Fope, l'azienda vicentina di gioielleria continua a crescere
A poco più di due mesi dalla quotazione del 30 novembre, Fope annuncia i risultati preliminari 2016 e anticipa col dovuto ottimismo le strategie a breve e medio termine.  «Nel 2015 il fatturato era cresciuto del 15% a 20,92 milioni, il 2016 si è chiuso a 23,08, grazie a un altro balzo a doppia cifra», ha spiegato ieri Diego Nardini, dal 2008 amministratore delegato dell’azienda veneta di gioielleria e, dall’Ipo, socio con una quota di minoranza. La maggioranza è saldamente della famiglia fondatrice, i Cazzola, e il restante 16,7% del capitale è scambiato sull’Aim, il segmento di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese.
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Fiamm Energy Technology, il primo Cda dopo l'acquisizione giapponese
L’era giapponese alla Fiamm di Montecchio è ufficialmente iniziata. Ieri l’assemblea degli azionisti della newco Fiamm Energy Technology, nata dalla joint-venture siglata nel novembre scorso tra la storica industria vicentina delle batterie e il colosso del Sol Levante (che con il 51% ha il controllo della neonata compagnia), ha provveduto a nominare il consiglio d’amministrazione della società . Cinque componenti sono di nomina Hitachi: Misao Nakagawa, Yasuhiko Nakayama, Toshiaki Nishi, Hiroshi Yoshida e Lorena Dellagiovanna (country manager di Hitachi Italia); i rimanenti quattro consiglieri sono espressione della proprietà italiana: Giuseppe Zanetti, Stefano Dolcetta, Alessandro Dolcetta e Marcello Segato.
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Achille Variati non affianca i vicentini traditi da Zonin e dal "sistema": lui e i suoi assessori rimangono muti sulla tutela "solidale" delle 2.216 azioni BPVi del Comune di Vicenza
«"E ora di fatti non di parole". Scandisce con tono deciso questa frase il presidente dell'associazione "Noi che credevamo nella BPVi" Luigi Ugone al termine dell'evento andato in scena lo scorso sabato (4 febbraio, ndr) al palasport di Via dei Cavalieri di Vittorio Veneto e trasmesso da VicenzaPiu.tv e LaPiù.tv (e ora disponibile on demand). Il monito aveva un destinatario preciso, il sindaco e presidente della Provincia Achille Variati, la figura di prestigio richiamata a rappresentare la politica cittadina davanti all'assemblea...»: così introduceva il nostro Pietro Zanella la documentazione video del «match vero tra Luigi Ugone e Achille Variati: il duello tra politica e cruda realtà andato in scena all'assemblea di "Noi che credevamo nella Bpvi"». La sfida ha registrato uan evidente sconfitta politica e popoalre sul viso di Variati, per la prima volta bianco e tirato nella sua quarantennale carriera politica di fronte all'evidenza delle sue colpevoli assenze e del suo girare lo sguardo altrove durante e dopo il flop della Banca Popolare di Vicenza.
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Hit Show, l'unica fiera europea delle armi aperta ai minori
A Vicenza, dall’11 al 13 febbraio, si svolge l’unica fiera dell’Unione Europea in cui i ragazzini possono entrare e ammirare le novità in fatto di armi e munizioni, con tanto di «spazio esperienziale». A nulla sono valse le proteste della Diocesi, delle associazioni pacifiste e del mondo cattolico (dall’Azione Cattolica alle Acli, da Pax Christi all’Associazione Papa Giovanni XXII). È il mercato, bellezza! Sì, infatti la città veneta incassa ospitando «i top brand del settore armi e munizioni», mirando «a diventare l’appuntamento di riferimento in Italia e in Europa per il comparto armiero made in Italy».
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BPVi e Veneto banca: le parole di Alessandro Penati come quelle di Jean Pierre Mustier. E anche come quelle di Gianni Zonin?
Parafrasando Don Abbondio si potrebbe dire "Quaestio, chi era costui?". Fra gli azionisti di Banca Popolare di Vicenza, alzi la mano chi, prima del patatrac, conosceva la società "Quaestio". Oggi, invece, tutti i possessori di azioni BPVi la conoscono, dal momento che si sono visti recapitare una lettera su carta intestata "Quaestio Capital Management SGR SpA". Cosa c'era scritto su questa lettera? Beh era una comunicazione, una comunicazione piuttosto importante. In pratica prima si informavano gli azionisti della nostra Popolare che Quaestio (una società con sede a Milano con un capitale sociale di poco più di 4 milioni di euro) era diventata gestore del fondo di investimento "alternativo riservato chiuso" (stupenda questa definizione) denominato Atlante, quindi si comunicava loro che, ai sensi dell'art, 45, comma 2 ... bla bla bla ..., in data 4 maggio 2016 la SGR (società di gestione del risparmio) Quaestio aveva acquisito una partecipazione "di controllo" in Banca Popolare di Vicenza.
