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BPVi: 'Roi. La Fondazione demolita', 2* libro denuncia Coviello = (AGI) - Roma, 16 mag. - 'Roi. La fondazione demolita'. E' il secondo libro denuncia di Giovanni Coviello dopo il successo di 'Vicenza. La citta' sbancata', dedicato agli articoli di cronaca coraggiosi e spesso solitari che la testata 'VicenzaPiù'' dedicò addirittura dal 13 agosto 2010 alla crisi incombente e poi drammaticamente esplosa della Banca Popolare di Vicenza, le cui azioni crollarono da 62,5 a 0,10 euro. Il libro ripropone alcuni articoli per cui l'ex Presidente della BPVi, Giovanni Zonin, dimessosi dopo 20 anni dalla Presidenza della Banca nel novembre 2015, ha citato in giudizio lo stesso Coviello chiedendogli un milione di euro di danni. Zonin ha intrapreso l'azione giudiziaria "in qualita' di Presidente del Cda della Fondazione Giuseppe Roi".
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"Roi. La Fondazione demolita", il 2° libro denuncia di Giovanni Coviello: la recensione dell'AGI
BPVi: 'Roi. La Fondazione demolita', 2* libro denuncia Coviello = (AGI) - Roma, 16 mag. - 'Roi. La fondazione demolita'. E' il secondo libro denuncia di Giovanni Coviello dopo il successo di 'Vicenza. La citta' sbancata', dedicato agli articoli di cronaca coraggiosi e spesso solitari che la testata 'VicenzaPiù'' dedicò addirittura dal 13 agosto 2010 alla crisi incombente e poi drammaticamente esplosa della Banca Popolare di Vicenza, le cui azioni crollarono da 62,5 a 0,10 euro. Il libro ripropone alcuni articoli per cui l'ex Presidente della BPVi, Giovanni Zonin, dimessosi dopo 20 anni dalla Presidenza della Banca nel novembre 2015, ha citato in giudizio lo stesso Coviello chiedendogli un milione di euro di danni. Zonin ha intrapreso l'azione giudiziaria "in qualita' di Presidente del Cda della Fondazione Giuseppe Roi".
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In data 10 maggio Legambiente Vicenza, Italia Nostra e Comitato contro gli abusi edilizi hanno depositato l'ennesimo esposto alla sezione Forestale dei Carabinieri sulla scandalosa vicenda di Borgo Berga. La denuncia, che si aggiunge a quelle precedenti, riguarda le gravi omissioni degli uffici tecnici comunali e della polizia locale per non aver rilevato la decadenza del permesso di costruire avvenuta nel 2014, nonostante segnalazioni e diffide da parte di cittadini, consiglieri comunali e associazioni. Si è cosi permesso che i lavori, privi di titolo autorizzativo e quindi abusivi, potessero tranquillamente proseguire, in palese violazione dei doveri di vigilanza previsti dalla legge. Nonostante la presenza di opere abusive mai sanzionate, gli stessi Uffici hanno approvato nel dicembre del 2016 una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività ) per il completamento degli edifici ancora allo stato grezzo (scheletri). SCIA ovviamente illegittima, anche perché mancante di tutte le autorizzazioni ambientali e paesaggistiche, oltreché in violazione delle distanze dai corsi d'acqua.
