Informazioni per le elezioni a Vicenza
In occasione delle elezioni l'ufficio stampa del Comune di Vicenza sarà in servizio:
Domenica 28 marzo, dalle 21,30 alle 22,30 per comunicazioni riguardo l'affluenza ai seggi e dati sull'attività dell'ufficio elettorale e anagrafe e sul servizio di trasporto gratuito dei disabili ai seggi;
Lunedì 29 marzo, fino alla chiusura dello spoglio per comunicazioni sui risultati relativi ai 112 seggi del Comune di Vicenza.
Nel sito internet del Comune, alla voce "Primo piano - Elezioni regionali del 28 e 29 marzo", è previsto il collegamento alla pagina http://www.comune.vicenza.it/ente/regionali/diretta.php dove saranno pubblicati i risultati delle affluenze alle ore 12, 19, 22 di domenica 28 marzo, le affluenze totali delle ore 15 di lunedì 29 marzo e lo spoglio in diretta.
Continua a leggereIl Pnv di Panto censurato dai media veneti
Riceviamo da Sabrina Tessari, candidata del Pnv e sua responsabile della comunicazione, e pubblichiamo.
Sicuramente un giornalista, nonchè direttore come Lei, avrà compreso che non siamo assolutamente razzisti, xenofobi o qualt'altro, anzi. Credo abbia visto il nostro statuto. Chi lavora e vive in Veneto è Veneto, anche lo straniero inserito. L'anno scorso nel nostro gruppo c'era anche Angela Cristina Silva de Oliveira tragicamente scomparsa con l'Air France lo scorso anno, era brasiliana, una persona eccezionale, colta, sensibile. Abbiamo scritto insieme parte del programma presentato per le elezioni provinciali di Venezia: una grave perdita.
Ricordiamoci inoltre che siamo un popolo di emigranti da sempre, e presto prevedo nuove ondate migratorie verso migliori lidi.
La nostra soluzione è semplicemente dettata dal vuoto che ci propinano da anni e dall'impossibilità oramai di vivere dignitosamente, liberi in un paese democratico.
Esempio, che sicuramente visto il suo mestiere, conosce meglio di noi:
Ieri a San Donà di Piave (VE) abbiamo organizzato un incontro con la cittadinanza. Da lunedì La Nuova Venezia, Il Gazzetino di Venezia, Il Corriere Veneto e La Tribuna di Treviso erano a conoscenza di ciò. Risultato? Nemmeno due righe informative sull'incontro. Libertà di espressione? Comunicazione?
Per quanto riguarda la mia amica caduta ... nessuna comunicazione dai giornali sul fatto che fosse una nostra collega ... ed il suo nome è stato continuamente riportato sui giornali nelle liste sulle quali era candidata, che dire? Non ci sono parole.
Che tristezza.
Un saluto
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Il canone Rai è obbligatorio o no?
Il canone Rai è obbligatorio o no si chiede una lettrice alla vista del gazebo anticanone del giovedì.
Rispondo: il canone Rai va pagato senz'altro da chi possiede il televisore e solo per il fatto di possederlo indipendentemente dall'uso che ne fa. E chi non paga il canone è un evasore. Punto. Di evasori purtroppo qui come altrove ce ne sono molti ma tanto non autorizza l'evasione.
Allora chi paga è un cretino? si chiede la gentile lettrice. No, sono loro, gli evasori a doversi vergognare e infatti non si vantano in pubblico ma solo tra amici. Solo che l'evasione, e qui l'equivoco non è solo della nostra lettrice ma un'opinione largamente diffusa, viene identificata con la disdetta; disdetta prevista dalla legge e che è ammessa a due condizioni.
La prima che venga accompagnata dal pagamento di una somma per le spese di insaccamento (si avete capito bene insaccamento) del televisore e, secondo, che a richiesta dell'ufficio si consenta di insaccare l'apparecchio.
