Vicenza Oro January chiude domani, dagli Usa 1300 buyer
Novità di prodotto, incontri B2B, forum e approfondimenti sui temi cruciali del settore caratterizzano le giornate di Vicenza Oro January, fiera internazionale del gioiello che si sta svolgendo (chiuderà domani) nella città veneta e che, celebrando un made in Italy che, nonostante la crisi del settore, tiene in fatturati ed export, ha scelto quest’anno il tema della sostenibilità e della tracciabilità . Rivelatasi vincente la formula di The Boutique Show, ovvero il format espositivo che divide i 1.500 brand presenti in sei communities, sei percorsi tematici facilmente e velocemente fruibili, la fiera propone quest’anno visite guidate all’acquisto nei distretti d’interesse, per supportare al meglio i 1.300 buyer specializzati che un lungo lavoro di incoming da parte della società organizzatrice, Italian Exhibition Group (Ieg), ha portato a Vicenza.
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Renato Bertelle c'è o ci fa? Prima di decidere se esiste, assemblea suoi associati dovrebbe valutare transazione BPVi. E Achille Variati continua a sbagliare su "amici" e fiduciari
Renato Bertelle, noto tra i colleghi come avvocato che dopo una lunga carriera potrebbe lasciare la possibilità di farsi strada a qualche giovane legale, tipo il figlio, ha gustato durante il primo periodo del dramma causato dal flop della vecchia Banca Popolare di Vicenza (di cui aveva comprato azioni anche lui ma di questo parleremo in futuro) la notorietà che si deve ai paladini del bene contro il male. Eccolo, quindi, tuonare contro la mala gestio precedente della Popolare del ventennio di Gianni Zonin accompagnato da fidi scudieri come Giuseppe Zigliotto nel cda di Via Btg. Framarin fin dal lontano 2003 prima di assurgere alla presidenza di Confindustria Vicenza, e da altri più "recenti" come Matteo Marzotto. Armato di sacro (ma anche profano) furore Bertelle arrivaain quattro e quattrotto a fondare una associazione dal nome altisonante come "Associazione Nazionale Azionisti Banca Popolare di Vicenza" con cui arriva, come dicono in molti e lui, anche se minimizza, conferma, a raccogliere clienti anche in età senile pur essendone il presidente e in barba ad ogni dubbio su un apparente (evidente?) conflitto di interessi.
Continua a leggereAperture negozi durante le festività, dal Veneto parte la sfida "etica" per chiedere la revisione
Una sollecitazione ai parlamentari veneti perché si adoperino per arrivare il più rapidamente possibile all’approvazione della proposta di legge, attualmente ferma in commissione al Senato in seconda lettura, sulla disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali e parallelamente la presentazione alla Conferenza Stato-Regioni di un analogo documento di condivisione della comune volontà di modificare la normativa in materia. Sono le linee d’azione emerse a Venezia in occasione della sfida “etica†lanciata oggi dal tavolo regionale, aperto alle associazioni di categoria, alle parti sociali e con il coinvolgimento dei parlamentari veneti, per individuare strategie idonee a superare la delicata problematica della liberalizzazione degli orari di vendita e dei giorni di apertura domenicale e festiva degli esercizi commerciali, competenza di cui le Regioni sono state espropriate.
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Coop a Breganze, Alberto Rigon: operazione immobiliare che non s'ha da fare in centro ma altrove, mi appello alla Coop stessa
Il Giornale di Vicenza ha dato in questi giorni ampio risalto alla notizia che a Breganze l'Amministrazione del Sindaco Piera Campana ha raggiunto un accordo con la Coop per la realizzazione di un nuovo grande punto di vendita all'ingresso sud del Centro Storico. Il sindaco si dice molto contento per due vantaggi: "la riqualificazione urbanistica dell'area e la nascita di un nuovo supermercato". Inoltre - "un altro aspetto positivo - secondo la stessa - starà nel gestire la futura viabilità dell'area con un semaforo intelligente". Dal momento che, come osserva con toni trionfalistici la Campana, si sono attesi 40 anni per trovare una soluzione all'area a mio avviso osservo che invece se ne potevano attendere altrettanti se questo è il risultato che si prospetta.
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Italia, Paese disastrato: casi concomitanti ma anche grande incuria. Finchè siamo in tempo occupiamoci della Vicenza cementificata
In questo raccolta, da TgPiù documento, di una serie di video Ansa, di cui VicenzaPiu.tv ha i diritti, mostriamo una sequenza di servizi di oggi, dall'intervento inziale del prof. Cianciotta dell'università di Teramo per il quale c'è molto da fare su formazione e informazione, alle immagini e alle informazioni sui rischi valanghe che possono colpire anche delle dighe, dalla situazione tragica in cui ancora il Soccorso Alpino e i volontari sono a caccia di superstiti dopo la terribile valanga che si è abbattuta sull'hotel di Rigopiano, che pure aveva chiesto aiuto, fino alle operazioni che continuamente si svolgono ad Amatrice e dintorni per alleviare gli effetti di un terremoto che non cessa di tormentare con le sue scosse quotidiane quel territorio.