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Borgo Berga: per Legambiente Vicenza, Italia Nostra e Comitato contro gli abusi edilizi gravi omissioni tecnici comunali e polizia locale
In data 10 maggio Legambiente Vicenza, Italia Nostra e Comitato contro gli abusi edilizi hanno depositato l'ennesimo esposto alla sezione Forestale dei Carabinieri sulla scandalosa vicenda di Borgo Berga. La denuncia, che si aggiunge a quelle precedenti, riguarda le gravi omissioni degli uffici tecnici comunali e della polizia locale per non aver rilevato la decadenza del permesso di costruire avvenuta nel 2014, nonostante segnalazioni e diffide da parte di cittadini, consiglieri comunali e associazioni. Si è cosi permesso che i lavori, privi di titolo autorizzativo e quindi abusivi, potessero tranquillamente proseguire, in palese violazione dei doveri di vigilanza previsti dalla legge. Nonostante la presenza di opere abusive mai sanzionate, gli stessi Uffici hanno approvato nel dicembre del 2016 una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività ) per il completamento degli edifici ancora allo stato grezzo (scheletri). SCIA ovviamente illegittima, anche perché mancante di tutte le autorizzazioni ambientali e paesaggistiche, oltreché in violazione delle distanze dai corsi d'acqua.
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Il Pd cittadino ha presentato stamattina la propria posizione sulla riduzione dei servizi del Distretto Sanitario di Via Giuriato decisa dall'ULSS vicentina. "Molti cittadini hanno sollevato il problema nelle scorse settimane - chiarisce il consigliere comunale Capitanio - e sono rimasti stupiti della mancanza di adeguata comunicazione ma soprattutto sono preoccupati per la mancanza di servizi." "I servizi di prossimità - specifica il Segretario cittadino Enrico Peroni - sono fondamentali per due ragioni. In primo luogo dimostrano la presenza delle istituzioni e quindi alimentano la fiducia nelle capacità di Stato e Regione di rispondere alle esigenze della popolazione. In secondo luogo, in questo caso, garantiscono servizi alle persone di decisiva importanza in una società in cui l'età media è in aumento. E non vale la scusa che ci sono sempre meno risorse umane: con i risparmi dell'Azienda Zero la Regione può e deve tornare ad assumere personale per la medicina del territorio."
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Il PD di Vicenza contro la riduzione dei servizi del Distretto Sanitario di via Giuriato decisa dall'Ulss vicentina
Il Pd cittadino ha presentato stamattina la propria posizione sulla riduzione dei servizi del Distretto Sanitario di Via Giuriato decisa dall'ULSS vicentina. "Molti cittadini hanno sollevato il problema nelle scorse settimane - chiarisce il consigliere comunale Capitanio - e sono rimasti stupiti della mancanza di adeguata comunicazione ma soprattutto sono preoccupati per la mancanza di servizi." "I servizi di prossimità - specifica il Segretario cittadino Enrico Peroni - sono fondamentali per due ragioni. In primo luogo dimostrano la presenza delle istituzioni e quindi alimentano la fiducia nelle capacità di Stato e Regione di rispondere alle esigenze della popolazione. In secondo luogo, in questo caso, garantiscono servizi alle persone di decisiva importanza in una società in cui l'età media è in aumento. E non vale la scusa che ci sono sempre meno risorse umane: con i risparmi dell'Azienda Zero la Regione può e deve tornare ad assumere personale per la medicina del territorio."
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Si è costituito il primo comitato vicentino per il "sì" al referendum sull'autonomia veneta. Ne è promotrice l'associazione "Vinova" di Vicenza, nella cui sede s'è tenuto il simbolico taglio del nastro inaugurale. Il comitato è coordinato da Cristina Guarda, consigliera regionale, ed è sostenuto oltre che da Vinova da un gruppo di giovani tra cui Francesco Meneghello, Andrea Chimetto, Marina Peric, Isabella Marmoro e Cristiano Spiller. Alla cerimonia, oltre a Cristina Guarda, che ha tagliato il nastro, era presente anche l'onorevole Simonetta Rubinato, deputata veneta del Pd, e naturalmente il presidente di "Vinova", Otello Dalla Rosa.
