Pomigliano, una sconfitta per tutti
Martedì a Pomigliano il 62,2% dei lavoratori affluiti in massa (95%) ha detto sì all'accordo proposto/imposto da Marchionne/Fiat. Gli altri, molti in più del prevedibile, hanno votato contro e d'accordo con la Fiom Cgil, ben consapevoli dei rischi conseguenti, la chiusura dello stabilimento o una newco, che, controllata da Fiat e non aderente a Confindustria, ne rilevi gli impianti e i singoli lavoratori disposti ad accettare il contratto diverso da quello nazionale, con i relativi diritti, e sulla falsariga di quello voluto da Marchionne. La terza alternativa sarebbe produrre a Pomigliano modelli diversi dalla Panda, che rimarrebbe in Polonia o ‘migrerebbe' verso la Serbia, e che richiederebbero una diversa organizzazione del lavoro.
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Pomigliano: i diritti non si barattano
Sinistra Ecologia e Libertà , Federazione della sinistra - PdCI-PRC - L'accordo-ricatto di Pomigliano cancella i diritti inalienabili di ogni cittadino in nome del "dio mercato". In quell'accordo non c'è nulla di moderno. C'è, forte, la volontà di sfruttare i lavoratori e di cancellare in un colpo solo i diritti conquistati con dure lotte e sacrifici.L'accordo ultimativo della FIAT è un vero e proprio ricatto. Continua a leggere
Bergamin ai politici,perchè manifestare il 25
Riceviamo da Marina Bergamin, segretario provinciale della Cgil Vicenza, e pubblichiamo l'analisi delle motivazioni dello sciopero di venerdì e l'invito rivolto ai politici a manifestare.Ai Consiglieri Provinciali, Comunali, Ai Segretari Provinciali dei Partiti, Ai Parlamentari vicentini
OGGETTO: sciopero generale 25 giugno 2010. INVITO alla Manifestazione di Vicenza.
Vogliamo porre alla Sua attenzione le motivazioni che hanno indotto la CGIL a proclamare per venerdì 25 giugno lo sciopero generale dei lavoratori di tutti i settori dell'intero Paese.
Ci permettiamo di farlo perché riteniamo che l'informazione più comune sulla crisi, sulle misure di contrasto messe in atto e quelle ora proposte dal Governo, sullo stato del sistema produttivo del Paese, sulle condizioni di vita dei lavoratori, dei pensionati e delle loro famiglie, non sia adeguata alla gravità della situazione e spesso, molto spesso, nemmeno corretta. Continua a leggere
Cgil: venerdì sciopero e comizio in piazza delle Poste
Marina Bergamin, Cgil Vicenza - Venerdì 25 giugno 2010 si svolge lo sciopero generale in tutta Italia indetto dalla CGIL contro la manovra del Governo, una vera e propria ingiustizia che si sta compiendo e che ricade sulle spalle di lavoratori, disoccupati, anziani e famiglie. Sono 4 ore di sciopero per tutti e 8 ore di sciopero per alcune categorie. A Vicenza alle ore 9 è previsto il concentramento in viale Roma, campo Marzo. Poi il corteo si snoderà per le vie del centro fino a piazza delle Poste dove ci sarà un sit-in e un comizio conclusivo.
Clicca qui per il documento originale di invito di Bergamin ai Consiglieri Provinciali e Comunali, ai Segretari Provinciali dei Partiti e ai Parlamentari vicentini oppure clicca qui per il solo testo.
Bergamin,Cgil: invito a sciopero generale 25 giugno
Marina Bergamin, Cgil Vicenza - Invito e appello del segretario Cgil (nella foto VicenzaPiù oggi in conferenza stampa) alle cittadine e ai cittadini di Vicenza
La nuova manovra economica che il Governo sta mettendo in campo per affrontare una crisi a lungo negata, pur essendo necessaria, torna a colpire i lavoratori, i pensionati, le famiglie, gli Enti Locali, comprimendo direttamente i loro diritti e il loro salario (come nel caso dei dipendenti della pubblica amministrazione) o peggiorando la quantità e la qualità dei servizi sociali. Nel contempo non tocca le rendite patrimoniali, le rendite finanziarie, gli alti e altissimi redditi, gli sprechi e la corruzione nella pubblica amministrazione, le spese inutili (ad esempio quelle militari) e fa poco contro evasione ed elusione fiscale.
