Basilea 4, slittano le nuove regole sul capitale
Manca l'accordo tra Usa ed Europa sulle banche - Draghi: «Continueremo a lavorare per finalizzare le riforme»
di Luca Aldo Davi, da Il Sole 24 Ore
Si attendeva il triplice fischio nella partita di Basilea 4. E invece ieri è arrivato il rinvio a data da destinarsi. O meglio, il rinvio a un «prossimo futuro», come dichiarato dal Ghos, il gruppo dei governatori e dei capi della vigilanza delle principali banche centrali al mondo (foto di repertorio). L'organo direttivo del Comitato di Basilea nel week end del 7 e 8 gennaio avrebbe dovuto mette il punto finale sulla riforma delle regole di Basilea 3, un set di regole meglio conosciute acome Basilea 4. Così facendo, il Ghos avrebbe approvato in maniera definitiva una bozza di proposta esaminata in un incontro tenuto a fine novembre a Santiago del Cile. In una nota diffusa ieri il Ghos ha però fermato tutto e buttato la palla avanti, affermando che è necessario più tempo per finalizzare alcuni lavori, come la calibrazione finale del quadro normativo.
Continua a leggereIl bond subordinato convertibile scaduto rimborsato da Banca Popolare di Vicenza che ha proposto anche investimenti alternativi
Il Sole 24 Ore pubblica una precisisazione sul rimborso effettuato del bond convertibile BPVi in cui rileva un suo errore sul possibile valore di conversione, che è stato totale e non parziale, ma contiene anche la conferma da parte di Banca Popolare di Vicenza che ai possessori di bond è stato proposto, prima di liquidarne in caso contrario il valore al 100%, di valutare nuovi investimenti col controvalore della obbligazioni in via di rimborso, un'azione certamente più che lecita e utile alle casse della banca, ora finalmente nelle mani di un manager esperto come l'Ad Fabrizio Viola (nella foto), ma che altrettanto di sicuro sarà , perciò, stata accompagnata dalle adeguate... informazioni sugli eventuali rischi dei nuiovi investimenti per non "ritorrnare al futuro".
Continua a leggereProposte conciliative di BPVi e Veneto Banca, Patrizio Miatello per l'associazione Ezzelino da Onara: una beffa, serve azione penale
L'Associazione Ezzelino da Onara in una nota a firma di Patrizio Miatello informa che "dalle ultime notizie diffuse dai quotidiani, sembrerebbe che il giorno 9 gennaio 2017 Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza renderanno note le condizioni delle proposte conciliative, da alcuni definite di offensiva elemosina e che dovrebbero riguardare solo i risparmiatori che hanno comprato azioni negli ultimi 5, al massimo 7 anni. Per il prezzo di ogni azione, c'è chi ipotizza che sarà fatto riferimento alla media dei prezzi di acquisto e chi ipotizza che si prenderà come base di calcolo il prezzo per il recesso. Le Banche, inoltre, imporranno ai risparmiatori che aderiranno alla conciliazione la totale rinuncia alle liti in corso. Sulle modalità di pagamento sembrerebbero farsi strada due alternative: il pagamento monetario oppure l'acquisto di warrant. Totale silenzio invece sia rispetto all'imposta del 26% che i risparmiatori dovranno pagare sulla conciliazione sia in merito alle imprese".
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Un fondo immobiliare per ridisegnare Vicenza, partita aperta
Un albergo nel palazzo degli uffici, la macchina amministrativa comunale trasferita in viale Torino assieme alla caserma della polizia locale, appartamenti di lusso dove ora sorgono palazzi di proprietà pubblica, la partita per disegnare la Vicenza che verrà è iniziata. Palazzo Trissino resta prudente, ma nel prossimo anno e mezzo si definirà la possibile eredità dell'aministrazione Variati. "La mia è una giunta che non se ne sta con le mani in mano, ma cerca strade nuove...Abbiamo osato con il bando periferie aggiudicandoci 18 milioni di euro per la rigenerazione urbana. Abbiamo voluto che l'alta capacità ferroviaria passando per Vicenza portasse con sé opere di sviluppo sostenibile. Ora esploriamo la nuova opportunità dei fondi immobiliari per garantire alla città storica una crescita equilibrata verso la modernità . Non sono sogni, ma idee per le quali stiamo cercando forme concrete di investimento."
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Vicenza, commercianti in fuga da San Felice
Serrande abbassate e negozi sfitti. Questo è il paesaggio che offre in questi giorni la zona di San Felice a Vicenza situata tra Viale Verona e Viale Milano. Il tratto è sicuramente un'area di passaggio molto frequentata e vicina al centro storico cittadino ma non riesce ad attrarre la clientela. Alcuni negozianti spiegano che, forse perché sono cambiati i tempi o forse perché complice la crisi economica degli ultimi anni, le persone non comprano più come una volta e hanno cambiato le loro abitudini.
