"Sfida" di Silvano Trucco a Bankitalia, sesta puntata a firma dell'ex dg di Bene Banca tartassato dopo sua denuncia anche per soldi "in cassa" BPVi: certe coincidenze coincidono
Dopo «"Tu non obbedisci e io ti commissario, ma anche... no": la storia che ha opposto Bankitalia a Bene Banca. L'ex dg Silvano Trucco la ricostruisce a puntate e la incrocia con quella di BPVi e Veneto Banca», abbiamo proposto «Un caso esemplare per l'ex dg di Bene Banca Silvano Trucco: Bankitalia la commissaria "preventivamente". La seconda puntata con BPVi e Veneto Banca in filigrana», quindi, la terza parte («Un caso esemplare del "sistema" bancario, gli strani intrecci tra Bene Banca e BPVi: storia di un deposito milionario»), poi la quarta («I pesi e le misure di Bankitalia: a Vicenza tollerato per anni il valore "gonfiato" delle azioni, per Bene Banca (s)gonfiato un bilancio») e, infine, la quinta ("E... 5, Bankitalia non vuole a tutti ... Bene, e in egual misura: incroci, assonanze e dissonanze tra Bene Banca, BPVi e Veneto Banca") della ricostruzione dei fatti secondo Silvano Trucco (nella foto), l'ex dg della piccola BCC cuneese, commissariata nonostante stesse... bene e che bissa coincidenze o contrasti nei rapporti con Bankitalia delle storie di BPVi e Veneto Banca.Â
Continua a leggereMattarella non confermi Ignazio Visco come Governatore della Banca d'Italia
Luigi Einaudi, Guido Carli, Paolo Baffi si rivoltano nella tomba vedendo cosa accade in Banca d'Italia e come si comportano gli ultimi loro successori sulla poltrona di Palazzo Koch. Che le inchieste del nostro Istituto Centrale su banche importanti, tra le quali quelle venete, si siano bloccate per gli "ostacoli alla vigilanza" frapposti da alcuni amministratori e dirigenti è veramente incredibile. In altri tempi, in presenza di comportamenti non collaborativi di amministratori e dirigenti bancari in occasione di ispezioni, la Banca d'Italia non ci avrebbe pensato un minuto a "licenziare" i colpevoli. E ciò esercitando i suoi poteri statutari ma anche la propria assoluta autorevolezza e competenza.
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Il comandante GdF per evasioni non scovate si appella mai all'ostacolo alla Finanza? Eppure per Visco i flop delle banche sono tutta colpa dell'ostacolo alla... Vigilanza
Dopo la rivelazione dell'esposto presentato, tramile il suo legale Michele Gentiloni Silveri, cugino del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dal banchiere Pietro D'Aguì, fondatore e amministratore delegato fino al 2013 di Banca Intermobiliare (Bim), ancora oggi controllata da Veneto Banca in LCA dopo molti tentativi di cessione bloccati per vari motivi nel passato, Giorgio Meletti prosegue oggi su Il Fatto Quotidiano nel suo "racconto" delle indagini in corso, "finalmente!" diremmo e non da soli, da parte della Procura di Roma su Banca d'Italia, guidata dal governatore Ignazio Visco e dal capo della vigilanza Carmelo Barbagallo, storici sponsor di Banca Popolare di Vicenza e Gianni Zonin e mai troppo amici di Veneto Banca di Vincenzo Consoli, lo si legge sempre più spesso e non solo qui da noi, con gli effetti che conosciamo.
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Banca San Giorgio Quinto Valle Agno: utile netto semestrale a 1,37 milioni
"Il primo semestre del 2017 si chiude con tutti gli indicatori in crescita, a conferma dell'efficienza commerciale e del rafforzamento dei principali indicatori di copertura dei prestiti". A riferirlo è il Direttore Generale di Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, Leopoldo Pilati, che esprime "ampia soddisfazione per i dati ottenuti. Il risultato economico al 30 giugno è pari a 1,37 milioni di euro, al netto delle imposte: un dato ampiamente superiore alle previsioni di fine 2016". Il montante totale intermediato da Banca San Giorgio Quinto Valle Agno - raccolta complessiva e impieghi - a metà anno sfiora i 2,65 miliardi di euro (+ 0,87% rispetto al dato 2016), con impieghi per cassa pari a 1.035 milioni di euro e raccolta totale pari a 1.536 milioni di euro (+ 2,09%).