Continua a leggereSistema Arzignano e silenzio dei candidati
Da molte settimane la cronaca giudiziaria vicentina produce uno stillicidio di notizie senza precedenti. L'inchiesta della magistratura berica sulle imprese di Arzignano ha scoperchiato una pignatta maleodorante. Di fatto l'intero distretto della concia, vuoi per grane penali, vuoi per grane tributarie, è sotto inchiesta. Ovviamente le indagini penali e il giudizio relativo spettano alla magistratura. Sul piano politico però si tratta di una rogna in pieno stile che ha trasformato Arzignano nel capoluogo provinciale del malaffare. Duecento milioni di euro di evasione per un giro d'affari pari ad un miliardo di euro sono la cifra di un sistema che ha debordato da ogni recinto.
Ricordo al contempo che siamo in piena campagna elettorale e che è sacrosanto che i cittadini possano meditare le proprie scelte anche in considerazione di eventi come quelli collegati alla cosiddetta operazione "Pelli Sporche". Sì perché se di sistema si tratta non è pensabile che un giro di ruberie tarato sul miliardo di euro si sia materializzato solo grazie ad un comandante infedele della Guardia di Finanza, ad un paio di funzionari birichini dell'agenzia delle entrate e ad un gruppetto di consulenti fiscali pronti al rito dell'unzione per interposta persona.
Bisogna salire di grado e pensare che un sistema colossale non si può occultare per lustri senza la copertura del livello politico. Gli imprenditori rimasti invischiati nell'inchiesta sono nomi che pesano in provincia di Vicenza. Nomi che hanno (o che hanno avuto) referenti partitici ben precisi: in primis nel centrodestra, ma pure nel centrosinistra. Eppure durante questa campagna elettorale per le regionali venete non ho sentito alcun lamento, alcun dubbio sollevarsi soprattutto da chi nel centrodestra regge le sorti della provincia e della regione da un quindicennio. Stesso silenzio anche dalla maggior parte dei candidati di ogni schieramento. Perché? E quale percezione del loro territorio hanno lorsignori? Su alcune testate venete giustamente qualche sparuto notista si è posto queste domande. Purtroppo il silenzio, anche dei media, è pressoché totale. Come candidato (che di mestiere fa il giornalista) ho provato a smuovere un po' le acque con un paio di interventi pubblicati sul mio blog elettorale il 10 ed il 12 marzo. Domenica 21 marzo sono sceso nella centralissima piazza Castello, armato di megafono, per dare conto di tutto questo ai vicentini, ma la mia città e la mia provincia sembrano narcotizzate.
E tutto ciò capita in un momento particolare. Un momento in cui la crisi economica, le ore di cassa integrazione e i licenziamenti, stanno mettendo alla corda un sistema come quello arzignanese nel quale fior di imprenditori negli ultimi trent'anni almeno hanno fatto fortuna. Sicuramente lavorando molto, ma anche grazie al sistematico spregio delle regole fiscali, di quelle relative alla protezione ambientale e grazie ad un ricorso incessante a manodopera clandestina. Zermeghedo, Arzignano, Chiampo, Montebello, Montorso, Trissino e altri comuni del comprensorio pagano da anni un tributo silenzioso al comparto. Un tributo in morti ed ammalati di tumore, complice un sistema sanitario che non ha mai calcolato e contabilizzato a dovere le patologie tipiche, la contaminazione ambientale dovuta al distretto della concia: una bomba ecologica che deflagra continuamente da anni e della quale non si può parlare perché la concia con le sue devastazioni a Vicenza è un tabù, un santuario votato agli "schei" che politica, associazioni di categoria, finanche i sindacati hanno deciso di non violare finché l'albero, seppur venefici, dava i suoi frutti e la sua ricchezza. Non importa come questa arrivasse.
E viene da ridere se si pensa alle crociate dei big nazionali della Confindustria per espellere gli associati che pagano il pizzo. Perché l'Assindustria di Vicenza non chiede conto ai propri iscritti conciatori del verminaio "made in Arzignano"? Perché inquirenti e giornalisti della grande carta stampata non cominciano a seguire la traccia delle logge deviate sotto le cui volte si incontrano personaggi assai vari? Tra questi vi sono per caso imprenditori, politici, magistrati, faccendieri, emissari della criminalità organizzata, uomini della finanza e del mondo bancario? A Vicenza una vera Tangentopoli non è mai scoppiata. Siamo tutti anime sante benedette dalla Madonna di Monte Berico? Sarebbe ora di fare un po' di chiarezza. Gli esponenti del partito che mi ospita sono pronti a scendere in campo anche facendo ricorso ad esposti e interrogazioni parlamentari. Che diritto abbiamo di lasciare queste macerie e questi miasmi a chi verrà dopo di noi?