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Saldi invernali a Vicenza dal 5 gennaio: le previsioni di Federmoda Confcommercio Vicenza
È iniziato il conto alla rovescia sui saldi invernali 2017, che prenderanno il via giovedì 5 gennaio, alla vigilia del lungo weekend dell'Epifania, per concludersi il 28 febbraio. Una previsione? Ci scherza su, anche se non troppo, in una nota che pubblichiamo, il presidente provinciale di Federmoda Confcommercio Matteo Garzaro: "Sembra proprio che anche quest'anno, ad attendere i saldi non siano stati solo i consumatori ma anche il meteo - afferma -. Solo negli ultimi giorni, infatti, le temperature si sono abbassate vistosamente: giusto in tempo per incentivare gli acquisti dei capi più pesanti, e spesso più costosi, in sconto". Una bella opportunità , dunque, per i clienti; meno contenti, invece, i commercianti che un tempo vedevano nelle vendite di fine stagione l'opportunità di piazzare gli ultimi capi e le ultime taglie rimaste in negozio e che invece ora realizzano il maggior volume di vendite di capi invernali proprio in concomitanza dei saldi.
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Le aziende di fronte alle nuove regole sugli interessi bancari e sull'anatocismo: i consigli di Confartigianato
In questi giorni i correntisti stanno ricevendo lettere dagli istituti di credito: Confartigianato e FidiNordEst scendono in campo, con una nota che pubblichiamo, per aiutare nella scelta su come pagare. "A far data dall'1 ottobre 2016 la nostra Banca cambia il metodo di calcolo degli interessi nelle operazioni di raccolta del risparmio e di esercizio del credito adeguandosi a quanto stabilito dall'articolo 120, comma 2 del Testo unico Bancario...": così, più o meno, iniziano le lettere di trasparenza che i correntisti di tanti istituti di credito stanno ricevendo in questi giorni. Torna dunque in campo il tema dell'anatocismo, ovvero della capitalizzazione periodica degli interessi.
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Famiglie e piccole aziende sommerse dai debiti in Veneto, Codacons: possibile ridurli fino al 50%, in regione azione contro sovra-indebitamento
La crisi economica che ha investito l'Italia negli ultimi anni ha portato un numero crescente di famiglie e piccole imprese a ritrovarsi sommerse dai debiti cui non si riesce, purtroppo, a fare fronte. Una situazione che coinvolge migliaia di consumatori e società anche in Veneto. Esiste tuttavia nel nostro ordinamento una legge pressoché sconosciuta il cui obiettivo è proprio aiutare consumatori e aziende a ridurre il carico di debito accumulato negli anni - spiega il Codacons in questa nota ceh pubblichiamo -. Si tratta della legge n. 3 del 27 gennaio 2012, che introduce le procedure di composizione della crisi da sovra-indebitamento, strumenti per mezzo dei quali ai cittadini e alle piccole imprese è data la possibilità , con l'intervento del giudice, di ridurre i debiti diventati eccessivi fino al 50% del loro importo.
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Nuovo polo commerciale per l'ex Fiera di Vicenza?
Un nuovo polo commerciale in centro città . Questo è il progetto per la struttura dell'ex Fiera di Vicenza situata presso i Giardini Salvi. A definire l'idea lo studio Investire, che ha presentato la bozza agli uffici del Comune di Vicenza. L'immobile, ora parzialmente occupato, vedrebbe la realizzazione di 3300 metri quadrati adibiti a ospitare esercizi commerciali e attività enogastronomiche. I lavori previsti in due anni comporterebbero una spesa pari a 2,5 milioni di euro e al loro termine non sarebbe prevista la vendita. Secondo i progetti per il nuovo immobile commerciale, infatti, è previsto un canone che permetterebbe di fornire introiti per 300 mila euro l'anno.
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Commissione d'inchiesta parlamentare sulle banche, Ciambetti: "i cittadini che pagano 333 € pro capite per il salvataggio di Mps vogliono la verità"
"Secondo Federconsumatori e Adusbef il salvataggio di Monte Paschi Siena costerà circa 333 € a cittadino con un costo medio a famiglia pari a 833,3 €. Il tutto si concreterà nell'aumento del debito pubblico, cioè costi scaricati nelle generazioni a venire: dati questi aggravi è nostro diritto sapere perché si è giunti a questa situazione, chi sono i colpevoli di questo disastro finanziario, perché il sistema della vigilanza non ha funzionato e se vi sono state delle collusioni e coperture a qualsiasi livello politico come nelle istituzioni di controllo a iniziare da Bankitalia". Queste le parole in una nota del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, che prende una netta posizione sul caso Monte Paschi "e non solo su quello, ma anche sulle vicende delle Popolari Venete, come di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara".
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