Viale San Lazzaro, asfaltatura tra le rotatorie. Balbi: cura per l'accesso ovest alla città
Il Comune di Vicenza informa che lunedì 25 luglio inizieranno i lavori di asfaltatura di viale San Lazzaro che interesseranno le corsie verso l'ingresso della città , tra le rotatorie all'incrocio con via Fermi e viale Crispi. I lavori dureranno per circa 3 settimane, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, e sono previsti anche in orario notturno. Durante il cantiere, viale San Lazzaro rimarrà sempre percorribile nei due sensi di marcia. I lavori verranno eseguiti in modo da ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza ma per permettere l'esecuzione delle opere sarà necessario modificare temporaneamente la circolazione veicolare.
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Slot in bar e tabacchi, in Veneto da 19.555 scenderanno a circa 13.700 nel 2019
Agipro rende noto che sono oltre 217mila le slot presenti in bar e tabacchi in Italia: è quanto si legge in un documento del ministero dell’Economia presentato dal sottosegretario Pier Paolo Baretta al tavolo tecnico della Conferenza Unificata, che dovrà raggiungere a breve un'intesa sulla redistribuzione del gioco sul territorio. In particolare, oltre 177mila apparecchi sono presenti nei 51mila bar italiani; circa 39mila invece sono le macchine installate nelle 12mila tabaccherie e ricevitorie, in media 3 per ogni locale.
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L’assessore Cristina Balbi presenta il 1° stralcio del progetto per la nuova Sala del Commiato nel Cimitero Maggiore di Vicenza
È stato presentato in sala Rainaldi il primo stralcio del progetto definitivo per i lavori di realizzazione della nuova Sala del Commiato, che dovrà essere realizzata in area limitrofa all’ingresso del Cimitero Maggiore di Vicenza. Alla conferenza stampa, oltre all’assessore Cristina Balbi, era presente il progettista dell’intervento, l’architetto Margherita Tescari e un suo collaboratore. il primo stralcio, con un importo di 70.00 euro, prevede lo smantellamento della struttura metallica destinata a guardaroba per le manifestazioni espositive della Basilica Palladiana e attualmente presente in Corte dei Bissari.
Continua a leggereNatalità e fecondità veneta in declino: a Vicenza meno 22%
La Regione Veneto rende note le statistiche e il rapporto su natalità e fecondità Per la prima volta negli ultimi 90 anni, l’Italia perde popolazione: se rimane il contributo positivo, seppur ridotto, della componente migratoria, pesa invece in negativo il fatto che i decessi superano in modo consistente le nascite, determinando un calo della popolazione di circa 130 mila. Ciò è dovuto a un effetto strutturale legato all’invecchiamento della popolazione, con conseguente aumento della mortalità , ma dipende anche dall’accentuarsi del declino della natalità , che perdura ormai in modo importante da 7 anni. Nel 2015 i nati sono 485.780, quasi il 16% in meno rispetto al 2008; si tratta di un nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia, con un quoziente di natalità che passa dai 9,8 nati ogni mille abitanti del 2008 agli 8 nel 2015. Continua a leggere
Area ex Zambon, l'assessore Dalla Pozza: nessun rilievo sanitario dall'Ulss, sito è privo di amianto
In merito alla nostra inchiesta sull'ex fabbrica Zambon che abbiamo titolato “Area Zambon, l'appello video di Claudia a non perdere altro tempo per il disinquinamento: dopo morti dubbie si pensi almeno al futuro†(in alto riproponiamo il video di VicenzaPiùTv) interviene l'assessore alla Progettazione ed alla Sostenibilità Urbana del Comune di Vicenza, Antonio Dalla Pozza, per rispondere alle preoccupazioni manifestate dai residenti della zona: “Il progetto di bonifica - spiega l'assessore - è stato approvato nel gennaio 2013 con successive integrazioni nel settembre 2014. La Società Zambon sta completando le procedure di affidamento dei lavori di bonifica, mentre la proposta di riqualificazione è stata presentata nell'ambito dell'accordo urbanistico ed è in fase di istruttoria presso il Settore Urbanisticaâ€.