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Vinòva promuove un comitato per il Sì all'autonomia, è il primo a Vicenza. Cristina Guarda coordinatrice
Si è costituito il primo comitato vicentino per il "sì" al referendum sull'autonomia veneta. Ne è promotrice l'associazione "Vinova" di Vicenza, nella cui sede s'è tenuto il simbolico taglio del nastro inaugurale. Il comitato è coordinato da Cristina Guarda, consigliera regionale, ed è sostenuto oltre che da Vinova da un gruppo di giovani tra cui Francesco Meneghello, Andrea Chimetto, Marina Peric, Isabella Marmoro e Cristiano Spiller. Alla cerimonia, oltre a Cristina Guarda, che ha tagliato il nastro, era presente anche l'onorevole Simonetta Rubinato, deputata veneta del Pd, e naturalmente il presidente di "Vinova", Otello Dalla Rosa.
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"Con il collega Bratti ho presentato un'interrogazione al Ministro dell'Ambiente sull'annosa questione dell'inquinamento da Pfas in Veneto. Una questione grave, di cui mi ero già occupato in passato e sulla quale è necessario intervenire. I Pfas, infatti, favoriscono neoplasie renali, tumori al testicolo, diabete, malattie cardiovascolari e Alzheimer. Allarmi sull'inquinamento da Pfas delle acque del Veneto sono stati lanciati da associazioni ambientaliste, come Legambiente e Greenpeace, in particolare per il fiume Fratta Gorzone. Preoccupazioni confermate anche da uno studio del CNR che ha rilevato la presenza di questi composti in molte aree d'Italia e in particolare in Veneto, dove trenta comuni distribuiti tra le province di Vicenza, Verona e Padova sono interessati dall'inquinamento delle acque superficiali e delle falde acquifere.
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Ambiente, Realacci: "Interrogazione al Ministro dell'Ambiente sull'inquinamento da Pfas"
"Con il collega Bratti ho presentato un'interrogazione al Ministro dell'Ambiente sull'annosa questione dell'inquinamento da Pfas in Veneto. Una questione grave, di cui mi ero già occupato in passato e sulla quale è necessario intervenire. I Pfas, infatti, favoriscono neoplasie renali, tumori al testicolo, diabete, malattie cardiovascolari e Alzheimer. Allarmi sull'inquinamento da Pfas delle acque del Veneto sono stati lanciati da associazioni ambientaliste, come Legambiente e Greenpeace, in particolare per il fiume Fratta Gorzone. Preoccupazioni confermate anche da uno studio del CNR che ha rilevato la presenza di questi composti in molte aree d'Italia e in particolare in Veneto, dove trenta comuni distribuiti tra le province di Vicenza, Verona e Padova sono interessati dall'inquinamento delle acque superficiali e delle falde acquifere.
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Sono stati solo per qualche ora riposti nello stesso luogo da cui erano stati rubati i dipinti di Giulio Carpioni e Francesco Maffei, trafugati nella notte del 10 dicembre 1984 dall'Oratorio delle Zitelle, in contrà S. Caterina in Vicenza. A raccontare le vicissitudini di queste due preziose opere del ‘600, recuperate dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in Genova e riconsegnate nel dicembre scorso al legittimo proprietario, ovverosia l'Ipab di Vicenza, sono stati lo stesso presidente dell'Ipab, Lucio Turra, il comandante del Nucleo, maggiore Antonio Quarta e Chiara Rigoni, già Funzionario della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Vicenza.
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Le opere rubate dall'Oratorio delle Zitelle sono state ritrovate
Sono stati solo per qualche ora riposti nello stesso luogo da cui erano stati rubati i dipinti di Giulio Carpioni e Francesco Maffei, trafugati nella notte del 10 dicembre 1984 dall'Oratorio delle Zitelle, in contrà S. Caterina in Vicenza. A raccontare le vicissitudini di queste due preziose opere del ‘600, recuperate dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in Genova e riconsegnate nel dicembre scorso al legittimo proprietario, ovverosia l'Ipab di Vicenza, sono stati lo stesso presidente dell'Ipab, Lucio Turra, il comandante del Nucleo, maggiore Antonio Quarta e Chiara Rigoni, già Funzionario della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Vicenza.
