BPVi e Veneto Banca oltre l'ultima spiaggia ma Pier Carlo Padoan rassicura
Mentre a Milano, quando scriviamo, si sta svolgendo il Cda della Banca Popolare di Vicenza (domani è previsto quello di Veneto Banca) di cui si paventano le dimissioni in caso di una mancata decisione da parte di Stato e privati, chiamati a immettere circa 6.4 miliardi nei due istituti per evitare le "risoluzione" (fallimento), il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan comunica che "la soluzione e' ormai prossima e che le interlocuzioni con le istituzioni europee sono incoraggianti". Nella sua nota il ministro ribadisce che "la soluzione non contemplerà alcuna forma di bail-in e che obbligazionisti senior e depositanti saranno in ogni caso pienamente garantiti".
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La nostra casa brucia ma le chiavi dell'estintore le ha un estraneo. Per BPVi e Veneto Banca sono a Bruxelles e Francoforte
Un giorno sì e l'altro pure noi andiamo a Bruxelles e Francoforte a pregare in ginocchio di poter salvare le nostre Banche, tra cui Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, e mi chiedo se ci sia un gradino più basso al quale l'Italia possa ancora scendere. L'articolo 1 della Costituzione recita nel secondo comma, dopo il primo stranoto, ma ora ben poco rispettato, sulla "Repubblica democratica fondata sul lavoro", che "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione". Ma se la sovranità l'abbiamo persa da diverso tempo, quella che stiamo perdendo ora è anche la dignità . La cosa assurda è che nessuno dice che... "la questione è assurda", ossia nessuno fa rilevare che dover chiedere ad altri il permesso di salvare i nostri beni, la nostra vita, il futuro dei nostri figli... è semplicemente inconcepibile.
Continua a leggereA Vicenza non mollano Ugone, don Torta, Arman, Bertorelli e Lugano: via a holding BPVI e Veneto banca con i vecchi soci e lo Stato. Ma Guzzetti "molla" Atlante
Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo e dell'Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa (ACRI), è stato di fatto l'ideatore del meccanismo del Fondo Atlante, nato per salvare BPVi e Veneto Banca e... guadagnarci il 6% promesso avventatamenteb da Alessandro Penati ma poi grippatosi dopo la scoperta dei "prospetti falsi" presentati da Francesco Iorio, Cristiano Carrus & c. per la quotazione in borsa non riuscita, come l'inventore di Atlante stesso ha denunciato a maggio ma senza attenzione alcuna da parte di media e autorità varie. Oggi Guzzetti, per l'ennesima volta, ha ribadito che di trippa per i gatti vicentini e per gli eventuali animali amici dei montebellunesi non ce n'è più: "Abbiamo messo 538 milioni, altro che una mano, ne abbiamo date due".
Continua a leggereSalvataggio BPVi e Veneto Banca, sì o no? Stefano Righi: martedì cda di Intesa e Banca Popolare di Vicenza. L'ipotesi risoluzione
Vi proponiamo l'analisi odierna di Stefano Righi su Il Corriere della Sera delle vie sempre più strette per il salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Righi nelle premesse concorda nella sostanza con la nostra valutazione, mentre nelle conclusioni, accennando ai costi di sistema in caso di risoluzione, sembra propendere, pragmaticamente per un salvataggio, per il quale noi, però, da Vicenza, non vediamo prospettive migliori di un intervento diretto e non dispersivo sulle tre figure di possibili danneggiati: i dipendenti, i soci e i clieti affidati. Ecco comunque l'interessante articolo del collega per fare i dovuti ragionamenti.
Il salvataggio di Popolare di Vicenza e Veneto Banca è sempre più nella mani di Intesa Sanpaolo e Unicredit. Sono le big del sistema creditizio nazionale a farsi carico, in queste ore, della ricerca degli 1,25 miliardi di euro da versare - prima del contributo pubblico - per evitare il fallimento delle due ex popolari.
Continua a leggereGianni Zonin contro Bpvi, Sorato e Giustini. La Nuova Venezia: possibile riunificazione con azione di responsabilità. E su VicenzaPiu.com arriva una rubrica "sorpresa" per i lettori...
Mentre tra domani e dopodomani (ci scusiamo pe l'indeterminazione ma il lavoro è enorme) inizierà su VicenzaPiu.com, giorno per giorno, una rubrica "sorpresa" per i nostri lettori per ricostruire e far conoscere con trasparenza i contenziosi in atto, Sabrina Tomè su La Nuova Venezia fa un resoconto di quella che definisce "la prima udienza di una lunga serie", apertasi "in sordina" il 24 maggio: giorno in cui " in tribunale civile a Venezia si è aperta la causa avviata dall'ex "numero uno" della BPVi Gianni Zonin contro la banca, "in prevenzione"; a dicembre l'imprenditore aveva depositato un atto di citazione (qui ve lo riproponiamo integralmente e in esclusiva, ndr) per l'accertamento della correttezza della sua attività di presidente dal 1996 fino al 2015.