Continua a leggereImmigrati di Vicenza sotto la Loggia del Capitaniato in piazza dei Signori: “basta terrorismo”
Gli immigrati di Vicenza e in particolare la comunità bengalese, ancora colpita dalla strage di lavoratori italiani di quindici giorni fa a Dacca in Bangladesh, si sono ritrovati per dire basta al terrorismo, dopo i recenti tragici episodi in Francia e in tutto il mondo, in uno scenario di instabilità politica tra Europa e Medio Oriente crescente dopo il tentativo di colpo di Stato in Turchia. Sotto la Loggia del Capitaniato in piazza dei Signori, ancora a lutto con le bandiere a mezz'asta sul palazzo comunale su disposizione del sindaco Achille Variati come segno di cordoglio per le oltre 80 vittime di Nizza, hanno risposto un centinaio di cittadini all'appuntamento nel tardo pomeriggio di domenica 17 luglio, partecipando ad una piccola cerimonia con la consegna di mazzi di fiori in ricordo delle vittime e cartelli per dire basta a morte e sofferenza. Presenti anche il presidente del Consiglio comunale Federico Formisano, e per il Consiglio degli stranieri la presidente Marina Grulovic e il vicepresidente Harun Miah.
@edo32a Continua a leggereLe decine di morti a Nizza, lo strano golpe in Turchia, le guerre dimenticate, i morti di lavoro e la miseria
Le decine di morti a Nizza e lo strano golpe in Turchia sono solo gli ultimi atti di una violenza brutale che sta divorando il mondo. Terrorismo in molti casi. In altri, come il colpo di stato turco, qualcosa di oscuro che ci può far precipitare in un baratro ancora più oscuro. Senza uscita. La stranezza di quanto successo in Turchia sta venendo a galla. Per chi ha vissuto l'esperienza di colpi di stato o per chi ricorda quanto successo, ad esempio, in Cile in quel settembre del 1973 (preceduto un paio di mesi prima da un tentativo di golpe finito nel nulla) la può vedere. Ad Ankara nessun arresto di uomini al potere. Erdogan che scappa ma poi ritorna.
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Fallito colpo di Stato dell'esercito turco, Erdogan verso una sorta di “impotente califfato”
Uno Stato turco fragile e instabile rappresenterebbe un pericolo per l'intera Europa, questo è evidente e purtroppo questo è quanto sembra stia accadendo. Ieri un tentativo di colpo di Stato dell'esercito turco contro il Presidente Erdogan è fallito dopo ore di scontri. I militari arrestati sono più di mille ed i morti, tra golpisti, civili e fedeli al Presidente, sono circa 200. Le sorti del colpo di stato, attribuibile forse ai seguaci dell'imam Gulen, come spesso accade in questi casi, si sono risolte in poche ore. A capo degli insorti Muharrem Kose, colonnello che nello scorso marzo era stato rimosso dallo Stato maggiore turco.
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Incredibile tentativo di golpe dei militari in Turchia, occhi in diretta anche da Vicenza sul caos. Spartiacque per il mondo islamico?
È una notte insolita quella del 16 luglio 2016: per la Turchia ma anche da tutto il mondo fino a Vicenza: quasi tutte le televisioni e mezzi di comunicazione stanno seguendo in diretta un colpo di Stato in atto nel paese turco ad opera dei militari. Un'azione coordinata a Istanbul che ha visto l'occupazione di areoporto, strade e televisione di stato, oltre a spari per strada per far rispettare il coprifuoco intimato dall'esercito. Immagini incredibili su un caos difficile da decifrare, con il rischio di guerra civile: il premier islamista Erdogan attraverso i social network, spesso censurati durante il suo mandato, chiama la folla e la polizia dalla sua parte in strada contro i carri armati, spalleggiato dagli Imam delle moschee turche. Uno scenario di tensione che riguarda la struttura politica europea e l'equilibrio con il mondo islamico. In tarda notte sembra che il golpe militare sia fallito, con la gente in strada che ha fermato i militari arrestati poi dalla polizia.Â
Continua a leggereRcs all'editore Cairo col 48,8% delle azioni. E Il Manifesto torna alla sua cooperativa. VicenzaPiù: "è la stampa bellezza!"
"All'ultimo giorno delle offerte su Rcs le adesioni comunicate da Borsa Italiana vedono la cordata Bonomi raggiungere con l'Opa il 37,7% circa del capitale, contando anche il 24,7% già detenuto dal veicolo Imh. L'Ops di Urbano Cairo raggiunge il 48,8%. All'Ops di Cairo sono state apportate 254,7 milioni di azioni (il 48,8% del capitale), mentre all'Opa Bonomi 67,48 milioni di azioni, pari al 16,7% dei titoli oggetto di offerta". Questo è il lancio Ansa che alle 21.18 ha sancito che, fatte salve le verifiche future sull'attuazione del suo progetto, un editore di professione, Urbano Cairo, si è imposto contro i cosiddetti "salotti" del vecchio modo di gestire la stampa italiana. Da domani Il Corriere della Sera e i suoi media "collaterali" potranno occuparsi dei lettori senza diktat di interessi che non siano quelli dettati da un piano editoriale che punti sulla crebilità dell'informazione per guadagnare consensi e risorse.Â
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