I rischi della SPV sottolineati oggi da Cappelleti, Brusco e Zaltron di M5S congiuntamente con Follesa e Costantini di CoVePa e AltroVe
"Proprio nel momento in cui ci si concentra sull'autonomia del Veneto, Zaia rischia di creare un buco mangia soldi che bloccherà per anni il bilancio regionale e alla fine è chiaro che dovrà intervenire lo stato e quindi che a pagare sarà il solito pantalone". A parlare così è il senatore Enrico Capelletti, al termine della conferenza stampa indetta dai rappresentanti cittadini con in testa Liliana Zaltron e regionali rappresentati da Manuel Brusco del Movimento 5 Stelle sulla Superstrada Pedemontana Veneta (SPV). e con la partecipazione degli architetti Massimo Follesa, portavoxce del CoVePa, e Carlo Costantini per AltroVe. Prima di lanciare l'allarme i grillini hanno fatto "i compiti a casa" scavando dietro gli annunci di Zaia per cercare di capire da dove dovrebbero arrivare i fondi che finanzieranno l'opera che da più di 20 anni fa discutere il veneto.
Continua a leggereFonti rinnovabili, il Veneto migliora l'efficienza energetica
Il Veneto migliora le proprie performance nell'efficienza energetica: il 40 % dell'energia prodotta in Veneto proviene da fonti rinnovabili, grazie al crescente contributo dato dagli impianti fotovoltaici e dalle centrali a biomasse. Sono infatti oltre 93 mila gli impianti a pannelli solari censiti nel territorio regionale. A confermare il ‘boom' delle energie rinnovabili in Veneto è l'ultimo bollettino mensile del Sistema statistico regionale, "Statistiche flash", dedicato appunto alle energie rinnovabili. Il report redatto dagli statistici della Regione Veneto certifica l'avvenuto superamento degli obiettivi strategici fissati dall'Europa per l'energia: il ‘pacchetto 2020' della direttiva Ue del 2009 stabiliva un aumento del 20% dell'efficienza energetica e che il 20% dei consumi finali di energia fosse coperto da fonti rinnovabili.
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Vendemmia senza voucher, aziende in difficoltà nel Vicentino
Quella che si aprirà tra un paio di settimane con ampio anticipo, a causa del caldo africano, sarà dopo dieci anni la prima vendemmia a fare i conti senza i voucher, i buoni lavoro utilizzati per tanti anni per le raccolte stagionali. Tra i grappoli d'uva debutteranno i contratti di prestazione occasionale, che stanno incontrando parecchie perplessità nelle aziende vitivinicole a causa della complessità burocratica nell'utilizzo. Proprio per questo Confagricoltura Vicenza ha confezionato un manualetto, dal titolo "Lavoro e vendemmia. Le regole per essere in regola", nel quale vengono descritte tutte le tipologie contrattuali possibili per far fronte alla raccolta alle porte.
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Economia a 4 R motrici, Ciambetti: "serve un progetto di legge"
"Una economia regionale a 4 R motrici: Riduzione degli sprechi, Riuso di beni e prodotti, Riciclo degli scarti, Responsabilità di produttori e consumatori". Così Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto presenta la proposta di legge presentata assieme ai colleghi Fabiano Barbisan, Riccardo Barbisan, Fabrizio Boron, Nicola Finco, Franco Gidoni, Silvia Rizzotto, Alberto Semenzato, della Lega Nord e del Gruppo Zaia Presidente dal titolo "Norme per iniziative di solidarietà sociale a sostegno delle Fasce deboli della popolazione e per la promozione di un sistema di economia circolare e per il consumo critico".
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Roi, la Fondazione demolita e... violata. Per Gianni Zonin era una "emanazione", una garçonnière d'affari della BPVi dove Cauduro lo informa su baciate e fondi lussemburghesi
Nell'interrogatorio del 22 marzo 2017 la Guardia di Finanza, davanti ai pm dell'indagine sul crac della ora fu Banca Popolare di Vicenza, Luigi Salvadori e Gianni Pipeschi, alla presenza del Col. Vincenzo Sciaraffa, Comandante Provinciale, e del Ten. Col. Fabio Dametto, Comandante del Nucleo di P.T., Gianni Zonin, in qualità di ex presidente della BPVi, viene sentito anche "in merito agli acquisti di azioni BPVi da parte della Fondazione Roi". Sulla vicenda complessiva della Roi questo mezzo, anche col libro dossier "Roi. La Fondazione demolita", sta fornendo da tempo molti altri elementi che meriterebbero attenzione non solo mediatica.