Marco Milioni
candidato indipendente per l'IDV alle regionali 2010 del Veneto, collegio provinciale di Vicenza
web: http://marcomilioni.blogspot.com ; e-mail: [email protected] ; telefono: 392-2965555
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No a pubblicista per pubblicità elettorale tv
Ordine dei Giornalisti del Veneto   Â
Conduce spazio elettorale a pagamento: procedimento disciplinare verso un pubblicista
L'Ordine dei giornalisti del Veneto ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di un giornalista pubblicista per essersi prestato a condurre uno spazio televisivo riservato a comunicazione elettorale a pagamento. Il collega è stato convocato per la prima seduta utile del Consiglio, nel corso della quale sarà ascoltato.
La Carta dei doveri fa divieto ai giornalisti di occuparsi di pubblicità e di assumere incarichi e responsabilità in contrasto con l'esercizio autonomo della professione. Di conseguenza, i giornalisti non possono occuparsi di pubblicità elettorale: non possono prestare volto e voce a spot pubblicitari, ma neppure a spazi di comunicazione elettorale a pagamento in cui interviste, tribune, dibattiti, ecc. siano stati acquistati da candidati e/o esponenti politici. Tale comportamento, infatti, si pone in conflitto anche con gli obblighi stabiliti dagli articoli 2 e 48 della Legge professionale 69/63, e con il dovere di essere e apparire indipendente, la cui violazione rischia di minare l'essenziale rapporto di fiducia tra il cittadino-elettore e il giornalista.
Si ricorda, inoltre, che non sono consentite comunicazioni o pubblicità elettorali a pagamento all'interno dei Tg. La responsabilità di eventuali commistioni tra informazione e pubblicità , anche elettorale, è riconducibile al direttore responsabile della testata giornalistica, il quale ha il dovere di farsi garante della correttezza e trasparenza dell'informazione.
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Variati interroga i candidati governatori
Oggi alle 12.30 il sindaco incontra la stampa a Palazzo Trissino, sala stucchi, per porre tre domande ai candidati alla carica di governatore della Regione Veneto su altrettante tematiche importanti per il territorio vicentino e rilevanti a livello regionale.
Riferiremo in seguito su queste domande
Continua a leggereIl valore dell'informazione
Nell'era dell'informazione è il sapere il fattore chiave della vita economica.
E così oggi la vera ricchezza delle aziende non sono più le risorse naturali né i macchinari né gli stabilimenti e nemmeno il capitale finanziario: la materia prima più preziosa è il "capitale intellettuale".
Il capitale intellettuale è la somma di tutto ciò che i dipendenti di un'azienda sanno e che le assicura un margine di competitività ed è proprio la conoscenza a conferirle un margine rispetto alle altre.
Le nuove fabbriche di successo non sono quelle che aprono nuove unità produttive, ma sono quelle che le chiudono o meglio quelle che si trasformano, quelle che mantengono od incrementano la produzione senza necessariamente acquisire od attivare vere nuove fabbriche.
Infatti la civiltà dell'informazione non annullerà la precedente era industriale, ma la trasformerà .
Informazione e sapere saranno le armi termonucleari competitive del nostro tempo.
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Quadro da 18 mld di euro: liberi di valutare
Redazione di VicenzaPiù             Â
Abbiamo ricevuto, e con noi tutti i media locali, una nota e una foto, che lo stesso autore, Silvano Giometto, definisce opera di umorismo.
Abbiamo riflettuto un attimo se pubblicarle o no, ma in una fase storica del nostro Paese in cui la censura (o la volontà di condizionare l'informazione, fate voi) sembra prevalere sulla libertà di espressione, l'attimo è bastato per decidere di pubblicare il tutto, come d'altronde facciamo sempre per documenti realmente o apparentemente più ‘seriosi', purchè non istighino alla violenza.
Lasciamo, quindi, ai lettori i compiti loro propri.
