Rossi III: Un affare la piattaforma di Marghera, il grigio di Vianello e Zanguio
L' ex presidente della Multi utility: "Sono fiducioso nella magistratura, le carte parlano chiaro"Nei due numeri precedenti Giuseppe Rossi, il presidente più accusato o più scaricato dell'Aim, fate voi ha parlato al nostro registratore di bilanci, Vianello, Variati, Giglioli, tribunale, Ecoveneta, Valle, gas, industriali, Confindustria, Stabila e così via. Oggi "chiudiamo" con la sua visione della verità dopo i racconti di Variati e Fazioli, i flash contraddittori di Colla, gli storici discreti silenzi di Vianello, i sassi "pre elettorali" lanciati con le mani ritratte da Alberto Zocca, che, dopo essere intervenuto con virulenza sul GdV in risposta al grande vecchio Zoso, tutti esperti in Aim, prima ci ha concesso un appuntamento, poi l'ha spostato più volte prima di "truccare" il rifiuto di uscire allo scoperto con fatti. Continua a leggere
Solidarietà ai miei amici cani nomadi
Caro direttore, ancora una volta sono costretto ad intervenire nei confronti di una ingiustizia perpetuata nei nostri confronti. La mia mamma questa mattina mi ha letto un articolo riportato ne "Il Giornale di Vicenza", che riguardava ancora i miei amici, questa volta nomadi. Nell'articolo si legge che il consigliere Sorrentino - persona a me antipatica tanto, confesso, da lasciargli ogni qual volta passeggio sotto il suo studio, un ricordino che civilmente sgridandomi, la mia mamma raccoglie - se l'è presa questa volta con i miei amici di Viale Diaz.
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Biasia: la passione di ripartire
Era il 1978 quando Francesco Biasia decise di iniziare un'attività nella pelletteria. Con i pochi mezzi a disposizione nel laboratorio sotto casa a Povolaro diede il via a quello che è diventato uno dei migliori esempi dell'imprenditoria veneta e non solo. Gradualmente ma con una crescita costante, economica e di qualità , il brand Francesco Biasia è diventato uno dei più noti al mondo nel settore borse e pelletteria.
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Case sfitte Prendesi, la copertina di VicenzaPiù n. 223 in edicola
«Sindaco avvisato: un povero può occupare un alloggio pubblico» è il titolo di una "denuncia" del Sunia di Vicenza in edicola stamattina col numero 223 di VicenzaPiù che nella copertina lo lancia con "Case sfitte Prendesi". Il documento è firmato da Fulvio Rebesani che nella rubrica VicenzaPiù libera fornisce l'elenco completo delle oltre cento abitazioni e informa che "La Corte di Cassazione nel 2007 ha deciso in una innovativa sentenza che il povero, senza casa ... può occupare un alloggio pubblico senza il consenso dell'ente proprietario (comune od altro) che lo tiene sfitto". Per gli argomenti principe di VicenzaPiù n. 223, in edicola in accoppiata con BassanoPiù n. 4, scarica da qui la locandina della città e da qui quella dell'Ovest e dell'Alto Vicentino.
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Gli opinionisti epistolari ZoZO e il trio Lescano
Da qualche tempo, complice forse la crisi della carta stampata che non permette nuovi costi dopo i recenti pre pensionamenti, Il Giornale di Vicenza ospita nella sua rubrica delle lettere, pensiamo gratis anche se con qualche disagio nella "redazione ufficiale", si mormora in Via Fermi, un ex senatore nonché ex editorialista (de La Domenica di Vicenza da cui fu "espulso" prima di approdare da noi che gli abbiamo fatto da viatico per un Corriere del Veneto, poi non più accogliente). Ma l'Uomo, forte della sua esperienza di "navigato" politico della prima repubblica, non si sente ex nel leggere (e a volte condizionare) i fatti locali.