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Cambiare i vertici di Bankitalia: un atto di giustizia ma anche un positivo segnale all'economia
Sembra impossibile ma una banca storica come la Banca Popolare di Vicenza non esiste più. Una delle più solide popolari, protagonista del boom economico del dopoguerra, e soprattutto del miracolo universalmente attribuito al "modello veneto", si è volatilizzata come neve al sole. E' possibile che ciò sia imputabile ad un solo personaggio? Fermiamoci un attimo a pensare quale è stato l'atteggiamento dei membri dei consigli di amministrazione della BPVi, dei revisori dei conti e dei dirigenti di vertice, e chiediamoci se esso sia stato all'altezza della fase storica che l'economia italiana e vicentina hanno attraversato.
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Insinuazione al passivo BPVi e Veneto Banca: non scatta decorrenza termini per mancata pubblicazione decreti 185 e 186 che qui vi sveliamo?
Vi proponiamo un nuovo contributo informativo sulle conseguenze del D.l. 99/17 dopo quello sulla tutela dei diritti dei clienti della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca poste ora in liquidazione coatta amministrativa. Nel presente documento, a firma dell'avv. Marco Da Villa dello studio Esini, Esini & Da Villa con sedi a Venezia (S. Donà ), Roma e Milano), sono esposte la valutazioni sulla discussa decorrenza dei termini per l'insinuazione al passivo delle due ex banche.
Nell'ambito della complessa vicenda delle due (ex) banche popolari venete, uno degli aspetti che ha creato più incertezza e confusione è senza dubbio quello inerente il decorso del termine di giorni 60 per la presentazione della domanda di insinuazione al passivo della liquidazione coatta amministrativa (LCA).
Continua a leggereFondazione Roi: i bilanci ragionati della fallimentare e sempre meno oscura gestione di Gianni Zonin & c.. Le domande ad Ilvo Diamanti e ad Andrea Valmarana, il nuovo dominus già sindaco di Zonin Spa
Espongo qui, a cura di Ubaldo Alifuoco, da sempre studioso del caso oltre che storico “cultoreâ€, tecnico e non solo, della lettura di documenti intricati e intriganti, le prime considerazioni possibili sugli stringati bilanci della Fondazione Roi dal 2009, inizio della presidenza di Gianni Zonin, al 2016, ultimo delle sua gestione (cfr. l'inchiesta iniziale riportata in "Roi. La Fondazione demolita"), bilanci che ho ottenuto ufficialmente, insieme ad altri documenti che pubblicheremo, dalla Regione Veneto, ente preposto al controllo delle Fondazioni (ricordiamo che la Roi, come abbiamo anticipato sempre a firma Alifuoco e proprio grazie al primo esame degli atti che ci erano dovuti, ha perso nel 2016 la qualifica di Onlus evidentemente per mancato rispetto delle relative normative).
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In 200 al presidio Siderforgerossi di Arsiero, Gregolin (Fiom): "non solo per contratto ma per piano industriale e prospettive future"
Allo sciopero unitario (Fim-Fiom-Uilm) della Siderforgerossi di Arsiero ha aderito il 90 per cento dei 400 lavoratori e al sit-in hanno partecipato in 200 persone. "Uno sciopero riuscito", afferma Michele Gregolin responsabile della zona per la Fiom Cgil, "la produzione in azienda si è fermata! Chiediamo il piano industriale per capire come il gruppo voglia rilanciare l'azienda". La motivazione dello sciopero verte sul rinnovo del contratto aziendale e sulla volontà di conoscere la presente e futura strategia aziendale.
Continua a leggereVendemmia 2017: il gigante Veneto scalda i motori
Il mondo vitivinicolo veneto, autentico gigante a livello mondiale, si sta preparando alla vendemmia. A Ferragosto si raccolgono le uve Pinot e Chardonnay per base spumante. Tutti i dati previsionali quanti-qualitativi del Veneto, Nord-Est, Italia, Francia e Spagna saranno presentati giovedì 10 agosto (9,30) a Legnaro da Regione Veneto e Veneto Agricoltura. Il settore vitivinicolo veneto, solo per quanto riguarda l'export, vale ben 5,2 miliardi di euro (dati 2016), posizionando la nostra Regione al primo posto in Italia con il 35,6% del valore complessivo delle esportazioni e al quarto posto nel mondo alle spalle di Francia, Italia (comprendente lo stesso Veneto) e Spagna.Â
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