell'aiuola. Le specie arboree sempreverdi piantate nelle aree così create sono di dimensioni contenute e di tipo tappezzante, offrendo così una configurazione compatta i cui colori vanno dal rosso al bianco.
A completare la riqualificazione, il progetto ha infine previsto l'inserimento di una gabbia in ferro riempita di ciottoli misti e realizzata in forma artistica, che va a formare una specie di muretto quale richiamo alle vecchie costruzioni rurali.
Con l'occasione sono state inoltre sostituite le transenne che delimitavano lo spazio a parcheggio con 20 fioriere in ferro collegate tra loro da sedute in legno e i cui arbusti creeranno una cortina verde e fiorita.
L'intervento alla rotatoria di piazzale Bologna è il primo, nonché il più costoso, di un progetto più ampio di riqualificazione di rotatorie che, con una spesa complessiva di 60 mila euro (iva esclusa), l'amministrazione comunale ha avviato per rendere maggiormente accogliente, piacevole e coreografica l'immagine della città sia per gli abitanti che per coloro che la visitano. Le prossime rotatorie che verranno interessate dai lavori saranno pertanto quelle di piazzale Fraccon, viale Milano, viale Crispi, via Fermi e Strada Marosticana. I lavori vengono finanziati con mutuo, ma il Comune ha già presentato domanda alla Regione per ottenere un contributo complessivo di 60 mila euro (più iva al 20%) sulla base dei fondi che sono stati stanziati da Palazzo Balbi per gli interventi finalizzati all'arredo a verde delle rotatorie.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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