Prima di tutto decidere se leggere e vedere (nota e foto) o no, perché pubblicare non vuol dire obbligare a leggere.
Poi, se si legge e si vede, decidere di sorriderne o di condannarle o di riflettere dei perché e di come nascano certe espressioni.
E, infine, se vogliono, perché sulle nostre testate si può (liberamente), decidere se commentarle.
Allego recensione umoristica e fotografica del dipinto da 18 miliardi di euro.
Cordiali saluti,
Silvano Giometto
Il quadro simbolo della pittura vicentina, la "summa" di tutti i quadri sta per essere donato al Comune di Vicenza.
Si tratta di un'opera dipinta da Silvano Giometto nei primi giorni del 2010.
Un capolavoro pittorico di una bellezza pressoché inesauribile.
Un piacere per lo spirito e per gli occhi.
Uno splendore modellato da ricercate e raffinate pennellate capaci di sussurrare e interpretare nella loro precisa scelta allegorica e moralistica il periodo in cui la città di Vicenza ha vissuto tragicamente e disperatamente una amministrazione comunale fortemente inadatta al modello sociale ed economico richiesto per la Vicenza del futuro.
Il quadro ha un valore di 18 miliardi di euro ma al Comune di Vicenza sarà donato per 16 miliardi e mezzo con la sola condizione che sia esposto in sala Bernarda, alle spalle dello scranno del Presidente del consiglio comunale affinché questo messaggio artistico e universale possa imprimersi sulle future generazioni e ricordare «ab aeternum» i danni che possono essere causati quando si vota una "casata" di partiti programmati per gestire, forse tra vergogna e delusione, una porcheria in stile "No Dal Molin".
Il prezzo di 18 miliardi di euro (poi scontati) può sembrare elevato ma in realtà è solo un miliardo in più del valore del quadro più costoso mai venduto al mondo(ritratto dell'artista senza barba di Van Gogh)
Si dice che Giometto non sia un granché come pittore o disegnatore.
Ma pure Van Gogh non sapeva dipingere né disegnare.
Il fatto non deve creare sorprese, perché anche in Parlamento molti deputati e senatori non conoscono la Costituzione.
Quindi, se si giustifica che a Montecitorio i parlamentari non conoscono la Costituzione e che l'opera pittorica più venduta al mondo sia stata colorata da un Van Gogh che non sapeva né dipingere né disegnare, non c'è alcun motivo per stupirsi che questo olio di Giometto valga 18 miliardi di euro.
Non appena il Comune di Vicenza avrà versato sul conto corrente n. 2773100 della RoyalBankSecurities di Palo Alto, CA 94304 intestato a Silvano Giometto la somma di 16 miliardi e mezzo di euro, in Piazza dei Signori a Vicenza, in una spettacolare cerimonia, vi sarà la consegna del dipinto che con questa donazione celebrerà la futura identità storica fra arte e le debolezze della comunità politica locale perché si possa dire in futuro, in un sussulto di orgoglio e dignità :
"Pazienza. Non importa se molti politici sono dei pirla, l'importante è che Vicenza sia la città con il più bel capolavoro pittorico al mondo"
Anziano salvato dalla polizia locale
Comune di Vicenza   Â
Anziano colto da malore in contrà S Pietro, la polizia locale interviene e gli salva la vita
Questa mattina, alle 9.30 circa, due agenti della polizia locale hanno soccorso in contrà S. Pietro un anziano colto da malore. Durante il normale servizio, infatti, i due agenti, un uomo e una donna, che si trovavano di pattuglia in via Arzignano, hanno notato dall'altra parte della strada un uomo mentre cadeva rovinosamente a terra. L'agente è quindi scesa immediatamente dall'auto e, attraversando di corsa Campo De' Nane, mentre il collega girava l'auto con lampeggiante acceso, ha raggiunto l'anziano trovandolo incosciente e con respiro lento e affannoso.
Immediata è partita dalla centrale operativa la richiesta di un'ambulanza, mentre un'operatrice del Suem, in collegamento telefonico con gli agenti, ha loro fornito le indicazioni basilari per la rianimazione dell'uomo con massaggio cardiaco, posizione corretta ed iperestensione del capo, fino all'arrivo dell'ambulanza alle 9.40 circa.