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Morti bianche sul lavoro, purtroppo la situazione non migliora
«La cultura della sicurezza sul lavoro è uno dei nostri obiettivi. Sono convinto, infatti, che la sua diffusione possa ridurre drasticamente gli infortuni nei luoghi di lavoro. Pensiamo ad esempio alla cintura di sicurezza delle auto, ci viene automatico, prima ancora di accendere la macchina l'abbiamo già allacciata. Perché? Perché dopo una lunga campagna di educazione fatta di comunicazione e controlli sanzionatori è diventata una pratica che fa parte della nostra cultura. Ecco, io mi auguro che le istituzioni possano recepire l'importanza di queste azioni e si attivino di conseguenza». È con questa metafora che l'Ing. Mauro Rossato, Presidente dell'Osservatorio Sicurezza di Vega Engineering, ci invita a riflettere di fronte all'andamento delle morti bianche in Italia e a intraprendere l'abitudine della sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Vincere nel web: torna il seminario gratuito per le imprese
Rientrati dalle ferie di agosto, è ora di rimettere in moto la macchina aziendale. Settembre si apre con tantissime novità e un’interessante opportunità per tutte le aziende del vicentino che desiderano iniziare la nuova stagione con uno sguardo al futuro e una valida strategia online. La domanda ricorrente nelle aziende è: come facciamo a capire se stiamo dando il meglio sul web? Come possiamo sapere se stiamo usando tutti gli strumenti utili e nel migliore dei modi? Il web è una realtà sempre più importante ma anche complessa, per questo esistono realtà che si occupano di guidare le aziende in questa direzione, anche attraverso seminari gratuiti e aperti a tutti.
Continua a leggereIl Movimento 5 Stelle presenta un esposto contro la gestione della Fondazione Roi, mentre il cda fa finta di dividersi sull'azione di responsabilità contro Gianni Zonin & c.
Il senatore Enrico Cappelletti, la consigliera comunale Liliana Zaltron ed il consigliere regionale Manuel Brusco, tutti del Movimento 5 Stelle, stanno continuando e accentuando una azione meritoria sul caso della Fondazione Roi stimolata (anche), se ci possiamo permettere, dalla nostra inchiesta che ha trovato un suo "punto fermo" in "Roi. La Fondazione demolita", il libro raccolta dei nostri articoli e delle prese di posizione di, pochi, altri politici, come Sergio Berlato e Francesco Rucco, sul caso della "creatura" del marchese Giuseppe Roi nata per promuovere i musei civici vicentini, in primis il Chiericati, e trasformata da Gianni Zonin, presidente della Banca Popolare di Vicenza e della stessa Fondazione Roi, come lui stesso ha testimoniato, "di fatto in una emanazione della BPVi".
Continua a leggereQuotazioni su mercato Hi-Mtf delle azioni di Popolari e non quotate in borsa: dopo BPVi e Veneto Banca ancora un flop che allarma
Dal 30 giugno 2017 è partita in via sperimentale per 13 istituti la quotazione sul mercato Hi-Mtf delle azioni di banche non quotate sui mercati ufficiali e con titoli illiquidi, all'unico fine di favorire la dismissione delle quote da parte dei soci cercando di creare una sorta di liquidità che deve essere garantita dalla stessa banca oggetto di quotazione sperimentale. Risultato? Valanghe di titoli in vendita (ossia in lettera) e modestissime quantità in acquisto (ossia in denaro), con buona pace degli azionisti che di fatto non riescono a vendere alcunchè.
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Intesa dia a un euro al Comune di Vicenza Palazzo Thiene, no la sede della ex BPVi, meglio Palazzo Repeta. Peccato siano della LCA: l'insostenibile leggerezza dell'essere ... politici
In tanti, troppi non hanno saputo (voluto?) "leggere" per tempo i segnali, capiti anche da... noi (cfr. "Vicenza. La città sbancata"), del dramma che incombeva da anni su decine di migliaia di vicentini (e non solo) che hanno perso i loro risparmi fidandosi delle sirene che, celando le umane spoglie di Gianni Zonin, cantavano i loro richiami all'acquisto di azioni della Banca Popolare di Vicenza esponendo le loro grazie dalle finestre della direzione generale di Via Btg. Framarin e venivano amplificate dalla stampa e dalla tv di Palazzo Bonin Longare.
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Reddito di inclusione, via libera del Consiglio dei ministri: vero sostegno a famiglie, non assistenzialismo
"Via libera definitivo al reddito di inclusione. Un aiuto a famiglie piu' deboli, un impegno di Governo, Parlamento e Alleanza contro la poverta'". Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dopo che il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo al Dlgs con le misure di contrasto alla poverta'. Il Reddito di inclusione (Rei) sostituisce il Sostegno all'inclusione attiva (Sia), partira' il primo gennaio 2018 e consiste in un assegno mensile di importo variabile dai 190 fino ai 485 euro in caso di famiglie molto numerose per una durata massima di 18 mesi.
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