Continua a leggereTangenti Eni, Il Fatto: l'attuale ad Claudio Descalzi compiaceva Bisignani "perché era uomo di Scaroni". Il manager vicentino ora presiede l'Istituto di Storia che cerca fondi
"Eni, compiacevo Bisignani perché era uomo di Scaroni". Il verbale - ecco la versione che l'ad Claudio Descalzi a giugno ha dato ai pm di Milano che indagano sulla presunta maxi-corruzionedi Stefano Feltri e Carlo Tecce, da Il Fatto Quotidiano
Claudio Descalzi aveva capito che dietro il giro di intermediari intorno al grande affare del giacimento nigeriano Opl 245 acquistato nel 2011 per 1,3 miliardi c'era odore di tangenti, ma non sapeva come arginare il suo capo di allora, Paolo Scaroni (notissimo manager vicentino già coinvolto in altre vicende e dal 10 ottobre nominato presidente dell'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza soprattutto, come scriveva la nota ufficiale, per "la necessità di ricercare un'adeguata continuità di sovvenzioni economiche"..., ndr), e il mediatore Luigi Bisignani.
Continua a leggereMorto imprenditore veneto Vittorio Coin: era il nipote del fondatore della catena di grandi magazzini
Il mondo imprenditoriale veneto è in lutto per la scomparsa di Vittorio Coin, 78 anni, manager dell'omonima dinastia. Coin, figlio di Aristide e nipote omonimo del fondatore, era uno degli eredi di una tradizione imprenditoriale che fonda le proprie radici nel 1916, anno in cui il capostipite, Vittorio Coin, avviò l'attività commerciale. Nel 1974 aveva assunto la guida del gruppo con il fratello Piergiorgio.
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Fisco, Cgia: boom scadenze, fino ad 89. In crescita numero adempimenti
La burocrazia fiscale è destinata ad aumentare. Nel 2017, infatti, il numero degli adempimenti a carico delle micro e piccole imprese crescerà mediamente di 4 unità . Pertanto, una impresa artigiana (senza dipendenti) lungo i 12 mesi dell'anno dovrà pagare o inviare la propria documentazione 30 volte per onorare altrettante scadenze fiscali, un negozio commerciale (con 5 dipendenti) 78 e una piccola impresa industriale (con 50 dipendenti) ben 89 volte. A fare il conti è l'ufficio studi della Cgia, che ha realizzato una simulazione su 3 aziende campione.
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Cerimonia di Premiazione della quinta edizione degli Andrea Palladio International Jewellery Awards
Nella serata di inaugurazione di VICENZAORO January 2017, la Boutique internazionale del Gioiello, organizzata da Italian Exhibition Group (IEG) - Società fieristica nata dall’integrazione tra Fiera di Vicenza e Rimini Fiera, sì è svolta la Cerimonia di Premiazione della quinta edizione degli Andrea Palladio International Jewellery Awards. Gli Andrea Palladio International Jewellery Awards, sono riconoscimenti di fama internazionale dedicati alle eccellenze del gioiello contemporaneo e ambiti dai brand e designer del mondo orafo e gioielliero di tutto il mondo. In occasione della cerimonia sono state premiate eccellenze del lusso e top player della gioielleria mondiale che si sono distinte per la creatività , il progetto, la produzione, la distribuzione, il retail, la comunicazione, i new media, il premio alla carriera e la Corporate Social Responsibility.
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A breve i nomi e i dubbi di VicenzaPiù sui debitori insolventi con BPVi, ora i dettagli del CorSera sui i primi 30 nomi rivelati dal Tg di La7: il Baronio di Don Paolo con 11 milioni tra "beneficiati" insieme a patron Zamparini
Pubblicato il 21 gennaio alle 1.47, aggiornato alle 12.00. In passato VicenzaPiù si è occupata più volte di molti debitori della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca fortemente esposti con le due ora ex Popolari ma non ha avuto risposte se non parziali e generiche dai due Istituti, per cui ci riproponiamo di tornare in dettaglio e a breve sulle varie operazioni a rischio e su una serie di dubbi che le circondano. In tempi più recenti, comunque, è scoppiata la richiesta... popolare di conoscere i nomi dei grandi debitori insolventi con le varie banche italiane, quelli per intenderci che hanno beneficiato dei soldi arrivati nelle loro tasche facendoli "sparire" da quelle dei soci risparmiatori per i conseguenti buchi nei bilanci e l'inevitabile azzeramento di valore delle loro azioni. Questi buchi, che si sono accentuati anche per altri investimenti sbagliati dei Gianni Zonin di turno, per spese pazze di gestione e per strutture sovradimensionate, sono nati di sicuro dalla malagestio dei cda e dei dirigenti che hanno prestato soldi non loro a clienti inaffidabili.
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