L'uomo, di 77 anni e residente in zona, è stato quindi trasportato all'ospedale civile di Vicenza nel reparto di rianimazione.
Alla fine dell'episodio, i due agenti sono stati ricontattati dall'operatrice del Suem che si è voluta congratulare per il loro pronto intervento in grado di salvare la vita all'anziano signore. I complimenti sono arrivati anche dall'assessore alla sicurezza, Antonio Marco Dalla Pozza, che ha sottolineato "la preparazione globale della polizia locale, in grado di intervenire anche in situazioni di primo soccorso".
Polizia locale, tutta l'attività 2009
Comune di Vicenza      Â
Polizia locale, tutta l'attività svolta nel 2009: nel mirino soprattutto i comportamenti incivili
Lotta ai comportamenti incivili, sicurezza urbana e controllo della Ztl in centro storico sono stati nel 2009 i tre pilastri su cui si è fondata l'attività della polizia locale del Comune di Vicenza.
Del resto, che nel mirino degli agenti della polizia locale ci fossero, in particolare, i comportamenti incivili lo dimostra da solo l'aumento del 25% rispetto all'anno prima dei verbali staccati per la sosta sui marciapiedi, passati da 1132 a 1410.
Non solo: la relazione redatta dal Comando di via Soccorso Soccorsetto sull'attività svolta l'anno scorso ha evidenziato anche un raddoppio degli illeciti fra i proprietari di cani (omessa custodia, deiezioni canine non raccolte, cani lasciati liberi in aree in cui vige il divieto...), passati da 143 a 216.
Nel 2009 inoltre si sono contate una dozzina di sanzioni in tema di rifiuti: sono stati infatti introdotti per la prima volta controlli in borghese volti a scoraggiare il conferimento scorretto e il fenomeno dei non residenti in città che abbandonano a Vicenza i propri rifiuti.
Per quanto riguarda l'attività di polizia stradale spicca l'aumento del 13%, rispetto al 2009, delle sanzioni per il mancato uso della cintura di sicurezza, salite da 1170 a 1320, nonché l'incremento da 25 a 35 dei verbali per guida senza casco.
Quasi dimezzate invece le sanzioni per eccesso di velocità , passate da 606 a 326 (-46%), che già erano calate del 70% fra il 2007 e il 2008 per effetto della modifica alla normativa che impone alla polizia locale di segnalare visibilmente le postazioni degli autovelox.
In compenso sono aumentati del 36% i ritiri della patente (da 987 a 1342), del 18% i sequestri per mancanza delle copertura assicurativa (da 217 a 256) e sono addirittura quasi triplicate le sanzioni per guida senza patente perché mai conseguita o perché revocata (37 nel 2008, 106 nel 2009).
Risultano inoltre dimezzate le sanzioni per il mancato rispetto del semaforo (da 144 a 77) e in sensibile diminuzione le multe per transito su corsie riservate ai mezzi pubblici, scese da 1305 a 964 (-26%), mentre rimane sempre alto il numero dei verbali staccati per l'uso del cellulare durante la guida, anche se pressoché immutato rispetto all'anno prima (1357 nel 2008, 1286 nel 2009), così come quello per guida sotto l'influenza dell'alcool o di sostanze stupefacenti (da 132 a 144) o, infine, quello per la sosta sugli spazi riservati agli invalidi (da 647 a 614).
"L'attenzione ai comportamenti incivili va oltre il controllo dell'osservanza del codice della strada - ha commentato l'assessore alla sicurezza, Antonio Marco Dalla Pozza, questa mattina nella sede del Comando durante la presentazione dei dati -. Ma corrisponde ad una forte attenzione nei confronti della mobilità debole, ovvero pedoni, ciclisti e disabili. Per questo - ha aggiunto - sono fermamente contrario alla normativa che per tutelare gli automobilisti impone di segnalare con estrema evidenza gli autovelox: è un invito a farsi male e a far del male a chi non dispone di un mezzo in grado di reggere un urto dovuto velocità elevate".