Continua a leggereHit Show, gli espositori aumentano del 17% raggiungendo quota 413
Labrador che sfilano assieme a levrieri e cocker, ma anche a pechinesi e piccoli bulldog francesi. Scaffali di richiami per uccelli. Auricolari elettronici che amplificano il frugare di un cinghiale nella selva, o il canto di un’allodola fra i cespugli. È una fiera sempre più ampia, Hit Show, e i cui contenuti vanno ormai ben oltre le semplici doppiette: quest’anno l’esposizione vicentina focalizzata sulla caccia ha il 17 per cento di espositori in più. Gli appassionati del settore sembrano apprezzare: ieri mattina, per l’apertura della tre-giorni, a migliaia hanno intasato l’area attorno a via dell’Oreficeria parcheggiando da Vicenza Ovest ad Altavilla.
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Il rosso domina nei menù di San Valentino degli agriturismi Coldiretti
Il rosso, il colore della passione e dell’amore, tiene banco in questi giorni prossimi a San Valentino. Non soltanto per fiori e piante, ma anche nei menù ideati per l’occasione dagli agriturismi di Terranostra Coldiretti, infatti, il colore del fuoco fa sentire impetuoso la propria voce. No ai cibi esotici ritenuti afrodisiaci, mentre vengono esaltati i prodotti del territorio e di stagione, naturalmente con un pizzico di rosso, dato sempre ed esclusivamente da prodotti naturali. Dalle rape al radicchio, dallo speck alla chianina e molto altro, sono solo alcuni dei prodotti che intendono soddisfare tutti i palati, naturalmente con un occhio di riguardo anche a chi non consuma abitualmente la carne o è costretto a seguire particolari regimi alimentari a causa di intolleranze o allergie.
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Veneto Banca, il rimborso anche a chi non è più cliente: alcune regole, valide anche per BPVi
Fabio Poloni su Il Mattino di Padova illustra alcuni aspetti della transazione proposta ai soci di Veneto Banca ma utili da capire anche per i "cugini", prossimi fratelli della Banca Popolare di Vicenza. Vi proponiamo l'articolo di seguito.
L'offerta: chi aderisce non potrà fare causa ai dipendenti ma neppure ai promotori. Scrive Fabio Poloni su "Il Mattino di Padova" di oggi: "Facciamo pace? Dai, ti ridò indietro qualcosa e ti faccio pure un nuovo conto senza costi". Il riassunto è estremo - in realtà sono ventisei pagine di regole, riferimenti, tempi, cifre - ma il succo è questo: dopo lo tsunami che ha raso al suolo il valore delle azioni, Veneto Banca lancia l'«offerta di transazione» ai propri soci. Un accordo, insomma, per evitare di andare allo scontro legale. L'impalcatura è ormai nota: l'ex Popolare di Asolo e Montebelluna offre ai soci il quindici per cento del valore andato in fumo, e c'è tempo fino al 15 marzo per accettare.
Continua a leggereFederconsumatori ha incontrato a Vicenza soci BPVi e Veneto Banca: "Risarcimento inadeguato, cerchiamo casi apripista"
C'erano pochi posti disponibili stamattina, sabato 11 febbraio, all'interno della sala congressi dell'Alfa Fiera Hotel di Vicenza per il primo dei due convegni di Federconsumatori dedicati a chi ha visto andare in fumo i propri risparmi in Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Sala gremita e orecchie attente, quelle di "risparmiatori non di azionisti" come ricordato da Barbara Puschiasis, presidente del ramo friulano dell'associazione, che assieme al parigrado vicentino Luigi Guiotto ha tentato di rispondere alle tante domande dei presenti. "Ci rivolgiamo a voi e sgomberiamo dal campo ogni dubbio - ha affermato Puschiasis-. Tecnicamente avete comprato azioni, ma non siete speculatori come qualcuno ha tentato di raccontare, vi è stata fatta una proposta allo sportello dicendovi che quell'investimento era come mettere i soldi in un libretto di risparmio, ma così non era".
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Matteo Quero, la politica e la meritocrazia: Cub Vicenza e Maria Teresa Turetta puntano l'indice contro Achille Variati
Molto si sta scrivendo, inizia una nota di Cub Vicenza a firma di Maria Teresa Turetta che pubblichiamo e condividiamo, sulla vicenda umana di Matteo Quero che, per la seconda volta in pochi anni, ha fatto fare una pessima figura istituzionale alla città di Vicenza. Nessuno però si sofferma sul fatto che la politica troppo spesso si riempie la bocca della parola "meritocrazia" quando parla dei pubblici dipendenti, mentre tale misura non viene quasi mai applicata quando la stessa politica nomina cariche o dirigenti pubblici. Lì vale la regola della fiducia o dell'amicizia, più che la meritocrazia. Non può uscirne ulito politicamnte da questa storia il sindaco Achille Variati che, per la seconda volta in poco tempo, ha premiato il suo amico Quero con una carica pubblica: una nomina ad amministratore unico di AMCPS; che titoli aveva Matteo Quero per rivestire quel ruolo? Oltre all'amicizia del sindaco e del suo entourage non ci risulta che Quero avesse titoli di studio o professionali specifici, eppure è stato chiamato - e retribuito - a guidare la più importante azienda municipalizzata del comune di VIcenza.
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