Rassegna stampa: la Cronaca
Augurandovi Buona Pasqua vi "offriamo" alcune news tratte dalle edizioni odierne di GDV, Il Gazzettino e Corriere del Veneto
- Sbandati ai Ferrovieri. Nel quartiere Ferrovieri in via Maganza alcuni senzatetto "vivono" in una cabina dell´Enel vicino al Retrone e nella zona lungo la strada si trovano resti di bottiglie e coperte: una brandina sotto il ponte è indice del degrado anche lungo la ferrovia . Una discarica a cielo aperto, un vagone abbandonato e usato come rifugio, i resti di decine di biciclette oltre a un cantiere fantasma del Genio civile e finanziato dalla Regione per la manutenzione del corso d´acqua completano il quadro desolante. Tre agenti della Polfer, competente per l'area, come ha dichiarato l'assessore Dalla Pozza, avvisati della presenza, hanno compiuto un'ispezione
Continua a leggereLinkiesta ... linka la nostra video intervista a Ellero sul caso Belsito-Bossi-Lega Nord
«Disastri e indagini: peggio di Belsito c'è solo il triumvirato della Lega Nord», titola così Linkiesta.it il pezzo di Alessandro Da Rold che parla del Credieuronord, delle Coop Padane, del Villaggio in Croazia e del club degli «Ippopotami» di Vicenza. E continuando con gli «ippopotami», quando cita «il nuovo tesoriere, orafo vicentino, Stefani», il collega linka la nostra intervista show a «Renato Ellero, ex senatore leghista, professore di diritto penale», che «è arrivato a dire in un'intervista a VicenzaPiù che "sarebbe meglio che Stefani non andasse in procura a portare i conti, perché se lo ricordano bene..."».
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Ordine dei giornalisti sanziona tre pubblicisti di Vicenza: conflitto d'interessi e "copia"
Abbiamo già denunciato che da tempo e in maniera sempre più diffusa ci sono a Vicenza inaccettabili intrecci tra il lavoro di "libero" giornalista (o pubblicista) e ruoli in palese conflitto di interessi con la professione. Ora a dare ufficialità al tutto, con l'aggiunta di chi copia articoli senza citare la fonte, è l'Ordine dei giornalisti del Veneto che sanziona tre "colleghi" (nella foto il presidente dell'Odg Veneto Gianluca Amadori, credit Vegapst).
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Paola Farina, da Vicenza a Israele
Da VicenzaPiù n. 231Paola Farina nasce a Vicenza il 25 gennaio 1954, città dove ha sempre mantenuto la propria residenza. A 17 anni si innamora si un ragazzo ebreo di origine tripolina, quindi un sefardita, che appartiene a una famiglia moderatamente religiosa, ma molto tradizionalista. Storia destinata a durate poco per le interferenze delle famiglie, dovute alla giovane età di entrambi, al fatto che l'uno abitava a Roma e l'altra a Vicenza. L'uno aveva i capelli lunghissimi e non andava bene alla famiglia di lei e lei la minigonna e non andava bene alla famiglia di lui. Continua a leggere
Interventi di arte urbana negli ex-garage Nardini
Da VicenzaPiù n. 231 L'associazione socio-culturale Infart di Bassano ogni anno organizza installazioni di street art e ridona nuova identità alla sede della vecchia distilleria.Da sei anni, ogni primo fine settimana di settembre, Bassano diventa un fenomeno artistico a cielo aperto, «una piccola biennale - spiega Claudio Pelusio, presidente dell'associazione socio-culturale Infart - in cui giovani artisti di rilievo e di fama internazionale espongono le loro opere in diversi padiglioni: il museo civico, il castello degli Ezzelini, l'arena Cimberle-Ferrari e gli ex-garage Nardini». Continua a leggere
Fabbrica Cazzola, nuovi spazi da abitare
Da VicenzaPiù n. 231 Carlo Zermiglian: "Gettare ulteriore cemento per nuove case impoverisce il territorio, recuperare spazi storici del passato reinventa uno stile di vita".La riqualificazione di spazi industriali del passato è un'opportunità che, se da una parte, permette di riutilizzare parte del territorio senza invadere con ulteriore cementificazione, dall'altra recupera non solo la storia, ma aree che altrimenti rischierebbero l'abbandono, diventando zone spente e disagiate. Continua a leggere
L'ospedale unico dell'Ovest Vicentino, ora o mai più
Da VicenzaPiù n. 231Di Giuliano Ezzelini Storti
Cinquanta milioni di euro non sono una "partita" da sottovalutare, soprattutto in un periodo di crisi e soprattutto quando si parla di sanità e di ospedali. In un momento in cui i finanziamenti pubblici hanno raggiunto il minimo storico i cinquanta milioni di euro già belli e pronti, destinati a un ospedale pubblico unico a Montecchio in sostituzione di due strutture obsolete e mal fornite, non sarebbero da trascurare. Continua a leggere
Ospedale a Montecchio o Arzignano, stop alle discussioni e si scelga
Da VicenzaPiù n. 231 di Roberto Ciambetti, Assessore al Bilancio Regione Veneto
Ha ragione chi dice che un'infrastruttura non si deve fare solo perché si teme di perdere un finanziamento; ma è anche vero che, a furia di discutere, dibattere o approfondire, troppo spesso le opere non si fanno o i soldi originariamente stanziati finiscono puntualmente per non bastare. Continua a leggere
Rating sì, rating no. Notizie sì, notizie no
Il 13 febbraio scrivevamo: «In data 10 febbraio Standard & Poor's, dopo averlo già fatto il 19 ottobre 2011, ha ulteriormente abbassato i rating della Banca Popolare di Vicenza a lungo e breve termine, rispettivamente a BBB- (da BBB) e A-3 (da A-2) e, dopo il Credit Watch negativo del 7 dicembre, le ha assegnato un Outlook negativo...» E, dopo aver sottolineato per ovvia correttezza che «il downgrading è una diretta conseguenza della decisione presa il 13 gennaio di abbassare il rating a lungo e breve termine del debito sovrano dell'Italia ... ricordavamo che « i titoli che hanno un rating superiore a BBB- per S&P (o Baa3 per Moody's) rientrano nella categoria degli "investment grade" (qualità da investimento), mentre al di sotto di tale soglia si passa negli "speculative grade" (letteralmente "qualità speculativa" quindi alto rischio, o "titoli spazzatura").»
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Ospedale unico di Santorso: parlano gli utenti
Da VicenzaPiù n. 231 A venti giorni dall'apertura e relativa messa in funzione dell'ospedale unico di Santorso, oltre ad analizzare dati, cifre e pareri più o meno istituzionali ,un ottimo metodo per esprimer e un primo giudizio sullo start up della nuova struttura non puo' che essere quello di intervistare gli utenti finali. La stessa domanda, "Come giudica il livello di servizio del nuovo ospedale?", è stata posta ad un campione casuale di 10 persone. In seguito sono riportate le 5 risposte più interessanti ed utili come spunto di riflessione. Continua a leggere