Ancora in discesa, poi, il numero di incidenti stradali rilevati dalla polizia locale, che nel 2009 è stato pari a 444 contro i 535 sinistri del 2008 e i 567 del 2007: quelli con solo danni materiali sono stati l'anno scorso 142, quelli con feriti 292, mentre gli incidenti mortali sono saliti da 2 a 4 e le prognosi riservate da 3 a 6.
Nell'ambito delle attività di polizia stradale, il Comando di via Soccorso Soccorsetto, come di consueto, ha organizzato anche nel 2009 lezioni di educazione stradale teorica e pratica su percorsi ciclo-pedonali, che ha visto coinvolte 28 classi delle scuole primarie e 12 delle medie inferiori.
Notevole nel corso del 2009 è stato inoltre l'impegno degli agenti per garantire la sicurezza urbana, attraverso in particolare il controllo delle ordinanze comunali relative al "decoro cittadino" introdotte nel 2008: l'anno scorso sono così stati 143 i verbali staccati per consumo di alcool su suolo pubblico (130 nel 2008 a partire dal 24 ottobre) e 46 per ubriachezza molesta (61 l'anno prima), 271 per l'ordinanza anti-prostituzione, che si aggiungono così ai 97 verbali accumulati nel 2008 dal giorno della sua emanazione, il 5 agosto. L'ordinanza anti-bivacco, poi, che si propone di scoraggiare le soste abusive dei nomadi e introdotta a fine novembre 2008, ha contato l'anno scorso 43 sanzioni, mentre sono state 278 quelle per l'ordinanza anti-accattonaggio (85 nel 2008), modificata l'8 aprile scorso.
Con l'attivazione poi l'8 luglio scorso delle telecamere agli otto varchi della Ztl, al Comando è stato registrato un vistoso aumento delle sanzioni: 16.886 al 31 dicembre, corrispondenti al 25% delle 66.940 totali elevate dalla polizia locale nel 2009 sui vari fronti, codice della strada, regolamenti comunali e altre disposizioni normative, stabilendo così un aumento del 39% del numero complessivo delle sanzioni rispetto al 2008.
"Il numero dei ricorsi in ambito Ztl è bassissimo - ha evidenziato l'assessore Dalla Pozza -. Questo ci induce a pensare che il periodo di pre-esercizio, durante il quale abbiamo deciso di inviare solo l'avviso senza la sanzione, e la massiccia campagna di informazione hanno funzionato e costituiscono pertanto un sistema valido da tenere presente in futuro".
Non va infine dimenticata tutta l'attività di polizia giudiziaria - che ha visto gli agenti impegnati con 1903 pratiche, di cui 460 costituite da segnalazioni all'autorità giudiziaria contro ignoti -, così come quella di polizia amministrativa: sono state 455 nel 2009 le violazioni ai regolamenti comunali, fra cui 121 a carico di esercenti pubblici (54 nel 2008), 12 a carico di call center (come l'anno prima), 90 a carico di commercianti su aree pubbliche (51 nel 2008), 62 a commercianti in sede fissa (70), 14 a carico di operatori abusivi su area pubblica (10), 21 a carico di attività artigianali (15), 19 ad operatori del mercato ortofrutticolo (24), 67 a carico di operatori delle manifestazioni fieristiche (13) e 2 sanzioni ad affittacamere e 2 a edicole.
Infine alcuni altri dati, sempre riferiti al 2009: 124 le unità del corpo della polizia locale (133 nel 2008 e 121 ad oggi a causa di alcuni pensionamenti), 323.597 i chilometri accumulati dai veicoli in dotazione (360.821 nel 2008), 122.099 le telefonate arrivate in centrale operativa (102.833 l'anno prima), 1630 gli oggetti rinvenuti (1500 nel 2009), di cui 506 portafogli, 76 borse e valige, 63 cellulari e 35 biciclette. "Questi ultimi sono dati che testimoniano quanto l'attività della polizia locale non sia solo repressiva, ma soprattutto di ascolto e vicinanza al cittadino. Qui infatti non si chiude mai e una risposta viene sempre data a tutti. Ringrazio quindi a nome dell'amministrazione comunale tutto il corpo della polizia locale per l'enorme lavoro svolto, pur in una situazione di carenza di personale".
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