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Ciclo di incontri "Cantieri in cantiere".

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 28 Agosto 2009 alle 16:29 | non commentabile

Comune di Vicenza. 28 agosto 2009  

Il cantiere della Basilica Palladiana ospita al Salone degli Zavatteri l'Arca di Cansignorio della Scala a Verona

Dopo la pausa estiva, ritorna giovedì 3 settembre alle 17 "Cantieri in cantiere": la serie di incontri-conferenze che mette a confronto il restauro della Basilica Palladiana con altri importanti cantieri di restauro attualmente in corso in Italia.
L'iniziativa, promossa dagli assessorati alla cultura e ai lavori pubblici, in collaborazione con la ditta Sacaim di Venezia e la Fondazione Cariverona, vedrà susseguirsi per tutti i giovedì di settembre qualificati operatori del settore per approfondire i temi, i metodi e le tecniche, che un intervento di restauro deve affrontare e risolvere.
Dopo il restauro della Torre di Pisa presentato a luglio, questo secondo incontro, a cura dell'architetto Gianna Gaudini, della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, si focalizzerà sul restauro dell'Arca di Cansignorio della Scala a Verona.
Spunti interessanti verranno messi sul tavolo dal vicentino Flavio Albanese, fondatore dello studio ASA Studioalbanese e direttore della rivista internazionale di architettura Domus, che sarà presente a questo e a tutti i prossimi appuntamenti a ingresso gratuito.

L'arca di Cansignorio della Scala a Verona, di cui l'architetto Gianna Gaudini illustrerà i lavori di restauro, fa parte del complesso delle Arche Scaligere, ovvero il cimitero monumentale degli Scaligeri, i Signori che pur avendo governato per poco più di cento anni (di fatto dal 1260 al 1387), caratterizzarono l'immagine della città e del territorio.
Nel corso dei secoli, il sepolcreto subì diverse trasformazioni e tuttora gli esperti non sanno definire con precisione quale fosse il suo assetto al tempo degli Scaligeri.
Certo è che, al momento attuale, tre sono le arche che emergono per bellezza e complessità: quella di Cangrande I, quella di Mastino II e quella di Cansignorio, appartenenti alla tipologia del sepolcreto isolato a baldacchino su colonne, la forma più sontuosa di sepoltura "nobile". Delle tre la più spettacolare è sicuramente quella di Cansignorio: l'imponente e pittoresca sepoltura, realizzata intorno al 1375, si staglia nel cielo con la sua cuspide a piramide poligonale tronca, sormontata dalla statua equestre che raffigura la sua effige.
Nel corso degli ultimi vent'anni, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Verona, Rovigo e Vicenza ha condotto delicatissimi interventi di restauro per risolvere le diverse problematiche che il complesso cimiteriale poneva, sia di ordine statico-strutturale, sia relative al degrado dei materiali e degli apparati decorativi.
Varie professionalità altamente qualificate e accreditati studiosi hanno lavorato in team procedendo con analisi di laboratorio, indagini e calcoli statici, studi per la riduzione del rischio sismico, ricerche documentarie sugli interventi realizzati nel tempo e sulle vicende che hanno inciso sulle strutture del bene.

"Cantieri in cantiere" proseguirà quindi giovedì 10 settembre con il restauro delle Gallerie dell'Accademia a Venezia, presentato dall'architetto Renata Codello (Soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio di Venezia). Gli ultimi due incontri verteranno su progetti di restauro al di fuori del Veneto: giovedì 17 settembre ci si sposterà idealmente a Ferrara, e più precisamente a Palazzo Tassoni con la spiegazione dell'architetto Andrea Alberti (Soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio del Veneto Orientale), mentre giovedì 24 settembre l'architetto Anna Maria Pandolfi dell'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro parlerà della Fontana dei Fiumi di piazza Navona a Roma, per dar voce all'ambizioso progetto da lei coordinato, e che ha coinvolto una squadra composta da personale afferente ai diversi ambiti disciplinari, non solo restauratori e architetti ma anche biologi, chimici, geologi e fisici.

La partecipazione agli incontri è gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili (50); Ingresso dal Salone degli Zavatteri (piano terreno della Basilica Palladiana).
Informazioni: Comune di Vicenza - assessorato alla Cultura 0444 221541.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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