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"Mi chiedo, e non sono solo io a farlo dato che anche qualche esponente della maggioranza è rimasto perplesso - accusa il capogruppo del Movimento 5 Stelle veneto, Jacopo Berti, che interviene sulle novità legate alla Pedemontana - perché Zaia non ci abbia detto subito che era in corso una trattativa con Sis per arrivare a questo risultato. È venuto in consiglio il 7 marzo a farci una lezioncina con tanto di slide sapendo benissimo che ci stava raccontando solo una parte di tutta la faccenda". "Il presidente della Regione continua a mancare di rispetto al consiglio regionale - continua Berti - venendo a raccontarci mezze verità , cose in via di definizione e progetti senza scoprire le carte. Il problema è che in questo modo manca di rispetto anche ai milioni di veneti che vorrebbero sapere come stanno davvero le cose".
Pedemontana, Berti: “Da Zaia mezze verità, manca di rispetto al consiglio regionale. Cosa ci nasconde ancora?”
"Mi chiedo, e non sono solo io a farlo dato che anche qualche esponente della maggioranza è rimasto perplesso - accusa il capogruppo del Movimento 5 Stelle veneto, Jacopo Berti, che interviene sulle novità legate alla Pedemontana - perché Zaia non ci abbia detto subito che era in corso una trattativa con Sis per arrivare a questo risultato. È venuto in consiglio il 7 marzo a farci una lezioncina con tanto di slide sapendo benissimo che ci stava raccontando solo una parte di tutta la faccenda". "Il presidente della Regione continua a mancare di rispetto al consiglio regionale - continua Berti - venendo a raccontarci mezze verità , cose in via di definizione e progetti senza scoprire le carte. Il problema è che in questo modo manca di rispetto anche ai milioni di veneti che vorrebbero sapere come stanno davvero le cose".Continua a leggere
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Borgo Berga è un quartiere-mostro, una gigantesca colata di cemento da 100.000 metri quadrati realizzata a ridosso del centro storico di Vicenza, in un'area dove i limiti delle sovrintendenze non rendevano possibile nemmeno posizionare un pannello fotovoltaico o chiudere un terrazzino con una veranda. A poche centinaia di metri vi sono infatti opere del Palladio di primaria importanza, come Villa La Rotonda e l'Arco delle Scalette. L'area, in via di realizzazione e completamento, comprende il Palazzo di Giustizia, edifici direzionali, commerciali e residenziali. Insiste inoltre in una zona molto delicata per l'equilibrio idrogeologico della città , in quanto alla confluenza di due fiumi scaricatori. L'opera é conseguenza di una colossale speculazione immobiliare. Il sito su cui sorge "Borgo Berga" fu acquistato dalla FINVI s.r.l., società legata alla famiglia Berlusconi. Trattandosi, peraltro, di un'area ex industriale fortemente inquinata, i proprietari, in base al decreto Ronchi, avrebbero dovuto farsi carico della bonifica con una spesa che avrebbe superato il valore dell'area stessa.
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Borgo Berga: considerazioni del senatore Cappelletti (M5S) dopo la decisione del Riesame
Borgo Berga è un quartiere-mostro, una gigantesca colata di cemento da 100.000 metri quadrati realizzata a ridosso del centro storico di Vicenza, in un'area dove i limiti delle sovrintendenze non rendevano possibile nemmeno posizionare un pannello fotovoltaico o chiudere un terrazzino con una veranda. A poche centinaia di metri vi sono infatti opere del Palladio di primaria importanza, come Villa La Rotonda e l'Arco delle Scalette. L'area, in via di realizzazione e completamento, comprende il Palazzo di Giustizia, edifici direzionali, commerciali e residenziali. Insiste inoltre in una zona molto delicata per l'equilibrio idrogeologico della città , in quanto alla confluenza di due fiumi scaricatori. L'opera é conseguenza di una colossale speculazione immobiliare. Il sito su cui sorge "Borgo Berga" fu acquistato dalla FINVI s.r.l., società legata alla famiglia Berlusconi. Trattandosi, peraltro, di un'area ex industriale fortemente inquinata, i proprietari, in base al decreto Ronchi, avrebbero dovuto farsi carico della bonifica con una spesa che avrebbe superato il valore dell'area stessa.