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Irresponsabilità sociale d'impresa, il nuovo modello nel Vicentino
Marzotto come Marchionne: utili in crescita, ma lavoratori in diminuzione. E l'azienda di valdagno fugge dal processo per i morti di cancro della Marlane Le condizioni dei lavoratori stanno peggiorando. Oltre ai dati di un progressivo impoverimento delle famiglie, basta osservare quello che succede nelle fabbriche e nelle zone industriali del paese per capire che siamo in un declino industriale senza freni, frutto di una politica inesistente e di scelte disastrose. Nulla si è fatto per mantenere e sviluppare il lavoro nei nostri territori.
Continua a leggereDa Grumolo a Torre Girardi, a fanghi conciari: il filotto dei silenzi ambientali vicentini
«Tra quindici giorni la commissione avrà finito il suo lavoro. Poi vedremo come risponderanno i sindaci, che ora vanno a piangere in televisione»... «Professore, tutti hanno in mente i sindaci nei giorni dell'alluvione. Lei li attacca, perché?»... «Questo è il vero male. Dov'erano i sindaci fino a ieri? Molti già facevano politica. Dicano quello che loro si sono impegnati a fare. Parlo dei sindaci di adesso e dei sindaci del passato, che hanno dato licenze edilizie e sono andati a occupare spazi dai quali i nomi stessi dicevano di stare lontano. Invece non c'è stato limite»...
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Amarcord di Rossi II: entrano in gioco per Aim industriali e poteri forti amici di Variati
Il discusso ex presidente della Multi utility: “visto che il sindaco si ritiene cristiano credente, una volta per tutte diciamo la verità .†Ma non finisce qui
Le “confessioni†di Fazioli, le “risposte†di Variati e la “difesa d’attacco†di Rossi convivono con la “cappa†Zanguio (gli stiamo chiedendo un incontro), i “silenzi†del sempre presente Vianello (ricordate la vignetta con le tre scimmie o non vedono e non sentono o non parlano …?) e con le “contraddizioni†dell’esordiente Colla, che, se fosse più famoso lui e più bravo io, ci darebbero spunti alla Crozza.
Continua a leggereTia e Iva turbano i sonni di San Biagio
Da giorni a palazzo Trissino girano voci non confermate di un monito degli uffici alla giunta: occorre allertare Aim affinché la spa municipale si prepari a possibili ricorsi dei cittadini per una imposta sulle bollette che secondo la Consulta è illegittimaPare che a palazzo Trissino ci sia un po' di maretta tra la struttura tecnica e la giunta del capoluogo vicentino. Argomento del contendere? L'Iva da applicare alla tassa sui rifiuti, la Tia. Norme alla mano gli uffici avrebbero fatto presente all'esecutivo che prima o poi l'Iva versata ad Aim dai cittadini assieme alla tariffa per l'igiene ambientale dovrà essere restituita a chi l'ha versata perché come stabilito dalla Corte costituzionale il 24 luglio 2009 ai tributi non è legittimo applicare tasse.
Continua a leggereCase sfitte ma Giuliari spende 50.000 euro per alberghi per poveri e impoveriti
Case sfitte non affidate ai poveri e agli impoveriti
L'assessorato di Giuliari spende inutilmente 50.000 euro per ospitarli in alberghi
Di Fulvio Rebesani, Segreteria provinciale SUNIA Vicenza, Movimento degli Sfrattati di Vicenza
Negli uffici dell'assessorato di Giuliari corre una preconcetta diffidenza verso gli sfrattati, come se avessero cercato loro la disoccupazione. Si sospetta che una famiglia sfrattata voglia approfittare delle provvidenze comunali. Un funzionario addetto al servizio abitativo, in un recente incontro, ci ha addirittura detto che queste famiglie vanno rieducate manifestando una mentalità di infondata e ridicola superiorità , di ignoranza che quelle famiglie fino a poco tempo prima avevano lo stesso tenore di vita del personale dell'assessorato.
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