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Prosecco, Scarabel (M5S): "Stop all'introduzione di vigneti da fuori regione, ecco come potremmo fare"
I consorzi di tutela del Prosecco lanciano l'allarme: molti coltivatori "importano" vigneti da fuori regione approfittando di una lacuna normativa, aggirando i divieti con i diritti di reimpianto. "Bisogna porre un freno a questa situazione, anche se quantità fa rima con qualità , nella realtà una penalizza l'altra - avverte il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Simone Scarabel - se c'è da soddisfare una richiesta crescente del mercato, la prima scelta da fare è verso il biologico e quindi si potrebbero subordinare le nuove richieste a una produzione bio". "I consorzi lo sanno, i numeri parlano chiaro, e sottovoce stanno facendo qualcosa - ammette l'esponente del Movimento 5 Stelle - non posso dire di no, ma certo non basta perché questo treno è troppo veloce e quindi servono freni robusti per non farlo deragliare".
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BPVi e Veneto Banca: un'analisi fredda di un salvataggio inutile, se non dannoso. Consob e Bankitalia dove e con chi erano?
Sarebbe in corso da parte di Intesa e di Unicredit, su sollecitazioni del governo, un tentativo per "raccogliere" insieme alle altre banche di riferimento il miliardo e passa di euro da parte di investitori "privati", la cifra preventiva che Margrethe Vestager vuole sul tavolo come condizione per poi consentire il, presunto, "salvataggio" della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca con la loro "ricapitalizzazione precauzionale" per altri 4 miliardi e "spiccioli" a carico dello Stato. L'operazione appare difficile da attuare, soprattutto per Unicredit, reduce da un mega aumento di capitale da 13 miliardi per impostare la soluzione dei suoi problemi.
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Caso BPVi, i lettori: "Variati, Manildo & dove eravate? E perchè rimpallo tra procure?... VicenzaPiù: impiegare i soldi del salvataggio inutile direttamente per soci, dipendenti e clienti e indagare facile... su Fondazione Roi!
Gentile direttore, ci scrive un lettore, sono belle le parole sul disastro, per i soci e il territorio, della Banca Popolare di Vicenza. Le esternazioni si susseguono sulle bocche dei politici, buoni ultimi Achille Variati e Giovanni Manildo, che fanno appelli a destra e a manca! Ma dove erano quando chiedevamo noi azionisti l'aiuto della politica? Ora hanno l'occasione di esortare, alcuni, o sparare contro il governo, altri, ma noi non crediamo a nessuno di questi signori che intervengono solo per i loro calcoli politici. Come diceva un patriota del risorgimento: "maledetti quelli che gridano in piazza e non scendono sul campo". E intanto caro direttore, dice un altro lettore, il GIP di Vicenza trasferisce gli atti di una parte dell'inchiesta a Milano motivando il fatto che quella è la sede competente dopo aver avuto per quattro mesi, così leggiamo, le carte sulla scrivania e dopo quasi due anni dall'inizio delle indagini da parte della procura di Vicenza.
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Aim Vicenza con Agsm Verona: fusione è rinviata a settembre, basterà ok dei due consigli comunali... Lo annunciano Achille Variati, Michela Cavalieri e Dario Vianello
Pubblicato alle 13.58, aggiornato alle 17.38. "La giunta di Vicenza ha appena ricevuto oggi, 9 giugno, il dossier sulla fusione tra Agsm Verona e Aim Vicenza. Il tempo è limitato per le due società ma, comunque, con Flavio Tosi siamo arrivati fin qui negli ultimi giorni della sua amministrazione. I due consigli comunali dovranno deliberare al riguardo entro il 30 settembre altrimenti l'accordo salterà . Se, invece, ci sarà l'ok delle due amministrazioni entro tre mesi andrà chiusa societariamente un'operazione ambiziosa: far nascere il quinto gruppo italiano nel settore delle multiutility": lo ha annunciato il sindaco di Vicenza Achille Variati nella conferenza stampa che si è svolta alla presenza dell'assessore alle partecipate di Vicenza, Michela Cavalieri, e col direttore generale di Aim Vicenza, Dario Vianello.
Continua a leggereArrivano le truppe di Berlusconi in salvataggio di BPVi e Veneto Banca: Mediolanum pronta con i soldi, Tajani con la politica. Parla anche Benetton che guarda ai "nuovi modelli di credito" di Amazon e delle web companies
"Se tutti parteciperanno, parteciperemo anche noi". Lo ha dichiarato, come riferisce Radiocor, l'a.d. di Banca Mediolanum, Massimo Doris, in merito alla possibile partecipazione dell'istituto a un intervento di sistema per evitare il bail-in della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. "Diventa fondamentale la velocita' di azione - ha aggiunto a margine del 47esimo convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria -. Il costo sta salendo cosi' tanto per la lentezza nel risolvere le problematiche. L'errore e' stato, a mio parere - ha proseguito - nel novembre 2015 quando nel salvataggio delle 4 banche si e' deciso di lasciare fuori gli obbligazionisti subordinati. Per quei 300 milioni e' scoppiato il caos. Se li' si fossero salvati i subordinati, le due venete avrebbero fatto i loro aumenti di capitale e la gente non sarebbe scappata", ha concluso.
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