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Sabato 13 maggio si è tenuto il convegno organizzato dal CSV di Vicenza per ricordare i 20 anni di attività e per illustrare i tre decreti approvati il 12 maggio riferiti alla legge delega per la riforma del terzo settore che riguardano il 5 per mille, l'impresa sociale e il codice del terzo settore con ben 103 articoli. Il CSV di Vicenza si colloca all'interno di un sistema nazionale che vede 71 CSV operare in tutta Italia, 21 dei quali, sorti nel 1997, festeggiano vent'anni di attività . Grande sono stati l'adesione e l'interesse di quanti hanno partecipato all'evento. Ben strutturati gli interventi dei relatori che hanno saputo coinvolgere tutti, permettendo al tempo stesso alcuni approfondimenti rispetto al futuro dei Centri di Servizio e al ruolo determinate dei volontari.
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Centro Servizi per il Volontariato di Vicenza: "Da vent'anni al fianco dei volontari"
Sabato 13 maggio si è tenuto il convegno organizzato dal CSV di Vicenza per ricordare i 20 anni di attività e per illustrare i tre decreti approvati il 12 maggio riferiti alla legge delega per la riforma del terzo settore che riguardano il 5 per mille, l'impresa sociale e il codice del terzo settore con ben 103 articoli. Il CSV di Vicenza si colloca all'interno di un sistema nazionale che vede 71 CSV operare in tutta Italia, 21 dei quali, sorti nel 1997, festeggiano vent'anni di attività . Grande sono stati l'adesione e l'interesse di quanti hanno partecipato all'evento. Ben strutturati gli interventi dei relatori che hanno saputo coinvolgere tutti, permettendo al tempo stesso alcuni approfondimenti rispetto al futuro dei Centri di Servizio e al ruolo determinate dei volontari.
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"Sulla Pedemontana sembra di essere su ‘Scherzi a parte'. Abbiamo passato ore in Prima e Seconda commissione a discutere della variazione al bilancio e dell'introduzione dell'addizionale Irpef per finanziare la Superstrada Pedemontana. Oggi Zaia cambia idea, informando solo i giornalisti senza riferire al Consiglio oggi convocato dal quale risulta assente per l'ennesima volta, ma continua comunque a snobbare le richieste della Corte dei Conti. Il presidente tira dritto, ma rischia di sbattere contro un muro, facendo dei danni che poi saranno chiamati a pagare tutti i veneti". Lo dice il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni a proposito delle tredici obiezioni sollevate dalla magistratura contabile, per la terza volta.
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Andrea Zanoni: "Sulla Pedemontana Zaia snobba la Corte dei Conti e tira dritto ma rischia di sbattere contro un muro, adesso sembra di essere su Scherzi a Parte"
"Sulla Pedemontana sembra di essere su ‘Scherzi a parte'. Abbiamo passato ore in Prima e Seconda commissione a discutere della variazione al bilancio e dell'introduzione dell'addizionale Irpef per finanziare la Superstrada Pedemontana. Oggi Zaia cambia idea, informando solo i giornalisti senza riferire al Consiglio oggi convocato dal quale risulta assente per l'ennesima volta, ma continua comunque a snobbare le richieste della Corte dei Conti. Il presidente tira dritto, ma rischia di sbattere contro un muro, facendo dei danni che poi saranno chiamati a pagare tutti i veneti". Lo dice il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni a proposito delle tredici obiezioni sollevate dalla magistratura contabile, per la terza volta.
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