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Cgil Vicenza: le motivazioni dello sciopero generale
Cgil Vicenza - Domani, martedì 22 giugno 2010 la CGIL Vicenza illustrerà alla stampa le motivazioni dello sciopero generale indetto dalla CGIL per venerdì 25 giugno contro la manovra del Governo.La segretaria generale Marina Bergamin con tutta la segreteria della Camera del Lavoro illustrerà la situazione che si verrà a creare localmente e le iniziative che saranno intraprese. Continua a leggere
La Indesit copia la Fiat
Irene Rui, Federazione della Sinistra, Prc, PdCI - La deregulation da inizio ‘900 degli industriali è iniziata. Prima la Fiat, poi la Indesit e avanti i prossimi.La Indesit ha, infatti, presentato ai sindacati un piano d'investimento per i prossimi tre anni di 120 milioni. Nel piano si prevede la riorganizzazione produttiva con lo spostamento delle attività di Refrontolo-TV (il paese di Luca Zaia, n.d.r.) a Fabriano-AN e di quelle di Bergamo a Caserta, con conseguente chiusura dei due stabilimenti - 430 lavoratori a casa. 120 milioni di euro destinati all'innovazione del prodotto e del processo, diretti a focalizzare la produzione degli stabilimenti italiani su prodotti ad alto contenuto tecnologico. Continua a leggere
Assemblea Difesa Scuola Pubblica, lunedì all'Usp
Assemblea Difesa Scuola Pubblica - L'Assemblea Difesa Scuola Pubblica di Vicenza in una conferenza-stampa, che si terrà lunedì 21 alle ore 15.30 davanti all'USP (Ex Provveditorato) di Borgo Scroffa a Vicenza, tratterà argomenti che riguardano in particolare lo stato della situazione della scuola primaria e secondaria a seguito dei cambiamenti dovuti ai tagli ed ai recenti disegni di riordino presentati dal Ministro della Pubblica Istruzione, le prese di posizione di alcuni collegi docenti e consigli di istituto, alcune iniziative di sensibilizzazione e protesta che sono state attuate e che si svolgeranno nei prossimi giorni.
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Fiom Cgil Vicenza: imposta da Fiat rinuncia a diritti Con aziende vicentine sacrifici nel rispetto delle leggi
Il direttivo provinciale della FIOM CGIL di Vicenza, riunito in data odierna, condivide e sostiene le decisioni assunte dalla FIOM in merito alla vicenda dell'accordo firmato da FIM CISL, UILM UIL, UGL e FISMIC con la FIAT sullo stabilimento di Pomigliano.
1- da sempre la FIOM si batte per il lavoro e per la difesa dei posti di lavoro. nessuna azienda ha mai chiesto in cambio del lavoro di rinunciare a diritti sanciti dalla nostra Costituzione ( diritto di sciopero ) e previsti dalle leggi sul lavoro e dai contratti nazionali di lavoro ( pausa mensa turnisti e pagamento in caso di malattia ).
Marchionne e l'odio (di classe)
Riceviamo da Giorgio Langella (Federazione della Sinistra, PdCI) e pubblichiamo  Â
Oggi, il "signor" Marchionne (a margine della lectio magistralis di Mario Draghi per il master honoris causa conferitogli dalla fondazione Cuoa ad Altavilla Vicentina) ha dichiarato che gli operai del gruppo Fiat devono smetterla di "inventare" scioperi proprio quando gioca la Nazionale, perché se si continua a "prendersi per i fondelli" il Lingotto non sarà più interessato a produrre in Italia. E poi ha anche aggiunto che "l'Italia non avrà un futuro manifatturiero, l'industria non esisterà più. Se la vogliamo ammazzare me lo dite, lo facciamo, sono disposto a fare quello che vogliono gli altri".
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